sabato 28 febbraio 2015

Recensione: "Acciaio" di Silvia Avallone

Buon weekend cari readers! Perdonate l'assenza di questi giorni ma non riuscivo a trovare le parole (e il tempo) per parlarvi della mia ultima lettura, Acciaio di Silvia Avallone. Adesso ce l'ho fatta, spero al meglio.
Un abbraccio!
Cecilia

Titolo: Acciaio
Autrice: Silvia Avallone
Pagine: 368
Collana: I Bellissimi 
Prezzo di copertina: 5,90 euro
Editore: Rizzoli

Sinossi:
 Nei casermoni di via Stalingrado a Piombino avere quattordici anni è difficile. E se tuo padre è un buono a nulla o si spezza la schiena nelle acciaierie che danno pane e disperazione a mezza città, il massimo che puoi desiderare è una serata al pattinodromo, o avere un fratello che comandi il branco, o trovare il tuo nome scritto su una panchina. Lo sanno bene Anna e Francesca, amiche inseparabili che tra quelle case popolari si sono trovate e scelte. Quando il corpo adolescente inizia a cambiare, a esplodere sotto i vestiti, in un posto così non hai alternative: o ti nascondi e resti tagliata fuori, oppure sbatti in faccia agli altri la tua bellezza, la usi con violenza e speri che ti aiuti a essere qualcuno. Loro ci provano, convinte che per sopravvivere basti lottare, ma la vita è feroce e non si piega, scorre immobile senza vie d'uscita. Poi un giorno arriva l'amore, però arriva male, le poche certezze vanno in frantumi e anche l'amicizia invincibile tra Anna e Francesca si incrina, sanguina, comincia a far male. Silvia Avallone racconta un'Italia in cerca d'identità e di voce, apre uno squarcio su un'inedita periferia operaia nel tempo in cui, si dice, la classe operaia non esiste più.




In questo periodo un po' confuso, la mia voglia di chiarezza, di stabilità, si estende anche alle mie letture. E quando mi sono imbattuta nel romanzo d'esordio di Silvia Avallone dal titolo abbastanza evocativo - Acciaio, dovrebbe essere solido no? - ho pensato facesse al caso mio. E, ironia della sorte per me che ultimamente sopporto poco gli stereotipi specie se utilizzati per descrivere la vasta galassia adolescenziale, mi sono imbattuta in due ragazzine di cui si può dire tutto tranne che non siano due fighette standard che però, già dalle prime pagine, sanno farsi voler bene.
Anna e Francesca giocano sulla spiaggia atteggiandosi a reginette del ballo ma, avvolte dall'ingenuità che accompagna l'allontanamento dell'infanzia, stanno ancora cercando la loro identità. Sono osservate le due amiche, best friend forevah, non solo dai teenager di ambo i sessi, aggregati di ormoni impazziti che per svariati motivi vorrebbero entrare nelle grazie del duo ma anche da qualcun altro.  Sono lì, due uomini affacciati al balcone osservano da lontano sfidando l'afa estiva; due padri agli antipodi, tanto morboso ed invadente l'uno quanto distante e disinteressato l'altro, accomunati dal disagio e dall'insofferenza delle figlie, dall' essere babbuini.
Il tempo, che sembra non passare mai all'ombra dei casermoni di via Stalingrado, corre: l'America è stata attaccata dai terroristi, il mondo cade a pezzi per tutti, l'impossibile diventa possibile e le sorelle per scelta si trovano cambiate anche loro. Colpa dell'amore, di un segreto terribile e delle ciminiere che sbuffano fumo, onnipresenti. Allora Anna e Francesca dovranno scegliere se essere d'acciaio, quella lega di ghisa e ferro che resiste alle temperature più alte oppure essere sopraffatte dagli eventi, spezzate dal vento della notte.
Più attuale che mai, quest'opera prima è una denuncia sociale forte, a tratti straziante, dei mali di una realtà difficile, che segna in maniera indelebile, quasi quanto l'Uniposca delle scritte sugli zaini lasciate ad asciugare al sole.


Consigliato:
Tempo di lettura: 3 Giorni

Silvia Avallone è nata a Biella nel 1984 e vive a Bologna. Con Acciaio, tradotto in 22 lingue e diventato un film, ha vinto numerosi premi, tra i quali il Campiello Opera Prima, ed è stata finalista al premio Strega.

martedì 24 febbraio 2015

Recensione: "Piccoli imprevisti tra amiche" di Frances Whiting

Buongiorno! In questo piovoso Martedì vi parlo di un romanzo appena uscito in libreria, fresco di giornata! Si tratta di Piccoli imprevisti tra amiche di Frances Whiting. Ringrazio la gentilissima Serena per avermi dato la possibilità di leggerlo in anteprima e vi auguro una buona giornata.
A presto!
Cecilia

Titolo: Piccoli imprevisti tra amiche
Autrice: Frances Whiting
Pagine: 348
Prezzo di copertina: 17 euro
Editore: Mondadori

Sinossi:
Lulu e Annabelle non potrebbero essere più diverse, eppure, fin dal primo momento in cui Annabelle fa irruzione nella sua classe, e nella sua vita, Lulu rimane letteralmente stregata da lei e dalla sua famiglia – gli Andrews, gli artisti più in vista di tutta l'Australia, che hanno lasciato Sydney per trasferirsi a Juniper Bay. È un incontro abbagliante, denso di emozioni sconosciute, Lulu non si era mai sentita così importante per qualcuno e non si era mai accorta che la sua vita prima fosse così noiosa. Le due ragazze diventano presto inseparabili alleate, progettano come difendersi da Suor Scolastica e dalle tremende Sorelle Piranha e parlano attraverso un linguaggio privato, un sistema di comunicazione che esclude più o meno tutti gli altri e con cui Lulu e Annabelle si scambiano segreti sulle loro madri "atipiche" e sui ragazzi della scuola. Dopo uno degli interminabili pomeriggi trascorsi nell'immensa e stravagante casa sul fiume degli Andrews, le due amiche si organizzano per passare la notte all'aperto: stese sotto un lenzuolo di stelle sparpagliate nel cielo, dopo essersi confidate sottovoce i loro segreti più intimi, Lulu e Annabelle promettono che non si tradiranno mai. Ma i rapporti così assoluti raramente sono destinati a durare a lungo... Inaspettatamente Annabelle volta le spalle alla sua migliore amica, soffiandole il fidanzato. L'inevitabile esplosione che distrugge il loro rapporto lascerà in Lulu una ferita profondissima: lungo la strada tortuosa che la condurrà verso l'età adulta, Lulu si scontrerà più volte con il fantasma del tradimento e si troverà costretta a decidere se rimanere l'eterna brava ragazza, destinata a lasciarsi sfuggire tutte le buone occasioni, o uscire dall'ombra e compiere qualcosa di straordinario, e forse imperdonabile... Perché non è proprio un piccolo imprevisto ritrovarsi a letto con il marito della tua ex migliore amica. Il giorno del loro matrimonio.


Tallulah de Longland è in crisi: ha tradito la propria migliore amica nel giorno del matrimonio con il neosposo che, per inciso, è il suo ex. Che fare adesso? Prima che Tallulah possa essere bollata come una donna quantomeno superficiale comincia a raccontarsi, a cuore aperto, sinceramente e senza freni.
Ritornano i tempi del liceo, collegio femminile d'ispirazione cattolica, i ricordi di un'adolescenza ordinaria vissuta in un paesino di provincia sconvolta dall'arrivo di Annabelle Andrews, esuberante ragazzina figlia d'arte di un pittore ed una soubrette mancata. Amoche, quasi sorelle, divengono inseparabili; insieme nella gioia di una casa sull'albero, rifugio dal mondo, e nel dolore dell'abbandono, aspettando la fine di un periodo "Doris", causato dalla depressione, dalla noncuranza di genitori che, volenti o nolenti, non ce la fanno proprio ad essere affidabili, finché un ragazzo non le separi.
Classico espediente denso di conseguenze forieri d'importanti cambiamenti come l'incontro con personaggi esilaranti tra cui si collocano l'eccentrico capo Duncan Tonsille d'oro  e le amiche d'infanzia le cui vicende riescono a dare una scossa ad una storia altrimenti già vista.
Un romanzo sulla (ri)scoperta di sé in relazione agli altri, un'esordio fresco e scorrevole, perfetto per una giornata no. 
Rose approverebbe di certo.


Consigliato:
Tempo di lettura: 2 Giorni

Frances Whiting è una delle giornaliste australiane più amate e conosciute. La sua rubrica sul 'Sunday Mail' è seguitissima. Piccoli imprevisti tra amiche è il suo primo romanzo.

lunedì 23 febbraio 2015

Recensione: "Città di Carta" di John Green

Titolo: Città di Carta
Autore: John Green
Pagine: 396
Collana: Rizzoli narrativa
Prezzo di copertina: 14 euro
Prezzo ebook: 7,99 euro
Editore: Rizzoli

Sinossi:
Quentin Jacobsen è sempre stato innamorato di Margo Roth Spiegelman, fin da quando, da bambini, hanno condiviso un'inquietante scoperta. Con il passare degli anni il loro legame speciale sembrava essersi spezzato, ma alla vigilia del diploma Margo appare all'improvviso alla finestra di Quentin e lo trascina in piena notte in un'avventura indimenticabile. Forse le cose possono cambiare, forse tra di loro tutto ricomincerà. E invece no. La mattina dopo Margo scompare misteriosamente. Tutti credono che si tratti di un altro dei suoi colpi di testa, di uno dei suoi viaggi on the road che l'hanno resa leggendaria a scuola. Ma questa volta è diverso. Questa fuga da Orlando, la sua città di carta, dopo che tutti i fili dentro di lei si sono spezzati, potrebbe essere l'ultima.




Voltando l'ultima pagina di Cercando Alaska, avevo stabilito che i titoli di Green ancora sullo scaffale li avrei conservati, centellinati nei momenti d'emergenza pre maturità. Per una serie di circostanze, questi giorni hanno fatto al caso mio così, dando seguito al mio proposito, ho dato il via alla lettura di Città di Carta; non tutto però è andato come pensavo. Infatti la paura di divorare le pagine in quattro e quattr'otto è svanita quasi subito, sostituita dalla noia. Tutto sembrava esser già stato scritto e letto, tanto da far pensare per i 2/3 della vicenda di aver davanti una fotocopia del mio romanzo Greeniano preferito e, sebbene nell'ultima parte si riscatti parzialmente, le somiglianze fra Papertowns Looking for Alaska restano molte e significative.
A cominciare dai protagonisti, Quentin e Margo e dal loro rapporto che mi ha ricordato in più passaggi Miles  Ciccio e Alaska passando per Ben e Radar, parenti alla lontana del Colonnello e di Takumi, concludendo nella toccata e fuga di una ragazza brillante che lascia criptici indizi servendosi di un poeta statunitense di fine Ottocento, tutto, tutto ciò mi ha irritata profondamente.
Forse perché quelli che mi sono sempre apparsi come i punti di forza di Green si sono rivelati ad un tratto in tutta la loro fragile consistenza: citazioni dai grandi e filosofia spicciola che mi avevano dato l'impressione di uno stile originale in Colpa delle Stelle, scoperto per caso qualche estate prima del successo, non mi bastano più, hanno perso l'aurea di saggezza, quell'essenza naif ora trita e ritrita perché di moda.
Pur condannando, senza andar troppo per il sottile, una società basata su città di carta con le fondamenta poggiate su mattoncini Lego, la ricetta mista di sbandierato anticonformismo e metafore sfornata dall'astro nascente della narrativa per ragazzi non rappresenta più una valida alternativa ed è destinata a sfaldarsi come foglie d'erba colta da un bambino ignaro che non sa che cosa sia.
All'inizio siamo navi inaffondabili. Poi ci succedono delle cose: ci perdiamo, ci facciamo male. E lo scafo comincia a creparsi.


Consigliatono
Tempo di Lettura3 Giorni


John Green è il pluripremiato autore di romanzi in vetta alla classifica del “New York Times”. Tra i riconoscimenti ricevuti, la Printz Medal, il Printz Honor e l’Edgar Award. È stato per due volte finalista al LA Times Book Prize. Insieme al fratello Hank, ha cofondato Vlogbrothers (youtube.com/vlogbrothers), uno dei canali video più seguiti al mondo. John vive con la sua famiglia a Indianapolis, Indiana. È tra le cento persone più influenti al mondo del 2014 second

domenica 22 febbraio 2015

Quotes of the Week (2) [Città di Carta]

Buonasera! Come avete trascorso questa uggiosa Domenica? 
Io, approfittando di un po' di tempo libero, ho terminato la lettura di Acciaio, di cui non mi sono ancora fatta un'idea ben precisa. Dovrei recuperare la trasposizione ma non voglio stancarmi troppo in vista della Notte degli Oscar che spero di seguire, almeno parzialmente, data la sveglia mattutina del Lunedì. Avete preferenze? Io qualcuna, dunque incrocio le dita :)
Decisamente in ritardo, vi lascio le citazioni della settimana tratte da Città di Carta di John Green.
Se mi sia piaciuto o meno potrete scoprirlo domani mattina.
Come al solito vi invito a lasciare le vostre, se vi va.
A presto!

Cecilia





Citazioni tratte da Città di Carta di John Green:

- Ora la vita è il futuro. Ogni istante della nostra vita è pensato in funzione del futuro.

- Ho sempre trovato ridicolo che le persone desiderino stare insieme a qualcuno perché è carino. E' come scegliere i cereali della colazione in base al colore anziché al sapore.

- E' una città di carta. Guardala, Q. : guarda tutti quei viottoli, quelle strade che girano su sé stesse, quelle case che sono state costruite per cadere a pezzi. Tutte quelle persone di carta che vivono nelle loro case di carta, che si bruciano il futuro pur di scaldarsi. Tutti quei ragazzini di carta che bevono birra che qualche cretino ha comprato loro in qualche discount di carta. Tutti rimbambiti dalla frenesia di possedere cose. Cose sottili e fragili come carta. E tutti altrettanto sottili e fragili. Ho vissuto qui per diciotto anni e non ho mai incontrato qualcuno che si preoccupasse delle cose che contano davvero.

- Noi però siamo germogli nati dalla stessa pianta. Io non posso essere te. Tu non puoi essere me. Puoi arrivare ad immaginare abbastanza bene una persona, però mai vederla alla perfezione. [...] All'inizio siamo navi inaffondabili. Poi ci succedono delle cose: ci perdiamo, ci facciamo male. E lo scafo comincia a creparsi. Ma una volta che lo scafo va in pezzi, la luce entra ed esce, ed è solo in quei momenti che vediamo davvero noi stessi, e gli altri.

sabato 21 febbraio 2015

Blogger League: L'intervista di Charlie di "Who is Charlie?"

Nuova Tappa della Blogger League! Oggi è la volta di Charlie del blog Who is Charlie?
Buona lettura!

Cecilia



WHO IS CHARLIE?




Oltre ad essere una blogger chi sei nella vita di tutti i giorni?  
Nella vita di tutti i giorni sono una ragazza di ventitrè anni, laureata, alla ricerca di un lavoro. Sono una figlia che fa di tutto per far sì che i suoi genitori siano fieri di lei e una ragazza che ama profondamente il suo fidanzato. Sono una giovane a cui piace uscire con le amiche, divertirsi e ridere tanto.

Come mai hai deciso di ritagliarti il tuo angolo virtuale? Parlaci del tuo rifugio, quali sono gli argomenti che tratti? 

Io ho sempre voluto avere uno spazio tutto mio in cui parlare di quello che volevo e di quello che più mi piaceva. Purtroppo non mi sono mai trovata a mio agio con i diari segreti, forse perchè alla fine avevo sempre tanto da dire che non trovavo le parole giuste per farlo. Un giorno poi ho aperto un blog letterario e.. è durato qualche mese. Non mi sentivo pronta, ma poi ho mandato al diavolo tutti i miei dubbi e ho aperto "Who is Charlie?". Avevo paura, temevo di non essere in grado di gestirlo, di non piacere alle persone, ma in fondo dovevo scrivere quello che volevo no? Parlare della mia più grande passione, i libri e dopotutto ognuno di noi ha opinioni diverse no? Il blog non era per gli altri, ma per me. E poi sono arrivate Giav ed Effy e le ringrazierò sempre per quello che fanno per il blog e per me. Nel blog trattiamo di vari generi letterari, cerchiamo di variare il più possibile e questo avviene grazie al fatto che tutte e tre apprezziamo il fantasy, ma allo stesso tempo leggiamo cose diverse e anche altri generi letterari. Mi azzarderei a dire che parliamo un po' di tutto. Cerchiamo di tenerci al passo con le uscite e le recensioni, con i film, ma purtroppo ognuno di noi ha una vita privata che porta via il tempo al resto e ci dispiace molto.

Perché le persone dovrebbero diventare tuoi lettori fissi? 
Nessuno deve sentirsi in dovere di diventare un nostro lettore fisso, ma a noi farebbe piacere, così può rimanere al passo con i post . La cosa che io più amo dei lettori è che hanno voglia di confrontarsi, consigliarsi e noi siamo qui anche per questo, sia per consigliare che essere consigliate.

Quali sono i tuoi sogni nel cassetto? 
 Relativamente al blog ammetto di avere vari sogni e spero di riuscire a realizzarli tutti un giorno, ma come ho detto prima purtroppo una giornata è composta da sole 24 ore e le cose da fare sono tante. Vorrei intervistare molti autori, stranieri e non, famosi e meno famosi; leggere tantissimi libri per potermi confrontare con i lettori e creare iniziative che vi coinvolgano.

Vuoi fare un augurio speciale agli altri membri della League? 
Spero che questa League vi abbia fatto conoscere nuovi blog e nuovi blogger e che il fatto di fare un post alla settimana dedicato a qualcun altro non vi crei disagio o vi faccia dire "Uffa, che palle!", anzi, vi sproni a conoscerne sempre di nuovi, a migliorarvi e magari a ideare iniziative comunitarie.

mercoledì 18 febbraio 2015

Recensione: "Marina" di Carlos Ruiz Zafon

Titolo: Marina
Autore: Carlos Ruiz Zafon
Pagine: 308
Prezzo di copertina: 19,50 euro
Prezzo ebook: 6,99 euro
Editore: Mondadori

Sinossi:
Barcellona, fine anni Settanta. Óscar Drai è un giovane studente che trascorre gli anni della sua adolescenza in un cupo collegio della città catalana. Colmo di quella dolorosa energia così tipica dell'età, fatta in parti uguali di sogno e insofferenza, Óscar ama allontanarsi non visto dalle soffocanti mura del convitto, per perdersi nel dedalo di vie, ville e palazzi di quartieri che trasudano a ogni angolo storia e mistero. In occasione di una di queste fughe il giovane si lascia rapire da una musica che lo porta fino alle finestre di una casa. All'interno, un antico grammofono suona un'ammaliante canzone per voce e pianoforte. Nel momento in cui sottrae l'oggetto e scappa, è sopraffatto da un gesto che risulta inspiegabile a lui per primo. Qualche giorno dopo tutto gli apparirà tanto chiaro quanto splendidamente misterioso. Tornando sui suoi passi per restituire il maltolto, infatti, Óscar incontra la giovane Marina e il suo enigmatico padre, il pittore Germàn. E niente per lui sarà più come prima. Il suo innato amore per il mistero si intreccerà da quel momento ai segreti inconfessabili del passato di una famiglia e di una Barcellona sempre più amata: segreti che lo spingeranno non solo alla più lunga fuga mai tentata dal detestato collegio, ma anche verso l'irrevocabile fine della sua adolescenza. Scritto prima de "L'ombra del vento" e "Il gioco dell'angelo" questo romanzo ne anticipa i grandi temi: gli enigmi del passato, l'amore per la conoscenza, la bellezza gotica e senza tempo di Barcellona.




Una sfida di lettura e l'ostinata manìa di osservare le biblioteche familiari altrui mi hanno portata nuovamente sulla strada di Carlos Ruiz Zafon. Avevamo un conto in sospeso dopo quell'Ombra del Vento troppo sfuggente ed indistinta, di cui ricordo ben poco a testimonianza dell'indifferenza che mi aveva lasciata addosso. L'atmosfera cupa, opprimente di una Barcellona morente e la sensazione di qualcosa fuori posto, quelle sì, me le ricordo bene. Il lettore ci si ritrova sin dalle prime pagine, con una curiosità del tutto nuova.
Oscar Drai non è un protagonista memorabile ma sa farsi voler bene in breve tempo, nella propria semplicità; con lui, più dolce di Daniel Sempere, si vaga per le vie dimenticate arrivando ad una magione tenebrosa ed un cimitero semi deserto, così simili agli ambienti pieni di fascino proibito che tengono banco nel capolavoro dell'autore. Tuttavia ad aspettare c'era qualcuno, Marina amica preziosa, aspirante scrittrice che le avventure non si limita ad immaginarsele ma le va a cercare catapultando così chi legge in un romanzo dentro il romanzo, la vicenda di un famigerato industriale, un self made man, un magnate, le cui origini sembrano quelle di un protagonista kafkiano,con un terribile, mostruoso segreto.
Un romanzo però non sarebbe tale senza una caratteristica peculiare del genere: il sentimento. Ce ne sono tanti qui, il dolore ad esempio, la paura, l'affetto, tutti ben miscelati fra loro a dar vita ad una narrazione fluida che tiene incollati alle pagine e fila via liscia come l'olio grazie ad un ritmo incalzante che non riesce a contenere, sebbene provi ad opporre resistenza con capitoli brevi e concisi, l'inesorabile corsa verso un'inevitabile conclusione.
Eppure non è possibile metter un freno al tempo, ai ricordi, soprattutto a ciò che vi seppelliamo dentro per evitare di farci i conti.
Lo aspettavo al varco Zafon, eppure stavolta con scarse manchevolezze da segnalare ed il sollievo di una delusione mancata, abbandonata tra le nebbie fittizie tanto care al noto scrittore del cui cognome non ho ancora imparato l'accentazione. Fino al prossimo incontro, spero.


Consigliato:
Tempo di lettura: 4 Giorni



Carlos Ruiz Zafón , autore di successo mondiale, ha pubblicato L'ombra del vento (2004), caso letterario internazionale, Il gioco dell'angelo (2008),Marina (2009), Il Palazzo della Mezzanotte (2010), Le luci di settembre (2011), Il Principe della Nebbia (2011) e Il Prigioniero del Cielo (2012), tutti editi in Italia da Mondadori. Le sue opere sono tradotte in più di quaranta lingue e hanno conquistato numerosi premi e milioni di lettori nei cinque continenti.

martedì 17 febbraio 2015

Recensione: "Nome in codice Verity" di Elizabeth Wein

Titolo: Nome in codice Verity
Autrice: Elizabeth Wein
Pagine: 463
Prezzo di copertina: 14,90 euro
Editore: Rizzoli

Sinossi:
Verity è il nome in codice di Julie Beaufort-Stuart, una ragazza bionda e minuta che appartiene alla nobiltà scozzese e ha studiato in Svizzera. Ha una tempra di ferro e parla tedesco con disinvoltura, per questo lavora al servizio dell'intelligence britannica come spia. La Seconda guerra mondiale infuria, Hitler ha in mano il nord della Francia: tutti devono collaborare per contrastare i tedeschi. Come Julie anche Maddie fa la sua parte, dapprima nella torre di controllo di un aerodromo inglese, poi come pilota: volare è la sua grande passione. Contro ogni previsione tra Maddie e Julie nasce un'amicizia molto salda, ma una notte i loro destini si separano in maniera drammatica: Maddie sta portando Julie in Francia per una missione particolarmente delicata, quando l'aereo viene raggiunto dal fuoco nemico...


Solitamente evito come la peste tutto ciò che riguarda gli anni '40, che abbia a che fare con gli anni della guerra o meno. Nutro una specie di avversione per questo periodo, non so esattamente perché, eppure la recente Giornata della Memoria, una cover evocativa o il fatto che stesse da troppo tempo sullo scaffale mi hanno portata a dare una chance a questa storia. Una storia d'amicizia, una storia di segreti e sospetti, soprusi, inchiostro e lacrime; quelle di Julie, nome in codice Verity, intrepida pulzella inglese  scozzese al servizio dell'MI6 caduta in mani naziste e quelle di Maddie, Margaret Broddatt all'anagrafe, esperta donna pilota tra le file della RAF. Si danno il cambio, si completano, sia nella vita che nella narrazione: i loro appunti, scritti un po' ovunque in ordine sparso con mezzi di fortuna formano una sorta di diario tramite cui farsi conoscere, descrivere insieme alla propria storia le condizioni di vita dei prigionieri delle SS, l'impegno profuso dalle donne durante la Seconda Guerra Mondiale. 
Elizabeth Wein, dopo accurati studi ed appropriati approfondimenti, riesce a trasferire tutto quanto su carta, insieme alla propria passione per l'aviazione, e a far percepire con estrema chiarezza la gravità degli eventi, il coraggio con cui sono stati affrontati da personaggi di fantasia che però avranno di certo avuto corrispondenze reali. Bisognerebbe sempre tenere a mente ciò che la Storia, magistra vitae, ci insegna, il sacrificio della moltitudine di persone in un'Europa, nel mondo che purtroppo sembra ancora non aver imparato la lezione.


Consigliato:
Tempo di Lettura: 3 Giorni


Elizabeth Wein è nata a New York, vive in Scozia. Ha la passione del volo che condivide con il marito Tim, e scrive con successo romanzi per ragazzi. Nome in codice Verity ha ricevuto diversi premi ed è stato tra i libri per Young Adults più venduti negli Stati Uniti secondo la classifica del New York Times.

sabato 14 febbraio 2015

Blogger League: L'intervista di Morgana (e il Bottino di Compleanno).

Buongiorno cari readers e buon San Valentino! Come ogni sabato, il blog ospita una tappa della Blogger League e oggi è il turno di Morgana. Vi lascio dunque alle sue parole e vado a riposarmi un po', dopo una settimana particolarmente frenetica, non prima però di avervi mostrato il mio bottino di compleanno che, dopo 4 mesi circa dalla fatidica data, finalmente è tutto intero!


Perdonate la pessima qualità della foto, il cellulare fa spesso brutti scherzi.
Un abbraccio e buona lettura!
Cecilia



Oltre ad essere una blogger chi sei nella vita di tutti i giorni? 

Nella vita di tutti i giorni.. beh, innanzitutto mi chiamo Jenny e il mio nickname indica più che altro la somiglianza fisica e caratteriale con la Morgana de Le Nebbie di Avalon.. ma è una storia lunga, lasciamo perdere perché vi annoiereste a sentirla. Ho una libreria (ok, è una cartolibreria, ma l'angolo dedicato ai libri è bello ampio *_*) che gestisco, con mio padre, da giugno dello scorso anno; sono perito chimico e ho studiato chimica all'università. Direi che, per dirla poeticamente, in me albergano due anime.. la bibliotecaria e la scienziata. Ad ogni modo, nonostante sia poco propensa nel dimostrare i miei sentimenti, sono una ragazza come molte altre che ama leggere, guardare film e serie tv, e scrivere.. giusto per rilassarmi mi diverto anche a cucinare o a creare con fimo, perline, cotone e.. chi più ne ha più ne metta. Non saprei che altro dirvi, sono più ferrata nelle domande dirette.

Come mai hai deciso di ritagliarti il tuo angolo virtuale? Parlaci del tuo rifugio, quali sono gli argomenti che tratti? 


Il tutto è nato dal volermi mettere alla prova, vincere in qualche modo la mia timidezza, fondendo due mie passioni: l'amore per i libri e la scrittura. Ne è nato così un blog in cui scrivere la mia opinione e confrontarmi con altri lettori come me. Il tema portante del mio angolino virtuale è la letteratura e tutto ciò che deriva da essa come serie tv, film, teatro, rubriche, anteprime, recensioni e giveaway; ma non è il solo argomento che vi si può trovare. Infatti, il mese scorso ha dato il via anche a post dedicati alle recensioni di tutti quei film - e serie tv - che esulano dal panorama letterario ma che affrontano, talvolta, anche temi attuali.
Perché le persone dovrebbero diventare tuoi lettori fissi? 


Questa è una bella domanda sapete? Non ho esattamente un'altissima autostima e per questo tendo a vedere quello che faccio, e in questo caso ciò che scrivo, come qualcosa che non ha nulla di speciale. Forse perché mi sento semplicemente un'appassionata di libri, che ama scrivere e condividere, come molti, e riconosco per prima che questo angolo non è di quelli da lasciare a bocca aperta.. eppurepenso che, nel bene o nel male, i miei post possano dare qualcosina alle persone che passano da qui econ cui condivido un interesse in comune senza mettere filtri - se non in caso di spoiler - a ciò che penso. Quindi, come dice Ten qui sopra, se volete seguirmi sarò ben lieta di avere compagnia.

Quali sono i tuoi sogni nel cassetto? 


Come molte persone prima di me ho visto infrangersi qualche sogno lungo la strada e tra questi quello di entrare nei R.I.S. dei Carabinieri. Nonostante tutto, ne ho ancora molti. Probabilmente è tardi per vedermi recapitare la lettera d'ammissione ad Hogwarts, farmi smistare a Corvonero, o scegliere la fazione degli Intrepidi (se c'è entrato Quattro con la sua paura dell'altezza, ce la potrei fare anch'io).. chissà magari sono ancora in tempo per ricevere la visita di Gandalf che, augurandomi il "Buongiorno", mi propone un'avventura. Sarebbe bello no? Scherzi a parte, mi piacerebbe moltissimo visitare l'Irlanda, le Highlands - facendo una piccola capatina in qualche isoletta delle Ebridi Esterne - e scrivere un romanzo (in questo non sono puoi così diversa dagli altri amanti di libri ^.*).

Vuoi fare un augurio speciale agli altri membri della League?


Certo che sì! Anzi farò di più: una bella danza portafortuna in stile The Proposal XD Torno seria.. insomma, alla mia veneranda età ancora mi perdo così (e continuerò si!). Il mio augurio per i membri della Blogger League è quello di realizzare i loro sogni nel cassetto e di non lasciarsi abbattere dai momenti di difficoltà perché un buon libro, una chiacchierata con persone che condividono i tuoi interessi o semplicemente lo scrivere due righe - su un blog, un diario o un semplice tovagliolino di carta -, riesce ad alleggerirti del peso che grava sulle tue spalle.

Un grosso abbraccio e grazie per l'opportunità!

lunedì 9 febbraio 2015

Recensione: "Una lunga estate crudele" di Alessia Gazzola

Buongiorno cari readers e buon inizio settimana!
Oggi vi parlo del romanzo del 2015 che attendevo di più: Una lunga estate crudele.
Non mi dilungherò propinandovi la solita solfa, solo un breve ringraziamento: Grazie Alessia per la prima lettura soddisfacente dell'anno!
Un abbraccio a tutti e buona lettura!
Cecilia


Titolo:
Una lunga estate crudele
Autrice: Alessia Gazzola
Pagine: 313
Serie: Alice Allevi #5
Prezzo di copertina: 16,40 euro
Prezzo ebook: 9,99 euro
Editore: Longanesi

Sinossi:
Alice Allevi, giovane specializzanda in medicina legale, ha ormai imparato a resistere a tutto. O quasi a tutto. Da brava allieva, resiste alle pressioni dei superiori, che le hanno affidato la supervisione di una specializzanda... proprio a lei, che fatica a supervisionare se stessa! E lo dimostra anche la sua tortuosa vita sentimentale. Alice, infatti, soffre ancora della sindrome da cuore in sospeso che la tiene in bilico tra due uomini tanto affascinanti quanto agli opposti: Arthur, diventato "l'innominabile" dopo troppe sofferenze, e Claudio, il medico legale più rampante dell'istituto, bello e incorreggibile, autentico diavolo tentatore. E infine, Alice resiste, o ci prova, all'istinto di lanciarsi in fantasiose teorie investigative ogni volta che, in segreto, collabora alle indagini del commissario Calligaris. Il quale invece dimostra di nutrire in lei più fiducia di quanta ne abbia Alice stessa. Ma è difficile far fronte a tutto questo insieme quando, nell'estate più rovente da quando vive a Roma, Alice incappa in un caso che minaccia di coinvolgerla fin troppo. Il ritrovamento dello scheletro di un giovane attore teatrale, che si credeva fosse scomparso anni prima e che invece è stato ucciso, è solo il primo atto di un'indagine intricata e complessa. Alice dovrà fare così i conti con una galleria di personaggi che, all'apparenza limpidi e sinceri, dietro le quinte nascondono segreti inconfessabili.



Degli straordinari eventi che mi hanno portata ad incontrare Alessia Gazzola ho già parlato, dunque mi sembra corretto concentrarmi sulla sua creatura, fulcro di ogni romanzo di una serie che mi è diventata assai cara.
Alice Allevi nasce come pasticciona specializzanda in Medicina Legale. Allieva mediocre dal punto di vista tecnico tuttavia appassionata di questa disciplina che, come il Latino ed il Greco, prevede il contatto con roba morta ma spesso non sepolta e perciò spesso alla ribalta, potrebbe essere paragonata a Miss Marple in quanto a fiuto investigativo e a Marianne Dashwood per avventatezza sentimentale. O meglio, avrebbe potuto. Sono infatti passati anni e romanzi che hanno permesso alla nostra eroina di acquisire una maggiore conoscenza empirica della vita, del mondo e degli uomini, trasformandola da studentessa in crisi alle soglie della specialistica con allarmante sindrome da cuore in sospeso in una donna che si avvia a trovare il proprio posto nel mondo, forse. Perché nonostante da allieva sia diventata maeftra, nonostante sul piano amoroso sembra essersi formata una congiunzione astrale che le ha permesso di incontrare un gentiluomo pieno di fascino ottocentesco, nonostante tutto ciò, la dottoressa Allevi resta sempre Alice, una di noi.
Quando colte alla sprovvista da un invito inaspettato entriamo in panico davanti al guardaroba straripante non riuscendo a trovare l'outfit adatto, quando dopo esserci scervellate fino ad immaginare scene apocalittiche su cosa come dove quando e perché contattare la persona che suscita in noi un certo interesse ci facciamo pervadere dall'insicurezza, dalla certezza di aver dato l'impressione sbagliata, quando guardando un film o una serie tv ci identifichiamo nell'algida e perfetta Lady Mary Crawley di turno pur sapendo di essere le gemelle omozigoti della povera Edith mainagioia, ma soprattutto quando amiamo guardare realtà inesistenti, ostinandoci invece ad ignorare quello che in realtà esiste, è proprio in quel momento che Alice è una di noi e noi siamo un po' tutte Alice Allevi.
E va bene così, visto che spesso è proprio quello su cui non punteresti un centesimo a rivelarsi vincente ed una vita scialba, soffocata dalla routine, apparentemente priva di significato può essere rallegrata da un bel thriller amoroso, come l'ha definito qualcuno, ambientato in un teatro dove i protagonisti sono così simili a noi da farci credere che la vita sia davvero uno spettacolo bello da morire.


Consigliato:
Tempo di lettura: Due giorni


Alessia Gazzola, nata a Messina nel 1982, è medico chirurgo specialista in medicina legale. Ha esordito nella narrativa con il romanzo L’allieva, che ha fatto conoscere e amare al pubblico italiano, e a quello dei principali Paesi europei dove è uscito, un nuovo e accattivante personaggio: Alice Allevi. Vive e lavora a Messina .

sabato 7 febbraio 2015

Blogger League: L'intervista di Annina di "Barbaggianate"

Salve a tutti! Come ogni sabato, nuova tappa della Blogger League.
La blogger intervistata questa settimana è Annina di Barbaggianate.
Buon Weekend!


BARBAGGIANATE



Oltre ad essere una blogger chi sei nella vita di tutti i giorni?
Sono una ragazza purtroppamente disoccupata per 9 mesi l'anno che ha molti hobby tra cui leggere, cosplay, uncinetto e videogiochi! 

Come mai hai deciso di ritagliarti il tuo angolo virtuale? Parlaci del tuo rifugio, quali sono gli argomenti che tratti?
L'idea del blog mi frullava in testa da molto tempo e, un giorno, ho deciso di aprirne uno... perché sì xD Inizialmente parlavo di cosmesi che è, da qualche tempo a questa parte, un mio grande interesse. Poi, nel 2012, sono stata colpita (più nello spirito che nelle cose materiali) dal terremoto che ha scosso l'Emilia-Romagna e ho abbandonato tutto. L'ho ripreso tempo dopo cambiando, però, l'argomento: libri, videogiochi e uncinetto xD
So di non essere molto attiva, come invece dovrebbe essere, ma sono spesso molto insicura di cosa scrivere e come scriverlo. 

Perché le persone dovrebbero diventare tuoi lettori fissi?
Dato che "perché sì" è stato deciso non essere una risposta valida, le persone dovrebbero diventare miei lettori fissi perché qua troveranno un blog assolutamente non professionale, che propone argomentazioni e opinioni sincere da lettrice nella media o da videogiocatrice scarsa, ma sempre col sorriso. Chi si iscrive (o anche solo chi lascia commenti senza iscriversi) mi dà una spinta a migliorare e credo che questo valga per tutti i blogger ;) 

Quali sono i tuoi sogni nel cassetto?
Ne ho molti... il primo che mi travolge appena apro il cassetto è "un bel viaggio in Giappone"! Poi, subito dopo, arrivano in gran carriera "un gatto....o anche due", "un set di uncinetti profèscional", "tantissimi filati per i miei lavoretti", "avere una stanza tutta per me" e "essere la protagonista di un fumetto". Ce ne sono molti altri ma ho richiuso il cassetto... ora come faccio a rimetterci dentro anche questi?? xD 

Vuoi fare un augurio speciale agli altri membri della League?
Auguro, a chiunque abbia già partecipato e anche a chi parteciperà a questa iniziativa, un grossissimo in bocca al lupo (o in culo alla balena... scegliete voi) per la riuscita del vostro blog! Siate sempre onesti e sarete ricompensati ;)