domenica 30 novembre 2014

#Post Random Speciale: (Libri & Co., di tutto un po').

Buongiorno e buona Domenica a tutti! Come state?
Io abbastanza bene, anche se questa settimana mi sono assentata parecchio; vi avevo avvertito però, solo recensioni e citazioni. Sul primo punto ci sto lavorando visto che ieri ho terminato Tempi Difficili di Dickens da cui saranno tratte anche le Quotes of the Week di questa settimana.
Tuttavia, poiché oggi è l'ultimo di quei 30 Giorni a Novembre della famosa filastrocca, è tempo di fare il riepilogo delle letture mensili, proclamando la più bella.
Dunque oggi un bel post random, come non capitava da tempo, perché sebbene non abbia scritto nulla per diversi giorni, ho parlato, parlato di libri, di passioni, di cultura e di questo piccolo angolino che le racchiude tutte; infatti, dopo un articolo apparso a fine Agosto sul Giornale di Sicilia, ieri è stata la volta dei microfoni di Radio Italia Anni '60 Me. Superata la timidezza iniziale, posso dire che è stata davvero una bella esperienza che, tra l'altro, mi dicono non sia andata tanto male.


Il mese di Novembre mi ha portato 6 nuove letture:

- I love Shopping ad Hollywood di Sophie Kinsella
- La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo di Audrey Niffenegger
- Acquanera di Valentina D'Urbano
- Longbourn House di Jo Baker
- La favola di Amore e Psiche di Apuleio
- Tempi Difficili di Charles Dickens







Troverete tutte le recensioni, nella sezione Recensioni Dalla A alla Z, sotto il nome dell'autore o dell'autrice, qualora voleste dare un'occhiata, oppure scorrendo l'Archivio Blog nella sidebar di sinistra.

Questo mese non ha portato nessun libro a 5 Stelle, bensì una vittoria ex aequo di Acquanera e Longbourn House  del titolo di Libro del Mese, in base alle stelline assegnate. Eppure, nonostante le tre stelline e mezza abbiano il proprio motivo per ogni titolo, affidandomi alle sensazioni soggettive che ogni cosa ispira in noi e che sono pure importanti come mi ha recentemente ricordato Dickens, devo dire che ho apprezzato maggiormente Acquanera, perciò assegno a quest'ultimo il titolo di Libro del Mese di Novembre.




Passando alle Quotes of the Week, come vi ho già anticipato, saranno tratte da Tempi Difficili di Charles Dickens:

- C'era una biblioteca a Coketown a cui tutti avevano facile accesso. Il signor Gradgrind si crucciava pensando a cosa la gente potesse leggere in questa biblioteca.
[...]Era qualcosa di sconfortante, e tuttavia un triste dato di fatto, che anche questi lettori persistessero a immaginare e interrogarsi. S'interrogavano sulla natura umana, sulle speranze, le passioni e le paure; sulle lotte, sui trionfi e le sconfitte; sulle ambasce, le gioie e i dolori; sulla vita e la morte di uomini comuni! A volte, dopo quindici ore filate di lavoro, si mettevano seduti a leggere storie di uomini e donne più o meno simili a loro, e bambini più o meno simili ai loro. Essi avevano a cuore De Foe piuttosto che Euclide e sembravano trarre più conforto da Goldsmith che da Cocker.

- Quando il Diavolo gironzola come un leone ruggente, il suo aspetto attira ben pochi seguaci, a parte selvaggi e cacciatori. Ma quando se ne va agghindato, lisciato e dipinto secondo la moda, quando è stanco sia del vizio che della virtù, satollo di zolfo infernale e beatitudine celeste, allora  è davvero il Diavolo incarnato, tanto se si dedica all'amministrazione della cosa pubblica quanto se si occupa di bollire la pece.

Un ultimo appunto: sul blog Reading is Believing di Denise sono in corso i 2014 Blogger Choiche Awards. QUI trovate tutte le istruzioni per la partecipazione, Se vi va, The Restless Raeders Room - La Sala dei Lettori Inquieti vi piace e lo seguite con piacere, esprimete una preferenza a suo favore nella categoria che vi sembra più adeguata.

Spero che questo lungo, lunghissimo post speciale non vi abbia annoiato. Come ogni volta, vi invito a condividere le vostre impressioni, letture e citazioni.

Un abbraccio, a presto!


Cecilia

martedì 25 novembre 2014

Segnalazione: "Solstice - L'Incantesimo d' Inverno" di C.E.A. Bennet

Buongiorno!
Oggi vi segnalo un nuovo romanzo, primo di una nuova saga fantasy young adult, Solstice - L'Incantesimo d'Inverno di C.E. A. Bennet.
A presto!

Titolo: Solstice – L’incantesimo d’Inverno
Autore: C. E. A Bennet
Pagine: 641 (PDF formato A5)
Prezzo di copertina: 3.99 euro
Anno di pubblicazione: 2014
Formato: e-book
Genere: Fantasy – Romance – Young adults 
Editore: Self publishing da piattaforma Narcissus

Sinossi:
Emma ha quasi sedici anni e due sorelle, Eileen e Constance. Vivono a Saint Claire, tranquilla cittadina del Connecticut, insieme alla madre, Kate, e Miranda, la misteriosa donna comparsa nelle loro vite da quando il padre le ha abbandonate.
Le Hataway, però, non sono donne normali, bensì streghe costrette a tenere nascosta la
loro natura e i loro poteri per rispettare le leggi dei Custodi, ai quali devono obbedienza.
Leggi che Emma ha infranto quando era solo una bambina, anche se per una buona causa:
aiutare quelli che sarebbero diventati i suoi migliori amici, Sam e Alec.
Da allora i tre sono inseparabili, anche se, diventati adolescenti, Emma sarà costretta a
nascondere proprio a loro il segreto che più le sta a cuore.
Non è l’unica, però, a mentire alle persone che ama. Cosa nascondono Kate e Miranda?
Quali sono i terribili segreti seppelliti nel loro passato? Perché il padre è scomparso
all’improvviso senza lasciare traccia?
Alec Stevens ha sedici anni e molte domande. A volte ha la sensazione che la sua migliore
amica Emma conosca tutte le risposte.
Emma. Cosa lo lega così indissolubilmente a lei e allo stesso tempo la rende
irraggiungibile? Che cosa nasconde?
Nel tentativo di svelare e nascondere i segreti che li circondano, Alec ed Emma, non si
accorgono che qualcuno si muove e li osserva nell’ombra, in attesa che arrivi il momento
di mettere in atto la sua vendetta.
La storia raccontata in prima persona da Emma e completata da Alec, inizia con due
episodi dell’infanzia dei protagonisti, destinati a cambiare per sempre le loro vite. 

C.E. A Bennet. Laureata in Giornalismo, è nata e cresciuta a Verona. Attualmente vive a Bologna
dove lavora come copy e addetta stampa. L’incantesimo d’Inverno è il suo romanzo d’esordio,
nonché il primo capitolo della saga Solstice.
Ah già. Le piacciono i treni. 

Solstice – L’incantesimo d’Inverno è acquistabile in tutte le maggiori librerie online, da Kindle Store
di Amazon ad iBooks Store di Apple, Nokia Reading e molti altri ebook store nazionali (IBS,
Feltrinelli, UltimaBooks ecc…). 

Per maggiori info potete visitare il sito:

domenica 23 novembre 2014

Quotes of the Week (18)

Buongiorno! E' Domenica, finalmente.
Sono sparita, lo so, mi dispiace: a mia discolpa posso solo dichiarare di essere in quel periodo di studio matto e disperatissimo che contraddistingue, come sempre, il periodo invernale e ancor di più quest'anno; nei brevi momenti di pausa il mio pensiero va agli orsi e a quanto mi piacerebbe andare in letargo fino a primavera come loro.
Comunque, sto divagando. Questa settimana ho terminato la lettura di Longbourn House di Jo Baker, interessante sì ma non quanto avrebbe dovuto; le Quotes of the Week della settimana saranno tratte da quest'ultimo. Inoltre, se un mito greco racchiuso in un'edizione supereconomica di circa 130 pagine fra note e bibliografia varia fa testo, anche de La favola di Amore e Psiche di Apuleio di cui, per chi se lo stesse chiedendo, NON ci sarà una recensione.
Al momento, dopo giorni in cui nessun libro sembrava andar bene, sono impegnata con Tempi Difficili di Dickens, come vi sarete accorti se avete dato un'occhiata sulla sinistra.
Vi faccio un piccolo riassunto circa lo stato delle mie letture visto che questa settimana è saltato W.W.W. Wednesdays e così sarà anche nelle settimane a venire: solo citazioni e recensioni, per ora.
Adesso vi lascio al fulcro di questa rubrica e la pianto, non prima però di aver condiviso con voi questa Suite per violoncello n. 1 di Bach che ho riscoperto ieri, durante la visione di If I Stay, mesi dopo aver letto il romanzo da cui è stato tratto e che, straordinariamente, si accorda perfettamente al mio stato d'animo attuale.
Perché. come un'amica musicista mi diceva poco tempo fa, Bach è Bach.



Buona giornata!



Questa settimana le citazioni saranno tratte da Longbourn House di Jo Baker:

- Dovunque siamo, in questo mondo, pensò, sopra di noi c'è sempre il cielo. Dovunque siamo, Dio veglia su di noi e vede i nostri cuori.

- Si trattava di un sentimento di generosità ed apertura che non dipendeva da una possibile giustificazione. Era la semplice felicità di sapere che al mondo esisteva una persona in particolare.

Per oggi, è tutto, spero abbiate apprezzato questi parole quanto me.

Vi invito a riferirmi anche le vostre, se ne avete.


Cecilia

lunedì 17 novembre 2014

Recensione: "Longbourn House" di Jo Baker

Vi auguro un buon inizio settimana con la recensione di Longbourn House, retelling di Orgoglio e Pregiudizio dal punto di vista del downstairs, nato dalla mente di Jo Baker e pubblicato qui in Italia da Einaudi. Ringrazio il mio caro papà che, finanziando sempre di buon grado le mie spese libresche e condividendo il mio amore per la lettura, ha deciso di regalarmelo per il compleanno. Quindi, se stai leggendo questa recensione - e so che lo farai, prima o poi, anche se il romanzo in questione non è il tuo genere ma solo perché sei il mio fan numero uno - beh, GRAZIE PAPA'! :D.
Okay, dopo i dovuti ringraziamenti pubblici e affettuosi, vi lascio alle mie impressioni, un po' meno positive di quanto mi aspettassi.
Un abbraccio, come sempre.
Cecilia



Titolo: Longbourn House
Autrice: Jo Baker
Pagine: 382
Prezzo di copertina: 18 euro
Prezzo ebook: 9,99 euro
Editore: Einaudi

Sinossi:
Sarah è a servizio a Longbourn House da quando era bambina, ma non si è ancora rassegnata a certi compiti ingrati quali lavare la biancheria e svuotare i pitali dei signori. Questa pesante routine senza svaghi la opprime: non vuole accontentarsi di mandare avanti la casa d'altri come Mrs Hill, la governante, fa da sempre. Perciò, quando un giorno di settembre Mr Bennet assume a sorpresa un nuovo valletto, la gioia per la novità è grande. James ha il fisico asciutto e gli avambracci scuriti dal sole. Lavora di buon umore, fischiettando, ed è gentile, ma dà poca confidenza. Sembra sapere tante cose, eppure sul suo passato è stranamente vago. Ama i cavalli e dorme nel solaio della stalla: li, su una mensola, ha dei libri e, sotto il letto, una sacca scolorita piena di conchiglie. E un mondo intero quello che apre per Sarah, una nuova geografia di orridi, vallette in fiore e campi di battaglia. Ispirato al non detto di "Orgoglio e pregiudizio", "Longbourn House" ricostruisce con tono brioso la vita della servitù nell'Inghilterra di inizio Ottocento, facendo emergere tra le righe la fatica e le disuguaglianze su cui si reggeva il bel mondo. All'interno di questo affresco storico, che oltre alla campagna dell'Hertfordshire include la Spagna sconvolta dalle guerre napoleoniche e i porti commerciali sull'altra sponda dell'Atlantico, Jo Baker dona pensieri ed emozioni autentici alle ombre che nel celebre romanzo di Jane Austen si limitavano a passare sullo sfondo rapide e silenziose.



Novembre è un mese un po' bizzarro. Penultimo mese dell'anno, non è pienamente in inverno ma nemmeno autunno; melanconico come me, che ci sono nata, composto da giorni d'attesa del Natale, con i suoi regali, le vacanze lunghe per gli studenti ed una buona carica in vista del nuovo anno.
E' pure un mese produttivo, ad esempio per l'industria editoriale. Novembre ospita molte manifestazioni dedicate alla letteratura e forse proprio per questo molti titoli interessanti arrivano sugli scaffali delle librerie.
In questo clima mi trovo a vivere. Trascorso un compleanno anagraficamente importante senza fasti, in maniera semplice e tranquilla, come mi è stato più congeniale, nel giro di una settimana da questa data mi sono ritrovata orfana di una delle poche serie che popolano ancora il mio personale universo televisivo, ridotto ai minimi termini sia dalla qualità pressocché scadente, nella maggior parte dei casi, delle fiction italiane sia dalla stanchezza che mi fa crollare subito dopo cena. Sto parlando di Downton Abbey, sul quale ho scribacchiato qualcosina anche qui sul blog in occasione dell'inizio della Series 5 a Settembre e che purtroppo tornerà solo a Natale con lo speciale che la concluderà.
Facendo qualche calcolo però, mi sono resa conto che non sarei stata destinata a sentire a lungo la mancanza del downstairs Downtoniano, non quando tra gli scaffali, a prendere polvere da non troppo tempo, c'era proprio il tanto osannato e già opzionato per una trasposizione cinematografica romanzo di Jo Baker, che avrebbe potuto lenire questa nostalgia e quella del mondo Austeniano nel quale non mi sono avventurata per nulla nell'ultimo anno.
L'elemento costituente il fascino di quest'opera non era tuttavia da ricercarsi fra quelli già elencati sopra, bensì nell'interessante operazione di tipo sociologico,oltre che storiografico, fatta dall'autrice; la Baker si propone infatti di dare pensieri e parole, una vita, un'anima a quelle persone che hanno costituito il cuore pulsante delle grandi tenute inglesi, ovvero il personale di servizio, che raramente è stato considerato, spesso con disprezzo, nella storia della letteratura.
Longbourn House apre dunque le porte, divenendo per una volta protagonista; le schermaglie verbali tra Darcy ed Elizabeth, i motti di spirito di Mr Bennet, le ansie derivanti da Netherfield Park vengono integrate nella narrazione eppure assumendo contorni marginali per lasciar spazio alla vita e alle ansie della servitù che ama, soffre, piange e cambia umore esattamente come le signorine Bennet e la loro isterica madre.
Nel turbare gli animi James Smith, il nuovo valletto, sta a Bingley come la governante, Mrs Hill sta alla signora Bennet con le proprie angosce.
Una delle più celebri abitazioni della letteratura, ritenuta in massima parte come una casa di frivolezze e scoppi di poveri nervi, cela pure segreti al di là di ogni immaginazione, illuminando in una luce nuova e non sempre per il meglio personaggi di cui pensavamo di conoscere ogni cosa.
Diviso in tre parti, con capitoli non troppo lunghi che cominciano con citazioni dall'originale, Longbourn House non si apre solamente ai lettori ma anche alla realtà storica del contesto in cui il capolavoro di Jane Austen è ambientato; abbiamo così riferimenti ai luddisti, alle guerre Napoleoniche ed accurate indicazioni circa il lavoro pratico che sta dietro ad una grande casa.
Pur essendo un'opera molto interessante ed ineccepibile dal punto di vista sopracitato, alcuni sviluppi circa la parte romanzesca non mi hanno del tutto convinta, facendomi un po' storcere il naso perché decisamente forzati.
Ritengo comunque che l'obiettivo prefissato sia stato raggiunto, dunque passerò parzialmente sopra a queste mie perplessità, come sempre quando si tratta di zia Jane. Non ha scritto Sense and Sensibility mica per niente, eh.

3 Stelle e mezza


Consigliato:
Tempo di lettura: 6 Giorni

Jo Baker è nata nel Lancashire e ha studiato a Oxford e Belfast. Insegna scrittura creativa all'Università di Lancaster, è autrice di altri quattro romanzi - The Mermaid's Child, The Telling, The Undertow e Offcomer - nonché sceneggiatrice. Tradotto in piú di dieci lingue, Longbourn House (Einaudi 2014) diventerà presto un film.

domenica 16 novembre 2014

Quotes of the Week (17)

Buongiorno e buona Domenica! In questa settimana di Novembre, ho finalmente avuto modo di leggere il secondo romanzo di una scrittrice molto amata, Valentina D'Urbano, tornata da qualche mese in libreria con un nuovo romanzo. Ma le Quotes of the Week odierne non saranno tratte da quest'ultimo bensì da Acquanera, venuto dopo Il rumore dei tuoi passi e apprezzato anche un po' di più.
Un abbraccio!


Questa settimana le citazioni saranno tratte da Acquanera di Valentina D'Urbano:

- Le persone che ti vogliono bene non le scegli tu.

- Finché hai qualcuno che ti ama, non muori mai.

- Nessuno vuole morire. Si cerca di restare vivi il più a lungo possibile. La speranza è una malattia più grave di qualunque dolore, ma ti manda avanti. 
E quando ami qualcuno, desideri con tutto il cuore che quella speranza non si spenga.

- I fiori sono per i vivi, per ricordarsi che esistono ancora. Che non se ne sono andati.

- La gente si ama, si ama continuamente. L'ho visto.
Le persone sbandierano il loro amore a chiunque, te lo sbattono in faccia con arroganza.
Amare qualcuno e avere qualcuno che ti ama è qualcosa che ti rende migliore, una garanzia agli occhi degli altri.
Penso che è amore rappreso. E' bigiotteria, non vale niente.
E' lucente in superficie, ma dentro è nero, rugginoso, s'inceppa e non funziona,
L'amore, quello vero, è quello che la gente nasconde.
[...]Quello che non vorresti far vedere a nessuno.
L'amore che ti vergogni di provare.

Per oggi, è tutto, spero abbiate apprezzato questi parole quanto me.

Vi invito a riferirmi anche le vostre, se ne avete.


Cecilia

giovedì 13 novembre 2014

Segnalazione: "Il collezionista di bambole" di Angela Failla

Anche se non è Martedì, ecco a voi una segnalazione.
Quest'oggi si tratta de  Il collezionista di bambole di Angela Failla.


Titolo: Il collezionista di bambole
Autrice: Angela Failla
Pagine: 232
Prezzo di copertina: 10 euro
Editore: Graus Editore

Sinossi:

"Lui ha bisogno di lei quanto lei ne ha di lui. Quello che non sa è che quella ragazza cambierà per sempre il corso della sua esistenza. Quello che non sa è che l'assassino è sempre più vicino. Quello che non sa è che il conto alla rovescia è già cominciato e che stavolta il protagonista è lui".


Ecco il booktrailer:




mercoledì 12 novembre 2014

W.W.W. Wednesdays (31) [2014]

Per poter prendere parte a #W.W.W Wednesdays bisogna rispondere a tre semplici domande:
-Cosa stai leggendo?
-Cosa hai appena finito di leggere?

-Quale sarà il prossimo libro che leggerai?


Cosa stai leggendo?



Come direbbe la signora Bennet, giorno di gaudio!  Okay, sono ancora al primo capitolo quindi non mi sbilancio maaa... sono felice, ecco. (Se non si fosse capito) sono un filino fissata con la Austen e dintorni, ergo aspetto questo romanzo da quando ne ho avuta menzione. Eppure non so, credo sarà diverso da come me l'aspettavo.
Anyway, vi farò sapere, a breve spero :).

Cosa hai appena finito di leggere?



Mi hanno sorpresa, una negativamente, l'altro in senso contrario e non me lo aspettavo proprio per niente, in entrambi i casi.
Ve ne ho parlato QUI e QUI ma penso che continuerò a seguire entrambe le autrici, una per la solita politica della seconda chance, l'altra perché se l'è meritato.

Quale sarà il prossimo libro che leggerai?


Non garantisco nulla però, a meno che non cambi idea o per vari eventuali - che sono probabilissimi- dovrebbe arrivare il suo momento:

E' un ipotesi, nulla di certo eh. Vi tengo informati, as usual :)

Vi ringrazio dell'attenzione e vi invito a tenermi aggiornata sulle vostre letture.


A presto!


Cecilia

martedì 11 novembre 2014

Recensione: "Acquanera" di Valentina D'Urbano

Titolo: Acquanera
Autrice: Valentina D'Urbano
Pagine: 357
Prezzo di copertina: 14,90 euro
Prezzo ebook: 6,99 euro
Editore: Longanesi

Sinossi:
È un mattino di pioggia gelida, che cade di traverso e taglia la faccia, quello in cui Fortuna torna a casa. Sono passati dieci anni dall'ultima volta, ma Roccachiara è rimasto uguale a un tempo: un paesino abbarbicato alle montagne e a precipizio su un lago, le cui acque sembrano inghiottire la luce del sole. Fortuna pensava di essere riuscita a scappare, di aver finalmente lasciato il passato alle spalle, spezzato i legami con ciò che resta della sua famiglia per rinascere a nuova vita, lontano. Ma nessun segreto può resistere all'erosione dell'acqua nera del lago. A richiamarla a Roccachiara è un ritrovamento, nel profondo del bosco, che potrebbe spiegare l'improvvisa scomparsa della sua migliore amica, Luce. O forse, a costringerla a quel ritorno è la forza invisibile che ha sempre unito la sua famiglia: tre generazioni di donne tenaci e coraggiose, ognuna a suo modo. E forse, questa volta, è giunta l'ora che Fortuna dipani i segreti nascosti nella storia della sua famiglia. Forse è ora che capisca qual è la natura di quella forza invisibile, per riuscire a darle un nome. Sperando che si chiami amore.




Ci sono tante forme d'amore quante sono le stelle nel cielo: a distanza di duecento anni, John Keats ha ancora ragione. Un amore grande, negato, voluto, trovato, perso e ritornato. Un amore nelle sue varie forme appunto, che Valentina D'Urbano riesce a narrare con lo stile contraddistinto dalla rudezza del suo romanzo d'esordio; rudezza ammorbidita, maturata in un'intensità coinvolgente per chi legge facendo sì che ci si tuffi agevolmente nel lago fosco, portatore di sventura, maledizione per gli abitanti di Roccachiara che sembrano vivere sotto la sua malìa e quella delle nebbie dense, cicatrici di un'atmosfera misteriosa davvero suggestiva.
Una storia d'amore e d'ombra quella di Fortuna e Luce, i cui destini sono inversamente proporzionali, nettamente opposti a ciò che si auspicava per loro all'assegnazione di nomi così evocativi.
Una piacevole, a tratti inquietante, vicenda vagamente gotica, che incanta fino all'ultima pagina, in una corsa folle tra sentieri poco battuti, cimiteri tetri, follia e segreti inconfessabili perfino a sé stessi.
In fondo al tunnel però la speranza. La speranza è una malattia più grave di qualsiasi dolore, ma ti manda avanti. E quando ami qualcuno, desideri con tutto il cuore che la speranza non si spenga. La speranza di un abbraccio mai ricevuto, del perdono. Di scoprire il proprio cuore e la propria casa, di sentirsi apposto per una volta, per sempre.

3 Stelle e mezza

Consigliato:
Tempo di lettura: 3 Giorni



Valentina D’Urbano scrittrice e illustratrice, vive e lavora a Roma. 

domenica 9 novembre 2014

Recensione: "La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo" di Audrey Niffenegger

Salve a tutti, come state? In questa nuova Domenica di Novembre vi parlo della mia ultima lettura, molto amata/ odiata in relazione ai gusti ma di sicuro molto chiacchierata.
Inoltre ho dato un'occhiata anche alla trasposizione che ne è stata fatta, tanto per averne un'idea a 360°.
Buona domenica a tutti!
Cecilia

Titolo: La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo
Autrice; Audrey Niffenegger
Pagine: 500
Prezzo di copertina: 10 euro
Editore: Mondadori

Sinossi:
Quando Henry incontra Clare, lui ha ventott'anni e lei venti. Lui non ha mai visto lei, lei conosce lui da quando ha sei anni... Potrebbe iniziare così questo libro, racconto di un'intensa storia d'amore, raccontata da due voci che si alternano e si confrontano. Si costruisce così sotto gli occhi del lettore la vita di una coppia e poi di una famiglia cosparsa di gioie e di tragedie, sempre sotto la minaccia di qualcosa che nessuno dei due può prevenire o controllare. 



Divisa tra le lodi di chi lo ha amato e le critiche dei detrattori, ho lasciato fare alla neutrale curiosità nell'imbarcarmi in questa strana avventura con la moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo; è ormai risaputo che tra i due litiganti, il terzo gode.
Henry DeTamble soffre di un'anomalia genetica che, sotto forte stress o stanchezza, lo sballotta avanti e indietro nel tempo.
Anch'io, come lui, pur non essendo, fortunatamente, affetta dallo stesso disturbo, mi sono trovata inizialmente disorientata nel dover star dietro al continuo cambiamento di narratore, spazio e tempo.
Di viaggi nel tempo sapevo ciò che ogni fan di Ritorno al futuro con alcune esperienze letterarie di personaggi abracadabrati nel posto sbagliato al momento sbagliato sa, ovvero qualche buona regola di sopravvivenza: orientarsi ed omologarsi in fretta con l'ambiente circostante e fare attenzione a non cambiare nulla che possa aver ripercussioni catastrofiche nel futuro.
Nell'universo predeterminato di Audrey Niffenegger invece, dove ogni cosa è già accaduta e aspetta di essere vissuta, è tutto un flashback, un ritorno alle origini per condurre Clare insieme al lettore al presente di una grande storia d'amore senza poter cambiare nulla di ciò che è già stato.
Anche se le regole sono cambiate, le conseguenze sono sempre le stesse perché il Tempo è tiranno e non perdona, esige il proprio prezzo a dispetto di tutto, soprattutto dell'affetto. Proprio le brevi parentesi d'affetto tra genitori e figli sono stati gli unici momenti che,commuovendomi, ho apprezzato maggiormente nella pellicola tratta dal romanzo, altrimenti assolutamente piatta.
La delusione c'è stata senz'altro, dati i toni impegnativi assunti nella prima parte della vicenda, tuttavia è stata rapidamente sostituita da un'indifferenza atipica, dal ricordo delle emicranie dovute alle ostinate maratone ma la colpa è solo mia: non ci si può aspettare di  passarla liscia dopo aver fatto un'abbuffata di caramelle e cioccolato amaro; un'indigestione di cose belle e buone fa male il doppio.

3 Stelle

Consigliato:
Tempo di lettura: una settimana circa

Audrey Niffenegger è una scrittrice statunitense, autrice del bestseller La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo, pubblicato in Italia dalla casa editrice Mondadori nel 2005. 
Dal romanzo è stato tratto il film Un amore all'improvviso con Eric Bana e Rachel McAdams, uscito nelle sale nel 2009.
La Niffenegger è anche artista, autrice di racconti brevi e docente al Columbia College e al Interdisciplinary Book Arts MFA di Chicago, città in cui vive.

mercoledì 5 novembre 2014

W.W.W. Wednesdays (30) [2014]

Per poter prendere parte a #W.W.W Wednesdays bisogna rispondere a tre semplici domande:
-Cosa stai leggendo?
-Cosa hai appena finito di leggere?

-Quale sarà il prossimo libro che leggerai?


Cosa stai leggendo?



Premetto di non essere una fan dei viaggi nel tempo né dei libro che parlano dell'11 Settembre; di contro però, sono una grande sostenitrice di storie d'amore altrettanto grandi, come sembra essere quella fra Claire ed Henry. Molti l'hanno adorato, altri no, altri ancora hanno aderito al club dei "Meglio il film che il libro". Conto di recuperare anche quello prima di parlarvi de La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo, già bizzarro nello stile ed impegnativo nei toni, che mi procura un gran mal di testa se ne leggo troppo, a furia di star dietro a tutto. 


Cosa hai appena finito di leggere?



Nemmeno la Kinsella è riuscita a farmi uscire da un ciclo di letture abbastanza deludenti, anzi ha rincarato la dose con la nuova uscita della saga dello Shopping più conosciuta degli ultimi anni di cui vi ho già parlato qui.


Quale sarà il prossimo libro che leggerai?


Tra scambi, ebook e compleanno ho accumulato una pila lunghissima di libri che mi aspetta.
Non so dire cosa leggerò, al solito, spero solo che sia la volta buona che mi capiti un libro ad hoc per questo periodo un po' così.

Vi ringrazio dell'attenzione e vi invito a tenermi aggiornata sulle vostre letture.


A presto!


Cecilia

lunedì 3 novembre 2014

Recensione: "I love Shopping a Hollywood" di Sophie Kinsella

Titolo: I love shopping a Hollywood
Autrice: Sophie Kinsella
Pagine: 383
Serie: I Love Shopping #7
Collana: Omnibus
Prezzo di copertina: 20 euro
Prezzo ebook: 10,99 euro
Editore: Mondadori

Sinossi:
Becky è tornata! Becky Bloomwood non sta più nella pelle, si è appena trasferita con la piccola Minnie nientemeno che a Hollywood, per stare al fianco del marito Luke che ha una nuova importante cliente, Sage Seymour, l'attrice del momento, di cui lui curerà carriera e immagine. Per Becky è un sogno che si trasforma in realtà, ed è più che comprensibile che sia molto gasata: è convinta infatti che d'ora in poi potrà dare una svolta decisiva al suo lavoro di personal shopper per diventare invece la personal stylist di Sage... e perché no, la stilista più acclamata e ricercata da tutte le star... E poi ci sono così tante cose da fare e da vedere! Per fortuna arriva a darle una mano Suze, la sua fedele amica di sempre, che decide di raggiungerla con il marito. Tra location alla moda, red carpet, centri di meditazione e yoga per multimilionari e set cinematografici, Becky non vuole perdersi niente, d'altra parte non esiste solo lo shopping, ma spinta da troppo entusiasmo finisce per complicarsi la vita alleandosi con la grande rivale di Sage. Luke non lo sa, naturalmente, e Hollywood non perdona. Ben presto Becky scopre che le cose non sono affatto come sembrano. Riuscirà ancora una volta a tirarsi fuori dai guai grossi nei quali si è cacciata?


Non devo attendere libri con ansia. Non devo controllare febbrilmente quando usciranno, quante pagine avranno o se saranno ricoperti da una bella cover, fantasticando su ciò che accadrà sulla base di una sinossi a metà fra lo scontato ed il criptico. Andrà tutto ok. Sarà il mio nuovo mantra.
Becky Brandon nata Bloomwood, Sua Maestà dello Shopping Complusivo, Imperatrice delle Situazioni Assurde ed Improbabili, ha realizzato un sogno: si è trasferita, seppur non permanentemente, nella città delle grandi occasioni per chi, come lei, ama la moda ed il gossip: Hollywood.
Fin qui tutto bene, che bello, una delle nuove avventure deliranti della Becky pasticciona che mi sta tanto simpatica, vediamo cosa di nuovo si sarà inventata la Kinsella.
Avrei preferito non saperlo. La "cosa nuova" è un protagonista "nuova". Ho letto tutto il romanzo ripetendomi che la donna che veniva spacciata per Becky la smettesse di vagare inseguendo il nulla come una trottola impazzita ed inevitabilmente destinata a rompersi. Avrei accolto con gioia il collasso, se mi avesse riportato la "mia" Becky, quella dell'appartamentino di Fullham che sfogliava Cosmopolitan alla ricerca delle tendenze del momento e della lista degli scapoli d'oro, quella con la carta di credito perennemente in rosso ma per cui gli amici e gli affetti più cari venivano prima di tutto.
Oltre il danno però, la beffa. Evidentemente non era abbastanza ritrovarsi in mano un libro con una protagonista sostituita da un robot  made in China accecato dall'idea del successo, bisogna pure aspettare il prossimo romanzo per arrivare alla conclusione del tutto.
Certo, per un romanzo in cui il confine tra l'ironia e l'esaltazione, in tutti i sensi, riguardo a temi economici diventa sempre più sottile, ci si aspetta che il lettore sia ben felice di sborsare cifre astronomiche con una crisi economica in corso (20 euro per il cartaceo e 11 per l'ebook n.d. R e non venite a dirmi che sono pochi, eh) per poi non avere nemmeno la soddisfazione di un finale degno, lieto oppure no che sia.
Non è la prima volta che la Kinsella mi delude, tuttavia questa volta l'ha fatta proprio grossa. Sarà il periodo, visto che sto beccando una delusione dopo l'altra con libri che non ingranano mai davvero, oppure altro, I don't know.
Sarà la volta buona che torni ai tomoni Dickensiani che però si leggono con piacere nonostante la mole perché contengono un vero messaggio da trasmettere? Non so proprio dire. Staremo a vedere.

2 Stelle

Consigliato: no
Tempo di lettura: una settimana circa



Madeleine Wickham, meglio nota con lo pseudonimo di Sophie Kinsella, si è laureata in economia a Oxford e ha lavorato per breve tempo come giornalista finanziaria prima di dedicarsi alla narrativa. Ha pubblicato con il suo vero nome sette romanzi rosa, apprezzati dalla critica, ma non molto noti presso il grande pubblico. Nel 2000 ha pubblicato con lo pseudonimo il suo primo grande successo,I Love Shopping, da cui è stato tratto un film che unisce questo libro e il successivo I Love Shopping a New York
Attualmente vive a Londra con il marito Henry e cinque figli.