lunedì 25 novembre 2013

#Quotes of the Week (13)

Benvenuti a questo nuovo appuntamento di #Quotes of the Week, la rubrica del Lunedì!
Questa settimana le citazioni saranno tratte da La vita secondo Jane Austen di William Deresiewicz.

Citazioni tratte da La vita secondo Jane Austen di William Deresiewicz:

- Io non ero Stephen Dedalus, né il Marlow di Conrad. Ero Emma. Ero Jane Fairfax. Ero la signorina Bates. Non ero un ribelle ma un buffone. Non fluttuavo in uno splendido isolamento a un milione di miglia sopra la massa. Dopotutto, ero una persona normale. Sopratutto, ero una persona.

- Il compito di un insegnante, finalmente lo capivo, non consiste né nel confermare le nozioni dei suoi studenti, né nel riempirli delle proprie. Ciò che deve fare, al contrario, è liberarli da entrambe.

-Imparare a leggere significa imparare a vivere [...] Tenere gli occhi aperti quando si legge un libro significa tenerli aperti sempre.

- L'immaginazione prevede la capacità di concepire nuove realtà sia nella vita che nell'arte.

-Ma se la storia ci dice cosa è accaduto, il romanzo potrebbe insegnare qualcosa di ben più importante: quello che potrebbe accadere.

- La vita, se vissuta veramente, è una continua sorpresa e la sorpresa più grande è la scoperta di sé. [...] Non c'è fine alla conoscenza interiore, alla scoperta dei proprio limiti.

- Anteporre il bene di un amico al proprio: questa è la vera amicizia. [...] Il che vuol dire ammettere di aver sbagliato ma, soprattutto, essere disposti a dire agli amici quando sbagliano.
[...] Spesso si crede che l'amicizia vera implichi accettazione e sostegno incondizionati; che i veri amici debbano sempre confermare i reciproci sentimenti, debbano sempre schierarsi gli uni con gli altri e, soprattutto, non giudicarsi mai tra loro.
[...]Certo, il vero amico vuole vederci felici, ma essere felici e sentirsi bene con sé stessi non è sempre la stessa cosa. Infatti, a volte, sono l'una l'esatto opposto dell'altra.
Gli amici non riparano errori che commettiamo, ma ce li indicano, anche a costo di perdere la nostra amicizia, cioé a dire, a rischio di essere infelici loro stessi.

- La Austen non si sposò mai, però ebbe molti figli: Emma, Elizabeth e Catherine, Anne, Fanny, Elinor e Marianne, Henry, Edward, Wentworth e Willoughby, Mr Collins, Miss Bates e Mr Darcy. Figli senza età. Se avesse sposato Tom o Harris, forse sarebbe stata felice, forse sarebbe stata ricca, forse sarebbe stata madre, forse avrebbe vissuto più a lungo. Forse sarebbe stata tutte queste cose, ma noi non saremmo quelli che siamo e lei non sarebbe stata Jane Austen.

Per oggi è tutto, vi lascio con queste straordinarie citazioni tratte da un libro ancora più straordinario.
Tienici aggiornato sulle tue #Quotes of the Week!

A presto!

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