sabato 31 maggio 2014

Inventory Time - Maggio 2014

Salve a tutti, come state?
E' quasi arrivato Giugno ed io, contrariamente alle previsioni, sono ancora qui a dibattermi tra geroglifici incomprensibili e formule chimiche che stanno diventando il mio incubo.
Comunque eccoci di nuovo a fine mese, ed è giunto dunque il momento di tirare le somme riguardo alle letture svolte in questo turbolento mese di Maggio.



Nonostante le previsioni non fossero rosee, questo mese mi sono avvicinata al mio obiettivo mensile, leggendo ben 7 libri sui 10 previsti:

-Un amore di Angelo, ultimo capitolo della trilogia Il mio angelo segreto di Federica Bosco

- Matrimonio alla moda di Georgette Heyer

-The One, ultimo capitolo in lingua inglese della trilogia The Selection di Kiera Cass

-Una ragione per vivere, ultimo capitolo della trilogia Il nostro universo segreto di Rebecca Donovan

-Finché amore non ci separi di Anna Premoli

-Io che amo solo te di Luca Bianchini

- Io sono Malala - La mia battaglia per la libertà e l'istruzione delle donne scritto da Malala Yousafzai e Christina Lamb per raccontare la vita e la battaglia per i diritti civili condotta dalla sedicenne Malala nel Pakistan assediato dai fondamentalisti Talebani.

Potete trovare tutte le recensioni  nell'apposita sezione, tranne quella di Io sono Malala che, per mancanza di tempo ed ispirazione non sono ancora riuscita a mettere su carta.







Questo mese non mi ha portato, purtroppo, libri particolarmente esaltanti.
Il titolo di Libro del mese se lo aggiudica l'ultimo titolo letto, Io sono Malala , di cui spero di aver presto il piacere di parlarvi.



Vi ringrazio dell'attenzione e vi invito a tenermi aggiornata sulle vostre letture.
Al prossimo mese!

Cecilia


Recensione: "Io che amo solo te" di Luca Bianchini

Titolo: Io che amo solo te
Autore: Luca Bianchini
Pagine: 262
Prezzo di copertina: 16 euro
Prezzo ebook: 9,99 euro
Editore: Mondadori

Trama:
Ninella ha cinquant'anni e un grande amore, don Mimì, con cui non si è potuta sposare. Ma il destino le fa un regalo inaspettato: sua figlia si fidanza proprio con il figlio dell'uomo che ha sempre sognato, e i due ragazzi decidono di convolare a nozze. Il matrimonio di Chiara e Damiano si trasforma così in un vero e proprio evento per Polignano a Mare, paese bianco e arroccato in uno degli angoli più magici della Puglia. Gli occhi dei 287 invitati non saranno però puntati sugli sposi, ma sui loro genitori. Ninella è la sarta più bella del paese, e da quando è rimasta vedova sta sempre in casa a cucire, cucinare e guardare il mare. In realtà è un vulcano solo temporaneamente spento. Don Mimì, dietro i baffi e i silenzi, nasconde l'inquieto desiderio di riavere quella donna solo per sé. A sorvegliare la situazione c'è sua moglie, la futura suocera di Chiara, che a Polignano chiamano la "First Lady". È lei a controllare e a gestire una festa di matrimonio preparata da mesi e che tutti vogliono indimenticabile: dal bouquet "semicascante" della sposa al gran buffet di antipasti, dall'assegnazione dei posti alle bomboniere - passando per l'Ave Maria -, nulla è lasciato al caso. Ma è un attimo e la situazione può precipitare nel caos, grazie a un susseguirsi di colpi di scena e a una serie di personaggi esilaranti.


2 Stelle e mezza

Spesso, quando accompagno mia madre a fare la spesa, dopo aver spuntato tutti i prodotti da acquistare dalla lista, in quel breve lasso di tempo in cui bisogna fare la fila alla cassa, mi piace sgattoiolare nel reparto libri, per curiosare un po'.
In quei pochi, ansiosi momenti in cui l'orecchio è sempre teso al richiamo della mamma, do una sbirciatina alle cover più stravaganti, ai titoli più fascinosi, registrandoli nella mia mente o annotandoli sul cellulare, per ricordarmi di aggiungerli alla wishlist una volta tornata a casa.
Questa è stata più o meno la dinamica del mio "incontro" con Io che amo solo te: incuriosita dal titolo vagamente melodrammatico ispirato ad una canzone di Sergio Endrigo e dal nome dell'autore che mi sembrava familiare, mi ero avvicinata, prendendolo e dando un'occhiata alla sinossi.
Sinossi che, istantaneamente, mi ha ricordato un film di Ferzan Ozpetek, Mine Vaganti, con la relativa trascinante melodia della colonna sonora di Nina Zilli, portandomi a canticchiare insistentemente quest'ultima durante il viaggio di ritorno verso casa.
Nutro sentimenti contraddittori verso quella pellicola, ve ne parlerò semmai capiterà l'occasione.
Ritornando ad Io che amo solo te, l'ho letto in formato ebook dopo varie recensioni non proprio entusiaste.
Mossa vincente.
Della verve di Mine Vaganti nemmeno l'ombra, lo spirito meridionale scomparso nel nulla.
Il romanzo è ambientato in una Puglia che potrebbe essere l'Antartide, per quanto mi riguarda.
Io, da siciliana, sono abituata agli slanci d'affetto che ti spingono ad urlare e sbracciarti da un capo all'altro della strada per salutare un conoscente, a fare a gara a chi paga il conto al bar, considerandola una questione di principio, alle vasate dopo cui ti ritrovi tutte le guance sporche di crema viso o rossetto, agli abbracci stritolacostole con persone che non vedevi dal giorno prima; mi rendo conto che tutto ciò può apparire rozzo e provinciale visto dal di fuori, però noi meridionali siamo così, è il nostro modo di voler bene.
Dalla Sicilia alla Puglia non c'è poi grande differenza, proprio per questo sono rimasta stupita e delusa nella narrazione un clima completamente diverso.
Al di là del maestrale che la fa da padrone, sullo sfondo di tutta la vicenda, manca proprio il calore tipico del Sud.
I personaggi, che confondono l'incertezza del tradimento con l'amore, troppo poco credibili per essere realmente "terroni".
Tutto è freddo, stereotipato; non basta inserire qualche termine idiomatico di un luogo per coglierne l'essenza. In tutte le pagine l'ho cercata, ma la ricerca è stata vana; non posso non sentirmi in un certo senso ferita nell'osservare questo Sud quasi Made in China: pare proprio che l'originale se lo sia portato via quel vento tanto impetuoso che soffia impietosamente sugli scogli di Polignano a Mare.

Consigliato: no
Tempo di lettura: 4 Giorni

Luca Bianchini è nato nel 1970 a Torino, dove torna appena può.
Collabora con "la Repubblica" e "Vanity Fair", per cui tiene il blog "Pop up". Dal 2007 conduce "Colazione da Tiffany" su Radio2.
Sogna di avere un trullo con ulivo secolare e amaca per scrivere e ospitare gli amici.

giovedì 29 maggio 2014

Recensione: "Finché amore non ci separi" di Anna Premoli

Titolo: Finché amore non ci separi
Autrice: Anna Premoli
Pagine: 284
Prezzo di copertina: 9.90 euro
Prezzo ebook: 4,99 euro
Editore: Newton Compton

Trama:
Amalia Berger è un affermato avvocato newyorkese, nota nel foro come "la regina di ghiaccio". I ricchissimi genitori però le riservano da sempre poche attenzioni. Ryan, di origini irlandesi, è il maggiore di quattro figli maschi e la sua caotica famiglia gestisce un tipico pub nel cuore della Grande Mela. I due si sono conosciuti alla scuola di legge di Yale, dove è nata la loro reciproca antipatia. Amalia è poi rimasta a New York, mentre Ryan ha fatto carriera a Chicago. Finché un giorno, l'offerta di un posto da vice procuratore lo riporta a New York. Il primo caso che si trova ad affrontare sembra davvero banale: l'arresto per guida in stato di ebbrezza di una ragazza dell'alta società. Ma quel che appare semplice, si può complicare inaspettatamente, se per esempio l'avvocato difensore della ragazza è proprio quella Amalia Berger, che Ryan non vede da almeno dieci anni... Lo scontro in aula degenera a tal punto che il giudice condanna entrambi a una pena esemplare, che li costringerà a trascorrere parecchio tempo insieme. E cosa può accadere se due persone che si detestano dal profondo del cuore sono costrette dalla legge a collaborare?


3 Stelle

La Premoli torna in libreria con una nuova fanfic... ehm, avventura delle sue.
Per chi non capisse come mai mi sia data a queste letture, leggete la recensione precedente e vi sarà chiarita ogni cosa.
Incuriosita dalla mia compagna di banco e trovandomi nel mood giusto, dopo Ti prego lasciati odiare e Come inciampare nel principe azzurro, mi sono cimentata in questa lettura e, strano ma vero, mi sono divertita.
Solita storia, solito svolgimento e conclusione ma ho apprezzato quel pizzico d'umorismo in più che caratterizza lo stile leggero della Premoli.
L'altro elemento che ho trovato degno di nota è stato l'idea dei servizi sociali che, sebbene siano accennati sullo sfondo della vicenda, ho trovato decisamente insolita.
Una mini recensione, me ne rendo conto, ma sapete che la brevità è un mio carattere distintivo.
So, enjoy the same :)

Consigliato: nì
Tempo di lettura: 2 Giorni



Anna Premoli è nata nel 1980 in Croazia, vive a Milano dove si è laureata in Economia dei mercati finanziari, presso la Bocconi. Ha lavorato alla J.P. Morgan e, dal 2004, al Private Banking di una banca privata. La matematica è sempre stata il suo forte, la scrittura invece è arrivata per caso, come “metodo antistress” durante la prima gravidanza.

mercoledì 28 maggio 2014

Recensione: "Una ragione per vivere" di Rebecca Donovan

Salve, come state?
Mi scuso per la prolungata assenza ma in questo periodo non ho né tempo né voglia di leggere e recensire.
Anyway, visto che non mi piace vedere il blog inattivo, mi sono decisa a parlarvi brevemente, come mio solito del resto, di uno dei romanzi che ho finito in questi giorni.
Si tratta del terzo ed ultimo capitolo della trilogia Il nostro universo segreto di Rebecca Donovan:

Titolo: Una ragione per vivere
Autrice: Rebecca Donovan
Pagine: 446
Serie: Il nostro universo segreto #3
Prezzo di copertina: 9,90 euro
Prezzo ebook: 4,99 euro
Editore: Newton Compton

Trama:
Emma Thomas ha scelto di fuggire. È scappata via da Weslyn lasciandosi alle spalle gli incubi del passato. Ha chiuso a chiave il suo cuore e ha deciso che non permetterà a nessuno di raggiungerla, di riempire il vuoto che sente dentro. Ora è all'università in California, ha stretto nuove amicizie e ha un nuovo ragazzo. Con Evan, il suo grande amore di una volta, è tutto finito: Emma sa che gli ha fatto troppo male e che è troppo tardi per tornare indietro. Ma Evan non ha dimenticato la ragazza che gli ha spezzato il cuore. La sta ancora aspettando, e quando arriva l'estate nulla potrà più opporsi al loro destino...


2 Stelle

A volte, nei periodi con elevato tasso di stress, non ho molta voglia di leggere o di sicuro, non di leggere romanzi pesanti come ad esempio un classico dickensiano oppure una biografia di un grande personaggio storico.
Ecco, questo in cui mi trovo è uno dei periodi sopracitati dove la coincidenza della chiusura dell'anno scolastico, il meteo lunatico e i millemila impegni della vita quotidiana si incontrano intrecciandosi e prosciugandomi di tutte le energie. Ergo, ho bisogno di una storia leggera e non impegnativa che mi tenga compagnia senza sfibrare i neuroni che mi sono rimasti.
Tranquilli, non siete capitati per sbaglio in un blog personale dove un'adolescente in crisi scrive post depressivi, era solo una premessa alla recensione vera e propria che inizia al capoverso successivo.
La trilogia de Il nostro universo segreto l'ho trovata quasi per caso sul reader e letta in un momento di noia; nonostante l'estrema prevedibilità dell'intera vicenda, i primi due erano filati via velocemente tanto che li avevo letti entrambi in un giorno e, poiché non avevo aspettative, li avevo giudicati passabili (a proposito, se volete recuperare la recensione in cui li ho raggruppati entrambi, cliccate qui).
Nemmeno da quest'ultimo romanzo mi aspettavo granché o almeno pensavo tenesse il ritmo dei precedenti, invece così non è stato.
Le 446 pagine sono passate abbastanza lentamente tra atteggiamenti illogici, quasi da psicopatica oserei dire, della protagonista e le solite feste a gogo; l'unico elemento di novità è stato l'introduzione del punto di vista di Evan, neanche troppo credibile a dir la verità.
Un romanzo, una trilogia, non rilevante, come se ne vedono molte.
Se leggerlo o meno, fate voi, del resto il famoso de gustibus non è stato pronunciato mica invano!

Consigliato: no
Tempo di lettura: 3 Giorni


Rebecca Donovan ha studiato all'università del Missouri e vive con suo figlio in una cittadina del Massachussets. Clamoroso successo del self- publishing, è stata tradotta in 25 Paesi



venerdì 23 maggio 2014

Recensione: "The One" di Kiera Cass

Titolo: The One
Autrice: Kiera Cass
Pagine: 323
Serie: The Selection #3
Prezzo di copertina: 12,23 euro
Prezzo ebook: 4,71 euro
Editore: Harper Collins
Lingua: Inglese

Trama:
The Selection changed America Singer's life in ways she never could have imagined. Since she entered the competition to become the next princess of Illéa, America has struggled with her feelings for her first love, Aspen—and her growing attraction to Prince Maxon. Now she's made her choice . . . and she's prepared to fight for the future she wants.

[Traduzione]

La Selezione ha cambiato la vita di America Singer in modi che non avrebbe mai potuto immaginare. Da quando è entrata in competizione per diventare la prossima principessa di Illéa, America si strugge a causa dei propri sentimenti per il suo primo amore, Aspen - e la sua crescente attrazione per il Principe Maxon.
Adesso ha fatto la sua scelta... ed è preparata a combattere per il futuro che vuole.


2 Stelle e mezza

Eccomi qui, a recensire l'ultimo capitolo di questa fanfic... ehm, trilogia.
Vi starete chiedendo perché sto qui a parlarne, sopratutto perché l'ho letto in inglese se ho praticamente stroncato i capitoli precedenti.
Semplice, sto sviluppando istinti autolesionistici.
No, scherzavo, anche se la linea diventa piuttosto sottile in questo periodo di chiusura d'anno scolastico.
L'ho letto per migliorare il mio inglese e, principalmente, per riposare il mio povero cervellino sottoposto a quantità di stress alquanto elevate, riempiendolo di "chiacchiere" come si dice dalle mie parti, per staccare un po'.
Da questo punto di vista, la Cass è una scelta perfetta;
il suo stile elementare e i personaggi che non si smentiscono sono un must per lei.
Vediamo i soliti personaggi alle prese con le solite situazioni; l'unica novità è costituita dal tentativo da parte dell'autrice di dare un taglio distopico alla vicenda, inserendo più scene con i ribelli e seminando morte qua e là, giusto per creare atmosfera.
Sebbene sia un elemento kitsch, ormai l'uccisione di alcuni personaggi, più o meno amati o importanti ai fini della trama, è un tributo da pagare al genere letterario. E ci ho fatto l'abitudine.
Ebbene, a parte la cover super - stilosa che non fa altro che dimostrare la veridicità del proverbio Non è tutto oro quello che luccica, tutto è noia; cambia solo il voto finale, di solo mezza stellina, giusto perché è l'ultimo.
Altra saga conclusa. Per una volta, posso essere certa che non ne sentirò la mancanza.

Consigliato: no
Tempo di lettura: 3 Giorni


Kiera Cass si è laureata alla Radford University e vive a Blacksburg, Virginia, con la famiglia. In tutta la sua vita ha baciato più o meno quattordici ragazzi: sfortunatamente, nessuno di loro era un principe.




domenica 18 maggio 2014

Recensione Filmica: "Only Lovers Left Alive - Solo gli amanti sopravvivono" (2014) di Jim Jarmusch

Salve a tutti, come state?
Oggi pomeriggio ho visto un film che attendevo da tempo: Only lovers left alive , in italiano Solo gli amanti sopravvivono e, come ogni pellicola a cui dedico una recensione su questo mio angolino, l'ho apprezzato davvero molto.
Buona lettura e visione, se dopo aver letto questo post deciderete di dargli un'occhiata. :)
Cecilia.


Titolo: Solo gli amanti sopravvivono
Lingua originale: inglese ,francese, arabo
Paese di produzione: Germania, Stati uniti, Francia, Cipro, Regno Unito
Anno: 2013
Durata: 123 minuti
Genere: drammatico, romantico, horror
Regia e sceneggiatura: Jim Jarmusch
Fotografia: Yorick le Saux
Musiche: Jozef von Wissem
Costumi: Bina Daileger










Nonostante in patria Only Lovers Left Alive sia uscito lo scorso anno e sia stato pure candidato alla Palma d'Oro alla 66esima edizione del Festival di Cannes, qui in Italia dove si sa, spesso siamo dei grandi ritardatari, questa pellicola è arrivata nelle sale nazionali solo da qualche giorno.
Io che l'attendevo da tempo, l'ho incrociato quasi per caso e ho finito per dargli un'occhiata in un pomeriggio che si prospettava di una tristezza infinita a causa dello studio forsennato da fine quadrimestre.
Anyway, per una volta ho avuto ragione a metter da parte il barbosissimo tomo di chimica che mi aspettava in bella vista, perché con una cast stellare che vede protagonisti Tom Hiddleston e Tilda Swinton (chi non ha mai visto, per citarne alcuni, Thor o Le Cronache di Narnia?!) ed una serie di validi comprimari quali Mia Wasikowska (Alice in Wonderland, Jane Eyre) e John Hurt (il più quotato mercante ed artigiano di bacchette nella saga del maghetto più famoso degli ultimi anni), questo film si è rivelato una meraviglia.


Con una critica non tanto sottile della decadenza umana e sociale che affligge il nostro tempo, Jambursch riesce nella quasi impossibile impresa, dopo la saga di Twilight e la conseguente fioritura di genere New Gothic che ha portato con sé ogni immaginabile riscrittura di tipi di creature oscure. di dare una rilettura originale alla figura del vampiro.
I vampiri di Jambursch infatti, sono quasi più umani del genere umano che viene etichettato con la dicitura di Zombie (sì, fa molto The Walking Dead, me ne rendo conto), creatori nel corso dei secoli di capolavori nei più disparati campi della cultura, da quella letteraria a quella musicale; vorrei inoltre mettere in risalto i nomi della coppia protagonista, Adam ed Eve, assolutamente non casuali.
Insomma, questi esseri vivono con malinconia e profonda sensibilità una vita non vita, da trascorrere nascosti per non suscitare curiosità perché come dice John Hurt aka Marlowe nel primo quarto d'ora "Credo che il mondo abbia caos a sufficienza per sopravvivere da solo".
Ancora una volta la figura del vampiro come quella dell'emarginato, tormentato ed insicuro in un mondo che disprezza il proprio passato e non crede nel proprio futuro, costretto infine a seguire la propria natura per sopravvivere.
Una grandissima interpretazione da parte di una cast di classe e professionalità indiscusse mixata ad una colonna sonora ipnotizzante fanno di Solo gli amanti sopravvivono uno dei migliori film che mi è capitato di vedere quest'anno.

















sabato 17 maggio 2014

Recensione: "Matrimonio alla moda" di Georgette Heyer

Salve a tutti, come state?
Mi scuso per la prolungata assenza e spero di rifarmi con i post che sto preparando per voi; infatti, nonostante non aggiorni questo blog da circa una settimana, ho trovato tempo per leggere e concludere alcune letture di cui vi parlerò presto.
Intanto godetevi questa recensione di Matrimonio alla moda di Georgette Heyer.
A presto!
Cecilia


Titolo: Matrimonio alla moda
Autrice: Georgette Heyer
Pagine: 327
Prezzo di copertina: 7,50 euro
Editore: Sperling & Kupfer

Trama:

Non è facile sbalordire il ricchissimo e affascinante conte di Rule, il classico buon partito conteso da tutte le dame londinesi. Ma quando la giovanissima Horatia Winwood gli chiede a bruciapelo se accetterebbe di sposarla... be´, il nobiluomo ci resta a dir poco di sasso. In realtà la questione è estremamente semplice: la famiglia Winwood sta andando in rovina, le sorelle di Horatia si rifiutano di convolare a nozze con il conte e dunque lei ritiene che un matrimonio d´interesse sia l´unica soluzione ragionevole. Anche Rule ne conviene e tutto parrebbe sistemato sennonché...





3 Stelle

Non c'è due senza tre. Forse è stato questo il motivo che mi ha spinta a leggere un altro romanzo di Georgette Heyer, nonostante i precedenti non mi avessero entusiasmata molto.
Dopo tre romanzi, strano ma vero, non sono ancora riuscita ad inquadrare quest'autrice.
Mi spiego meglio.
Trovo che la Heyer sia molto brava nelle descrizioni d'epoca, minuziosa a tal punto che, se si volesse, si potrebbe iniziare uno studio approfondito degli usi e dei costumi dell'epoca Regency attraverso queste, ma non riesco a sentirmi coinvolta all'interno del romanzo.
Mi sembra che tutti i personaggi siano stilizzati e stereotipati, manca quel pizzico in più che potrebbe rendere queste storie degne di nota.

Matrimoni di convenienza, balli in maschera, rapimenti, uomini senza scrupoli e fragili, ingenue donzelle sono gli elementi principali di questo romanzo e questa associazione, ora che ci penso, mi lascia pensare ai romanzi Gotici, specie quelli di Anne Radcliffe, dove l'eroina di turno sviene ogni due secondi.
Comunque, sto divagando.
Nonostante i libri ultimati finora non mi abbiano entusiasmato, non me la sento di bocciare quest'autrice nelle cui storie vedo un potenziale non espresso pienamente; dunque promuovo la Heyer con riserva, consigliandola agli appassionati dell'epoca Regency ma ammonendoli circa un possibile accostamento alla Austen: se vi aspettate una storia spumeggiante e piena d'ironia, state alla larga perché la Heyer non fa per voi.

Consigliato: sì
Tempo di lettura: 3 Giorni



 Georgette Heyer è una scrittrice inglese, principalmente conosciuta per romanzi ambientati nell'epoca Regency.

venerdì 9 maggio 2014

Anteprime di Maggio #2

Eccoci con un altro bel post di anteprime! Si sa, il mese di Maggio è sempre un mese di febbrile attività per l'editoria italiana...
Enjoy!

L'ho visto all' aereoporto, di ritorno dalla gita scolastica e, anche se in inglese, è stato amore ed è divenuto mio. Sono quasi a metà e mi piace un sacco, spero non mi deluderà.
Sono molto contenta della prossima pubblicazione in Italia, mi sembra giusto che anche i lettori italiani siano travolti da una storia come quella di Vita dopo Vita di Kate Atkinson, edito da Nord il 22 Maggio.

Titolo: Vita dopo vita
Autrice: Kate Atkinson
Pagine: 534
Prezzo di copertina: 18,60 euro
Prezzo ebook: 10,99 euro
Editore: Nord

Data di pubblicazione: 22/05/2014

Trama:
In una gelida notte di febbraio del 1910, a Londra nasce una bambina. Il cordone ombelicale è stretto intorno al suo collo, e nessuno riesce a salvarla. Quella stessa notte, a Londra nasce una bambina. Il cordone ombelicale è stretto intorno al suo collo, ma il medico di famiglia, giunto proprio all'ultimo istante, lo taglia e permette alla piccola di respirare. Inizia così la vita straordinaria di Ursula Todd, una vita che, nel corso degli anni, verrà spezzata più e più volte, mentre l'umanità si avvia inesorabilmente verso la tragedia della guerra. Vita dopo vita, Ursula troverà la forza di cambiare il proprio destino, quello delle persone che incrocerà e quello del mondo intero?


Dalla Finlandia arriva per Mondadori Rosso il sangue, primo volume della Trilogia di Biancaneve, serie di thriller per ragazzi di Salla Simukka, nota autrice tradotta in 41 Paesi, insignita nel 2013 del Topelius Prize, il più antico e prestigioso premio letterario finlandese della narrativa per ragazzi. Mi incuriosisce molto e penso non passerà molto tempo prima che una copia capiti nelle mie mani :)

Titolo: Rosso il sangue
Autrice: Salla Simukka
Pagine: 264
Serie: Trilogia di Biancaneve #1
Prezzo di copertina: 17 euro
Prezzo ebook: 9,99 euro
Editore: Mondadori

Data di pubblicazione: 27/05/2014

Trama:
Lumikki Andersson non somiglia affatto a Biancaneve, la principessa delle fiabe di cui porta il nome: studia arte e ama rifugiarsi nei musei, è schiva e solitaria, e ha dovuto imparare troppo presto a difendersi dagli altri e dalla paura. E dai suoi ricordi. Una mattina, nella camera oscura della scuola, Lumikki trova decine di banconote insanguinate appese ad asciugare. L'aria è impregnata dell'odore di sangue rappreso, ma è inutile chiudersi la porta alle spalle. Il vortice di eventi che si susseguono nello spazio di sei giorni catapulta Lumikki in un gioco troppo pericoloso fatto di inseguimenti, omicidi, scambi di persona e rese dei conti fra trafficanti di droga. E, infine, la prova più dura: la misteriosa e leggendaria festa dell'Orso Polare. Qui tutti, colpevoli e innocenti, si nascondono dietro una maschera, fragile come cristalli di neve. La stessa neve che copre ogni traccia sulle strade di Tampere, morsa dall'inverno più gelido degli ultimi decenni. 

Infine la Bosco, che ho parzialmente rivalutato, torna in libreria con SMS: Storie Mostruosamente Sbagliate, edito da Mondadori.


Titolo: SMS Storie Mostruosamente Sbagliate
Autrice: Federica Bosco
Pagine:100
Prezzo di copertina: 10 euro
Editore: Mondadori

Data di pubblicazione: 20/05/2014

Trama:

Una trascinante commedia degli equivoci per sopravvivere alle relazioni ai tempi degli smartphone.

«Lo devi mollare!» «Assolutamente!» «Non posso, non ce la faccio, non riesco a vivere senza di lui!» rispondo accasciata sulla sedia, la fronte appoggiata sul bordo del tavolo della cucina e le braccia che penzolano nel vuoto. Le due voci perentorie sono quelle delle mie amiche, che di fatto si odiano e non sono mai d’accordo su niente, però guarda caso quando si tratta della gestione della mia vita sono sempre in perfetta sintonia. Ma loro che ne sanno, eh? Che ne sanno di come sto io? «Guarda in che stato sei.» Questa è Laura, un figlio avuto a diciannove anni, mai riconosciuto dal padre, tuttora irreperibile. È ingenua, dolce e comprensiva e trova un lato positivo in tutto e tutti, anche nel suo ex latitante... «Non puoi andare avanti così!» E questa è Marta, attualmente legata a un ex alcolista (che poi tanto ex non è). È cinica, intollerante e ha sempre ragione lei. Praticamente un giudice di “MasterChef ”. «Perché? Cosa c’è che non va? Ho forse ammazzato qualcuno? Perché non mi lasciate perdere? Non ce l’avete una vita?» rispondo parlando alle mie ginocchia. Queste serate fra donne stanno diventando insostenibili. I primi tempi sembrava tanto “Gossip Girl”: ci incontravamo qui, facevamo fuori un paio di bottiglie di prosecco, ci raccontavamo pettegolezzi e parlavamo di diete, reality e programmi inutili su abiti da sposa, accumulatori seriali e obesi, ma da sei mesi a questa parte Laura e Marta vengono qui per giocare al tiro a segno con me, in modo che le loro vite sembrino meno disperate di quanto in realtà non siano. Brigitta, la protagonista di questo romanzo, vive una appassionata quanto assurda relazione con Luca (o meglio con il suo cellulare), un uomo descrivibile in tre esse: Speciale, Sorprendente... e soprattutto Sposato! Con la sua strepitosa ironia, e capacità di giocare con le parole, Federica Bosco dà vita a una irresistibile e – nonostante tutto – romanticissima commedia su come sopravvivere alle relazioni a colpi di sms!

Vi ispirano? A me tantissimo!

Buona lettura, a presto!

giovedì 8 maggio 2014

Recensione: "Il mio Angelo Segreto Trilogy" di Federica Bosco

Salve a tutti, come state?
Oggi, finalmente, circa una settimana dopo aver concluso Un amore di angelo, vi parlo della trilogia di Federica Bosco dedicata a Mia e Patrick.
So che una settimana è un tempo abbastanza lungo, ma ho voluto rifletterci bene.
Ultima premessa: ho letto i libri in versione rilegata ma per comodità, poiché ho intenzione di scrivere un'unica recensione, inserirò i dati dell'edizione che comprende tutti e tre i volumi, uscita qualche settimana fa.

Titolo: Il mio Angelo Segreto Trilogy
Autrice: Federica Bosco
Serie: Il mio Angelo Segreto
Pagine: 955
Prezzo di copertina: 9,90 euro
Prezzo ebook: 6,99 euro
Editore: Newton Compton

Trama:
Mia ha sedici anni è ribelle, ironica, determinata, sempre pronta ad affrontare le incertezze della sua età. Insegue un grande e irrinunciabile sogno: entrare alla Royal Ballet School di Londra, la scuola di danza più prestigiosa al mondo, dove le selezioni sono durissime. A complicare la sua vita c'è l'amore intenso e segreto per Patrick, così incantevole e unico da sembrare un angelo. Ma all'improvviso Mia perde tutto, il mare porta via i suoi progetti, le sue passioni e anche lei. Il tempo si ferma. Nel sonno profondo in cui è precipitata, Mia si sente al sicuro. Ma a volte l'amore è più forte di tutto, perfino della morte. La ragazza si risveglia. Qualcuno ha voluto che tornasse a vivere, qualcuno con cui Mia riesce ancora a parlare, e che non vuole smettere di ascoltare. Qualcuno che la ama più della sua stessa vita e che ha fatto di tutto per salvarla...



4 Stelle

Probabilmente se una mia carissima amica non avesse insistito affinché li leggessi, non mi sarei mai avvicinata a questi libri, a questa storia.
I motivi che mi spingono a fare questa affermazione sono principalmente due:
Uno: pensavo, ingannata da cover e titoli, che questa fosse una delle tante saghe urban fantasy/paranormal romance che, dopo la Twilight saga, hanno invaso le librerie e, poiché  con i protagonisti maschili belli e dannati e le protagoniste femminili soggiogate dal loro fascino irresistibile tanto da non saper fare 2+2 ci ho litigato sin da allora, evitavo questa trilogia come la peste. LA DISINFORMAZIONE NON E' MAI UNA COSA POSITIVA, ergo non lasciatevi accecare dal pregiudizio come è successo a me.
Dopo questa perla di saggezza passiamo al motivo n. 2, più valido del precedente perché fondato su basi solide stavolta: ero rimasta delusissima da precedenti letture della Bosco, dunque ero un tantino scettica verso di lei. Opinione che, dopo questa trilogia, è parzialmente cambiata, ovvero dallo scetticismo sono passata a una cauta fiducia.
Ma questo non è importante adesso, ne parleremo dopo.
Mia è un'adolescente come tante. I suoi genitori sono divorziati, abita in Inghilterra, è un tipo introverso ed ha una migliore amica che più amichenonsipuò  di quelle che esistono solo nei libri. Ha due grandi amori, unici punti fissi della sua vita: la danza e Patrick, il fratello di Nina.
Fin qui tutto ok, tutto rientrante negli standard dello stereotipo dell'adolescente per eccellenza. In seguito a metà del primo libro dove la noia faceva da padrona, confermandomi nello scetticismo di cui sopra, facendomi pensare seriamente all'abbandono della lettura, avviene la svolta.
La narrazione diventa più serrata e man mano, nei libri successivi, più matura; si può dire che il livello qualitativo dello svolgimento della storia diviene direttamente proporzionale al livello di maturità dei personaggi, ma non per questo mancano momenti d'ilarità o di tenerezza.
Quella di Mia è una storia fatta di quotidianità, di problemi reali ma anche di quel pizzico di magia che la rende perfetta per un romanzo.
Una trilogia che mi ha davvero colpita, permettendomi se non di rivalutare completamente l'autrice, almeno di darle una seconda chance.
Consigliata.

Consigliato: sì
Tempo di lettura: una settimana circa

Federica Bosco è scrittrice e sceneggiatrice.
I suoi libri sono tradotti in 10 Paesi.

mercoledì 7 maggio 2014

#W.W.W. Wednesdays (9) 2014

Per poter prendere parte a #W.W.W Wednesdays bisogna rispondere a tre semplici domande:

-Cosa stai leggendo?
-Cosa hai appena finito di leggere?
-Quale sarà il prossimo libro che leggerai?



Cosa stai leggendo?

In questo periodo frenetico, sto leggendo Io sono Malala, Life after Life di Kate Atkinson in lingua inglese e sempre in inglese leggo The One, capitolo conclusivo della saga The Selection di Kiera Cass.




Cosa hai appena finito di leggere?

Le mie ultime letture sono state la trilogia della Bosco dedicata a Mia e Patrick e Matrimonio alla moda di Georgette Heyer, di cui a breve troverete le recensioni.



Quale sarà il prossimo libro che leggerai?
Penso che leggerò qualcosa di King, indecisa tra Duma Key e The Dome, dopo la bellissima esperienza con 22/11/'63.
Per chi si fosse perso la recensione e volesse darci un'occhiata, la trovate qui .



Vi ringrazio dell'attenzione e vi invito a tenermi aggiornata sulle vostre letture.

A presto!