Recensione: "Non è la fine del mondo" di Alessia Gazzola

Titolo: Non è la fine del mondo
Autrice: Alessia Gazzola
Pagine: 222
Prezzo di copertina: 15 euro
Prezzo ebook: 9,99 euro
Editore: Feltrinelli

Sinossi:
Emma De Tessent. Eterna stagista, trentenne, carina, di buona famiglia, brillante negli studi, salda nei valori (quasi sempre). Residenza: Roma. Per il momento - ma solo per il momento - insieme alla madre. Sogni proibiti: il villino con il glicine dove si rifugia quando si sente giù. Un uomo che probabilmente esiste solo nei romanzi regency di cui va matta. Un contratto a tempo indeterminato. A salvarla dallo stereotipo dell'odierna zitella, solo l'allergia ai gatti. Il giorno in cui la società di produzione cinematografica per cui lavora non le rinnova il contratto, Emma si sente davvero come una delle eroine romantiche dei suoi romanzi: sola, a lottare contro la sorte avversa e la fine del mondo. Avvilita e depressa, dopo una serie di colloqui di lavoro fallimentari trova rifugio in un negozio di vestiti per bambini, dove viene presa come assistente. E così tutto cambia. Ma proprio quando si convince che la tempesta si sia finalmente allontanata, il passato torna a bussare alla sua porta: il mondo del cinema rivuole lei, la tenace stagista. Deve tornare a inseguire il suo sogno oppure restare dov'è? E perché il famoso scrittore che Emma aveva a lungo cercato di convincere a cederle i diritti di trasposizione cinematografica del suo romanzo si è infine deciso a farlo? E cosa vuole da lei quell'affascinante produttore che continua a ronzare intorno al negozio dove lavora?



Sono passati qualche anno e diversi libri dal giorno in cui un'iniziativa legata alla promozione della lettura mi ha fatto conoscere l'allieva Alice Allevi, portandola a casa con me dal supermercato. Da allora, puntuale come un orologio svizzero, la specializzanda più famosa d'Italia è sempre passata a trovarmi sul finire dell'inverno. Quest'anno però, in un momento in cui avrei forse avuto maggior bisogno di lei, nessun camice in vista; sono tuttavia venuta a conoscenza poco dopo della causa del clamoroso ritardo: pareva infatti che Alessia avesse dato alla luce una splendida bimba in carne ed ossa ed anche una figlia di carta; perciò Alice, un po' per riprendersi dai postumi di una destabilizzante, lunga estate crudele, un po' per lasciare spazio alla novità, è andata in vacanza con la promessa di raddoppiare in autunno, sul piccolo schermo ed in libreria.
Tanta curiosità, dunque, per miss De Tessent: cognome pretenzioso derivato da ascendenze nobiliari decadute, un villino circondato da glicine in fiore quale sogno nel cassetto, un curriculum forgiato da una carriera brillante e stakanovistica, finalizzata a realizzare il grande salto da tenace stagista a contrattista d'assalto nel mondo delle produzioni cinematografiche. 
Tra mille dubbi, una casa editrice differente ma egualmente prestigiosa ed un titolo pieno di buone intenzioni, il ritorno di Alessia Gazzola è tinto di rosa shocking, epurato dal giallo ma non dalle sfumature tra il grigio cupo e lavanda sinonimi, per me, di malinconia inenarrabile in un mondo tutt'altro che rose e fiori.
Emma, protagonista di una favola moderna che, in quanto a schermaglie verbali su situazioni lavorative, ricorda tuttavia le diatribe tra Margaret Hale e John Thorton, con un sottotrama ad hoc per le patite di romanzi storici e period drama, è figlia di un padre indulgentissimo, pieno d'affetto somigliante al Woodhouse di Austeniana memoria, con una sorella, Arabella, che ricorda Marianne Dashwood ma deve il proprio nome a Georgette Heyer.
Nonostante le significative differenze, tra le eroine Gazzoliane ci sono pure numerose somiglianze: conoscenti italo-nipponici, una totale assenza di tempismo nella vita privata così come l'esistenza di nipoti da coccolare e viziare fino all'inverosimile. 
Da ultimo ma non per questo meno importante, una volta andata via Emma, rimane un sorriso e la contentezza di aver conosciuto una nuova amica preziosa, alla cui mancanza si può però sopperire con la nuova filosofia ché, dopotutto, non è la fine del mondo.

Commenti

  1. Orfano anch'io di Alice, questo inverno, e curioso per questa novità. E' meno il mio genere della serie di L'allieva, senz'altro, ma mi fido di Alessia e di te. Solo che, al solito, io che ragiono per prezzo = numero di pagine, aspetterò i comodi di Libraccio.

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    1. Io sono andata sul sicuro: dove ci sono Austen, Heyer e company c'è casa, per me.

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    2. Per me non troppo, e ho il sospetto che Alice mi stia molto più simpatica di Alessia-Alessia. Ha senso? Vedremo. ;)

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    3. Alessia, posso dirlo senza nessuna esitazione avendo avuto la fortuna di conoscerla personalmente, è una persona davvero umile, gentile e dolcissima. Letterariamente parlando, poi, son gusti. Uomo avvisato, mezzo salvato. Io il beneficio del dubbio, però, lo lascerei, per non cader preda del pregiudizio, tanto per restare in tema.

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  2. Felice che tu l'abbia apprezzato.
    A me Emma è piaciuta più di Alice, mi ha divertita e tenuta compagnia e spero che la Gazzola ci riprovi, questo genere sta molto bene.

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    1. Emma è simpatica al punto giusto, meno estroversa di Alice ma più determinata. Più o meno, il genere è sempre quello, data la professione di Alice i risvolti gialli ci stanno, anche se personalmente la serie dell'Allieva l'ho sempre vista come un ibrido tra più generi. Non ci resta che aspettare i prossimi :)

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  3. L'ho trovato delizioso e l'ho divorato in un giorno.
    Ciao da Lea

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    1. Non ho ancora scritto la recensione. Sono un po' indietro...sto leggendo un sacco.
      ciaoooo :-)

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  4. Non sono una grande fan di Alice, ma Emma mi attira. Una lettura scorrevole, breve e che lascia un sorriso a volte è una buona compagna, specie durante il periodo estivo!

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  5. Voglio leggerlo assolutamente però, per questo mese mi dedico a lei partendo da "L'allieva" :)

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    1. Potresti partire anche da "Sindrome da cuore in sospeso" se sei fan dell'ordine cronologico, ma "L'allieva" potrebbe darti un quadro più ampio della situazione :)

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  6. Ciao Ceci! Ora più che mai e con l'estate alle porte ho voglia di conoscere questa autrice che aimé ho sempre accantonato nonostante io possieda tutti gli e-book. Non mi sgridare eh cercherò di rimediare ma anch'io coma Anna vorrei iniziare da L'allieva. Bacio Cuore

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    1. E' il periodo ideale, inoltre Alice approderà in autunno in TV, quindi potrebbe essere un'incentivo anche se, penso, Emma potrebbe piacerti di più. :)

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    2. Dici? Sicuramente la tua recensione è un incentivo a leggere l'ultima fatica. All'uscita non l'avevo preso nemmeno in considerazione. 😁

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    3. E' un passo avanti. Comincia da quello che t'ispira di più, di materiale ce n'è :)

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