Recensione: "L'imprevedibile viaggio di Harold Fry" di Rachel Joyce

Titolo: L'imprevedibile viaggio di Harold Fry
Autrice: Rachel Joyce
Pagine: 310
Prezzo di copertina: 13 euro
Editore: Sperling & Kupfer

Sinossi:
Quando viene a sapere che una sua vecchia amica sta morendo in un paesino ai confini con la Scozia, Harold Fry, tranquillo pensionato inglese, esce di casa per spedirle una lettera. E invece, arrivato alla prima buca, spinto da un impulso improvviso, comincia a camminare. Forse perché ha con la sua amica un antico debito di riconoscenza, forse perché ultimamente la vita non è stata gentile con lui e con sua moglie Maureen, Harold cammina e cammina, incurante della stanchezza e delle scarpe troppo leggere. Ha deciso: finché lui camminerà, la sua amica continuerà a vivere. Inizia così per Harold un imprevedibile viaggio dal sud al nord dell'Inghilterra, ma anche dentro se stesso: mille chilometri di cammino e di incontri con tante persone, che Harold illuminerà con la sua saggezza e la forza del suo ottimismo. Harold Fry è - a suo modo - un eroe inconsapevole, proprio come Forrest Gump: un uomo speciale capace di insegnarci a credere che tutto è possibile, se lo vogliamo davvero.



Jane Austen diceva che la vita è una successione di momenti futili. Può essere vero oppure no, dipende. Da cosa? Da come questi momenti si incastrano, influendo sulla vita di ciascuno.
La vita di Harold Fry novello pensionato, ad esempio, sembra rispecchiare la previsione sopracitata finché in un di questi momenti futili qualcosa di ordinario come una busta contenente un breve, terribile messaggio irrompe nella quotidianità della casetta di Fossebridge Road, Dorset.
Dopo lo stupore, il rammarico e l'imbarazzo dovuti in parte alla circostanza, in parte ad un carattere introverso, la consapevolezza acquista forza spingendo Harold a muoversi, fare qualcosa per aiutare una vecchia amica verso cui nutre un antico debito di riconoscenza. Inizia dunque il cammino, come un atto di fede. Durante la lettura mi sono tornate più volte alla mente le parole di altre persone che nella loro vita hanno sentito il bisogno di fare un percorso; tutte accomunate dall'essere appesantite, tutte tornate con una luce ed un'energia straordinarie, donate proprio, forse, da quella stessa consapevolezza che ha guidato i primi passi del protagonista di questa vicenda.
Harold Fry, un uomo qualunque, si apre al mondo, incontra sconosciuti a cui lascia un pezzettino di sé, portandosene via in cambio uno di loro. Riflette, ricorda senza paura la sala da ballo dove ha conosciuto Maureen, i primi tempi di vita coniugale, la forma della testa del figlio, David appena nato, la risata di sua madre, la gentilezza delle donne che badavano a lui perché suo padre era troppo impegnato in compagnia di una bottiglia. Riscopre la bellezza delle emozioni, Harold, dopo una vita senza; pian piano da pensionato si trasforma in pellegrino, un uomo come tutti, in cammino in un toccante romanzo di formazione (perché sì, si può imparare a tutte le età).
Senza saperlo, Queenie Hennessey lo ha salvato due volte.


Consigliato:
Tempo di Lettura: Una settimana

Rachel Joyce vive in un cottage nel Glouchestershire, con il marito e i figli. Il suo romanzo d’esordio è stato L’incredibile viaggio di Harold Fry (Sperling & Kupfer, 2012), che sarà tradotto in 34 lingue, nonché finalista al Booker Prize e al Commonwealth Book Prize e vincitore dello Specsavers National Book Awards “New Written of the Year” e del Prix Littéraire des Jeunes Européens. Oltre che scrittrice di narrativa, è anche autrice di numerose pièce e diversi adattamenti di classici per BBC Radio 4; oltre ad aver fatto l’attrice teatrale e televisiva per molto tempo (ha vinto anche i premi Time Out Best Actress e il Sony Silver).
Suoi scritti sono anche, tra gli altri, Il bizzarro incidente del tempo rubato (Sperling & Kupfer, 2013), Un lieve profumo di limone (solo in ebook per scelta dell’autrice, Sperling & Kupfer, 2013) e La canzone d’amore di Queenie Hennessy (Sperling & Kupfer, 2014).

Commenti

  1. Bene!!!Pensavo a questo libro qualche giorno fa, mentre cercavo di scegliere cosa leggere di un po' più leggero dopo Fedor!

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    1. Leggero proprio non è, però è una lettura interessante :)

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  2. Concordo con te! Ho letto questo libro un po' di tempo fa e mi è piaciuto molto! :)

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  3. Mi incuriosisce ed è interessante il fatto che il protagonista che fa questa sorta di viaggio di formazione sia un anziano :)

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