Il post: "Autunno" di Ali Smith


Autunno
Ali Smith
pp. 225
€17,50, €9,99
SUR


Era il tempo peggiore e il tempo peggiore. Di nuovo. Perché le cose a un certo punto questo fanno. Crollano. È sempre stato così e sempre lo sarà, è nella natura delle cose.
La natura delle cose.
Quella di un’amicizia di vecchia data tra vicini di casa, interrottasi bruscamente anni addietro e riallacciata adesso per volontà della più giovane - Elisabeth Demand, docente precaria di Storia dell’Arte alle soglie degli anta -, che si reca in visita ogni settimana al più anziano - Daniel Gluck, ultracentenario dormiente, artista apparentemente senza passato né famiglia - per recuperare il tempo perduto.
Il presente, carico della drammatica attualità di temi come immigrazione, Brexit, omofobia, oclocrazia e precariato, si mescola alle battaglie civili della madre della protagonista, ai sogni di Daniel indotti dai farmaci, ai ricordi di Elisabeth che vanno ad intrecciarsi con il passato, con la storia del Regno Unito mediante flashback riguardanti lo scandalo Profumo, che tenne banco agli inizi dei ‘60s coinvolgendo personaggi parecchio in vista all’epoca, con connessioni all’interno della stessa Casa Reale britannica - The Crown docet - e la riscoperta della caratura artistica di Pauline Boty, fondatrice della Pop Art made in UK ed unica esponente donna del movimento, deceduta giovanissima ed ingiustamente dimenticata dagli annali della storia dell’arte.
Sono stanca del livore. Sono stanca della rabbia. Sono stanca della cattiveria. Sono stanca dell’egoismo.
Sono stanca del fatto che non facciamo niente per fermare tutto questo. Sono stanca del fatto che anzi lo incoraggiamo.
Sono stanca di tutta la violenza che c’è, sono stanca di quella che ci sarà, di quella che sta arrivando, di quella che non c’è ancora stata.

Primo volume di una tetralogia dedicata alle stagioni ancora in corso di pubblicazione, Autunno di Ali Smith colpisce per lo stile - a tratti aulico, metaforico, a tratti insolitamente diretto - per l’attualità dei temi trattati in modo affatto banale pur essendo condensati in un numero non elevato di pagine, per la sovrabbondanza di spunti di riflessione forniti laddove non ci si interroga più.
Era tempo che qualcuno dicesse come stanno le cose.
Questo libro lo fa egregiamente, questo libro è poesia.
Grazie.

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