mercoledì 28 ottobre 2015

Recensione: "Il cuore selvatico del ginepro" di Vanessa Roggeri

Titolo: Il cuore selvatico del ginepro
Autrice: Vanessa Roggeri
Pagine: 216
Prezzo di copertina:14,90 euro
Editore: Garzanti

Sinossi:
È notte. La notte ha un cielo nero come inchiostro, e solo a tratti i fulmini illuminano l'orizzonte. È una notte di riti e credenze antiche, in cui la paura ha la forma della superstizione. In questa notte il rumore del tuono è di colpo spezzato da quello di un vagito: è nata una bambina. Ma non è innocente come lo sono tutti i piccoli alla nascita. Perché questa bambina ha una colpa non sua, che la segnerà come un marchio indelebile per tutta la vita. La sua colpa è di essere la settima figlia di sette figlie e per questo è maledetta. E nel piccolo paese dove è nata, in Sardegna, c'è un nome preciso per le bambine maledette, si chiamano cogas, che significa strega. Liberarsene quella stessa notte, abbandonarla in riva al fiume. Così ha deciso la famiglia Zara. Ma qualcuno non ci sta. Lucia, la primogenita, compie il primo atto ribelle dei suoi dieci anni di vita. Scappa fuori di casa, sotto la pioggia battente, per raccogliere quella sorella che non ha ancora un nome. Lucia la salva e decide di chiamarla Ianetta e la riporta a casa. Non c'è alternativa ora, per gli Zara. È sopravvissuta alla notte, devono tenerla. Ma il suo destino è già scritto. Giorno dopo giorno, stagione dopo stagione, sarà emarginata. Odiata. Reietta. Da tutti, tranne che da Lucia. È lei l'unica a non averne paura. Lei l'unica a frapporsi tra la cieca superstizione e l'innocenza di Ianetta.



Ancora affascinata dalle cupe atmosfere di Crimson Peak, ho trovato la giusta ispirazione per scrivere di cose crude ed oscure. Nel caso di Ianetta Zara, la bestia nera da temere è l'ignoranza che avviluppa la gente e rafforza le proprie radici seminando idee malsane nel cuore di chi dovrebbe invece amare senza riserve. Con Fiore di Fulmine ed i pareri di moltissimi estimatori a fare da metro di paragone, mi ero preparata ad una Sardegna simil gotica, terra di miti e leggende sula morte e sulla vita; che sia Caledonia, Trinacria o Sardigna non fa differenza poiché le credenze sulla labilità del sottile confine che separa le anime nella notte dell'ultimo giorno di Ottobre sono comuni e diffuse.
Così si trova una giovinetta che deve fare i conti con un marchio distintivo infamante, non voluto e delle forze sovrannaturali che la vorrebbero Coga, maledetta per nascita e stirpe, da bruciare al rogo come tante innocenti prima di lei.
Ma le donne della Roggeri hanno sempre un asso nella manica, un legame privilegiato con la natura circostante - ora il ginepro piuttosto che il fulmine - a salvarle, permettendo la rinascita.
Un po' più scuro ma meno vittorianeggiante della storia di Nora Musa che, per certi versi, aveva richiamato alla mente Jane Eyre, il cuore selvatico del ginepro è acerbo,  un gioiello grezzo che sa di terra e luoghi lontani intrisi dal potere magico del racconto. I folletti che attendono al sentiero approverebbero, apprezzando la forza di due sorelle unite da un legame indissolubile fatta di indipendenza e curiosità che le porterà lontane dalla menzogna e vicine al cuore dei lettori.



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Vanessa Roggeri è nata e cresciuta a Cagliari, dove si è laureata in Relazioni Internazionali. Ama definirsi una sarda nuragica, innamorata della sua isola così aspra e coriacea, ma anche fiera e indomita. La sua passione per la scrittura è nata fin da quando la nonna le raccontava favole e leggende sarde intrecciate alle proprie memorie d'infanzia. Queste storie di una Sardegna antica, magica e misteriosa l'hanno segnata profondamente facendole nascere il gusto per la narrazione e il desiderio di mantenere vivo il sottile filo che ci collega a un passato ormai perduto

8 commenti:

  1. Risposte
    1. Sinceramente, mi è piaciuto un filino di più Fiore di Fulmine, come esordio però è senz'altro notevole.

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  2. è tra le mie future letture ... appena avrò smaltito il pazzesco arretrato - che in questo periodo vanta solo titoli estremamente leggeri.

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    1. Siamo sulla stessa barca in quanto ad arretrati. In quanto a letture, al momento punto ai libri brevi per mancanza di tempo; la Gamberale, al momento in lettura, frutto di una scambio lampo, rappresenta un'eccezione.

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    2. in questo periodo ho troppi pensieri per potermi concentrare su qualcosa che non sia una storiella meno che banale :)

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  3. Ciao Cecilia! Io ho letto solo Fiore di Fulmine e questo è ancora li ad aspettarmi. Da una parte sono curiosa, dall'altra non saprei. In questo momento ho bisogno di emozioni forti, quindi credo che aspetterò. Un abbraccio

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