martedì 8 agosto 2017

"Ombre sulla pelle"di Leila Awad

Titolo: Ombre sulla Pelle
Autrice: Leila Awad
Pagine: 362
Prezzo di copertina: 9,90 euro
Prezzo ebook: 4,99 euro
Editore: Centauria

Sinossi:
Nella Francia del Seicento una donna dovrebbe desiderare solo due cose: rispettabilità e matrimonio. Però Martine e Lucrezia la pensano diversamente. Appartengono a mondi che sembrano destinati a non incontrarsi mai: l'una è figlia di un soldato divenuto Cavaliere, e sogna terre straniere, orizzonti sconfinati e una società più giusta; l'altra è un'aristocratica coccolata, colta ed elegante, dilaniata tra il suo grande amore e le scelte della famiglia. Invece, il destino le getterà fianco a fianco in un'avventura tempestosa di passioni fatali, tradimenti e vendette, a caccia di un manoscritto che può far vacillare il trono e alla scoperta di un segreto inconfessabile nascosto nel loro passato. Insieme a loro si batte un manipolo di moschettieri, risoluti a sventare il complotto contro il loro sovrano, Luigi XIV. Il Re Sole, che domina la scena con il suo fascino e la sua sensualità, deciso a portare la Francia al culmine dello splendore e che darà vita a Versailles. Martine, Ivry, Lucrezia. Alexandre, Lucrezia, Luigi. Maria Teresa, Luigi, Enrichetta. Mentre gli eventi incalzano, le coppie si scambiano e i triangoli si intrecciano con ombre del passato e pericoli del presente, giochi d'amore e intrighi di corte, ambizioni nascoste e desideri fin troppo palesi. Un romanzo di sensi e avventure che è un raffinato, appassionato giro di danza con la grande storia di Francia e con le umane, irresistibili vicende di due donne alla ricerca della loro verità.

IL POST

La Storia è donna, checché se ne scriva; pur accettando le fonti ufficiali narranti perlopiù di uomini, ho sempre guardato con maggiore interesse al ruolo delle donne, - forse perché lo sono - che abbiano accettato il ruolo di mogli e madri cucito loro addosso in ogni epoca oppure abbiano agito diversamente, adattandosi alle circostanze più disparate. 
Da ciò, la passione per i romanzi storici, preferibilmente con donne protagoniste. 
È il caso di Ombre sulla pelle, esordio di Leila Awad, che tratteggia, tra le altre, due figure femminili diametralmente opposte, unite tuttavia nella consapevolezza di sé stesse e non solo.
Lucrezia Laferé, femme fatale alla corte del Re Sole e Martine Mistral indomita figlia di Francia, non potrebbero essere più diverse: bionda, sofisticata, avvezza ai giochi di potere dell'aristocrazia l'una tanto quanto l'altra è mora, modesta, oppositrice della casta aristocratica della Ville Lumiere; si troveranno, altresì, ad affrontare insieme le conseguenze di  un segreto inconfessabile in una missione pericolosa ma essenziale per il bene di Luigi XIV e dei suoi sudditi, coadiuvate da moschettieri in potenza che tengono alto l'onore dei loro predecessori tanto cari a Dumas padre.
Con uno stile scorrevole ed una vicenda ben congegnata, Leila Awad intrattiene piacevolmente aggiungendo un altro intrigante tassello ad una Storia che, tra figure eminenti e personaggi fittizi, sa sempre affascinare, se osservata da più punti di vista.
D'Artagnan ammirò quanto siano fragili e ignoti i fili cui qualche volta sono sospesi i destini di un popolo e la vita degli uomini.

mercoledì 2 agosto 2017

"Il lungo sguardo" di Elizabeth Jane Howard

Titolo: Il lungo sguardo
Autrice: Elizabeth Jane Howard
Pagine: 511
Prezzo di copertina: 18,50 euro
Prezzo ebook: 12,99 euro
Editore: Fazi

Sinossi:
1950, Londra. Antonia e Conrad Fleming stanno aspettando gli ospiti per la cena di fidanzamento del figlio Julian. Ogni cosa è pronta nella bella villa sulla collina di Hampstead, da cui si gode una magnifica vista sulla città; la casa sta per accogliere, impeccabile, l'élite londinese che celebrerà l'occasione. Eppure la voce e lo sguardo di Antonia sono velati dal disincanto e dalla sensazione, quasi una certezza, che le cose, in fondo, sarebbero potute andare in modo diverso. Così si schiude il racconto del matrimonio ventennale dei Fleming, una vicenda che solca l'esistenza di marito e moglie dal presente fino al loro primo incontro, in un percorso a ritroso che ci porta a conoscere i due in giovane età, quando Antonia era la splendida adolescente che si faceva chiamare Toni. "Il lungo sguardo" non è una semplice storia d'amore, né il sogno romantico di una donna matura che si sente d'un tratto sola, ma è, più onestamente, la storia di una coppia. Dura e vera come solo una vita intera sa essere. E soprattutto è la storia di una donna, bellissima e inquieta, coraggiosa e perduta, e della sua forza nel mettere a nudo ogni controversia privata senza pudori.


IL POST:

Da quando ne ho compreso l'importanza, sono una convinta sostenitrice del momento giusto come stile di vita; cosa sia non so spiegarlo bene, non esiste una definizione generale per tutti bensì una serie di elementi che, se combinati insieme, permettono di trarre grande giovamento da un'esperienza, di vita o d'altro, anche di lettura.
Gli ultimi giorni di un Luglio afoso - durante un'estate pigra e torrida - , grazie al fortuito, provvidenziale, solito booksharing di qualità, e alla perfetta disposizione d'animo, hanno rappresentato il mio momento giusto per approcciare la scrittura altra, rispetto alla chiassosa, incalzante, splendida tribù Cazaletiana, di Elizabeth Jane Howard.
Attingendo verosimilmente alla turbolenta sfera privata che la rese celebre a scapito dei suoi riuscitissimi scritti, l'autrice mostra notevole sagacia nello sviscerare impietosamente i resti di un sentimento fugace - non necessariamente amore - destinato a legare un uomo ed una donna per la durata di un lungo sguardo e dividerli, nelle conseguenze di quel momento, per il resto dell'esistenza.
Quando l'immaginazione ha successo, la chiamano lungimiranza, quando è usata male o fallisce dicono che è morbosa o peggio. Quando va bene viene chiamato in causa Dio, quando va male, uno psichiatra.
Conrad e Antonia "Toni" Fleming sono sposati da ventitré anni, hanno due figli, due case - una in campagna, una in città -, una domestica e  più nulla da dirsi.
Elizabeth Jane Howard, in un rewind lento, introspettivo, denso di riflessioni sulla vita e sull'amore - sulla vita di un amore o sull'amore di una vita, leggetelo come vi pare [Si era dimenticata di queste minute inversioni di senso, che in determinate esperienze modificavano i contorni di ogni certezza acquista] -, guida chi legge riavvolgendo il fil rouge della narrazione fino al bandolo della matassa, laddove tutto ebbe inizio.
Nonostante, per mia fortuna , non abbia mai vissuto, direttamente o indirettamente, una situazione come quella descritta  nel romanzo - circostanza che, presumibilmente, non mi ha permesso di cogliere tutti i sottintesi del caso -, posso affermare d'aver trovato Il lungo sguardo un'opera estremamente godibile, da annoverare tra le letture da fare, almeno una volta, al momento giusto.
Ti piace leggere, allora, osservò lui. Non era l'astiosa recriminazione dell'illetterato, ma una semplice constatazione.
Sì. Crea nuove aspettative, e certe volte i libri davvero buoni riescono a soddisfarle.