mercoledì 30 aprile 2014

Inventory Time - Aprile 2014

Salve a tutti, come state?
Eccoci di nuovo a fine mese, è giunto dunque il momento di tirare le somme riguardo alle letture svolte.


In questo mese di Aprile, ho letto ben 7 libri:

Angel di Elizabeth Taylor, acquistato grazie ad un buono regalo, da cui è stato tratto il film di Francois Ozon Angel, la vita il romanzo del quale ho scritto anche una recensione che potete trovare qui
Sono ancora presenti nella lista i primi due volumi della trilogia Il nostro universo segreto di Rebecca Donovan, Una ragione per anare e Una ragione per restare editi da Newton e Compton.
Sempre da Newton e Compton sono editi  I cento colori del blu di Amy Harmon e Quattro sorelle tutte regine di Sherry Jones. 
Infine la trilogia di Mia e Patrick di Federica Bosco, composta da Innamorata di un angelo, Il mio angelo segreto e Un amore di angelo, quest'ultimo ancora non terminato.
Della trilogia della Bosco, gentilmente prestatami da un'amica, farò un'unica recensione, poiché ritengo sia meglio; dunque, aspettatela nei prossimi giorni qui sul blog, non appena avrò terminato la lettura dell'ultimo volume della saga.







Questo mese si parla di Libri del mese, poiché il titolo se lo aggiudicano, a pari merito con 4 stelle ciascuno, Angel di Elizabeth Taylor e I cento colori del blu di Amy Harmon:




E' tutto, buone letture.

Al prossimo mese!

Cecilia

domenica 27 aprile 2014

Recensione: "Quattro sorelle tutte regine" di Sherry Jones

Titolo: Quattro sorelle tutte regine
Autrice: Sherry Jones
Pagine: 475
Prezzo di copertina: 11,90 euro
Prezzo ebook: 5,99 euro
Editore: Newton Compton

Trama:
Tra le dolci vallate e i fragranti profumi della Provenza, Margherita, Eleonora, Sancha e Beatrice crescono sotto la rigida tutela della madre, la contessa Beatrice di Savoia. L'ambiziosa nobildonna si assicura che le figlie imparino le buone maniere, il fascino, l'arte oratoria, ma soprattutto che accettino e condividano il suo motto: "La famiglia viene prima di ogni altra cosa". Perché, con la Provenza sotto costante attacco, il destino e la sicurezza della casata dipendono dalle preziose alleanze che la famiglia riuscirà a stringere grazie ai matrimoni delle quattro sorelle con i potenti d'Europa. Così Margherita viene data in sposa al giovane Luigi IX, diventando regina di Francia, e l'indomita Eleonora è promessa a Enrico III d'Inghilterra. Poco tempo dopo anche la timida e devota Sancha e la vivace Beatrice sposano nobiluomini che faranno di loro delle regine. Ben presto però appare chiaro che una corona non basta a garantire protezione. I nemici sono dappertutto: l'infida suocera di Margherita, amanti delusi, baroni senza scrupoli. A tutto ciò si aggiungono le tensioni interne, che emergono quando la lealtà tra sorelle si trasforma in rivalità per ottenere ciò che ognuna pensa le spetti di diritto: la Provenza.


2 Stelle

Solitamente l'idea di conoscere la vita di personaggi storici, specialmente se sono re o regine del passato, mi stuzzica; mi piace addentrarmi nei meandri oscuri del passato, accettando le ricostruzione dello scrittore di turno.
Questo romanzo mi aveva incuriosita sin dalla sua uscita, lo avevo adocchiato e messo in lista desideri, pur non nutrendo grandi aspettative.
Questo romanzo, scialbo, impreciso e a tratti noioso, ci ho messo un po' a finirlo.
La descrizione sommaria dei personaggi, soprattutto delle quattro protagoniste, non permette al lettore di entrare in empatia con loro.
Da sempre penso che alcuni generi di narrativa siano più difficili da trattare: uno di questi è certamente il romanzo storico, perché, nonostante si tratti di un romanzo, bisogna avvalersi di notizie e documenti che diano veridicità storica alla narrazione.
Quando si legge un libro, al pari di quando si guarda un film, si stringe un accordo tra lo scrittore e il lettore, tra il regista e lo spettatore; questo accordo consiste nel credere nella versione che viene proposta, per la durata necessaria almeno.
Spesso però questo accordo non viene rispettato; se lo scetticismo si insinua nel destinatario, tanto da portarlo a muovere delle obiezioni più che legittime, allora tutto l'incanto svanisce e si concretizza il totale fallimento dell'impresa.
Questo è il nostro caso e non posso far altro che bocciare Quattro sorelle tutte regine perché, sebbene lo spunto fosse valido così come il prologo, tutto il resto è da cestinare.
Bocciato, dunque.

Consigliato: no
Tempo di lettura: 4 Giorni


Sherry Jones è una scrittrice e giornalista statunitense.
E' autrice di A'isha, l'amata di Maometto, bestseller che ha provocato scandalo e minacce da gruppi estremisti islamici.

sabato 26 aprile 2014

Recensione: "I cento colori del blu" di Amy Harmon

Titolo: I cento colori del blu
Autrice: Amy Harmon
Pagine: 379
Prezzo di copertina: 9,90 euro
Prezzo ebook: 4,99 euro
Editore: Newton Compton

Trama:
Tutti a scuola conoscono Blue Echohawk. Abbandonata da sua madre quando aveva solo due anni, Blue non sa se quello sia il suo vero nome né quando sia davvero il suo compleanno. Ma ha imparato a fuggire il dolore con atteggiamenti da ribelle: indossa sempre vestiti attillatissimi e un trucco pesante. E soprattutto il sesso è il suo rifugio, un gioco per dimenticare tutto, per mettere sotto chiave le sue emozioni. A scuola poi è un caso disperato. Eppure il suo nuovo insegnante di storia, il giovane Darcy Wilson, non la pensa così: Darcy crede in lei, e sa che Blue ha bisogno di capire chi sia prima di trovare un posto nel mondo. E così la sprona a guardarsi dentro e a ripercorrere il passato, a scrivere la sua storia, a dar voce alle sue emozioni. Tra i due nasce una grande amicizia, e forse, a poco a poco, qualcosa di più: un sentimento forte, travolgente, a cui ciascuno dei due tenta in tutti i modi di resistere...



4 Stelle


Sarò ripetitiva, ma tant'è: repetita iuvant.
Dato l'usuale target della Newton, mi aspettavo il solito romanzo sentimentale da leggere in un pomeriggio cupo e uggioso.
Fortunatamente mi sbagliavo.
La storia di Blue è una storia di crescita, di maturità, di scoperta e ritorno alle proprie origini.
So che è un paragone improprio, ma mi è sembrato che la Harmon, nel descrivere la difficile crescita e formazione di Blue, abbia avuto la stessa meticolosità di un'altra autrice che apprezzo moltissimo, Laurie Halse Anderson.
I continui riferimenti alla Austen poi, mi hanno fatta sorridere.
Un tema affrontato nel corso del romanzo, che mi ha particolarmente colpita e portata a riflettere, è l'adozione.
In Italia le pratiche di adozione sono lunghe e complesse; inoltre si tende a considerare maggiormente la situazione dal punto di vista del bambino rispetto a quello dei genitori.
Qui viene dato spazio a quest'ultimo e questa cosa mi ha fatto piacere, perché ho potuto inquadrare la prospettiva da un diverso punto di vista, al quale non avevo mai pensato.
I cento colori del blu è un romanzo di formazione, che t'insegna ad avere una diversa prospettiva della vita.
Se lo fai con un Darcy accanto, è ancora meglio, perché tutti noi, a volte, ci sentiamo piccoli merli caduti dal nido, con una grande paura di volare ed è sempre una bella cosa avere qualcuno al tuo fianco che ti rassicuri, che ti dica che, in fondo, non sei tanto sbagliata quanto credi di essere.
Assolutamente consigliato.

Consigliato: sì
Tempo di lettura: 3 Giorni


Amy Harmon è una scrittrice statunitense.
E' autrice de I cento colori del blu e di altri cinque romanzi, tutti bestsellers in patria.

venerdì 25 aprile 2014

DOPPIA Recensione: "Una ragione amare" e "Una ragione per restare" di Rebecca Donovan

Salve a tutti. Questa recensione inizia, eccezionalmente, con una premessa perché è DOPPIA!
Vi spiego: poiché ho letto in breve tempo i primi due volumi della trilogia Il nostro universo segreto di Rebecca Donovan, editi da Newton Compton, ho deciso di fare un'unica recensione per entrambi.




Titolo: Una ragione per amare
Autrice: Rebecca Donovan
Pagine: 443
Serie: Il nostro universo segreto #1
Prezzo di copertina: 9,90 euro
Prezzo ebook:4,99 euro
Editore: Newton Compton

Trama:
Emma Thomas è una studentessa modello e un'atleta prodigio. Ma è una ragazza taciturna e solitaria: non frequenta nessuno tranne la sua amica Sara, non va alle feste, non esce e non ha un fidanzato. E si copre bene per nascondere i lividi, per paura che qualcuno possa indovinare quello che succede tra le pareti domestiche. Mentre gli altri ragazzi della sua età si divertono spensieratamente, Emma conta in segreto i giorni che mancano al diploma, quando finalmente sarà libera di andare via di casa. Ma ecco che all'improvviso, senza averlo cercato o atteso, Emma incontra l'amore. Un amore intenso e travolgente che entra prepotentemente nella sua vita. E adesso nascondere il suo segreto non sarà più così facile.




Titolo: Una ragione per restare
Autrice: Rebecca Donovan
Pagine: 476
Serie: Il nostro universo segreto #2
Prezzo di copertina: 9,90 euro
Prezzo ebook:4,99 euro
Editore: Newton Compton

Trama:
Tutti a scuola conoscono il segreto di Emma Thomas. Il suo silenzio l'ha portata a un passo dalla morte, ma adesso è tutto finito e nessuno potrà più farle del male. Ora Emma può riprendere in mano la sua vita, circondata dall'affetto della sua grande amica Sara e dall'amore di Evan, che le è stato sempre accanto. Di notte però gli incubi non smettono di tormentarla, e quando sua madre torna a cercarla, Emma scopre che il passato non si può cancellare e che certe ferite sono indelebili. Solo una persona riesce a darle la tranquillità di cui ha bisogno: un ragazzo solitario e misterioso che sembra capirla meglio di tutti, più di quanto possa fare il suo amato Evan...

3 Stelline e mezza per entrambi


Romanzi rosa o chick-lit non sono propriamente il mio genere. Li leggo quando ho bisogno di staccare un po' oppure il mio cervello mi chiede tregua dalla continua decodificazione di concetti complessi. Ebbene, riconoscendo i sintomi, ho accantonato tutti i mattoni (in senso metaforico, eh) in lettura e ho dato un'occhiata a questa nuova saga pubblicata dalla Newton che molti hanno paragonato a quella della Sorensen. Di Jessica Sorensen non ho ancora letto nulla ma, data l' insistenae della mia compagna di banco che ha divorato tutta la sua produzione, credo che prima e poi cederò.
Sapevo di trovare una lettura piacevole per un pomeriggio uggioso da trascorrere necessariamente sotto le coperte a causa dell'influenza, dunque non sono andata incontro a grandi turbamenti.
Emily "Emma" Thomas è un'adolescente orfana, affidata agli zii. E' tranquilla, studia moltissimo e non ama le feste perché deve nascondere un segreto: è vittima di violenza domestica.
In entrambi i volumi, insieme alla narrazione della vita adolescenziale di Emma, vengono trattati problemi sociali quali la violenza domestica, la depressione, l'alcolismo, i disturbi psichiatrici. La Donovan non è una psicologa, ma sa parlare di ciò in linea con la struttura e lo svolgimento di un romanzo, evitando gli eccessi in un senso o nell'altro.
Finora tutto bene.
Ma c'è un "ma".
Capisco che lo stereotipo dell'adolescente rappresenti queste persone, sospese in un limbo che non è l'infanzia ma nemmeno l'età adulta, come sbandati in cerca del senso della propria vita in un gozzovigliare continuo, però vorrei far presente che non siamo SOLO questo.
Il numero delle feste date in questi due volumi è impressionante, sembra che questi ragazzi si contendano la palma di miglior party planner dell'anno.
Inoltre il protagonista maschile straricco e perbene, con genitori in carriera che non sanno fare altro che dare cene eleganti è una roba trita e ritrita dai tempi di Twilight.
Dateci un taglio, please, non fate altro che alimentare sogni e speranze di noi povere ragazze che sognano un Mr Darcy ma, in concreto, hanno a che fare quotidianamente con sottospecie di Mr Collins.
In definitiva, vi consiglio questa saga solo se avete bisogno di una lettura piacevole e leggera che vi faccia svagare un poco e aspetto il capitolo conclusivo, perlopiù spinta dalla curiosità e dall'ostinazione di non lasciare le saghe a metà.

Consigliati: nì
Tempo di lettura: 2 Giorni

Rebecca Donovan ha studiato all'università del Missouri e vive con suo figlio in una cittadina del Massachussets. Clamoroso successo del self- publishing, è stata tradotta in 25 Paesi

mercoledì 23 aprile 2014

"Cultura è ciò che resta quando si è dimenticato tutto." Sosteniamo Lucrezia e "Il libro che pulsa".

Buongiorno a tutti, come va? Scusate l'assenza prolungata ma tra gita e vacanze di Pasqua non ce l'ho proprio fatta ad aggiornare il blog; inoltre, da qualche tempo a questa parte, un'insolita apatia si è impadronita di me e non ho proprio voglia di aggiornare quest'angolino.
Tuttavia un avvenimento spiacevole che ha visto una delle blogger che seguo da più tempo, Lucrezia de Il libro che pulsa, defraudata del proprio blog da un hacker sconosciuto che, col proprio ignobile gesto, ha mandato in fumo il lavoro di 2 anni circa.
Questo mi ha fatto capire quanto sia importante per me questo piccolo, oscuro angolino, sebbene, di tanto in tanto, tenda a trascurarlo, facendomi ritrovare la carica con la quale, quasi un anno fa, lo inauguravo per comunicare con coloro i quali si ritrovano a condividere la mia stessa passione per i libri e la cultura in generale.
Per concludere questo mio breve post, vi chiedo di sostenere Lucrezia  iscrivendovi numerosi al suo nuovo blog, con il quale continuerà, nonostante tutto, a condividere la sua passione.
Per andare al sito, basta cliccare sul link sopra.

Vi ringrazio.

Un abbraccio, buone letture e a prestissimo con nuove recensioni e aggiornamenti.

Stay tuned and enjoy!

Cecilia

sabato 12 aprile 2014

Recensione Filmica: "Angel - La vita, il romanzo" (2007) di Francois Ozon

Titolo: Angel, la vita il romanzo
Lingua originale: inglese
Paese di produzione: Grann Bretagna, Francia, Belgio
Anno: 2007
Durata: 134 minuti
Genere: drammatico
Regia: Francois Ozon
Soggetto: Elizabeth Taylor
Sceneggiatura: Francois Ozon, Martin Crimp
Distribuzione: Teodora Film
Fotografia: Dennis Lenoir
Montaggio: Muriel Breton
Musiche: Philippe Rombi


Angel, la vita, il romanzo è la trasposizione cinematografica dell'omonimo romanzo ed è ispirato alla vita di Marie Corelli, scrittrice e poetessa inglese. Avevo alte aspettative, derivate dalla piacevolezza del romanzo e dalla presenza nel cast di attori del calibro di Romola Garai, Micheal Fassbender e Charlotte Rampling.
E, fortunatamente queste non sono state deluse.
Ho trovato la pellicola abbastanza fedele al romanzo.
La Garai riesce perfettamente ad impersonare la capricciosa, volubile Angel, prima bambina viziata e presuntuosa, poi donna sempre più astratta dalla realtà.   

Il fascino di Angel sta proprio nel fatto che, nonostante sia priva di qualità e di astuzia, così piena di sé e presa dalla proprie fantasticherie, riesce a ritagliarsi un ruolo e a raggiungere tutti i suoi obiettivi, non perché se lo meriti ma perché la Fortuna le dà una mano straordinaria.
Come dice lei stessa in una scena del film:

Tutti mi dicevano che i miei sogni erano bugie, perché esprimevo ad alta voce cose che avrei dovuto tenere segrete; ma io volevo soltanto che si avverassero. Desiderare e desiderare e desiderare fino a farle avverare.  


Durante l'ascesa al successo, Angel incontrerà le persone della sua vita: l'editore Theo Gilbright, l'appassionata amica, confidente, governante ed infine cognata Nora Howe Nevinson e lo scapestrato Esmé, fratello di Nora.

Tutti saranno fondamentali, vivranno all'ombra di Angel, per tutta la vita isolata nel mondo creato da sé stessa dove le illusioni effimere di fama e successo le fanno credere di poter acquistare tutto: Paradise House, sua dimora dei sogni e l'amore di Esmé.


Ma la patina di meraviglia scompare e la vita da sogno di Angel,
che sembra avere tutto, cozza contro i venti di guerra che soffiano 
in Europa.
Per quanto si sforzi di lasciare tutto com'è, i tempi stanno cambiando e la Prima Guerra Mondiale segnerà duramente e definitivamente Angel, la sua vita, il suo mondo e la sua fama, costringendola a fare i conti con la realtà che si è sempre rifiutata di vedere.

L'unico appunto che sento di dover fare è la scenografia, specie dei luoghi; infatti la ricostruzione in set cinematografici è piuttosto palese e, a volte, l'effetto scenico complessivo è disturbante per lo spettatore.

Da segnalare l'intensa interpretazione di Romola Garai, la quale non smentisce la propria bravura e quella altrettanto buona di Sally Russell che, nei panni di Nora, ha saputo costituire una buona spalla per la protagonista.
Inoltre la musica conferisce a tutto lo sceneggiato una sorta di leggerezza e la venata allusione, ripresa dal romanzo, di un intreccio aleatorio ma mai concretizzato di un possibile sviluppo LGBT del rapporto tra Angel e Nora, rende quanto mai attuale la pellicola. 
Assolutamente consigliato.







venerdì 11 aprile 2014

Recensione: "Angel" di Elizabeth Taylor

Titolo: Angel
Autrice: Elizabeth Taylor
Pagine: 300
Prezzo di copertina: 9 euro
Edizioni: BEAT

Trama:

In uno di quei villaggi dickensiani della vecchia Inghilterra in cui il cielo illividisce sin dalle prime ore del pomeriggio, vive Angel Deverell, quindicenne con gli occhi verdi, la carnagione bianca e i capelli scuri, e un animo scontroso e indolente, avido di rivalsa e di affermazione. Nel piccolo universo in cui si aggira, la scuola, la bottega di sua madre, rimasta prematuramente vedova, la casa di sua zia, Angel non riesce a nascondere la sua natura indocile e ribelle. Senza vere amiche, con un astioso rapporto con la madre, la ragazza vive in un mondo tutto suo, creato dai suoi sogni e dalle sue fantasticherie. Un mondo in cui occupa un posto centrale Paradise House, la villa nobiliare in cui sua zia lavora al servizio di Madam, una vera lady coi polsi ornati da splendidi granati. Il destino, però, ha approntato per Angel la più imprevedibile delle svolte. Un giorno la ragazza decide di trasferire le sue innumerevoli fantasticherie in un romanzo. Grazie al fiuto di un editore di Bloomsbury, l'opera conoscerà un incredibile successo. Angel sarà celebre e ricca e avrà Paradise House e, soprattutto, avrà Esmé Howe-Nevinson, pittore di talento, bello e scapigliato, capace di assoggettarsi al suo capriccio. Asserragliata nel proprio grottesco delirio e nelle stanze di Paradise House, Angel trascorrerà gli anni migliori della sua vita. E, come una primadonna del cinema muto, saprà far fronte ai rovesci che l'esistenza le riserverà affrontando un lungo Viale del Tramonto.



4 Stelle

Avevo adocchiato Angel già da molto tempo, probabilmente però avevo sentito parlare più del film che ne era stato tratto piuttosto che del romanzo stesso. Come ormai saprete, una delle regole su cui mi baso è quella di leggere il libro prima di vedere la trasposizione che ne è stata fatta, e certamente Angel non ha fatto eccezione.
In una citazione di commento del romanzo, riportata sulla copertina, si parla di Elizabeth Taylor - che no, non è la famosa diva Hollywoodiana dagli occhi viola - come della Jane Austen del XX secolo; durante la lettura, mi è proprio tornata in mente insistentemente il parere della scrittrice Ottocentesca riguardo ad una delle sue eroine, Emma: la Austen infatti disse a proposito di quest'ultima che sarebbe stata un'eroina piacevole solo per colei che l'aveva creata.
Ecco, in questo senso ho trovato molte analogie tra Emma Woodhouse e Angel Deverell, la protagonista dell'omonimo romanzo. Entrambe sono donne con un carattere forte, lasciate in balia di loro stesse. Somiglianza forse rafforzata dalla circostanza che vede la stessa attrice - la meravigliosa Romola Garai -  interprete di entrambi i personaggi sullo schermo.
Ma le analogie si fermano qui perché, sebbene entrambe riescano a coronare i loro sogni, Angel pagherà uno scotto altissimo che sarà invece risparmiato all'eroina Austeniana.
Ma la protagonista non è la sola che mi ha ispirato simpatia; infatti la struttura del romanzo, la critica all'arrivismo, all'ambizione eccessiva e alla guerra, l'avvertimento riguardo alle conseguenze che potrebbero scaturire dall'idealizzazione, l'allusione ad un tipo di amore anticonformista sono elementi che rendono apprezzabilissimi il romanzo in questione e degno di essere annoverato tra i tredici migliori romanzi britannici del dopoguerra.
Della trasposizione cinematografica realizzata da Francois Ozon con Romola Garai, Micheal Fassbender e Charlotte Rampling, vi parlerò a breve in un post apposito.
Nel frattempo non posso che consigliarvi il romanzo, ricco di spunti e riflessioni sulla natura umana e le circostanze della vita.

Consigliato: sì
Tempo di lettura: 3 Giorni



Elizabeth Taylor (1912-75) è fra le più amate scrittrici inglesi del Novecento. È autrice di racconti, comparsi su riviste e poi raccolti in volume, di un libro per bambini, Mossy Totter, e di dodici romanzi, tra cui Angel (Neri Pozza 2007), La colpa (Neri Pozza 2008), The soul of kindnessPalladianMrs Palfrey at the Claremont

giovedì 10 aprile 2014

Anteprime di Aprile

Salve a tutti, come state? Io sono ancora in preda ai postumi dell'influenza, e solo oggi mi sento abbastanza in forze per scrivere, spero mi perdonerete per il silenzio prolungato.
In questa settimana comunque ho letto, guardato film e mi sono informata su alcune prossime uscite, ed è proprio a quest'ultime che questo post è dedicato.
Enjoy!


domenica 6 aprile 2014

Recensione: "La camera di sangue" di Jane Nickerson

Titolo: La camera di sangue
Autrice: Jane Nickerson
Pagine: 364
Collana: Chrysalide
Prezzo di copertina: 17 euro
Prezzo ebook: 9,99 euro
Editore: Mondadori

Trama:

Sophia Petheram ha diciassette anni quando, dopo la morte del padre, attraversa in carrozza la selva intricata e spettrale che conduce alla tenuta di Wyndriven Abbey, in Mississippi. Qui sta per conoscere finalmente il ricco amico di famiglia che la prenderà in custodia: monsieur Bernard de Cressac. Fin dall'arrivo nella nuova dimora, Sophia si trova a vivere nel lusso più sfrenato, viziata e accontentata nei minimi capricci. La ragazza è affascinata dalla generosità e dal carisma di monsieur Bernard. Lui le impedisce, però, di ricevere visite e, in sua assenza, la affida all'occhio vigile di Odette, una giovane dama di compagnia francese. A spaventare Sophia è il passato del facoltoso tutore, sposato più volte: le sue mogli sono morte in circostanze misteriose e la ragazza ne intravede i fantasmi. Hanno tutte i capelli rossi, con sfumature color bronzo e oro. Proprio come lei... Ma se l'amore è un assassino meraviglioso, Sophia vuole scoprirne il volto.



3 Stelle e mezza

Negli ultimi tempi il filone gotico, riscoperto nel 2008 con la pubblicazione di Twilight, ha preso una nuova piega.
Infatti la nuova tendenza è quella di riscrivere in chiave gotica - paranormale fiabe per bambini.
Da Cappuccetto Rosso Sangue alle Lunar Chronicles di Marissa Meyer, che narrano le vicende di una Cenerentola e una Cappuccetto Rosso del futuro, questo è  ormai un genere di successo.
 La camera di sangue di Jane Nickerson intende ispirarsi alla fiaba di Barbablù,  rendendola ancora più oscura di quanto non sia.
La location. il periodo storico e la cover che, per una volta, non è stata modificata, mi hanno spinta a leggere questo retelling dark sotto i migliori auspici.
Chi non conosce la fiaba di Barbablù. famoso uxoricida della letteratura per bambini?
Ebbene, io non la conoscevo fin quando non ho letto proprio questa riscrittura.
A metà tra una versione a tinte fosche di Jane Eyre e un romanzo della Radcliffe, La camera di sangue si è rivelata una lettura piacevole e, sebbene abbia intuito il finale da quasi metà libro, sono disposta a glissare su questo inconveniente per motivi che adesso vi spiegherò.
Innanzitutto le descrizioni di ambientazioni e vestiario sono curatissime così come quella della psicologia dei personaggi. La circostanza che vede rosse tutte le mogli mi piace moltissimo perché i capelli rossi mi piacciono moltissimo!
Anyway, dopo questa considerazione personale, concludo.
Consiglio questo romanzo a chi, come me, ama le fiabe e trova interessante scoprirne il lato oscuro.

Consigliato: sì
Tempo di lettura: 3 Giorni

sabato 5 aprile 2014

Recensione: "La signora delle camelie" di Alexandre Dumas (figlio)

Titolo: La signora delle Camelie
Autore: Alexandre Dumas (figlio)
Pagine: 127
Prezzo di copertina: 0.99 euro
Collana: Live
Editore: Newton Compton

Trama:

Scritto nel 1848, quando l'autore non aveva che ventiquattro anni, il romanzo "La signora delle camelie" creò subito un mito, entrato nell'immaginario di intere generazioni e diventato protagonista delle scene, sia del teatro di prosa che del teatro d'opera, nonché degli schermi del cinema. Lo stesso Dumas ne realizzò una versione teatrale, affidandola a Sarah Bernhardt. Pochi anni dopo, Giuseppe Verdi saprà farne una trasposizione sublime, in musica, con "La Traviata". Margherita Gautier, alias Violetta, è diventata così una figura a sé stante: un mito appunto, con il quale si sono confrontate dive come Eleonora Duse, Greta Garbo, Maria Callas.


3 Stelle

Letto per un gruppo di lettura, approfittando delle edizioni a 99 cent della Newton Compton.
La vicenda è forse una delle più conosciute della letteratura: ha ispirato trasposizioni televisive e cinematografiche, persino un'opera lirica, La Traviata, del grande Verdi.
Confesso che era proprio la trama a non attirarmi e per una volta, avevo ragione.
La grande storia d'amore tragica e i toni melodrammatici mi hanno un po' fatto storcere il naso, tuttavia Alexandre Dumas, che tiene alto il nome che porta rendendosi degno figlio dell'omonimo padre scrittore, sembra proprio aver ereditato da quest'ultimo la propria abilità nella scrittura.
Nonostante la giovane età, Dumas ha la capacità di creare un intreccio solido, ispiratore di grandi riflessioni nel lettore; inoltre lo spessore psicologico dei protagonisti permette di entrare in empatia con loro e di rivalutare una figura, quella della mantenuta incarnata da Margherita, rappresentandone la cruda realtà e gli stati d'animo, il travaglio interiore e la sofferenza sua e di coloro che tengono sinceramente a lei.
La narrazione degli avvenimenti da parte di un personaggio che li ha vissuti ad uno sconosciuto, mi ricorda Cime Tempestose, pubblicato un anno prima della Signora delle Camelie, dove Emily Bronte usa lo stesso schema per sviluppare il romanzo. Questa è però l'unica somiglianza che ho riscontrato fra i due perché mentre Wuthering Heights è una storia di un amore ossessivo, passionale e distruttivo, La Dame aux camélias narra certamente di un amore profondo tra i due amanti protagonisti, però è una storia di redenzione e di perdono.
Ah, dimenticavo: entrambi non mi hanno fatto impazzire.
Un bel classico che, sicuramente, animi più sensibili e ardentemente appassionati saranno in grado di apprezzare più di quanto io non abbia saputo fare.

Consigliato: nì
Tempo di lettura: 2 Giorni

Alexandre Dumas (figlio) nacque a Parigi nel 1824.
Il romanzo: La signora delle camelie gli aprì le porte del successo ancora giovanissimo.
Morì a Marly le Roy nel 1895.