giovedì 20 aprile 2017

"Allontanarsi - La saga dei Cazalet Vol. IV" di Elizabeth Jane Howard

Titolo: Allontanarsi
Autrice: Elizabeth Jane Howard
Pagine: 670
Prezzo di copertina: 20 euro
Prezzo ebook:  7,99 euro
Editore: Fazi

Sinossi:
È il 1945 e la guerra è finita. Il momento tanto atteso e sognato dai Cazalet per anni è finalmente arrivato. Eppure l’eccitazione di fronte alla notizia che le armi sono state deposte è ormai sopita, e l’Inghilterra è ancora paralizzata nella morsa della privazione. Mentre l’impero si disgrega, a Home Place i Cazalet si apprestano a trascorrere quello che ha tutto il sapore dell’ultimo Natale insieme: il sapore malinconico del tempo che passa. I bambini sono ormai cresciuti, le ragazze si sono fatte donne, gli adulti cominciano a invecchiare.
La lunga convivenza forzata è finita e la libertà obbliga a prendere delle decisioni: dovrebbe essere un momento felice, ma la guerra ha lasciato una ferita profonda, e ricominciare non è facile. Il futuro è incerto e una patina triste ammanta le giornate. Per ognuno è giunto il momento di prendere la propria strada, e inevitabilmente ciò porterà i membri della famiglia ad allontanarsi l’uno dall’altro.
In questo riassetto difficile, gli amori faticano più di tutti: le coppie che erano state divise dalla guerra stanno lottando per rimettere insieme i pezzi, mentre per quelle che la guerra aveva tenuto insieme forse è ora di ammettere il proprio fallimento. Ma nelle ultime pagine comincia a soffiare un vento nuovo: ce ne accorgeremo nel finale a sorpresa, che riaccenderà la speranza…




Giorno di gaudio: i Cazalet sono nuovamente tra noi. Inutile annoiarvi con la cronistoria della spasmodica attesa, non faccio che parlarne ovunque, con chiunque, da mesi. Adesso il momento è giunto. In questo nuovo, avvincente, capitolo della saga familiare nata dalla penna di Elizabeth Jane Howard non manca nulla: amori e disamori, tradimenti e divorzi, malattia, depressione, morte; la vita dei personaggi, protagonisti, comprimari o secondari che siano, viene descritta con dovizia di particolari, senza, però mai scadere nella prolissità o nel banale. Al contrario, pur essendo integrata dai dati storici e autobiografici con più attenzione rispetto al passato, la vicenda appassiona grazie allo stile narrativo immutato, a cui l'autrice ha abituato i propri lettori sin dal principio.
Non lo so. E' il modo in cui va il mondo, credo. Non vedevamo l'ora che finisse la guerra, perché allora la vita sarebbe stata meravigliosa e tutta nuova e invece non lo è. Volevamo tanto la pace, ma a quanto pare la pace non ha reso felice nessuno.
All'indomani del secondo conflitto mondiale, con i razionamenti ancora in atto, invalidi e vedove di guerra a centinaia, tutti si chiedono come andare avanti, dopo aver realizzato di non poter cancellare quanto successo con uno schiocco di dita. La confusione, elemento principale del terzo volume omonimo, regna sovrana, ma è di un tipo differente: se infatti durante la guerra era riconducibile all'incertezza, al dolore della separazione, negli anni post bellici - l'arco temporale coperto dal romanzo va dall'agosto 1945 al tardo 1947 - l'incertezza e il dolore sono associabili al concretizzarsi del futuro che, improvvisamente divenuto presente, mostra quanto ricostruire, palazzi, carriere, rapporti di ogni tipo, possa essere più faticoso, a volte addirittura impossibile, rispetto alla bieca, indifferenziata, totale distruzione; la Storia farà il proprio corso, il tempo sanerà tutte le ferite, o quasi, dimostrando che dalle macerie si può rinascere.
A volte sapere di essere sfuggiti ad un certo destino te lo fa temere ancora di più.
Da porre in evidenza la significativa evoluzione di alcuni personaggi - Zoe, Archie, imprevedibilmente Clary - apprezzabilissima in un contesto di cui non ho condiviso alcune svolte, rendendo Allontanarsi il capitolo amato meno, finora, nonostante il livello si mantenga abbastanza alto.
Sarà dura, comunque, aspettare l'autunno per il gran finale letterario e, forse, il nuovo sbarco sul piccolo schermo ad opera dei produttori di Downton Abbey, di cui auspico caldamente questa serie possa replicare il successo ma, d'altronde, le cose sembrano più belle, quando sono di là da venire.

martedì 11 aprile 2017

"Hyperversum Ultimate" di Cecilia Randall

Titolo: Hyperversum Ultimate
Autrice: Cecilia Randall
Pagine: 480
Prezzo di copertina: 17 euro
Prezzo ebook: 9,90 euro
Editore: Giunti

Sinossi:
Phoenix, Arizona, futuro prossimo. Alex ha deciso: tornerà nel Medioevo per ritrovare Marc, che nel frattempo è diventato primo cavaliere di Luigi IX. Oltre a sfidare l'ira del padre, dovrà accettare il dolore del distacco dalla sua famiglia, ma nulla può farla rinunciare ai sentimenti che prova per Marc. Châtel-Argent, Francia nord-orientale, XIII secolo. Mentre al castello fervono i festeggiamenti per il matrimonio di Michel de Ponthieu, Marc e Alex si riconfermano l'un l'altra il proprio amore, ma Ian impone loro di attendere almeno sei mesi, per conoscersi meglio. Marc, durante i due anni di distacco, è maturato, ma la sua sicurezza sfiora a volte l'arroganza e Alex fatica a rispettare il ruolo della donna medievale. C'è chi però ha una sensibilità più affine alla sua, come il giovane Richard, e Alex ne è attratta più di quanto voglia confessare a se stessa. Alla loro vicenda personale si mescolano presto vicende politiche quando Luigi IX affida a Marc una missione insolita: a Dunkerque è stato ucciso un viaggiatore inglese e occorre investigare per trovare gli assassini...



Le aspettative, in un senso o nell'altro, ci fregano sempre. Le mie, su questo seguito imprevisto scritto per acclamazione dei fan, erano altissime: nonostante la semi omonimia, la trilogia di Hyperversum non mi aveva conquistata a prima lettura, al contrario del suo spin - off, Hyperversum Next
I figli erano riusciti laddove i genitori avevano fallito, tenermi incollata alle pagine tanto da terminare la lettura del romanzo in un pomeriggio, situazione più unica che rara, ormai. Avrebbe voluto chiuderla lì, Cecilia Randall, sebbene il finale aperto lasciasse speranza per un eventuale ritorno nel mondo medieval informatico di Chatel Argent e dintorni.
Sarebbe stato meglio, col senno di poi. 
Hyperversum Ultimate non aggiunge nulla di nuovo a ciò che è stato già scritto e rivelato; battibecchi inutili - veri e propri scontri di civiltà, è il caso di scriverlo - un giallo irrilevante ai fini della trama, l'ennesima conclusione apparente sono gli elementi principali di un fantasy storicamente impeccabile eppure privo di quel guizzo di freschezza, passione e originalità di cui alcuni dei precedenti volumi della saga - mi riferisco in particolare a Il falco e il leone e Next - erano permeati.
Perché la forza della saga di Hyperversum, che negli anni ha appassionato un pubblico notevole di lettori permettendo loro di avvicinarsi ed affezionarsi ad un genere non troppo popolare qui in Italia - il fantasy storico - sta nell'insieme: uno spunto originale a far da collante - giochi di ruolo, tecnologia, ambientazione medievale - per le vicende di personaggi ben caratterizzati, a volte pure troppo, carismatici, che rendono interessante la vicenda per il continuo incontrarsi di tradizione e modernità le quali, mescolate insieme, rendono situazioni impreviste, peculiari proprio dello stile narrativo di Cecilia Randall.
Tutto ciò, purtroppo, in questo nuovo, magari ultimo, capitolo della serie che l'ha resa nota al grande pubblico, non l'ho trovato; solo due ragazzini che pretendono d'esser grandi, a cavallo tra due epoche, e tanta confusione, non storica ma caratteriale, derivante forse dal voler tirare troppo la corda che, inevitabilmente, si è spezzata.

lunedì 3 aprile 2017

"Un incantevole Aprile" di Elizabeth von Arnim

Titolo: Un incantevole Aprile
Autrice: Elizabeth von Arnim
Pagine: 288
Prezzo di copertina: 15 euro
Prezzo ebook: 5,99 euro
Editore: Fazi

Sinossi:
In un club della Londra anni Venti due signore inglesi scoprono di essere accomunate da una vita amorosa insoddisfacente, molto diversa da quella che avevano sognato il giorno del matrimonio. Mrs Wilkins, timida e repressa, è sposata con un avvocato ambizioso che «lodava la parsimonia tranne quando si trattava del cibo che finiva nel suo piatto»; Mrs Arbuthnot, estremamente religiosa, è sposata a uno scrittore di biografie sulle amanti dei re: per una donna come lei, una cosa davvero sconveniente. Insieme decidono di rispondere a un annuncio per l’affitto di un castello a San Salvatore, piccola cittadina della Liguria, per tutto il mese di aprile. A loro si uniscono Mrs Fisher, un’anziana signora che incarna appieno la morale vittoriana nel portamento, nelle amicizie e nella rigida etichetta che esige sia rispettata, e Lady Caroline, giovane ereditiera di una bellezza sopraffina in cerca di requie dalla vita mondana e dagli innumerevoli spasimanti. Le quattro donne, che si conoscono a malapena, si lasciano così alle spalle la grigia e piovosa Inghilterra per godersi un mese di vacanza in Italia. Immergendosi nel calore della primavera italiana e nella bellezza placida del luogo, avvolte nei profumi dei glicini e dei narcisi che aiutano a mettersi a nudo, le signore imparano ad apprezzarsi, mentre ognuna, a turno, sboccia e ringiovanisce, riscoprendo l’amore e l’amicizia, ritrovando la speranza. Un delizioso e irriverente romanzo al femminile che, uscito per la prima volta nel 1922, fu subito un bestseller.
Da Un incantevole aprile, uno dei romanzi di maggior successo dell’autrice, sono stati tratti due film.



Elizabeth von Arnim, pseudonimo di Mary Annette Beauchamp, apparteneva alla categoria dei nomi della letteratura conosciuti unicamente per sentito dire; nessuna opera, nessun dato biografico della sua favolosa vita, probabile ispiratrice primaria della sua produzione letteraria. E' il caso di Un incantevole Aprile, di indiscusso successo sin dalla pubblicazione, che trae linfa da un episodio realmente accaduto, una vacanza italiana sulla Riviera ligure che aveva permesso alla von Arnim  di visitare il castello Brown di Portofino, trasfigurato poi, letterariamente, in San Salvatore, location principale della vicenda.
Protagoniste quattro donne: la visionaria Mrs Wilkins, moglie frustrata di un avvocato di provincia, la devotissima Mrs Arbuthnot, in crisi coniugale per via della, a suo dire, scellerata professione svolta dal marito, di biografo di amanti reali famose.  Sono presenti poi Lady Caroline Dester, cinica ereditiera sulla via dell'eccentrica zitellagine e un'anziana vedova, Mrs Fisher, amica d'infanzia di molti letterati dell'epoca, resa arcigna da una sgradevole esperienza coniugale. Quattro tipi caratteriali femminili con nulla in comune se non l'essere coinquiline per un mese, per via di un annuncio sul giornale, in un castello sito in Italia durante quello che, secondo Mrs Wilkins, sarà un incantevole Aprile.
La caratterizzazione dei personaggi, lo ammetto, ha un peso non indifferente nell'apprezzamento verso un certo tipo di romanzo; dalla von Arnim mi aspettavo qualcosa in più rispetto alla sorta di pantomima, molto vicina ad un commedia degli equivoci senza esserlo, però, davvero, messa in scena. Ognuna delle protagoniste ha presentato, con il volgere delle pagine, un carattere estremo, a tratti irreale, che mi ha impedito la comprensione, l'immedesimazione, annoiandomi perfino per più di una volta; in questo senso, nemmeno il tono vivace impresso ai dialoghi ha alleggerito l'atmosfera, già caotica per l'affollamento causato dalla presenza di troppi personaggi sulla scena.
Una mezza delusione per l'incanto mancato, nonostante l'apprezzamento per le lodi sperticate riservate alla cultura e al paesaggio italiano, a cui non mancheranno tuttavia i tentativi di riparazione con altri scritti nati dalla penna della cugina di Katherine Mansfield, tanto più che il 2017 appare come non mai l'anno delle secondo possibilità letterarie.
Ma erano in Italia, non poteva succedere niente di brutto.