lunedì 30 giugno 2014

Inventory Time - Giugno 2014

Come ogni fine mese, è tempo di stilare la lista di libri letti.


Nemmeno questo mese sono riuscita a raggiungere quota 10, fermandomi a 7 libri letti; tuttavia sono molto soddisfatta perché questo primo mese d'estate mi ha riservato delle vere chicche letterarie come L'importanza di essere onesto e La misura della felicità.

Ecco la lista completa:

- Vita dopo vita di Kate Atkinson
-L'importanza di essere onesto di Oscar Wilde
- Il Ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde
- La Terra delle Storie - Il ritorno dell'Incantatrice di Chris Colfer
- Nemico, amico, amante di Alice Munro
- La misura della felicità di Gabrielle Zevin
- L'amante di Lady Chatterley di D.H. Lawrence








Il titolo di Libro del Mese di Giugno se lo aggiudica L'importanza di essere onesto di Oscar Wilde, ma vorrei menzionare anche La misura della felicità di Gabrielle Zevin che mi ha regalato molto.



Vi ringrazio dell'attenzione e vi invito a tenermi aggiornata sulle vostre letture.
Al prossimo mese!

Cecilia

domenica 29 giugno 2014

#Quotes of the Week (6)

Salve a tutti, come state?
Io sto abbastanza bene e questa settimana sono riuscita anche a fare un salto in spiaggia!
Si lo so, per me che amo il mare non dovrebbe essere un evento eccezionale, eppure quest'anno sembra esserlo. E non è tempo di maturità! Sì, sono davvero pessima, I know.
Comunque bando alle ciance, passiamo a questa nuova puntata di #Quotes of the Week e soprattutto al perché l'ho ripresa dopo molto tempo.
Ebbene, non riuscendo a leggere un libro a settimana e magari, anche facendolo, non trovando perla di saggezza alcuna in essi, avevo deciso di accantonare questa rubrica.
Ma ci sono alcuni romanzi che invece ne sono pieni zeppi - menomale, direi -e mi sentirei davvero in colpa se non le condividessi con voi, dunque da qui la decisione di riproporre questa rubrica che dal lunedì passerà alla domenica.
I libri in questione sono La misura della felicità di Gabrielle Zevin, uno dei libri più belli di questo 2014 a mio parere e non mi stancherò mai di ripeterlo, e L'amante di Lady Chatterley di David Herbert Lawrence, un classico della letteratura inglese del Novecento che creò uno scalpore tale da essere pubblicato in patria 20 anni dopo la sua stesura; i motivi ve li spiegherò in una recensione prossimamente.
Dopo questa doverosa e forse un po' prolissa premessa, le citazioni della settimana.



Citazioni tratte da La misura della felicità di Gabrielle Zevin:

POTREBBE CONTENERE SPOILER CIRCA LA TRAMA DEL ROMANZO.

-Le cose che ci colpiscono a vent'anni, non sono necessariamente le stesse che ci colpiscono a quaranta e viceversa. Questo è vero nei libri e anche nella vita.

- Ha voglia di ridere a crepapelle o di prendere a pugni un muro. Forse non è ubriaco ma è alticcio. Pazzo. All'inizio, pensa che sia felicità, ma poi giunge alla conclusione che si tratta di amore. Di amore, porca miseria, pensa. Che scocciatura.[...] In più, una volta che t'importa di qualcosa, comincia a importarti di tutto. E questa è la cosa più seccante.

-  Se si parla di politica, di Dio o dell'amore, la gente mente e lo fa pure in modo noioso. Tutto quello che ti serve sapere di una persona lo capisci dalla risposta alla domanda:
<<Qual è il tuo libro preferito?>>

- Talvolta i libri non ci trovano finché non è il momento giusto.

- Quando leggo un libro, desidero che anche tu lo stia leggendo. Voglio sapere cosa ne pensa Amelia. Voglio che tu sia mia. Posso prometterti libri e conversazione e tutto il mio cuore, Amy.

-È la segreta paura di non essere degni dell' amore che ci isola, ma è solo perché siamo isolati che pensiamo di non essere degni dell'amore. Un giorno, chissà quando, starai guidando lungo una strada. E un giorno, chissà quando, lui o lei sarà lì. Sarai amato perché, per la prima volta nella tua vita, proverai il sincero desiderio di non essere solo. Avrai scelto di non essere solo.

-Non c'entra molto con la scrittura però... un giorno potresti prendere in considerazione l'idea di sposarti. Scegli qualcuno convinto che tu sia l'unica persona nella stanza.

-Forse, nel mondo intero, in ogni istante, la misura della felicità è pari a quella dell'infelicità.

Citazioni tratte da L'amante di Lady Chatterley di David Herbert Lawrence:

-La nostra è un'epoca essenzialmente tragica, perciò ci rifiutiamo di viverla tragicamente. C'è stato un cataclisma, siamo tra le rovine, incominciamo a costruire nuovi piccoli habitat, ad avere nuove piccole speranze. E' un lavoro piuttosto duro; adesso non ci sono strade scorrevoli che portano al futuro: bisogna scavalcare gli ostacoli o aggirarli.
Dobbiamo vivere, non importa quanti cieli ci siano crollati addosso.

Forse l'animo umano ha necessità di momenti di fuga; non se li deve negare. Ma dopo la fuga c'è il ritorno a casa, ed è questo che conta.

Si pensa che il mondo sia pieno di possibilità, ma si riducono a ben poche nella maggior parte dei casi. Ci sono un sacco di buoni pesci nel mare... forse... ma la gran massa sembra sia formata soltanto da sardine e aringhe e, se non si è sardine o aringhe noi stessi, non c’è speranza di trovare molti buoni pesci.


Per oggi, è tutto, spero abbiate apprezzato questi parole quanto me.

Vi invito a riferirmi anche le vostre, se ne avete.

Un abbraccio, a presto!

mercoledì 25 giugno 2014

#W.W.W. Wednesdays (12) [2014]

Per poter prendere parte a #W.W.W Wednesdays bisogna rispondere a tre semplici domande:
-Cosa stai leggendo?
-Cosa hai appena finito di leggere?
-Quale sarà il prossimo libro che leggerai?


Cosa stai leggendo?

La lettura in corso è L'amante di Lady Chatterley di D.H. Lawrence.



Cosa hai appena finito di leggere?

L'ultimo libro letto è La misura della felicità di Gabrielle Zevin.
Un romanzo che aspettavo da molto tempo e che consiglio vivamente.
Per la recensione qui.


Quale sarà il prossimo libro che leggerai?

Ho in mente diversi titoli, quindi deciderò secondo l'ispirazione del momento, come al solito.

Vi ringrazio dell'attenzione e vi invito a tenermi aggiornata sulle vostre letture.

A presto!

martedì 24 giugno 2014

"La Matematica come un Romanzo", la nuova collana del Corriere della Sera sul mondo dei numeri e della scienza

Che quello matematico e quello letterario siano due mondi considerati spesso troppo lontani tra loro e privi di comprensione reciproca è un luogo abbastanza comune e, come tutti i luoghi comuni si trovano frequentemente ad essere, non vero.
Per coloro che pensano di dover necessariamente sfatare il mito dell'incomunicabilità fra questi universi apparentemente paralleli, è in edicola con il Corriere della Sera la collana LA MATEMATICA COME UN ROMANZO.


La collana, che consta di 24 Volumi, è composta da saggi dedicati all’affascinante mondo dei numeri e, più in generale, alle scoperte scientifiche che hanno segnato il cammino dell’uomo.
E' stata inaugurata il 18 Giugno dal primo volume, a soli 7,90 euro in più, L'Ultimo Teorema di Fermat , di Simon Singh, che, con lo spunto della ricerca della dimostrazione di questa celebre ipotesi, fa un excursus sulla matematica moderna.


Ciascun volume sarà allegato al Corriere ogni Mercoledì, per altre 23 settimane, ad attendervi per divulgare tutti i segreti della matematica.


Per tutte le informazioni utili sull'opera, basta cliccare qui.

Spero che questa segnalazione vi sia stata utile.

A presto!

Cecilia

lunedì 23 giugno 2014

Recensione - Commento: "La misura della Felicità - Come una bambina insegnò ad un libraio ad amare i libri" di Gabrielle Zevin

Salve a tutti, spero stiate bene.
Oggi vi parlerò di un libro atteso da molto tempo, La misura della felicità di Gabrielle Zevin, pubblicato qualche giorno fa dalla casa editrice Nord.
Questa premessa intende essere breve in quanto voglio solamente informarvi che questa recensione sarà particolare: per scriverla infatti, mi sono basata sui commenti dei libri preferiti del protagonista, A.J. Fikry, che accompagnano l'inizio di ogni capitolo del romanzo.
Buona lettura.



Titolo: La misura della felicità - Come una bambina insegnò a un libraio ad amare i libri
Autrice: Gabrielle Zevin
Pagine: 308
Prezzo di copertina: 16 euro
Prezzo ebook: 9,99 euro
Editore: Nord

Trama:
Dalla tragica morte della moglie, A.J. Fikry è diventato un uomo scontroso e irascibile, insofferente verso gli abitanti della piccola isola dove vive e stufo del suo lavoro di libraio. Disprezza i libri che vende (mentre quelli che non vende gli ricordano quanto il mondo stia cambiando in peggio) e ne ha fin sopra i capelli dei pochi clienti che gli sono rimasti, capaci solo di lamentarsi e di suggerirgli di «abbassare i prezzi». Una sera, però, tutto cambia: rientrando in libreria, A.J. trova una bambina che gironzola nel reparto dedicato all’infanzia; ha in mano un biglietto, scritto dalla madre: Questa è Maya. Ha due anni. È molto intelligente ed è eccezionalmente loquace per la sua età. Voglio che diventi una lettrice e che cresca in mezzo ai libri. Io non posso più occuparmi di lei. Sono disperata. Seppur riluttante (e spiazzando tutti i suoi conoscenti), A.J. decide di adottarla, lasciando così che quella bambina gli sconvolga l’esistenza. Perché Maya è animata da un’insaziabile curiosità e da un’attrazione istintiva per i libri – per il loro odore, per le copertine vivaci, per quell’affascinante mosaico di parole che riempie le pagine – e, grazie a lei, A.J. non solo scoprirà la gioia di essere padre, ma riassaporerà anche il piacere di essere un libraio, trovando infine il coraggio di aprirsi a un nuovo, inatteso amore…

La misura della felicità è una dichiarazione d’amore per la vita e le sorprese che ci riserva, ma soprattutto per i libri e i lettori, perché, come ci insegna la storia di A.J. Fikry, condividere un libro è il modo migliore per aprire il nostro cuore e raccontare qualcosa di noi.




LA MISURA DELLA FELICITA'

2014/ Gabrielle Zevin

Per una volta, il sottotitolo dice il vero.
Viene narrata la storia di un libraio che perde il proprio bene materiale più prezioso e trova invece un bene ancora più prezioso, una bambina, che dà senso alla sua intera vita e gli permette di capire cosa è davvero importante.
Ho desiderato questo libro da quando l'ho visto: se credessi ai colpi di fulmine, all'amore a prima vista anche con un oggetto, direi che con La misura della felicità lo è stato.
Tutto in questo romanzo sembra quadrare, ogni cosa ritorna; come in matematica o in filosofia: quando pensi di esserti liberata di algoritmi e teorie che professano di seguire la logica comune, per poi implicitamente seguirne una tutta loro, questi tornano a starti col fiato sul collo, a chiedere il conto.
Moltissimi sono gli spunti, sia di riflessione che di lettura, dati e credo ne seguirò alcuni.
Se non avessi di recente rivalutato il genere del racconto tramite la Munro, lo avrei certamente fatto per mezzo di questo romanzo.
L'autrice sa destreggiarsi bene nella psicologia dei personaggi, riuscendo ad intersecare numerosissimi riferimenti letterari, creando una vicenda che scorre fluida e densa, pregna di moltissimi elementi; oserei definirla corale perché la narrazione in terza persona consente ad ogni personaggio di dare il proprio contributo nel risolvere le varie incognite degli avvenimenti.
Sarebbe sicuramente stato il mio Libro dell'Anno, avrei voluto che lo fosse, tuttavia non posso ignorare una certa amarezza, quasi come un'assenza di speranza, che ho percepito in maniera piuttosto forte e mi fa storcere il naso. 
Lo rileggerò tra qualche tempo, forse, e così farai anche tu perché ricorda: Le cose che ci colpiscono a vent'anni, non sono necessariamente le stesse che ci colpiscono a quaranta e viceversa. Questo è vero nei libri e anche nella vita.
[..]Perché forse, nel mondo intero, in ogni istante, la misura della felicità è pari a quella dell'infelicità e, come dice Primo Levi in uno dei più drammatici scritti dell '900, tutti scoprono più o meno presto nella vita che la felicità perfetta non è realizzabile ma pochi si soffermano invece sulla considerazione opposta: che tale è anche un'infelicità perfetta.

C.A.D.



4 Stelle e mezza


Consigliato: si
Tempo di lettura: un giorno

Gabrielle Zevin è Laureata in Lettere a Harvard, da diversi anni  ha intrapreso con successo la carriera di scrittrice e autrice cinematografica. Nel 2007, per la sceneggiatura di Conversations with Other Women, il film con Aaron Eckhart e Helena Bonham Carter, è stata nominata agli Independent Spirit Awards, i prestigiosi premiper il cinema indipendente americano.



sabato 21 giugno 2014

Recensione: "Nemico, amico, amante..." di Alice Munro

Salve a tutti, come sta andando la vostra estate?
La mia abbastanza bene e proprio per questo, mi sono trovata a dover trascurare la lettura.
Niente paura però: sebbene a rilento, procede come sempre.
Oggi vi parlerò di un genere che non affrontavo da molto tempo e di un'autrice molto nota, Premio Nobel addirittura, di cui proprio a causa del genere, non avevo letto nulla.
Sto parlando di Alice Munro e delle sue raccolte di racconti; di una in particolare, Nemico, amico, amante...
Se vi ho incuriosita, beh, buona lettura!

Titolo: Nemico, amico, amante...
Autrice: Alice Munro
Pagine: 315
Prezzo di copertina: 12 euro
Prezzo ebook: 6,99 euro
Editore: Einaudi

Trama:
Nove racconti perfetti: la musica del quotidiano, il gioco smorzato dei sentimenti e delle allusioni. Da Flannery O'Connor a Henry James, da Chechov a Tolstoj, non c'è un autore di racconti al quale Alice Munro non sia stata paragonata. Ma la sua capacità di dipanare in un lampo l'irriducibile complessità della natura umana è incomparabile. Questi racconti possiedono la straordinaria capacità di trascinare il lettore nei meandri di una memoria che non è la sua per risvegliare emozioni che sono di tutti. La scrittura della Munro è aperta, lussureggiante, fitta di accadimenti e particolari necessari. Il paesaggio canadese, la natura selvaggia del Nord Ovest partecipano alle emozioni dei personaggi, integrano la loro storia, determinano le loro decisioni.



3 Stelle e mezza


Ci sono dei giorni, specialmente d'estate, in cui fiacchezza ed indolenza ti si appiccicano addosso e qualunque cosa tu faccia, sembra non debbano lasciarti più.
Prigioniera in casa proprio a causa della suddetta spossatezza che, mixata a vari dolorini e a un meteo più lunatico di me, vagavo irrequieta in cerca di una lettura adatta all'occasione; leggere era l'unica azione la cui idea sembrava andarmi a genio ma aprendo il romanzo in lettura, la cui copertina mi aveva affascinata così tanto da lasciarmelo prendere in biblioteca a dispetto della mole e dall'argomento tutt'altro che estivo, sapevo che non era il libro per me, in quel momento.
Vagavo così, irrequieta, per casa, percorrendo meccanicamente il tragitto che separa la libreria stipata fino all'inverosimile dal mobile dove si trova ammucchiata la pila di libri da leggere.
I titoli, quasi tutti classici mescolati a qualche biografia e King, non facevano scattare la scintilla e lo scoramento saliva alle stelle.
Tutto ciò fino a quando non mi venne in mente quel tascabile preso in promozione ad un centro commerciale qualche tempo prima; recuperatolo, capii cosa mi aveva spinto ad acquistarlo: la copertina, il titolo, la sinossi e perfino il nome dell'autrice, Alice Munro, che se non avessi saputo essere una delle scrittrici contemporanee più famose al momento nonché fresca vincitrice del Nobel, avrei assurdamente identificato con una delle protagoniste de L'ultimo dei Mohicani, sembrava renderlo il libro giusto al momento giusto.
Non ricordo quale sia il titolo dell'ultima raccolta di racconti letta, l'unica certezza al riguardo è che è stato diverso tempo fa.
Non sapevo cosa aspettarmi e sono rimasta sorpresa. 
La Munro ha una stile particolare: sembra descrivere l'essenziale eppure riempe la narrazione di dettagli fondamentali, sensazioni, stati d'animo, paesaggi e una sorta di consapevolezza dopo l'imprevisto che fa da filo conduttore a tutto, unisce le varie vicende e dà loro un senso.
Molte caratteristiche, tematiche e situazioni si ripetono in ogni racconto senza per questo dare un effetto stereotipato d'insieme. Il punto focale di tutta la raccolta è il E se..., il trovarsi davanti ad un avvenimento inatteso che potrebbe cambiare tutto e alle conseguenze che ne deriverebbero.
Avrei voluto maggiori sviluppi di alcuni racconti, altri al contrario li ho trovati eccessivamente lunghi; dell'ultimo poi, The Bear Came Over The Mountain, è stata fatta una trasposizione cinematografica che spero di vedere presto, intitolata Lontano da lei con Olimpia Dukakis.
Ognuno di queste storie mi ha dato qualcosa eppure non riesco ad esserne pienamente entusiasta; leggerò altre opere della Munro, annoverandola certamente tra le scoperte letterarie più interessanti di quest'anno.

Consigliato: sì
Tempo di lettura: una settimana

Alice Munro, premio Nobel per la letteratura 2013, è la più importante autrice canadese contemporanea. È cresciuta a Wingham, Ontario. Ha pubblicato numerose raccolte di racconti e un romanzo. Fra i molti premi letterari ricevuti, per tre volte il Governor General's Literary Award, il National Book Critics Circle Award, l'O. Henry Award e il Man Booker International Prize. I suoi racconti appaiono regolarmente sulle più prestigiose riviste letterarie.


mercoledì 18 giugno 2014

#W.W.W.Wednesdays (11) [2014]

Per poter prendere parte a #W.W.W Wednesdays bisogna rispondere a tre semplici domande:
-Cosa stai leggendo?
-Cosa hai appena finito di leggere?
-Quale sarà il prossimo libro che leggerai?



Cosa stai leggendo?

Dopo tre giorni durante i quali ho seriamente temuto d'avere il blocco del lettore, sono riuscita a farmi ispirare da un libro e, pian piano, lo sto leggendo.
Il libro in questione è Nemico, amico, amante..., una raccolta di 9 racconti del Premio Nobel per la Letteratura 2013, Alice Munro.
Sono ancora al quinto racconto, preferisco non esprimermi, non ancora; serberò le impressioni per la recensione che dovrebbe arrivare nei prossimi giorni.


Cosa hai appena finito di leggere?

La mia ultima lettura è stata La Terra delle Storie - Il Ritorno dell'Incantatrice, secondo volume della saga scritta da Chris Colfer, noto attore della serie tv statunitense Glee.
Sebbene temessi un calo rispetto al libro precedente, questo non si è verificato se non nella prima metà del romanzo. Non ci sono state ripercussioni e la lettura è risultata gradevolissima come sempre.
Se volete dare un'occhiata alla recensione, potete cliccare qui.


Quale sarà il prossimo libro che leggerai?

Preferisco non esprimermi, sceglierò secondo l'ispirazione del momento, as always.

Vi ringrazio dell'attenzione e vi invito a tenermi aggiornata sulle vostre letture.

A presto!

domenica 15 giugno 2014

Recensioni (Tele)Filmiche: The Crimson Field, The 100

Okay, questa non sarà una rubrica nuova o originale, tuttavia me ne farò una ragione.
Non sono mai stata un'assidua telespettatrice. Nemmeno da piccola, quando la mia cultura televisiva non andava oltre La Melevisione e qualche fiction serale sulla rete ammiraglia.
A farmi scoprire la mia passione per la serie TV, prevalentemente straniere, non è stata la tele, come ci si aspetterebbe, ma Internet.
Era l'estate del 2011 quando, incuriosita da post di pagine Facebook e articoli vari, scoprii il mondo delle serie sottotitolate e dello streaming.
Ai tempi d'oro di Megavideo, passai tutta l'estate guardando quel capolavoro di Downton Abbey - di cui vi avevo parlato qui, in occasione dell'avvento della quarta stagione, a Settembre scorso e di cui vi parlerò nuovamente in un post apposito a Settembre prossimo, in occasione della trasmissione della Stagione 5 -.
Il mio inglese trasse giovamento da tale circostanza, la mia vita sociale un po' meno.
Comunque, in questo primo appuntamento con la rubrica di The Restless Readers' Room dedicata ai telefilm, vi parlo delle serie che sono riuscita a visionare in quest'estate appena cominciata, spuntandole dalla mia chilometrica lista.
Una è stata rinnovata, l'altra no, ma non importa, ve le consiglio entrambe.

Le serie Tv di cui parliamo oggi sono The Crimson Field e The 100.

 In occasione del centesimo anniversario della Prima Guerra Mondiale, la BBC, Broadcasting British Channel, emittente televisiva nazionale britannica, ha mandato in onda questo drama storico che narra le vicende del personale medico di un ospedale da campo in Francia proprio durante la Grande Guerra.
Nei sei episodi di un'ora ciascuno, veniamo a conoscenza della vita in un ospedale da campo e di coloro che, prestandoci servizio, si trovano in contatto con le faccende sanguinose e angoscianti che questa comporta.
Vediamo tre infermiere volontarie, un'adultera arruolatasi come volontaria per cercare una nuova vita, una zitella in cerca di riscatto e una frivola e sciocca civetta in cerca di avventure affascinata dalla divisa confrontarsi con poveri derelitti traumatizzati dai dolorosi eventi, con la rigida disciplina militare e medica e, in un caso, con l'amore.
Tra il cast è da segnalare la presenza di Oona Chaplin, nipote del famoso Charlie, conosciuta per il ruolo di Talysa Maegyr nella serie tv Game of Thrones basata sui libri fi G.R.R. Martin,  Kevin Doyle (Downton Abbey, I Tudors) e Jeremy Swift (Gosford Park, Amazing Grace).
Nonostante non sia una dei miglior Period realizzati dalla BBC, mi dispiace che non sia stato rinnovato: troppe storyline in sospeso ed interrogativi senza risposta.
Spero ci ripensino, ma è passato un mese circa dalla messa in onda dell'ultima puntata e le probabilità sono molto scarse.

L'altra serie tv argomento di questo prima puntata di Recensioni Telefilmiche è The 100.
Questa serie, basata sull'omonimo romanzo fantascientifico scritto da Kass Morgan - pseudonimo di Mallory Kass - è stata scritta da Jason Rothenberg e trasmessa dal network statunitense The CW, rete su cui va in onda anche The Vampire Diares , per intenderci.
Essendo appassionata dei generi di fantascienza e distopico, questa serie mi incuriosiva, dunque le ho dato un'occhiata.
Siamo nel 2110. In seguito ad una guerra nucleare, l'umanità superstite va a vivere in una stazione spaziale, la cosiddetta Arca. Dopo cento anni però, le risorse stanno per esaurirsi così cento criminali adolescenti - i Cento da cui la serie prende il nome -  vengono mandati sulla Terra per scoprire se è nuovamente abitabile.
Da qui tutte le vicende che ne conseguono, per tredici episodi di 45 minuti circa, tengono compagnia, mescolando elementi triti e ritriti a qualche lampo di genio per lasciare infine molto in sospeso, in attesa della prossima serie, probabilmente in onda in autunno.

Per oggi è tutto, vi ho annoiati abbastanza :)

A presto!

Cecilia 

giovedì 12 giugno 2014

Giveaway: "The Look" di Sophia Bennet

Salve a tutti!
Come avrete visto -e spero apprezzato- l'estate è arrivata anche sul blog.
Proprio ieri, durante la prova costume, mentre realizzavo di non essere proprio in forma, sono stata pervasa dalla pigrizia e da quel senso d'inadeguatezza proprio tipico di questa stagione.
E così mi è caduto l'occhio sulla libreria e su una lettura risalente all'estate scorsa, The Look di Sophia Bennet e, necessitando di una lettura scorrevole e leggera, l'ho riletto in un pomeriggio.
Devo dire che l'ho molto rivalutato rispetto alla scorsa volta, ne ho avuto conferma rileggendo la recensione postata qui qualche tempo fa.
Così, ho deciso che una copia di The Look costituirà il premio del primo Giveaway mai organizzato di The Restless Readers' Room.
Di seguito la scheda libro e le info riguardanti la partecipazione.



Titolo: The Look
Autrice: Sophia Bennet

Pagine: 360
Collana: Freeway
Prezzo di copertina: 16 euro
Prezzo ebook: 6,99 euro
Editore: Piemme

Trama:


Ted è altissima e strana, con sopracciglia assurde che sembrano un bruco piazzato in mezzo alla fronte. La bella di famiglia è sempre stata sua sorella Ava, affascinante come una star del cinema Anni Quaranta. Per questo, quando lo scout di un'agenzia di modelle la nota, Ted non riesce a crederci. Nello stesso tempo, non riesce nemmeno a credere che Ava sia gravemente malata. All'improvviso, il suo mondo non ha più alcuna certezza da offrire e Ted si trova a dover scegliere tra fama e famiglia, sballottata fra le passerelle della London Fashion Week e le lezioni al liceo, fra casting in modernissimi loft e servizi fotografici a Manhattan. Ted scoprirà in fretta e a sue spese che niente è bianco o nero nel mondo della moda, ma esiste un'infinita varietà di sfumature e personalità. Alcune davvero molto affascinanti e che di nome fanno Nick. 


Per Partecipare al Giveaway dovete:

1) Essere iscritti al blog come Lettori Fissi ed essere follower della pagina Facebook dedicata ad esso.

2) Lasciare un commento a questo post, inserirendo anche un'indirizzo email per poter essere contattati in caso di vittoria.

3) Pubblicizzare l'evento sul vostro blog o, se non ne avete uno, su un social network a vostra scelta inserendo il seguente banner:




<a href="http://mybannermaker.com" target="_blank"><img src="http://i.imgur.com/OGDKz5i.jpg" alt='Create your own banner at mybannermaker.com!' border=0 /></a><br>Copy this code to your website to display this banner!<br><textarea cols="40" rows="2"><a href="http://mybannermaker.com" target="_blank"><img src="http://i.imgur.com/OGDKz5i.jpg" alt='Create your own banner at mybannermaker.com!' border=0 /></a><br></textarea>

P.S. Se riscontrate problemi con il codice HTML, potete inserire solo l'immagine.

Il Giveaway si concluderà l'8 Luglio e il vincitore o la vincitrice sarà estratto il giorno seguente, il 9 che è anche il giorno in cui ricorre l'anniversario di fondazione del blog, in modo del tutto casuale e senza favoritismi  tramite il sito Random.org.
Il vincitore o la vincitrice saranno contattati privatamente all'indirizzo mail fornito e i risultati del giveaway NON saranno pubblicati sul blog, nel rispetto delle norme sulla privacy vigenti.

Vi ringrazio per la vostra attenzione.
Buona permanenza e possa la fortuna essere sempre a vostro favore!

Cecilia.

martedì 10 giugno 2014

Recensione: "La Terra delle Storie - Il Ritorno dell'Incantatrice di Chris Colfer

Salve a tutti, come state?
Io non mi lamento: finalmente è arrivata l'estate, l'ultima da poter trascorrere spensieratamente e ne sto appunto approfittando.
Oggi mi son messa davanti al pc, bizzoso e un po' fuori controllo, per condividere le mie impressioni circa La Terra delle Storie - Il Ritorno dell'Incantatrice, secondo volume della saga scritta da Chris Colfer, di cui ho terminato la lettura giusto qualche minuto fa.
Buona lettura!


Titolo: La Terra delle Storie - Il Ritorno dell'Incantatrice
Autore: Chris Colfer
Pagine: 616
Serie: La Terra delle Storie #2
Prezzo di copertina: 15 euro
Prezzo ebook: 6,99 euro
Editore: Rizzoli

Trama:
Ma come si può far finta di niente dopo aver scoperto che il mondo delle fiabe esiste davvero e la nonna è la Fata Madrina di Cenerentola? Del resto, la nonna non si fa viva da tanto, troppo tempo: i gemelli cominciano a essere in pensiero. E ne hanno ogni ragione, perché nella Terra delle Storie è tornata l'Incantatrice - la fata che ha maledetto la Bella Addormentata - per compiere la sua vendetta e ha rapito la mamma dei gemelli. Alex e Conner devono tornare nel mondo delle fiabe a tutti i costi. Per fortuna lì hanno lasciato tanti amici, Jack e Riccioli d'Oro, Cappuccetto Rosso e Ranocchietto... perché solo con una buona squadra si può sperare di sconfiggere la nemica più temibile.




4 Stelle

Ve ne avevo parlato in un post di anteprime, lo avevo atteso con impazienza dalla vigilia di Natale dell'anno scorso cioè da quando avevo concluso il primo volume deliziata e sorpresa da tanta bravura.
Aspettavo l'occasione di prenderlo che - purtroppo - non si presentava mai così, dopo la fine di un anno scolastico alquanto impegnativo, sono andata a cercarlo. Ho girato ben 5 librerie prima di trovarlo e non potete capire la gioia quando ho potuto stringerlo tra le mani - o forse sì, del resto a chi non è mai capitato?-
Comunque, in sostanza, l'ho letto e adorato come merita: nonostante abbia fatto di peggio, mi rendo conto che 616 pagine in due giorni non sono poca roba.
La vicenda si apre con due gemelli Bailey tristi e scoraggiati per non aver notizie della loro Nonna e della Terra delle Storie. La vita dei due fratelli è cambiata molto perché le sorprese non riguardano soltanto il mondo magico ma anche quello umano. Il rapimento di mamma Bailey da parte dell'Incantatrice, conosciuta anche come Ezmia o strega che ha scagliato la maledizione contro la Bella Addormentata, rimette in moto tutto. Ho ipotizzato un qualche collegamento tra la Malefica di Colfer e quella del remake uscito di recente nelle sale, sebbene quella cartaceo sia completamente diversa - almeno fisicamente - da quella cinematografica. Su altri aspetti ed eventuali connessioni non posso giudicare poiché non ho ancora avuto modo di guardare la suddetta trasposizione né credo lo farò tanto presto dato i commenti affatto positivi letti qua e là; no, non considero la presenza della Jolie nelle vesti della protagonista un incentivo, per chi se lo stesse chiedendo, anche se la considero una brava attrice.
Tuttavia sto divagando, torniamo al romanzo. La prima metà mi ha totalmente delusa; troppo buonismo, mi sapeva di già visto nel libro precedente (chi non avesse letto la recensione del primo volume e volesse darci un'occhiata può cliccare qui) e mi stavo annoiando a morte -brevemente, è l'ennesima prova che bisogna evitare i triangoli amorosi più della peste bubbonica-.
Quando però sembravo essere vicina a perdere la speranza che questo secondo capitolo potesse eguagliare in bellezza e fantasia il primo, ecco che la magia ritorna. Non voglio fare spoiler, dunque non citerò il pezzo che mi ha entusiasmata tanto bensì credo che, se leggerete questo romanzo, lo capirete da soli poiché Alex realizza uno dei sogni nel cassetto di ogni buon lettore di libri per ragazzi; posso assicurarvi che il tono del romanzo si riprende alla grande nella seconda metà del volume.
Mi sono piaciuti molto gli intrecci genealogici fra fiabe diverse e molto conosciute e anche il ruolo assegnato a Tremotino, quantunque il personaggio in questa rappresentazione non abbia un minimo del fascino che invece possiede il Rumpelstilskin interpretato dal formidabile Robert Carlyle in Once Upon A Time.
Il finale dolceamaro mi avrebbe intristito decisamente se non avessi saputo che il nuovo capitolo della saga uscirà a Luglio negli States.
Da tutto ciò ho imparato che non si è mai troppo grandi per una bella storia di fiabe; il mio solidarizzare con il cattivo di turno mi porterebbe a pormi qualche domanda se non fosse che un cattivo è una vittima la cui storia non è mai stata raccontata.
Un'ultima nota sull'autore: quando ho iniziato la saga della Terra delle Storie, l'ho fatto con qualche riserva; non ho mai visto una puntata di Glee in vita mia - si, linciatemi pure - però sapendo che una persona del mondo dello spettacolo pubblica libri, tendo a non prenderla molto sul serio sospettando mancanza di stile o la presenza di ghostwriter - sappiamo tutti, sebbene non se ne parli spesso, che esistono - .
Con questa mia supposizione non intendo calunniare nessuno; la bellezza di un opera, se ben scritta e con un messaggio da inviare, rimane tale indipendentemente dall'autore.
Voglio complimentarmi con l'autore per aver saputo sviluppare i propri talenti in modo così soddisfacente, perché se c'è stato qualcuno capace di dimostrare di poter fare più cose contemporaneamente e bene, è proprio Chris Colfer. 
Spero di leggere in tempo breve le nuove avventure di Alex e Conner, accompagnate dalle meravigliose cover e da tutti i personaggi delle fiabe che ho sempre amato, dovessi girare nuovamente tutte le librerie della zona.

Consigliato: sì
Tempo di lettura: 2 Giorni


Chris Colfer è nato nel 1990. Attore, è noto per il ruolo di Kurt Hummel nella serie televisiva Glee.
La saga della Terra delle Storie lo ha visto in vetta alle classifiche del New York Times.