mercoledì 6 maggio 2015

Recensione: "Nessuno si salva da solo" di Margaret Mazzantini

Titolo: Nessuno si salva da solo
Autrice: Margaret Mazzantini
Pagine: 189
Prezzo di copertina: 19 euro
Prezzo ebook: 6,99 euro
Editore: Mondadori

Sinossi:
Delia e Gaetano erano una coppia. Ora non lo sono più, e stasera devono imparare a non esserlo. Si ritrovano a cena, in un ristorante all'aperto, poco tempo dopo aver rotto quella che fu una famiglia. Lui si è trasferito in un residence, lei è rimasta nella casa con i piccoli Cosmo e Nico. La passione dell'inizio e la rabbia della fine sono ancora pericolosamente vicine. Delia e Gaetano sono ancora giovani, più di trenta, meno di quaranta, un'età in cui si può ricominciare. Sognano la pace ma sono tentati dall'altro e dall'altrove. Ma dove hanno sbagliato? Non lo sanno. Tre anni dopo "Venuto al mondo", Margaret Mazzantini torna con un romanzo che è l'autobiografia sentimentale di una generazione. La storia di cenere e fiamme di una coppia contemporanea con le sue trasgressioni ordinarie, con la sua quotidianità avventurosa. Una coppia come tante, come noi. Contemporaneamente a noi.




Un romanzo cattivo, perfetto per un pomeriggio arrabbiato con il mondo, le macerie di una storia d'amore che chiede il conto ad un tavolo estivo di una piccola trattoria fuori mano. Le parole della Mazzantini, già graffianti in Non ti muovere, qui sono sferzanti, caustiche a narrare un duello combattuto con poche sticomitie e troppi ricordi.
Delia e Gaetano devono scendere a patti con un amore che finisce, i conti da pagare, i bambini da tenere; le questioni di vita quotidiana che stanno negli intermezzi del loro rapporto che di quotidiano ha ormai solo il rancore, le recriminazioni amare che salgono mentre viene scritta al pc un'altra sequela di banalità con cui sbarcare il lunario, quando si sistema un armadio ritrovando una maglia che sa ancora degli inizi.
Allora la vita diviene tutta un e se...? Magari se ne vorrebbe riscrivere la sceneggiatura ma non si riesce a pentirsi dei giorni migliori; si arriva così a fondo, amarezza dopo amarezza, che non resta che una tregua flebile, già effimera. Subentra la noia, un po' di fastidio, è talmente lampante che è impossibile non percepirlo.
Forse loro erano soltanto più disperati. E la disperazione rende più umani. Però non insegna a vivere. [...] E' inutile indagare le occasioni mancate. Non sai mai se ti sei salvato dalla morte o ti sei perso la vera vita.


Consigliato: no
Tempo di Lettura: Un giorno

Margaret Mazzantini è nata a Dublino. Ha scritto Il catino di zinco, Manola, Zorro, Non ti muovere (premio Strega 2002, premio Grinzane Cavour 2002), Venuto al mondo (premio Campiello 2009), Nessuno si salva da solo e Mare al mattino. Vive a Roma con la sua famiglia.

2 commenti:

I commenti sono fondamentali per lo scambio di opinioni e la crescita culturale di ogni persona che passa da questa Sala; dunque, se vorrai lasciarne uno, saremo ben felici di sapere quale sia il tuo pensiero :)

Grazie.