lunedì 31 marzo 2014

Inventory Time - Marzo 2014

Innanzitutto, prima di parlare dei libri letti questo mese, volevo scusarmi con coloro che frequentano questo blog per la presenza discontinua; purtroppo, a causa di vari impegni, non mi è possibile aggiornarlo quotidianamente.
Inoltre l'obiettivo fondamentale di questa Sala è quello di condividere interessi e pareri letterari e spero, via via, culturali in generale, per passione, dunque spero mi capirete.
Sebbene le interazioni ancora scarseggino, non mi preoccupo e soprattutto faccio un mea culpa poiché non riesco a dedicarmi a questo piccolo angolo quanto vorrei.
Dopo questa premessa, cominciamo!



Vi annuncio che, con mia somma soddisfazione,in questo mese di Marzo sono riuscita a tagliare nuovamente il traguardo dei 10 libri letti!
Ecco la lista:
I quattro attualmente usciti della saga di Alice Allevi, scritti dall'abile mano di Alessia Gazzola (L'allieva, Un segreto non è per sempre, Sindrome da cuore in sospeso, Le ossa della principessa).
L'ultimo capitolo della trilogia di Legacy, Sacrifice, di Cayla Kluver.
Quanta stella c'è nel cielo di Edith Bruck, dal quale è stato tratto il film di Roberto Faenza, Anita B.: ve lo consiglio vivamente.
Altri titoli sono Il silenzio dell'onda di Gianrico Carofiglio, prestatomi gentilmente, Ho bisogno di te di Daniela Sacerdoti, adocchiato su diversi blog letterari tra cui Il libro che pulsa  e Diario di una dipendenza, La signora delle camelie di Alexandre Dumas (figlio) letto per la partecipazione al club di lettura del gruppo Fiumi di Parole, fondato dalla gentilissima Elisa del blog Ignis Fatuus e ultimo, ma non meno carino, La camera di sangue di Jane Nickerson.












Degli ultimi due titoli avrete le mie impressioni al più presto, appena troverò un attimo di tempo per metterli su carta, mentre le altre recensioni potete trovarle nell'apposita sezione :)

Questo mese, fortunatamente, non mi ha riservato letture particolarmente spiacevoli nonostante qualche eccezione ci sia.

Anyway, il titolo di Libro del Mese se lo aggiudica Un segreto non è per sempre, secondo volume della saga di Alice Allevi, di Alessia Gazzola.




Per oggi è tutto.

Vi lascio augurandovi buone letture.

Al prossimo mese!
xxx

Cecilia



giovedì 27 marzo 2014

Recensione: "Ho bisogno di te" di Daniela Sacerdoti

Titolo: Ho bisogno di te
Autrice: Daniela Sacerdoti
Pagine: 313
Prezzo di copertina: 9,90 euro
Prezzo ebook: 2,99 euro
Editore: Newton Compton

Trama:
Eilidh, trentacinque anni, ha il cuore infranto: ha perso il bambino che aspettava e che aveva tanto desiderato, e in più ha scoperto che suo marito Ted ha una relazione con un'altra donna. Sconvolta, Eilidh decide di lasciare Southport e di trasferirsi per un po' nella piccola cittadina scozzese di Glen Avich, nelle Highlands, dove ha trascorso l'infanzia. Qui abita ancora il suo migliore amico di un tempo, Jamie, che ha avuto una storia altrettanto dolorosa: vive da solo con sua figlia Maisie, una bambina adorabile frutto di una breve relazione con una pittrice capitata a Glen Avich quasi per caso e tornata alla sua carriera artistica a Londra appena dopo la nascita della piccola. Eilidh e Jamie provano una forte attrazione reciproca, ma hanno sofferto troppo in passato per riuscire ad abbandonarsi alle emozioni. Qualcuno però in segreto veglia sulla loro felicità. E il destino non tarderà ad aiutarli...



4 Stelle

Ho bisogno di te (titolo originale Watch Over Me), mi ha incuriosita sin dalla prima volta che ne ho sentito parlare sia per la copertina (sì, nonostante le molte delusioni derivate da quelle illusioni ottiche che sono le cover, non ho ancora imparato a diffidarne del tutto), sia per la presunta bravura dell'autrice, pronipote del famoso Carlo Levi - chi non conosce, almeno di fama, Cristo si è fermato ad Eboli?-
Questo titolo non poteva dunque mancare di finire tra le mie mani dopo una capatina in libreria e devo dire che sono stata molto contenta di averlo con me in una giornata come questa, che mi avrebbe senz'altro riservato un pomeriggio noioso e tetro come il clima qui fuori.
Ho trovato la storia di Eilidh - scusate, penso che non farò mai pace con questo nome - e Jamie un po' scontata, sebbene mi dispiacesse molto per lei.
No, l'elemento interessante, determinante nel far meritare 4 stelline a questo romanzo, è il personaggio di Elizabeth, il modo in cui l'autrice ha innestato il suo personaggio all'interno della vicenda: mi hanno intrigata molto questa concezione di fusione totale postmortem, nonostante sia già vista - letta, in questo caso-.
Un'altro elemento apprezzato particolarmente è stata la location della storia.
Anche non amo molto il piccolo paesino nel quale mi ritrovo a vivere, questi villaggi rurali in posti come la Scozia, l'Irlanda che accentuano la simbiosi tra uomo e natura mi affascinano molto e, per qualche inspiegabile motivo, mi tranquillizzano quasi quanto una tazza di camomilla.
Inoltre le riflessioni riguardanti varie tematiche, inserite qua e là nella narrazione, sembrano conferirle un tono più maturo rispetto al solito chick-lit stereotipato e superficiale che, da qualche tempo, spopolano nell'editoria italiana.
Con questi presupposti, ci sono buone probabilità di aspettare altre avventure editoriali della Sacerdoti, esempio di come, a volte, il buon sangue non menta.

Consigliato: sì
Tempo di lettura: 3 Giorni

Daniela Sacerdoti è una pronipote del celebre Carlo Levi ed è cresciuta in Italia ma, durante gli ultimi dieci anni, ha vissuto in
Scozia. E' laureata in lettere classiche ed è stata insegnante di italiano, latino e greco. Scrive sia in italiano che in inglese.
Ho bisogno di te è il suo romanzo d'esordio, bestseller in Inghilterra.

mercoledì 26 marzo 2014

#W.W.W. Wednesdays (8) [2014]

Per poter prendere parte a #W.W.W Wednesdays bisogna rispondere a tre semplici domande:

-Cosa stai leggendo?
-Cosa hai appena finito di leggere?
-Quale sarà il prossimo libro che leggerai?



Cosa stai leggendo?

Per un gruppo di lettura, sto leggendo La signora delle camelie di Alexandre Dumas (figlio).


Cosa hai appena finito di leggere?
Ho finito Il silenzio dell'onda  di Gianrico Carofiglio, di cui la recensione è già disponibile, e Ho bisogno di te di Daniela Sacerdoti; il mio parere riguardo quest'ultimo sarà disponibile a partire da domani.


Quale sarà il prossimo libro che leggerai?
Come sempre, sono indecisa quindi vi terrò aggiornati.

Vi ringrazio dell'attenzione e vi invito a tenermi aggiornata sulle vostre letture.

A presto!


martedì 25 marzo 2014

Recensione: "Il silenzio dell'onda" di Gianrico Carofiglio

Titolo: Il silenzio dell'onda
Autore: Gianrico Carofiglio
Pagine: 300
Prezzo di copertina: 19 euro
Prezzo ed. economica: 13 euro
Prezzo ebook: 9,90 euro
Editore: Rizzoli

Trama:
Da mesi, il lunedì e il giovedì, Roberto Marias attraversa a piedi il centro di Roma per raggiungere lo studio di uno psichiatra. Si siede davanti a lui, e spesso rimane in silenzio. Talvolta i ricordi affiorano. E lo riportano al tempo in cui lui e suo padre affrontavano le onde dell'oceano sulla tavola da surf. Lo riportano agli anni rischiosi del suo lavoro di agente sotto copertura, quando ha conosciuto il cinismo, la corruzione, l'orrore. Fuori, ma anche dentro di sé. Di professione fantasma, ha imparato a ingannare, a tradire, a sparire senza lasciare traccia. Una vita che lo ha ubriacato e travolto. Le parole del dottore, le passeggiate ipnotiche in una Roma che lentamente si svela ai suoi occhi, l'incontro con Emma, come lui danneggiata dall'indicibilità della colpa, gli permettono di tornare in superficie. E quando Giacomo gli chiede aiuto contro i suoi incubi di undicenne, Roberto scopre una strada di riscatto e di rinascita.


4 Stelle

Per una volta, ho capito perché un libro diventa finalista in un premio prestigioso come lo Strega e ne sono pienamente d'accordo; purtroppo, non avendo letto gli altri e nemmeno il vincitore di quell'anno, non posso giudicare se la mancata vittoria de Il silenzio dell'onda sia stata un fatto positivo.
Certo è che questo romanzo mi ha stupita.
Solitamente, sebbene apprezzi il travaglio psicologico dei personaggi, i romanzi dove questo aspetto viene posto al centro di tutto non sono esattamente nelle mie corde.
Eppure mi è piaciuto molto essere per qualche tempo in compagnia di Roberto Marìas e del suo tormento che ne ha fatto un uomo nuovo, mi è piaciuta Emma con le sue fragilità e Giacomo, diviso tra l'adolescenza e una situazione più grande di lui.
Apprezzabili ho trovato anche lo stile dell'autore, la brevità dei capitoli, l'incisività di tutta la vicenda la quale, nonostante sembri niente di troppo complicato, ha una profondità, una sfuggente bellezza quasi nascosta, difficile da cogliere.
Notevole è l'accuratezza delle descrizioni di una vita sotto copertura, si deduce l'esperienza nel settore dell'autore.
In qualche modo mi ha colpito sopratutto l'assenza-presenza dei padri, tema di fondo dello scritto: disagio esistenziale, mancanza mai interiorizzata e accettata fino in fondo.
Carofiglio lo conoscevo solo di fama e se non mi avessero prestato questo libro, probabilmente sarebbe passata ancora molta acqua sotto i ponti prima che decidessi di leggere qualcosa di suo: sarebbe stato un peccato perché, con Il silenzio dell'onda, posso senza dubbio affermare di aver fatto una delle scoperte letterarie più significative dall'inizio di questo 2014 e non posso mancare di consigliarlo a tutti.

Consigliato: sì
Tempo di lettura: una settimana circa

Gianrico Carofiglio è un magistrato, scrittore e politico.
Conosciuto per la saga dell'avvocato Guerrieri, ha pubblicato inoltre Il passato è una terra straniera, la raccolta di racconti Non esiste saggezza, il saggio La manomissione delle parole, Le perfezioni provvisorie e Il bordo vertiginoso delle cose.
Vincitori di numerosi e prestigiosi premi, i suoi libri sono tradotti in 24 lingue.

venerdì 21 marzo 2014

Recensione: "Quanta stella c'è nel cielo" di Edith Bruck e "Anita B." di Roberto Faenza

Titolo: Quanta stella c'è nel cielo
Autrice: Edith Bruck
Pagine: 198
Prezzo di copertina: 9,90 euro
Editore: Garzanti

Trama:
"Quanta stella c'è nel cielo" non è un errore, è il primo verso di una ballata amara del giovane Petöfi, il grande poeta ungherese. Quei versi sono tra le poche cose che Anita porta con sé, insieme a molti ricordi laceranti. Anita non ha ancora sedici anni. È una sopravvissuta ai campi. È bella, è sensibile, le prove della vita le hanno tatuato l'anima. Sta fuggendo da un orfanotrofio ungherese per andare a vivere a casa di una zia, Monika. Eli, il giovane cognato di Monika, è venuto a prenderla al confine per accompagnarla nel viaggio in Cecoslovacchia, dove si ritrova clandestina in un mondo ancora in subbuglio. Ma tutto questo a Eli non interessa: lo attira solo il corpo di quella ragazza e già sul treno, affollato di una moltitudine randagia, inizia a insidiarla in un gioco cinico e crudele. Un romanzo dai risvolti inattesi. Racconta come si possa tornare dalla morte alla vita. E come, a volte, il cammino per ritrovare la speranza possa seguire trame imprevedibili. Protagonista, intorno ad Anita, è un'umanità dolente, alla ricerca di una nuova esistenza: c'è chi vuole dimenticare e chi vuole ricordare, chi mette radici e chi si imbarca per la terra promessa. Edith Bruck offre in queste pagine la storia palpitante di un'epoca cruciale del dopoguerra, quando tutto era in fermento. Una meditazione sulla speranza, sulla straordinaria forza e fragilità di chi va verso una rinascita. Da questo romanzo il film Anita B. di Roberto Faenza.




Non conoscevo Edith Bruck e nemmeno la sua storia. Solitamente i romanzi tratti da storie vere, le autobiografie o le testimonianze sui campi di concentramento non attirano la mia attenzione. Quanta stella c'è nel cielo, che è un mix di tutti questi generi, non mi avrebbe certo convinto a comprarlo se l'avessi incontrato sugli scaffali di una libreria.
Tuttavia questo non è avvenuto prima che avessi casualmente partecipato ad una proiezione scolastica di Anita B., trasposizione cinematografica tratta appunto da questo romanzo, diretta da Roberto Faenza ed interpretata magistralmente da Eline Powell e Robert Sheehan, contornati da un cast prevalentemente italiano che vede Moni Ovadia nei panni di zio Jacob, Jane Alexander in quelli di Sarah, Andrea Osvart in quelli dell'altera Monika.
Per me, ormai le due cose sono così connesse che non riesco a giudicarle separatamente.
Non appena è terminata la proiezione, mi sono letteralmente fiondata in libreria per procurare il romanzo e avere qualche notizia in più che, purtroppo per me, non ho trovato.
Sebbene preferisca la trasposizione, nel romanzo ho ritrovato i toni struggenti e drammatici e la crudele realtà con cui avevo dovuto confrontarmi sin dai primi minuti di proiezione.
Così come ho ritrovato i versi che hanno ispirato il titolo di questo romanzo, versi del poeta ungherese Sandor Petofi che riporto qui sotto per la loro inestimabile bellezza:


Quanta goccia c'è nell'oceano?
Quanta stella c'è nel cielo?
Quanto capello sulla testa dell'uomo?
E quanto male nel cuore?

In quanto alla mancanza di stelline, come sapete, in presenza di storie vere non ne assegno mai perché sono pienamente convinta che la vita non si giudica, si vive e basta.

Vi lascio con la locandina e il trailer, qualora foste interessati.
Io vi consiglio davvero entrambi, libro e film.





Edith Bruck, di origine ungherese, è nata in una povera, numerosa famiglia ebrea. Nel 1944, poco più che bambina, il suo primo viaggio la porta nel ghetto del capoluogo e di lì ad Auschwitz, Dachau, Bergen-Belsen… Sopravvissuta alla deportazione, dopo anni di pellegrinaggio approda definitivamente in Italia, adottandone la lingua.
Nel 1959 esce il suo primo libro Chi ti ama così, un'autobiografia che ha per tappe l'infanzia in riva al Tibisco e la Germania dei Lager. Nel 1962 pubblica il volume di racconti Andremo in città, da cui il marito Nelo Risi trae l'omonimo film.
È autrice di poesia e di romanzi come Le sacre nozze (1969), Nuda proprietà (1993),Lettera da Francoforte (2004) e ancora Privato (2010), La donna dal cappotto verde(2012) e Il sogno rapito (2014). Nelle sue opere il più delle volte ha reso testimonianza dell'evento nero del XX secolo. Nella lunga carriera ha ricevuto diversi premi letterari ed è stata tradotta in più lingue. Tra gli altri, è traduttrice di Attila József e Miklós Radnóti.






giovedì 20 marzo 2014

Recensione: "Sacrifice" di Cayla Kluver

Titolo: Sacrifice
Autrice: Cayla Kluver
Pagine: 448
Serie: Legacy #3
Prezzo di copertina: 6,91 euro
Prezzo ebook: 5,20 euro
Lingua: Inglese
Editore: Harlequin Sales Cop

Trama:
This is not the time for the fight to end. Now is when the fight will begin. This is the time to regain what has been lost.
Alera
Queen of a fallen kingdom, secretly in love with the enemy.

Shaselle
Daughter of a murdered father, rebel with a cause.
One lives behind the former Hytanican palace walls and walks the razor's edge to keep the fragile peace in her beloved homeland. The other slips through the war-torn streets, seeking retribution for her family's tragedy, following whispers of insurgency.
Both face choices that will separate them from those they cannot help but love. As their stories intertwine, a conspiracy ignites that may end in slavery or death—or lead to freedom anew, if only each can face what must be sacrificed.



Traduzione:
Questo non è il tempo di cessare i combattimenti. Adesso è quello di iniziarli. Questo è il tempo di riguadagnare ciò che è stato perso.
Alera: Regina di un regno caduto, segretamente innamorata del nemico.
Shaselle: Figlia di un padre ucciso, ribelle con una causa.
Una vive dietro le mura del formale palazzo di Hytanica e cammina sul filo del rasoio per mantenere la fragile pace nella sua amata terra. L'altra scivola attraverso le strade scombussolate dalla guerra, cercando riscatto per la tragedia della sua famiglia, seguendo sogni d'insorgenza. Entrambe le facce scelgono cosa le separerà da cosa non posso aiutare se non l'amore. Come le loro storie s'intrecciano, una cospirazione che infiamma e potrebbe concludersi in schiavitù o morte o guidare alla libertà se solo ciascuno si porrà davanti a quello che deve essere sacrificato.


2 Stelle

Okay, ultimamente sembro aver sviluppato istinti autolesionistici molto forti. A mia discolpa, posso dire che questa volta non è stata colpa mia, almeno non tutta.
Non credo ai buoni propositi da formulare allo scoccare di un nuovo anno, quando musica e champagne t'illudono che, dal giorno dopo, ogni cosa sarà illuminata per dirla con Jovanotti.
Ma quest'anno, se c'è un proposito che voglio mantenere, è quello di finire quante più saghe letterarie in sospeso possibile e quella di Legacy della Kluver faceva parte della lista.
Anyway, passiamo alla recensione vera e propria.
Chiunque mi segua su Anobii (a proposito, se vi va, il link si trova in alto a destra cliccando sull'apposito logo) sa che non ho mai amato particolarmente Alera e Narian ma che, vista la gradevolezza del secondo capitolo, avevo deciso di dare un'altra possibilità a questa saga, finendo di leggerla anche se in lingua, sperando in un degno finale.
Purtroppo, e di questo devo incolpare solamente la mia ostinazione e buonafede nonostante le apparenze, è stato un disastro su tutta la linea.
Sacrifice si apre con una novità inaspettata, due POV (point of view, punti di vista N.d.R): infatti, a narrare le vicende sono Alera, la solita protagonista, e Shaselle, figlia di Baelic, cugina di Steldor. 
Nutrivo grandi speranze riguardo questo nuovo, intraprendente personaggio, però non sembra agire in modo pressocché rilevante.
Due elementi che invece sono rimasti tali e quali, entrambi parecchio irritanti, sono la straordinaria capacità dei due protagonisti di irritarti con ogni gesto o parola - quando si dice che l'amore è cieco! ma in questo caso pure scemo - e la carneficina.
Lotte intestine, battaglie, congiure ed intrighi di vario genere sono il fulcro di una rivoluzione, è ovvio, ma la Kluver non sa gestire bene nemmeno quelli, as always, e fa fuori gente a caso coinvolgendo anche uno dei pochi personaggi che aveva un po' di carattere nel marasma di fantocci che caratterizza l'intera saga.
Ecco, momento di silenzio per tutti i personaggi vittime della scelleratezza della Kluver, anche nei capitoli precedenti.
Bene, adesso passiamo al motivo principale che mi ha spinta a compiere questa follia, sprecando il mio tempo con un capitolo finale di cui avevo già intuito l'antifona.
Steldor, un amore di personaggio capitato nel libro sbagliato, al momento sbagliato; lui che ha tutte le caratteristiche per piacere, che dietro la maschera da duro ha un cuore grande ed è un vero leader. Insomma, avrete già capito quanto lo apprezzi.
Uno dei motivi per cui ho raggiunto picchi d'insofferenza davvero alti nei confronti dell'autrice è l'avergli affibbiato un ruolo sbagliato, negandogli per giunta un degno finale.
Mi sa che mi darò alle fanfiction, è l'unico modo per riparare queste ingiustizie letterarie.

Consigliato: no
Tempo di lettura: 5 Giorni

Cayla Kluver è nata nel 1992 nel Wisconsin, dove vive tuttora con la famiglia e la gatta Nina, la sua musa. A soli quattordici anni finisce di scrivere Legacy, primo di una serie di tre titoli. La saga continua con Allegiance e Sacrifice, ultimo capitolo della saga uscito negli States nell'ottobre 2012.



mercoledì 19 marzo 2014

#W.W.W. Wednesdays (7) [2014]

Per poter prendere parte a #W.W.W Wednesdays bisogna rispondere a tre semplici domande:

-Cosa stai leggendo?
-Cosa hai appena finito di leggere?
-Quale sarà il prossimo libro che leggerai?



Cosa stai leggendo?

Al momento ho in lettura Il silenzio dell'onda di Gianrico Carofiglio.


Cosa hai appena finito di leggere?
Ho terminato la lettura 
de Le ossa della principessa di Alessia Gazzola, 
Sacrifice di Cayla Kluver, ultimo capitolo della saga di Legacy e Quanta stella c'è nel cielo di Edith Bruck.
Entro il weekend troverete tutte le recensioni sul blog, quella de Le ossa della principessa è già presente.




Quale sarà il prossimo libro che leggerai?

Onestamente non ne ho idea. Vi terrò aggiornati ^^



martedì 18 marzo 2014

Recensione: "Le Ossa della Principessa" di Alessia Gazzola

Titolo: Le ossa della principessa
Autrice: Alessia Gazzola
Pagine: 346
Serie: Alice Allevi #4
Prezzo di copertina: 17,60 euro
Prezzo ebook: 9,99 euro
Editore: Longanesi

Trama:
Benvenuti nel grande Santuario delle Umiliazioni. Ossia l'istituto di medicina legale dove Alice Allevi fa di tutto per rovinare la propria carriera di specializzanda. Se è vero che gli amori non corrisposti sono i più strazianti, quello di Alice per la medicina legale li batte tutti. Sembrava quasi che la sua tormentata esistenza in Istituto le avesse concesso una tregua, quanto bastava per provare a mettere ordine nella sua sempre più disastrata vita amorosa, ma ovviamente non era così. Ambra Negri Della Valle, la bellissima, brillante, insopportabile e perfetta Ape Regina, è scomparsa. Difficile immaginare una collega più carogna di lei, sempre pronta a mettere Alice in cattiva luce con i superiori, come se non ci pensasse lei stessa a infilarsi nei guai, con tutti i pasticci che riesce a combinare. Per non parlare della storia di Ambra con Claudio Conforti, medico legale affermato e tanto splendido quanto perfido, il sogno proibito di ogni specializzanda... E forse anche di Alice. Ma per quanto detesti Ambra, Alice non arriverebbe mai ad augurarle la morte. Così, quando dalla procura chiamano lei e Claudio chiedendo di andare a identificare un cadavere appena ritrovato in un campo, Alice teme il peggio. Non appena giunta sulla scena del ritrovamento, però, mille domande le si affollano in mente: a chi appartengono quelle povere ossa? E cosa ci fa una coroncina da principessa accanto al corpo?



3 Stelle e mezza

La Gazzola mi rende lunatica. Leggendo i suoi libri che, per la cronaca, ho finito tutti in una settimana circa, sono passata dallo scetticismo all'entusiasmo, dalla noia ad un medio coinvolgimento: quest'ultimo è il caso de Le ossa della principessa.
Trovo un' Alice Allevi regredita più o meno allo stato in cui l'ho conosciuta, forse un filino migliorata (rifiutare di andare a cena con uno pseudo-spasimante perché devi guardare Downton Abbey vale come segnale di miglioramento? Personalmente trovo sia la mossa più azzeccata dell'intero romanzo, ma concediamo pure il beneficio del dubbio).
Ma veniamo alle novità. Ce n'è una grossa in pentola. Siete pronti? Okay.
Ambra Negri Della Valle, temutissima nemesi della sopra citata Allevi, è scomparsa, svanita nel nulla.
Sì, vedo le vostre facce sconvolte, so che state pensando a Chi l'ha visto ma perché non affidarsi al buon Calligaris il quale, peraltro, ha come priorità lavorativa quella della ricerca di persone scomparse? Detto fatto. Le indagini cominciano e Alice si trova, come sempre, a dare una mano.
Quando si trova uno scheletro in una discarica si pensa subito a lei ma, sebbene sembri una coincidenza inquietante, fan di Ambra state tranquille: stavolta l'ha scampata.
Dunque dal disvelamento dell'identità del povero mucchio d'ossa, la narrazione si divide in due parti e il lettore si ritrova sì a vivere la vita quotidiana di Alice però anche a percorrere la ricostruzione che la stessa, con l'ausilio della corrispondenza web della vittima, si trova a fare delle vicende da cui ne è scaturita la morte; dimostrazione che, quando non distratta dalle proprie paranoie riguardanti un presunto triangolo amoroso, la nostra specializzanda anatomopatologa pasticciona preferita riesce a tirar fuori qualcosa di decente.
Nonostante avessi voluto scrollarla diverse volte, ormai, sotto sotto, mi sono affezionata ad Alice, al suo mondo; perciò non posso fare altro che soprassedere ai piccoli scivoloni e magari, se avrò tempo, rileggere tutti e quattro i romanzi in attesa della prossima avventura dell'asso della medicina legale italiana (si fa per dire, eh!)

Consigliato: sì
Tempo di lettura: 3 Giorni

Alessia Gazzola, nata a Messina nel 1982, è medico chirurgo specialista in medicina legale. Ha esordito nella narrativa con il romanzo L’allieva, che ha fatto conoscere e amare al pubblico italiano, e a quello dei principali Paesi europei dove è uscito, un nuovo e accattivante personaggio: Alice Allevi. Vive e lavora a Messina .

lunedì 17 marzo 2014

#Quotes of the Week (5)

Benvenuti ad un nuovo appuntamento con #Quotes of the Week, la rubrica dedicata alle citazioni tratte dai libri letti durante la settimana.



Le citazioni di questa settimana saranno tratte da Un segreto non è per sempre e Le ossa della principessa di Alessia Gazzola.

Citazioni tratte da Un segreto non è per sempre di Alessia Gazzola:

- Si può davvero essere felici senza il tormento di un rimpianto? Senza chiedersi se, a un certo punto della propria vita, la strada imboccata di fronte a un bivio sia stata quella giusta?

- La solitudine è uno stato dell'anima, dopotutto, non dipende dalla presenza di qualcun altro.

- Mi chiedo cosa sia davvero il talento. Cosa distingue un'opera mediocre da una ben riuscita se non il gusto personale?

Citazioni tratte da Le ossa della principessa di Alessia Gazzola:

- Ho imparato che tutto, tutto ha un prezzo e che quella dolce quiete che mi sembrava noia... è quella la serenità. Bisognerebbe pensarci due volte prima di gettarla sul piatto in una partita a carte con la sorte, al prezzo di un'emozione che non valeva nulla.

Adesso tocca a voi, sarei molto contenta di sapere quali sono le vostre Citazioni della Settimana.
Un abbraccio, a presto e buone letture!





sabato 8 marzo 2014

Recensione: "Sindrome da cuore in sospeso" di Alessia Gazzola

Titolo: Sindrome da cuore in sospeso
Autrice: Alessia Gazzola
Pagine: 143
Serie: Alice Allevi #3
Prezzo di copertina: 11,60 euro
Prezzo ebook: 8,99 euro
Editore: Longanesi

Trama:

Alice Allevi ha un grosso problema. Si è appena resa conto di non voler più diventare un medico, ma non ha il coraggio di confessarlo a nessuno, e non sa cosa fare del suo futuro. Ma siccome la vita è sorprendente, sarà l'omicidio di una persona vicina alla sua famiglia a far scoprire ad Alice la sua vocazione: la medicina legale. Forse c'entra il suo intuito, che la induce a ficcanasare dove non dovrebbe, mettendo a rischio le indagini. Forse c'entra l'arrivo della sua nuova coinquilina Yukino, una studentessa giapponese che parla come un cartone animato e che stravolge le abitudini, non solo culinarie, di Alice. Forse c'entra nonna Amalia che, con saggezza mista a battute fulminanti, sa come districarsi fra i pettegolezzi di paese. Una cosa è certa: Alice non lo ammetterebbe mai, ma se sceglierà quella specializzazione, è soprattutto per rivedere Claudio Conforti, il giovane medico legale che ha conosciuto durante il sopralluogo. Vestito in maniera impeccabile, sorriso affilato come un bisturi, occhi travolgenti. Arrogante, sprezzante e... irresistibile.



3 Stelle

Questa nuova avventura è vecchia, diciamo, perché troviamo una dottoressa Allevi non ancora specializzanda in medicina legale ma per il resto più uguale all'Alice de L'allieva che non a quella di Un segreto non è per sempre ma, soprattutto, perché Sindrome da cuore in sospeso racconta del "primo" caso della nostra anatomopatologa preferita, quello che l'ha fatta avvicinare alla medicina legale.
Su questo romanzo ho parecchie perplessità, vi dirò.
E' un prequel e questo lo capisco, ma non penso ci fosse bisogno di adottare uno stile scialbo, poco coinvolgente come quello de L'allieva. In un esordiente potevo trovarlo scusabile però in un' autrice ormai affermata, questo elemento mi ha fatto storcere il naso.
Un personaggio centrale per la narrazione è nonna Amalia, molto simpatica e affettuosa, un po' come tutte le nonne; leggendo del rapporto che lega nonna e nipote, mi sono stupita di non aver conosciuto prima nonna Amalia, di cui non si fa menzione nei capitoli precedenti.
Un personaggio che invece non cambia affatto è Claudio, l'affascinante medico in carriera che non si smentisce mai: sebbene trovi sgradevole il suo atteggiamento, trovarlo immutato mi è quasi stato di conforto in un panorama dove tutti sembravano il contrario di tutti.
Promuovo Sindrome da cuore in sospeso perché, nonostante lo trovi il meno riuscito della saga finora, mi ha fatto conoscere Alice Allevi all'origine e questo mi è piaciuto molto, perché le origini sono qualcosa a cui tornare, alla fine.

Consigliato: nì
Tempo di lettura: 1 Giorno

Alessia Gazzola, nata a Messina nel 1982, è medico chirurgo specialista in medicina legale. Ha esordito nella narrativa con il romanzo L’allieva, che ha fatto conoscere e amare al pubblico italiano, e a quello dei principali Paesi europei dove è uscito, un nuovo e accattivante personaggio: Alice Allevi. Vive e lavora a Messina .

giovedì 6 marzo 2014

Recensione: "Un segreto non è per sempre" di Alessia Gazzola

Titolo: Un segreto non è per sempre
Autrice: Alessia Gazzola
Pagine: 415
Serie: Alice Allevi #2
Prezzo di copertina: 12 euro
Prezzo ebook: 8,99 euro
Editore: Longanesi

Trama:
"Mi chiamo Alice Allevi e ho un grande amore: la medicina legale. Il più classico degli amori non corrisposti, purtroppo. Ho imparato a fare le autopsie senza combinare troppi guai, anche se la morte ha ancora tanti segreti per me. Ma nessun segreto dura per sempre. Tuttavia, il segreto che nascondeva il grande scrittore Konrad Azais, anziano ed eccentrico, è davvero impenetrabile. E quella che doveva essere una semplice perizia su di lui si è trasformata in un'indagine su un suicidio sospetto. Soltanto Clara, la nipote quindicenne di Konrad, sa la verità. Ma la ragazza, straordinariamente sensibile e intelligente, ha deciso di fare del silenzio la sua religione. Non mi resta che studiare le prove, perché so che la soluzione è lì, da qualche parte. Ma studiare è impossibile quando si ha un cuore tormentato. Il mio Arthur è lontano, a Parigi o in giro per il mondo per il suo lavoro di reporter. Claudio, invece, il mio giovane superiore, il medico legale più brillante che conosca, è pericolosamente vicino a me. Mi chiamo Alice Allevi e gli amori non corrisposti, quasi più delle autopsie, sono la mia specialità."




5 Stelle

Subito dopo aver terminato L'allieva, che non mi era sembrato né carne né pesce, stranamente avevo ancora voglia della compagnia della stravagante Alice; così, dopo essermi procurata il seguito delle sue avventure (grazie Kindle) ho continuato a seguirla nelle peripezie che Alessia Gazzola ha ideato per lei.
Nel dare la sufficienza al capitolo precedente, avevo ipotizzato un salto di qualità che sfruttasse appieno le potenzialità dell'idea di partenza; confesso che non ci credevo poi molto, data l'esperienza di serie precedenti dove ai libri iniziali che mi erano sembrate ciofeche erano sempre seguiti libri dello stesso stampo.
Invece questa volta è avvenuta la magia e, come diceva Cenerentola, i sogni sono diventati realtà perché Un segreto non è per sempre ha rivelato di possedere quel pizzico in più che lo ha reso nettamente superiore al capitolo precedente.
Procediamo con ordine, però.
Ambientato qualche tempo dopo L'allieva, in Un segreto non è per sempre troviamo una Alice Allevi pazzerella ma, in qualche modo più matura, anche sul piano sentimentale.
Infatti, sebbene per tutta la narrazione sembri aleggiare un triangolo amoroso, questo non si concretizza perché la protagonista, conscia dei propri sentimenti ma anche delle prospettive che potrebbero concretizzarsi qualora scegliesse uno dei due presunti pretendenti, decide di trovare un equilibrio fra i due.
Inoltre, altro punto importante, il romanzo si concentra sul caso e non sulla burrascosa situazione sentimentale della cara Alice.
Un intreccio davvero intrigante, degno della Christie, con al centro la morte di un famoso scrittore che sta per essere interdetto, ma quale mix di amore tormentato, riscatto e vendetta non lo sarebbe?
Il tutto condito con lo stile scorrevole della Gazzola e belle massime di grandi artisti, contemporanei e non, rende Un segreto non è per sempre, un romanzo interessante, leggero e godibilissimo specialmente se, come me, cercate una lettura da svago in un freddo pomeriggio piovoso.

Well done, dear Elis! 

Consigliato: sì
Tempo di lettura: 2 Giorni

Alessia Gazzola, nata a Messina nel 1982, è medico chirurgo specialista in medicina legale. Ha esordito nella narrativa con il romanzo L’allieva, che ha fatto conoscere e amare al pubblico italiano, e a quello dei principali Paesi europei dove è uscito, un nuovo e accattivante personaggio: Alice Allevi. Vive e lavora a Messina .

mercoledì 5 marzo 2014

#W.W.W. Wednesdays (6) [2014]

Per poter prendere parte a #W.W.W Wednesdays bisogna rispondere a tre semplici domande:

-Cosa stai leggendo?
-Cosa hai appena finito di leggere?
-Quale sarà il prossimo libro che leggerai?


Cosa stai leggendo?

Ho ancora in lettura La luna e i falò di Cesare Pavese.


Cosa hai appena finito di leggere?

Dopo la lettura de L'allieva, avevo ancora voglia della compagnia di Alice Allevi così, mi sono procurata il seguito delle sue avventure e... le ho divorate in due giorni!


Avrete presto loro notizie!

Quale sarà il prossimo libro che leggerai? 

In cima alla mia lista di libri da leggere si è imposto Le ossa della principessa, ultima fatica letteraria di Alessia Gazzola e, in seguito Villette di Charlotte Bronte.



Vi ringrazio dell'attenzione e vi invito a tenermi aggiornata sulle vostre letture.

A presto!