venerdì 23 dicembre 2016

Recensione: "Gli anni della leggerezza - La Saga dei Cazalet Vol. I" di Elizabeth Jane Howard

Titolo: Gli anni della leggerezza
Autrice: Elizabeth Jane Howard
Pagine: 606
Prezzo di copertina: 18,50 euro
Prezzo ebook: 9,99 euro
Editore: Fazi

Sinossi:
Dopo la fortunata pubblicazione de Il lungo sguardo, proseguiamo con l'opera di Elizabeth Jane Howard proponendo il suo maggior successo: Gli anni della leggerezza, un romanzo raffinato ed emozionante che racconta le vicende della famiglia Cazalet alla viglia della Seconda Guerra Mondiale, una saga appassionante in cui le vite private dei protagonisti s'intrecciano con il destino di un paese sull'orlo di una crisi epocale.



Ultimamente non ho scritto molto perché le scarse letture del periodo non m'ispiravano alcuna riflessione degna d'essere riportata; poi, durante la fine d'un anno da cestinare, venendo meno allo sciocco proposito di non iniziare la lettura di una serie di libri prima d'avere la certezza di vederla pubblicata per intero, nonostante il timore derivante dalla corposa mole, nostalgica più che mai di un'altra famiglia britannica che per diversi anni, soprattutto a Natale, ha allietato le mie giornate, sono andata a conoscere i Cazalet. Capostipite è un Generale mai stato sotto le armi ma tenace combattente appassionato nella vita e nel lavoro dalla botanica di terre lontane, non tanto da quella degli affetti; a condividere il timore è una Duchessa nobile, però, soltanto d'animo, allietato dalla musica e dal giardinaggio, di seguito, una discendenza tanto numerosa da necessitare diverse sbirciatine all'albero genealogico per ricordarla precisamente tutta. Quattro figli, tre maschi ed una femmina: Hugh, il maggiore, tenace,taciturno e responsabile, padre affettuosissimo, marito innamorato di una moglie, Sybil, con cui è in gara per cortesia e squisitezza, reduce di una Guerra da cui è uscito profondamente ferito nel corpo e nello spirito; Edward, tombeur de femme, affascinante quanto immaturo, cresciuto in fretta e, forse, per questo, non uscito del tutto dall'infanzia, vive la vita con una leggerezza che lo pone su un altro binario rispetto a quello seguito dalla moglie Villy e dai figli, la primogenita Louise in particolare. Poi, Rachel, sorella nubile date le circostanze che non le permettono di mutare il proprio status, figlia, sorella ed amata devota; Rupert, infine, il ribelle, l'artista, il figlio minore: segnato dal dolore della perdita, con due figli piccoli a carico, si trova spesso a compiere scelte difficili tranne una, quella di rendere Zoe Headford,  giovane e voluttuosa bellezza desiderosa di calcare le scene, la seconda signora Rupert Cazalet. Da loro, una sfilza di figli e figlie alle prese con nursery e bambinaie, le turbe dell'adolescenza, i timori, gli amori e le paure circa l'incertezza del futuro su cui, peraltro, si addensa minacciosa l'ombra della Seconda Guerra Mondiale.
Uno stile ricco, dettagliato, minuzioso, familiare agli amanti delle grandi saghe familiari nell'elenco delle quali quella nata dalla penna di Elizabeth Jane Howard si inscrive di diritto, quello che accompagna le descrizioni degli anni della leggerezza di un nucleo familiare facoltoso britannico tipo; un romanzo corposo, denso di sentimenti vividi, degno apripista di quella che si prospetta un'opera significativamente bella nella propria complessità, specchio delle reali sfaccettature derivanti dalla contraddittorietà umana, assolutamente consigliato.
Le diede un bacio e lei gli disse:"Papà! Lo sai qual è la cosa che più mi piace di te? Che hai un sacco di dubbi. Non sei sicuro di niente." Hugh era sulla porta quando aggiunse: "Ti ammiro molto per questo".

8 commenti:

  1. Mi hai fatto venire una voglia pazza di leggerne il seguito!

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  2. Non molto adatta per il Natale, con questa famiglia di specchiata ipocrisiaxD
    Mi piace molto come saga ma non posso dirmene rapita. Sicuramente sono curiosa di sapere come proseguirà:)

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    1. Io, invece, la penso in maniera opposta: non è una forma d'ipocrisia riunirsi solo durante le feste comandate insieme a gente che, per il resto del tempo, non si fa che evitare, per vari, personali motivi?
      Finora il seguito sembra mantenersi sullo stesso livello del precedente, ma penso che bisogni proprio amare il genere per apprezzarla pienamente.

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  3. Mi ispira e mi preoccupa un po'. Saranno le tante, tantissime pagine? Spero di leggerlo con l'anno nuovo, comunque :)

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    1. E' una saga familiare in cui succede poco ma quel poco è essenziale; inoltre la Howard, secondo me, ha il meraviglioso talento di illustrare a 360 gradi le varie questioni. Anch'io ero inizialmente spaventata dal numero delle pagine - stesso problema che mi pongo, ad esempio, con "Mogli e figlie" di Elizabeth Gaskell, prima o poi lo supererò, forse - ma tra un borbottio ed un altro ho divorato circa 100 pagine già il primo giorno pure perché, lo ammetto, le situazioni iniziali le avevo viste rappresentate in Downton Abbey e il confronto è stato d'aiuto.
      Non so se sia proprio nelle tue corde, in ogni caso incrocio le dita per te e ti auguro buona lettura, passerò a leggerti, dopo. :)

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  4. Io li amo molto, i Cazalet. Trovo che la Howard sia riuscita a creare dei personaggi credibili, descritti a 360 gradi, nei vizi e nelle virtù, e a descrivere in modo magistrale i loro stati d'animo: la solitudine, l'attesa, la speranza, la disillusione. Ho letto tutti i volumi pubblicati..e non hanno deluso le aspettative.
    Un bacio e buona feste!

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    1. Mi rincuorano le tue parole, Tessa, e sapere che Confusione ha trovato posto nella tua Top Ten 2016; vado tranquilla ma non troppo spedita, il quarto volume dovrebbe arrivare ad Aprile e mancano ancora 4 mesi! :)

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