Il post: Rileggere la "Saga della Sposa" in autunno, stagione perfetta per le saghe familiari

 

L’autunno è la stagione perfetta per le saghe familiari.

Aver ritrovato i Cazalet in ottima forma, dieci anni dopo, nonostante il passaggio di testimone autorale mi ha fatto venir voglia di ritornare ancora più indietro nel tempo e tra le pagine di una fitta corrispondenza epistolare tra una vasta rete parentale e amicale situata tra vari continenti alla fine dell'Ottocento

Si tratta della Saga della Sposa (di cui avevo già scritto qui) nata dalle penne incrociate di Amalia Frontali e Amaryllis L. Medlar, autrici indie conosciute ai tempi della solidarietà digitale durante la pandemia. È stato bellissimo, durante quei tempi bui e incerti, perdersi tra steppe calmucche, selvaggio West, continenti vecchi e nuovi spesso comunque troppo poco estesi per contenere la forza di intrighi, passioni, drammi e slanci patriottici.

Lo è ancora, confermando la bontà della narrazione - scorrevolissima nonostante lo stile epistolare e la quantità di nozioni culturali in riferimento alle varie etnie - della vita di personaggi vividi e tridimensionali come pochi nel panorama del romanzo familiare attuale.

Consigliata agli amanti dei classici e delle belle storie corali.

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