martedì 10 marzo 2015

Anteprime di Marzo - Parte Seconda

Questa mattina tante belle e nuove anteprime. Enjoy :)


Titolo: Le tartaruche tornano sempre
Autrice: Enzo Gianmaria Napolillo
Pagine: 224
Prezzo di copertina: 15 euro
Prezzo ebook: 9.99 euro
Editore: Feltrinelli

Data di Pubblicazione: 11/03/2015

Sinossi:
Salvatore è nato quando in pochi conoscevano il nome della sua isola: un luogo di frontiera posto alla fine del mondo, con il mare blu e la terra arsa dal sole. E cresciuto sulle barche, vicino alle cassette di alici, con lo sguardo nell'azzurro, sopra e intorno a lui. Forse è lì che tutto è cominciato, tra ghirigori nell'acqua e soffi nel vento. Di sicuro è lì che ha conosciuto Giulia, anche se lei vive a Milano con i genitori emigrati per inseguire lavoro e successo. Da sempre Giulia e Salvatore aspettano l'estate per rivedersi: mani che si intrecciano e non vogliono lasciarsi, sussurri e promesse. Poi, d'inverno, tante lettere in una busta rosa per non sentirsi soli. Finché, una mattina, nell'estate in cui tutto cambierà, Giulia e Salvatore scoprono il corpo di un ragazzino che rotola sul bagnasciuga come una marionetta e tanti altri cadaveri nell'acqua, affogati per scappare dalla fame, dalla violenza, dalla guerra. Gli sbarchi dei migranti cominciano e non smettono più. L'isola muta volto, i turisti se ne vanno, gli abitanti aiutano come possono. Quando Giulia torna a Milano, il filo che la lega a Salvatore si allenta. La vita non è più solo attesa dell'estate e amore sincero, corse in spiaggia e lanterne di carta lanciate nel vento. La vita è anche uno schiaffo, un risveglio, la presa di coscienza che al mondo esistono dolore e differenze. Una scoperta che travolge i due ragazzi e che darà valore a tutte le loro scelte, alla loro distanza e alla loro vicinanza.

Titolo: Reyjavik Café
Autrice: Solveig Jonsdottir
Pagine: 320
Prezzo di copertina: 17,50 euro
Prezzo ebook: 9.99 euro
Editore: Sonzogno

Data di Pubblicazione: 12/03/2015

Sinossi:
Per una donna i trent’anni sono un’età meravigliosa, si comincia a fare sul serio e ad assaporare il bello della vita. Peccato che non sia quasi mai veramente così. Hervör, Karen, Silja e Mía, ad esempio, sono tutte alle prese con situazioni sentimentali caotiche e insoddisfacenti. C’è quella che si accontenta di saltuarie notti di sesso con l’ex professore di università, chi vive dai nonni, trascorrendo i weekend in discoteca e svegliandosi ogni volta in un letto diverso. Oppure quella che, essendo medico, è spesso costretta a turni fuori casa e, guarda un po’, la volta che rientra senza avvisare sorprende il neo marito con una biondina. E poi c’è la più scombinata di tutte: è stata lasciata dal fi danzato, un avvocato benestante, e ora vive in una mansarda in mezzo agli scatoloni del trasloco, faticando a trovare un lavoro e una direzione nella vita. Le quattro giovani donne non si conoscono né sembrano avere molti punti in comune. A unirle è la pausa obbligata al Reykjavík Café dove, nel buio gennaio islandese, vanno a cercare un po’ di calore e dove le loro storie finiranno per intrecciarsi. Finché, fra un latte macchiato e un cocktail di troppo, rovesci del destino e risate condite da improbabili consigli, ognuna troverà per sé il modo di raggiungere la propria felicità, o qualcosa di molto vicino.

Titolo: I sette cavalieri d'oro
Autore: Nicola Manzò
Serie: I delitti del barbiere #2
Pagine: 384
Prezzo di copertina: 14 euro
Editore: TEA

Data di Pubblicazione: 12/03/2015

Sinossi:

Napoli, 2008. Un ricco e misterioso collezionista tenta di mettere di nuovo insieme sette sculture, sette cavalieri d'oro realizzati a Firenze nel 1478 da mastro Corradini per ordine di Lorenzo De Medici. Ma su quell'opera d'arte grava un maledizione centenaria: porta sventura e morte a chi la possiede.
Intanto, uno spietato serial killer miete vittime nella famiglia di un famoso architetto napoletano, mentre una potentissima setta, l'Ordine dei Cavalieri Neri del Regno di Napoli e delle due Sicilie, semina il terrore in città, arrivando persino a minacciare l’ordine costituito.
Tre fronti aperti per il commissario per Renzi, milanese di nascita e napoletano di cuore, e la sua improbabile squadra, costituita dal barbiere Ettore, dal gobbo Tatillo detto Gùgol e da tutta internòs, la rete dei vicoli.
Dovranno vedersela, infatti, con ben tre casi, uno più complicato e misterioso dell'altro. Tre indagini apparentemente molto lontane tra loro, ma con più di un elemento in comune, seppure imprevisto e imprevedibile. E la soluzione andrà cercata nell'immenso labirinto di cunicoli che si estende sotto la città, nel ventre di Napoli, dove si nascondono misteri millenari...

Titolo: La sua mente è un labirinto
Autrice: Cesare Lievi
Pagine: 160
Prezzo di copertina: 16,50 euro
Editore: Marsilio

Data di Pubblicazione: 12/03/2015

Sinossi:
Un figlio osserva l’inesorabile invecchiare della madre, il decadere del corpo e della mente, l’affievolirsi della memoria fino a scomparire, la perdita di capacità fi siche come il movimento e l’articolazione del linguaggio, culminante nell’afasia e in una pressoché totale immobilità; e la madre, nel disperato tentativo di opporsi a questo processo e nelle possibilità che esso provoca e permette, fa affiorare implacabilmente la parte più segreta di se stessa. Ne scaturisce uno strano colloquio, fitto e teso, in cui, nonostante fraintendimenti e sconnessioni, si forma una nuova visione della loro storia, una focalizzazione completamente inattesa della loro esistenza. Cesare Lievi racconta con grazia e ammirevole lucidità quelli che probabilmente sono i momenti più intensi di un rapporto tra madre e figlio, in cui l’amore, la devozione, la presa di coscienza dell’inizio della fine, si fanno struggente cronaca e intimo diario del sentimento filiale.

Titolo: Manuale di solitudine
Autrice: Giampaolo Rugarli
Pagine: 324
Prezzo di copertina: 17,50 euro
Editore: Marsilio

Data di Pubblicazione: 12/03/2015

Sinossi:
Che l'ultimo - ora malinconicamente postumo - romanzo di Giampaolo Rugarli si intitoli Manuale di solitudine assume inevitabilmente un valore simbolico, quasi a riassumere il suo intero percorso esistenziale e letterario; difficile infatti trovare un'insegna più pregnante del suo carattere, della tensione che segna la ricerca espressiva e contemporaneamente le scelte morali: d'altronde a questo titolo egli giunse, appunto, dopo aver scartato ogni altro descrittivo o referenziale. Se per un verso questo Manuale completa il ciclo estremo, paradossale e grottesco, della sua narrativa, che esplora con dolente furore i desolati territori della disperazione, opponendo loro un'inarrendevole fiducia nella resistenza dell'etica; per l'altro riassume la sua avventura letteraria, intrapresa di fronte alla riconosciuta "impossibilità di vivere" per riconquistare sulla pagina quanto era andato perduto nel corso del tempo, conservando intatto un radicale e inconsolabile pessimismo. La narrativa di Rugarli - i lettori di questo romanzo dovranno prenderne atto -, anche quando deforma comicamente, caricaturalmente, personaggi e comportamenti, non acquieta il tormento, anzi riaccende la rabbia e lo sdegno, i sentimenti luciferini, di un uomo dolente e ferito, la sua ribellione all'andazzo dissennato e perverso di una società che ha perduto la bussola. Il professore che racconta l'efferata sequenza di delitti che lo perseguita, sconvolgendo la quiete condominiale di una modesta e appartata senilità, deve pur riconoscere che «la solitudine è la mia estasi ma pure la mia distruzione», ma dovrà rassegnarsi a condividere le pratiche perverse di una società che non lascia alternative, perché, alla fin fine, «è meglio vedere con gli occhi che vagare con la fantasia» e la pretesa di spezzare il cerchio dell'isolamento e della solitudine rasenta inevitabilmente la follia, anzi con essa coincide nel riconoscimento «che è tutto alla rinfusa... che le sghignazzate e i singhiozzi si confondono», perché «il caos non è mai finito, ha assunto sembianze di ordine, solo per lavorare più sotto e rendersi meno riconoscibile. Comunque indomabile». «Il mondo - a immaginarlo come non è, e forse non sarà mai - si colora, si illumina, risplende» sono le ultime e definitive parole del libro. 

Titolo: L'invenzione delle ali
Autrice: Sue Monk Kidd
Pagine: 400
Prezzo di copertina: 20 euro
Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 17/03/2015

Sinossi:
Charleston, South Carolina, 1803. Quando per il suo undicesimo compleanno Sarah Grimké riceve in regalo dalla madre una schiava della sua stessa età di nome Hetty, cerca inutilmente di rifiutare quello che le regole vigenti impongono. Hetty anela alla libertà, soffoca tra le mura domestiche della ricca e privilegiata famiglia Grimké, vorrebbe fuggire lontano e Sarah promette di aiutarla. Come Hetty, anche lei è in qualche modo prigioniera di convenzioni e pregiudizi: in quanto donna non le viene permesso di realizzare il suo più grande desiderio, quello di diventare una giurista come il padre e i fratelli. Sarah sogna un mondo migliore, libero dalla schiavitù, che lei considera come un terribile abominio, e instaura con Hetty un rapporto speciale, insegnandole di nascosto a leggere e a scrivere nell'intento di aiutarla a emanciparsi. Seguiamo così il rapporto difficile ma speciale tra una ricca ragazza bianca e la sua schiava nera e le loro vicende umane nel corso di trentacinque anni, cui si aggiungono quelle della giovane sorella di Sarah, Nina, con la quale lei si batterà a favore dei diritti civili delle donne, dei più deboli e degli emarginati e contro la discriminazione razziale. In questo splendido romanzo che celebra il potere dell'amicizia e della solidarietà al femminile, Sue Monk Kidd, autrice di culto negli Stati Uniti, evoca il mondo di contrasti scioccanti del profondo Sud, ispirandosi alla storia vera di due pioniere del femminismo americano, donne anticonformiste e coraggiose che in tempi difficili e contro tutto e tutti hanno intrapreso un arduo e doloroso percorso personale che le ha allontanate dal loro entourage e dalla loro famiglia per potere restare fedeli ai loro ideali di 
uguaglianza e libertà.

Titolo: L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
Autrice: Alice Basso
Pagine: 280
Prezzo di copertina: 14,90 euro
Editore: Garzanti

Data di Pubblicazione: 19/03/2015

Sinossi:
Dietro un ciuffo di capelli neri e vestiti altrettanto scuri, Vani nasconde un viso da ragazzina e una innata antipatia verso il resto del mondo. Eppure proprio la vita degli altri è il suo pane quotidiano. Perché Vani ha un dono speciale: da piccoli indizi che sembrano insignificanti, coglie l'essenza di una persona, riesce a mettersi nei suoi panni, pensare e reagire come avrebbe fatto lei. Un'empatia profonda, un intuito raffinato, uno spirito di osservazione fuori dal comune, sono le sue caratteristiche. E di queste caratteristiche ne ha fatto il suo mestiere: Vani è una ghostwriter per un'importante casa editrice. Scrive libri per altri. L'autore le consegna la sua idea, il materiale su cui documentarsi e lei riempie le pagine delle stesse identiche parole che avrebbe utilizzato lui. Un lavoro svolto nell'ombra. E a Vani sta bene così. Anzi, preferisce non incontrare di persona gli scrittori per cui lavora. 
Fino al giorno in cui il suo editore non la obbliga a fare due chiacchiere con Riccardo, autore di successo in preda ad una crisi di ispirazione. I due si capiscono al volo e tra loro nasce una sintonia inaspettata fatta di citazioni tratte da Hemingway, Fitzgerald, Steinbeck. Una sintonia che Vani non credeva possibile. Da tempo ha smesso di credere che potesse capitare anche a lei. Per questo sa di doversi proteggere perché dopo aver creato insieme un libro che diventa un fenomeno editoriale senza paragoni, Riccardo sembra essersi dimenticato di lei.
E quando il destino mette in atto il suo piano imprevisto e fa incrociare di nuovo le loro strade, Vani scopre che in amore nulla è come sembra. Questa volta è difficile resistere a Riccardo e a quell'alchimia che pare non esser mai svanita. Proprio ora che Vani ha bisogno di tutta la sua concentrazione, di tutto il suo intuito. Un'autrice per cui sta lavorando è stata rapita e la polizia vuole la sua collaborazione. Perché c'è un commissario che ha riconosciuto il suo talento unico e sa che solo lei può entrare nella mente del sequestratore. 
Come nel più classico dei romanzi Vani ha davanti a sé molti ostacoli. E non c'è nessuno a scrivere la storia della sua vita al posto suo, dovrà scegliere da sola ogni singola parola, gesto ed emozione
.


Titolo: Febbre. Romanzo di una vita dimenticata
Autrice: Mary Beth Keane
Pagine: 384
Prezzo di copertina: 17 euro
Editore: Frassinelli

Data di Pubblicazione: 24/03/2015

Sinossi:
Mary Mallon sbarca a New York all'alba del Novecento, come centinaia di migliaia di altri irlandesi. Tutti con lo stesso sogno: una vita normale, un lavoro, una famiglia. La possibilità di realizzarsi e di essere felici. Mary Mallon ama cucinare: è davvero brava, viene apprezzata, e per questo cambia spesso lavoro. Sicura di sé, testarda, orgogliosa, Mary non dà peso alle chiacchiere della gente che la critica per il suo carattere ruvido e la sua scarsa propensione alla religione. Per non parlare del suo legame con Alfred, un immigrato tedesco dall'animo debole e con una seria dipendenza dall'alcol: un amore, il loro, che vive di momenti di intensa simbiosi e violenti contrasti, e che non passerà mai per il matrimonio. La vita di Mary sembra essere proprio come se la immaginava, sulla nave, guardando l’Irlanda che si allontanava. Ma qualcosa non va. Nelle case dove Mary ha lavorato, le persone si ammalano. Febbre tifoidea. Mary, che pure è perfettamente sana, lascia dietro di sé una scia di sofferenza e morte. Non passa molto tempo prima che l'ufficio d'igiene di New York si accorga che non può essere un caso.



Titolo: La vita in meglio. Due Storie
Autrice: Anna Gavalda
Pagine: 225
Prezzo di copertina: 15 euro
Editore: Frassinelli

Data di Pubblicazione: 24/03/2015

Sinossi:
Mathilde ha 24 anni, si arrangia come può per sopravvivere, coabita con due gemelle che non vede mai per questioni d’orario e ha cominciato a bere più di quanto dovrebbe per prendere le distanze dalla propria vita. Si ubriaca spesso. Per pagare la sua quota d’affitto, ha appena chiesto l’ennesimo prestito al cognato e sta sorbendo il suo drink con 10.000 euro in una delle borse che si porta appresso. Quando si alza dal tavolo del bar è leggermente brilla e solo arrivata a casa si rende conto di averci lasciato proprio quella con i soldi. Qualche giorno dopo si ritrova davanti un tipo timido e impacciato che la salva: ha ritrovato la sua borsa – dalla quale non manca niente – e gliela restituisce. Lui è Jean-Baptiste, cuoco, e le chiede di uscire. Inizia così una breve relazione, che presto però finisce con la sparizione di lui. Mi cercherà, se mi vuole, pensa Mathilde. Ma non succede. Finché un giorno, infilando la mano in una tasca della famosa borsa, non trova una lettera: una dichiarazione d’amore speciale, nella quale lui le confessa tutto il piacere fisico, totalizzante, che lei gli suscita (ogni parte del suo corpo è paragonata al profumo, all’odore, al sapore di un cibo, un piatto, un ingrediente). Mathilde non resiste, prende il treno e lo raggiunge.

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