martedì 31 marzo 2015

Segnalazione: "Flamefrost - L'ultimo respiro", "The Black Mask" di Virginia Rainbow

Buongiorno e buon Martedì. Oggi vi segnalo due romanzi di Virginia Rainbow, Flamefrost - L'ultimo respiro e The Black Mask.
Buona lettura!

Cecilia

Titolo: Flamefrost - L'ultimo respiro
Autrice: Virgina Rainbow
Pagine: 414
Prezzo di copertina: 17,90 euro
Editore: Autopubblicato

Sinossi:
Gered e Sarah si trovano in una situazione drammatica e nessuno può aiutarli. Rinchiusi nelle segrete dell’astronave madre con un peso enorme sul cuore, sembra che per loro sia perduta ogni speranza.  Il Principe Nero affronta con coraggio ciò che il destino pare avergli riservato e non si dà per vinto, mentre Sarah si affida con fiducia a lui.
Nel frattempo alcuni personaggi inquietanti tramano nell’ombra per preparare una vendetta da tempo bramata e altri si svelano pian piano per ciò che sono davvero.
Le scene si spostano nello spazio, concentrandosi all’interno della Ghindar nei suoi corridoi bui così come nelle sale enormi e lussuose.
Il crudele Nardos, l’ambigua principessa Christin, il saggio maestro Fouler e l’amico Rain assumeranno un ruolo decisivo all’interno della storia, determinando con le loro azioni le sorti dei protagonisti.
Capitolo conclusivo della trilogia Flamefrost,  “L’ultimo respiro” contiene tutti gli ingredienti per una lettura irresistibile e avvincente, svelando finalmente i molti segreti contenuti nei precedenti volumi. Il lettore sarà portato a sorprendersi, a commuoversi, a vivere assieme ai personaggi le loro incredibili vicende momento per momento fino all’epilogo tragico e bellissimo.

Titolo: The Black Mask
Autrice:Virginia Rainbow
Pagine: 472
Prezzo di copertina: 18 euro
Prezzo ebook: 3,43 euro
Editore: Autopubblicato

Sinossi:
Il tenebroso Manuel, capo di una banda di criminali, decide di rapire la giovane Nicol, per ragioni misteriose. Ma durante la prigionia della ragazza, tra lei e Manuel si instaura un rapporto profondo, che stravolgerà i suoi piani e cambierà radicalmente il destino di entrambi.
Opera dalla scrittura delicata e genuina, a sprazzi dolcemente ingenua. Un tratto di penna forte e al contempo soave, per una trama coinvolgente, che, grazie alla chiarezza psicologica e alla profondità con la quale sono descritti i personaggi, consente al lettore una piena identificazione con essi e un alto grado di partecipazione emotiva. Un romanzo da leggere tutto d’un fiato, dal ritmo serrato e imprevedibile, che coadiuva un messaggio estremamente chiaro e positivo. L'atmosfera degli avvincenti feuilleton in stile "La freccia nera", con un linguaggio fresco, giovane, dotato di un’acuta sensibilità.
Il lettore è trascinato nelle vicende incalzanti che porteranno i due protagonisti ad affrontare un tormentato percorso di salvezza, a cominciare da se stessi.

L'Autrice:

Virginia Rainbow è un’autrice che scrive fin da bambina, creando storie piene di immaginazione e sentimento. Ora divide il suo tempo tra il lavoro e la sua passione per la scrittura. Adora leggere, fare passeggiate in montagna e guardare i cartoni della Walt Disney. Il suo romanzo di esordio è “The black mask”; seguono “Flamefrost Due cuori in gioco”, “Flamefrost Insieme controcorrente” e “Flamefrost L’ultimo respiro” facenti parte della trilogia Flamefrost.

lunedì 30 marzo 2015

Recensione: "Te lo dico sottovoce" di Lucrezia Scali

Titolo: Te lo dico sottovoce
Autrice: Lucrezia Scali
Pagine: 371
Prezzo di copertina: 0.99 euro
Editore: Autopubblicato

Sinossi:
Mia ha trent'anni, un pessimo trascorso con gli uomini e una madre che le organizza appuntamenti al buio. Ogni notte sogna il suo principe azzurro, ma al mattino si sveglia accanto a un meticcio con le orecchie cadenti e il pelo ispido. Durante il giorno, invece, gestisce una delle cliniche veterinarie più conosciute di Torino e coordina l'attività di pet therapy presso l'ospedale locale. 
Tuttavia nella vita di Mia sembra non esserci più spazio per l'amore. O, almeno, così pensava prima di conoscere Alberto, un affascinante medico, e Diego, un poliziotto che si è appena trasferito dalla Puglia. La freccia di Cupido riuscirà a colpire la persona giusta per guarire il cuore di Mia?



Quando conosci una persona solo tramite quello che scrive ti sembra facile formarti un'idea di lei. Lo fai appunto in base a quello che scrive e non hai nessuna remora nel tracciare lettere sulla pagina sia perché pensi di essere nel giusto sia perché, chi se ne frega, probabilmente non vi conoscerete mai. Invece, se ti capita di tenere tra le mani il manoscritto vergato da qualcuno che conosci o,in questo caso, ciò che lo contiene, mille dubbi cominciano ad assalirti; oscilli tra la paura di non essere obiettiva e l'opposto, di esserlo troppo, di esagerare. Che fare allora? Soluzione più comoda è quella di lasciar perdere, nel bene e nel male forse è meglio così. Ma a me le soluzioni troppo comode non sono mai piaciute. Quando ho saputo che Lucrezia, amica blogger conosciuta tramite i social, avrebbe pubblicato il suo primo romanzo mi sono detta contenta di dare un'occhiata, fidandomi dello stile chiaro e conciso delle sue recensioni.
Riallacciandomi al discorso, quello di Lucrezia, obiettivamente, può essere considerato un buon esordio. Sebbene mi avesse inizialmente dato l'impressione di esserlo, classificarlo come un chick-lit sarebbe sbagliato, riduttivo. E' vero, il filone principale incentrato sulla caotica vita sentimentale della protagonista, quasi alla Gazzola, potrebbe farlo apparire tale eppure è comprensibile, andando avanti nella lettura, quanto questa classificazione sarebbe superficiale perché Mia, oltre ad essere una donna con una vicenda dolorosa alle spalle, circostanza che potrebbe sembrare ripetitiva, è un medico. Prendersi cura di altri forse le riesce meglio di quanto non sappia fare con sé stessa. Mia è un veterinario, si occupa di animali, se ne preoccupa, li salva, tutto per passione. A farle compagnia c'è Bubu, un tenero cagnolone compagno di vita. La storia di Mia assume risvolti sociali viene attivato un percorso di pet therapy per aiutare alcuni bambini in ospedale regalando alcuni spunti interessanti che travalicano la parte sentimentale, a dimostrazione dell'esistenza della non autoreferenzialità delle storie d'amore che spesso invadono tutto il campo lasciando ai margini il resto. Te lo dico sottovoce afferma chiaramente, paradossalmente rispetto al titolo, il primato della qualità sulla quantità ed il marchio di fabbrica, spingendo chi legge a rammentare le parole di Aristotele secondo cui l'uomo è un animale sociale, da intendersi in senso lato oppure no dato il contesto a discrezione del lettore. Basta però ricordarsene.



Consigliato:
Tempo di lettura: 2 Giorni

Lucrezia Scali nasce a Moncalieri nel 1986, e qualche anno più tardi si trasferisce nella caotica Torino accompagnata da un altro essere umano, un gatto e un cane. Il suo amore per gli animali l'ha guidata fino alla facoltà di Medicina Veterinaria di Grugliasco, che tuttavia non l'ha ancora lasciata andare. Legge tanto e qualsiasi cosa susciti la sua curiosità, e nel 2012 ha deciso di condividere questa passione con internauti altrettanto appassionati. Gestire Il libro che pulsa, il suo blog letterario, ha cambiato il suo approccio alla scrittura, e dopo molti diari segreti e storie incomplete è riuscita a terminare il suo primo romanzo. Il suo racconto Domani è un altro giorno è comparso nell'antologia La prima volta edita da Triskell Edizioni. Te lo dico sottovoce è il suo romanzo d'esordio. 

venerdì 27 marzo 2015

Recensione: "La lunga vita di Marianna Ucrìa" di Dacia Maraini

Titolo: La lunga vita di Marianna Ucrìa
Autrice: Dacia Maraini
Pagine: 265
Collana: Vintage
Prezzo di copertina: 11 euro
Prezzo ebook: 8,99 euro
Editore: Rizzoli

Sinossi:
Marianna appartiene a una nobile famiglia palermitana del Settecento. Il suo destino dovrebbe essere quello di una qualsiasi giovane nobildonna ma la sua condizione di sordomuta la rende diversa: "Il silenzio si era impadronito di lei come una malattia o forse una vocazione". Le si schiudono così saperi ignoti: Marianna impara l'alfabeto, legge e scrive perché questi sono gli unici strumenti di comunicazione col mondo. Sviluppa una sensibilità acuta che la spinge a riflettere sulla condizione umana, su quella femminile, sulle ingiustizie di cui i più deboli sono vittime e di cui lei stessa è stata vittima. Eppure Marianna compirà i gesti di ogni donna, gioirà e soffrirà, conoscerà la passione.




Uno dei titoli nell'infinita lista di libri da leggere di mia madre. Mi ha chiesto di trovargli un posto sullo scaffale e, ubbidendole, me ne sono dimenticata per un po' fino a quando in cerca di qualcosa d'impegnativo, nostalgica delle atmosfere di epoche passate che tanto mi sono congeniali, l'ho preso non lasciandolo fino all'ultima pagina.
E' un personaggio affascinante, Marianna Ucrìa, ancor più in un contesto come quello di una famiglia aristocratica siciliana del Settecento. E' mutola, mischina, non sente e non parla, uno scanto, un trauma subìto in tenera età l'ha resa così. E anche se lei non ricorda cos'è stato, ha serbato dentro di sé tantissimi altri ricordi: il giorno in cui provando a fare il ritratto dei suoi fratelli la sua vita cambiò per sempre oppure i sorrisi di un bambino, l'unico che con la specialità propria degli infanti ha dato prova di saper vedere ciò che è invisibile agli occhi comunicando con lei oltre il muro di silenzio che la circonda, aprendo una breccia con sentimenti sicuramente più vivi di parole vergate sulla carta, unico strumento che lenisce la solitudine della duchessa. Parole tramite cui Marianna si riprende ciò che le è stato negato andando forse oltre. Perché, nonostante vada incontro ad uno dei destini soliti per le donne del tempo, il suo essere speciale che la porta a cercare compagnia in un mondo ricco e vasto quale quello della letteratura, la spinge a guardare al di là delle cose: l'essere sordomuta coincide con l'essere lettrice e, se una condizione le dona sensi ipersviluppati, l'altra le dà la capacità di usare innumerevoli chiavi d'interpretazione della realtà e ciò, unito ad un fine intelletto, la rende una persona migliore. Fortunata per giunta, poiché alcune delle esperienze racchiuse dietro la porta della biblioteca di Villa Ucrìa uscirà da lì e la coinvolgerà da vicino.
Vivrà a lungo, Marianna; conoscerà la miseria, lo sfarzo, il dolore. L'amore. John Keats diceva che ci sono tante forme d'amore quante sono le stelle nel cielo; a Marianna toccherà quello di figlia, di sorella, di madre e un altro ancora: un amore nuovo, giovane ed intenso quanto un fuoco di paglia che divampa. subito brucia e si consuma in cenere. Cenere del focolare che tante volte l'ha vista strizzare gli occhi a tarda notte nel tentare di strappare altre sillabe al buio che la vorrebbe chiusa nelle tetre stanze o a spiare le vite altrui sui tetti, tutti uguali quando si tratta di allargare l'orizzonte.
Un elegante, minuzioso affresco storico dipinto da mano sapiente la quale, magari troppo spesso, si fa beffe del tempo mandandolo talvolta troppo avanti, talvolta troppo indietro durante la narrazione, confermando tuttavia che uscire da un libro è come uscire dal meglio di sé. Passare dagli archi soffici e ariosi della mente alle goffaggini di un corpo accattone sempre in cerca di qualcosa è comunque una resa. Lasciare persone note e care per ritrovare una sé stessa che non ama, chiusa in una contabilità ridicola di giornate che si sommano a giornate come se fossero indistinguibili. Eppure Marianna sogna, viaggia, spera; Marianna è inquieta, è una di noi.


Consigliato:
Tempo di lettura: Una settimana

Dacia Maraini è autrice di narrativa, teatro e poesia. Fra le sue opere si ricordano La lunga vita di Marianna Ucrìa, Buio, La ragazza di via Maqueda, L'amore rubato, La grande Festa.

martedì 24 marzo 2015

Liebster Award 2015

Ringrazio Annina del blog Barbaggianate e le Geeky Bookers dell'omonimo blog, scusandomi per il ritardo nel rispondere alle domande.



IL REGOLAMENTO:


  1. Ringraziare il blog che ti ha nominato. 
  2. Rispondere alle 10 domande. 
  3. Nominare altri 10 blog. 
  4. Porre 10 domande. 
  5. Comunicare la nomina ai 10 blog scelti

Queste le domande postemi da Annina di Barbaggianate:

  1. Leggi e recensisci libri in lingua? Se no, ti piacerebbe iniziare?
  2. Preferisci non avere vincoli o preferisci collaborare con le case editrici?
  3. Qual è stato il primo libro che hai recensito? Metti anche il link nella risposta ;)
  4. Hai mai ricevuto parolacce per un voto basso?
  5. Ascolti musica quando leggi? Hai dei "rituali" particolari?
  6. Hai mai chiamato un tuo animale domestico con il nome di uno dei protagonisti di un libro che hai letto?
  7. Sei iscritta a qualche "social" libresco?
  8. Se ti dessero la possibilità di vivere la storia di un libro, quale sceglieresti? E quale personaggio saresti?
  9. Cosa ne pensi della "moda" (perché ormai lo è diventata) di trasporre i libri/fumetti in film?
  10. Hai gli ultimi 30 secondi, vuoi salutare qualcuno in particolare? xD


1) Mi capita di leggere libri in lingua, anche se non molti. E' molto utile per migliorare la conoscenza del lessico e anche per sapere come vanno a finire saghe che qui in Italia sono inedite o sono state interrotte.

2) Diciamo che la collaborazione con le case editrici è un po' anomala perché non mi riguarda direttamente ma ha finalità più ampie: collaboro infatti al progetto #DonaunlibroAccendilaCultura che ha come finalità la fruizione gratuita di testi di una biblioteca e presto recensirò qualche titolo contenuto dalla stessa, inviatoci dalle case editrici che hanno aderito al progetto. Per tutte le info, si può consultare la pagina apposita in alto.

3) Spulciando l'Archivio Blog, trovo la primissima recensione di Quel che Resta del Giorno di Kazuo Ishiguro, un romanzo che mi è caro per vari motivi e che consiglio, assolutamente.

4) Parolacce no, ma è capitato di avere accese discussioni riguardo alle opinioni espresse su vari titoli.

5) Da qualche anno a questa parte leggo quando posso e ovunque, nei ritagli di tempo quindi no, non adotto nessun tipo di atteggiamento particolare.

6) Ah, tasto dolente! Desidero da sempre un gatto e vorrei tanto chiamarlo Darcy (dall'omonimo protagonista di Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen) ma purtroppo, per cause di forza maggiore, non posso adottarne. Un sogno nel cassetto che spero di realizzare in futuro.

7) Da qualche anno sono iscritta ad Anobii ma, data la lentezza, ci entro di rado.

8) Se potessi entrare a far parte di un libro, vorrei sempre e comunque essere me però, se proprio devo indicare qualcuno, direi Elizabeth Bennet. Ma anche Jane Eyre non mi dispiacerebbe affatto!

9) Se restano abbastanza fedeli all'opera da cui sono tratti, ben vengano!

10) Saluto tutti coloro che stanno leggendo questo post. Buone letture, ciao!

Queste le domande postemi dalle Geeky Bookers:


  1. Perché hai deciso di aprire il tuo blog? 
  2. Da cosa prende spunto il nome del tuo blog? L'hai ideato tu?
  3. Cosa preferisci leggere di solito?
  4. Qual è il tuo momento preferito da dedicare alla lettura?
  5. C'è un libro che consiglieresti a tutti? 
  6. Qual è o quali sono i tuoi autori preferiti (se ne hai)?
  7. Programmi le tue letture o le scegli volta per volta?
  8. Preferisci i libri auto-conclusivi o le serie?
  9. Quali sono i tuoi blog preferiti?
  10. C'è qualcosa che vorresti cambiare del tuo blog?

1) The Restless Readers' Room nasce principalmente per condividere la mia passione per la lettura e per offrire un servizio, un luogo, seppur virtuale, dove tutti possono leggere e scambiare pareri sulle letture, per diffondere la passione per la cultura il più possibile.

2) Dico sempre che chiunque prenda in mano un libro deve essere reso inquieto da ciò che legge, ovvero le letture devono far nascere il desiderio di agire nel segno del progresso sulla via del miglioramento di sé stessi e degli altri. Senza questo, secondo me, la lettura non ricopre una finalità utile a nessuno, in quanto diviene erudizione fine a sé stessa che spesso non porta a nulla di buono.

3) Cerco di variare il più possibile i generi letterari, per non avere una visione "a senso unico".

4) Ultimamente leggo quando capita e ovunque, nei ritagli di tempo, ma solitamente mi piace leggere di sera, dopo cena.

5) La lista sarebbe troppo lunga ma al volo direi Come un romanzo di Daniel Pennac: è un pamphlet leggero e divertente che fa scaturire il piacere della lettura e ne fa apprezzare la bellezza a chi la ama già.

6) Altra lista lunghissima... Prima in classifica da molto tempo ormai resta Jane Austen, altri in ordine sparso sono Charlotte Brontë, Charles Dickens, Elizabeth Gaskell (si è capito che mi piace la letteratura inglese? :P), Leo Tolstoj, Marie Aude Murail, Susanna Tamaro, Sophie Kinsella, Alessia Gazzola, Daniel Pennac.

7) La maggior parte delle volte scelgo secondo l'ispirazione del momento, raramente programmo.

8) Autoconclusivi, decisamente. Le serie mi mettono ansia e frequentemente mi deludono,  magari sciupando una buona partenza.

9) Ogni blog che seguo mi piace per un motivo quindi non parlerei di preferiti ma di più seguiti. Dipende dalla comunanza di gusti e conseguentemente di letture che da altro. Ne cito alcuni: Geeky BookersScribacchiando in soffitta ,  Desperate Bookswife , Books in the Starry Night ,  Diario di una dipendenza.

10) La voglia di cambiamento mi prende all'improvviso e quando viene, stravolgo tutto (come credo avrete notato a partire dalla grafica). Quindi direi di no, sono abbastanza soddisfatta, anche se si può far meglio, e spero lo siano pure tutti coloro che passano da qui.

Per quanto riguarda i blog da nominare, spezzo la catena e mi fermo qui. Se vorrete condividere le vostre risposte alle domande sopra, sarei felice di leggere le risposte di tutti.

Un abbraccio!
Cecilia

sabato 21 marzo 2015

Blogger League: L'intervista di Martina


Oltre ad essere una blogger chi sei nella vita di tutti i giorni?
Ancora per poco - spero - sarò una studentessa di architettura (poi ci saranno brutti esami di stato da affrontare per diventare architetto vero e proprio!), ma detta tra noi mi sento qualunque cosa faccia una sognatrice alquanto disorganizzata! Penso, progetto, metto a punto mille idee, in qualsiasi momento della giornata che poi puntualmente non riesco a concretizzare causa altre idee ;) 

Come mai hai deciso di ritagliarti il tuo angolo virtuale? Parlaci del tuo rifugio, quali sono gli argomenti che tratti?
Era una delle sopracitate mille idee nata dopo un periodo di primi e stessentissimi esami universitari. Avevo bisogno di ritagliami in qualche modo il mio spazio personale - dove tiranneggiare per imporre le mie letture ovviamente u.u - e grazie a Lady Lannister… pardon, grazie a Lady Ekathle, una tisana alla menta e il suo divano eccomi qui quattro anni, esatti, dopo! (Si è il comple-blog, beh, del blog ^_^)
L'idea iniziale era di parlare per lo più di fantasy, come si evince vagamente dal titolo spero XD, ma poi ho finito per parlare di ogni libro, serie e autore che attirasse la mia attenzione!

Perché le persone dovrebbero diventare tuoi lettori fissi?
Non voglio obbligare nessuno a diventare lettore fisso, credo debba venire da chi legge la voglia unirsi al blog per restare aggiornato sulle farneticazioni… ehm… profonde recensioni u.u
Ma se ovviamente qualcuno si sente ispirato non farà che rendermi stra orgogliosa del mio piccolo angolino e sarò incentivata a fare di meglio per i miei lettori ^_^
In ogni caso un commentino anonimo qua e la fa altrettanto bene alla stima ;D

Quali sono i tuoi sogni nel cassetto?
Immagino che come accada un po' a tutti amerei lavorare in qualche libreria o biblioteca, per quanto abbia scelto una carriera parecchio diversa molto molti anni fa, e perché no, riuscire a tirar fuori dal cassetto IL romanzo, quello con cui ho iniziato a scrivere e che sta lì in attesa di essere ripreso in mano e di avere la sua conclusione!
Ma penso mi limiterò a sognare un'appartamentino tutto mio, con legno scuro, mobili bianchi e la mia immancabile coperta a treccione rossa! :3

Vuoi fare un augurio speciale agli altri membri della League?
Non lasciate mai che i problemi - con altri blogger, con le case editrici, con amici, parenti e chi più ne più ne metta - rovini la gioia che provate quando scrivere sul vostro blog!

Con questo è tutto, vado a cercare una bella torta di compleanno - rigorosamente di amaretti e mandorle - per il mio angolo speciale! E per la festa, tutti invitati ovviamente: letture in compagnia ;D

giovedì 19 marzo 2015

Recensione: "Una più Uno" di Jojo Moyes

Titolo: Una più uno
Autrice: Jojo Moyes
Pagine: 366
Prezzo di copertina: 16 euro
Editore: Mondadori

Sinossi:
Jess Thomas, giovane mamma single con due figli da mantenere, fa del suo meglio per vivere dignitosamente, ma i sacrifici sono molti, specie quando non c'è nessuno che ti possa dare una mano. Suo marito se ne è andato da tempo, sua figlia Tanzie è un genietto dei numeri, ma per far fruttare il suo talento matematico c'è bisogno di un aiuto concreto. E poi c'è Nicky, un adolescente difficile come tutti i ragazzi della sua età, vittima di bullismo, che non può certo combattere da solo... La famiglia di Jess è proprio scombinata e spesso lei non sa come fare e corre dei rischi inutili, finché inaspettatamente sul suo cammino incontra Ed Nicholls, quell'antipatico uomo d'affari cui lei pulisce la casa per arrotondare. Jess e Ed non si conoscono affatto. Jess non sa che lui è travolto da una crisi profonda e che uno stupido errore gli è costato tutto, e Ed non sa fino a che punto la ragazza sia nei guai, ma entrambi sanno cosa significhi essere davvero soli e desiderano la stessa cosa. Capiscono, nonostante la loro diversità, che hanno molto da imparare l'uno dall'altra e che una più uno fa più di due. In questo suo nuovo romanzo, Jojo Moyes racconta con grande empatia una storia d'amore insolita e coinvolgente tra due persone che si incontrano in circostanze inverosimili, come solo la vita sa riservare.



Non è facile essere una madre single, specialmente se hai per figli un adolescente in crisi vittima di bullismo ed un genietto superdotato in matematica a cui non poter dare la possibilità di frequentare una scuola prestigiosa e tuo marito non ti passa gli alimenti da più di un anno, dopo essersene andato di casa a causa di un esaurimento nervoso, abbandonandoti in un mare di guai. E' questa la situazione di Jess Thomas quando incontra Edward Nicholls, brillante manager finito sotto inchiesta per insider trading. Se è vero che la disperazione rende maggiormente empatici, questo ne è un perfetto esempio in quanto è proprio il voler sfuggire alle deplorevoli conseguenze delle proprie azioni, forse inconsciamente, che porta Ed a rivestire i panni del buon samaritano soccorrendo la strampalata famiglia Thomas per poi imbarcarsi in un mirabolante viaggio nelle Highlands scozzesi che cambierà la vita di ciascuno.
Sfortunatamente la narrazione non ingrana come il bel SUV del tormentato Mr Nicholls ma rimane ingolfata; tanta, troppo carne al fuoco che, come un kebab troppo piccante, rimane indigesta.
Jojo Moyes torna a deludere, stavolta per i motivi opposti, dopo Io prima di te di cui, a proposito, mi auguro venga su una trasposizione che renda giustizia alla bellezza del romanzo.
Si può ancora leggere una storia d'amore che non risulti scontata, prevedibile, carina e basta? Io credo di sì. Peccato che siano rimaste in poche. E che Una più Uno non faccia eccezione, purtroppo.


Consigliato:
Tempo di lettura: Una settimana



Jojo Moyes è nata e cresciuta a Londra. Scrittrice e giornalista, ha lavorato all'"Independent" per dieci anni prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Attualmente è una delle più affermate scrittrici in Inghilterra. I suoi romanzi sono sempre in testa alle classifiche e riscuotono un grande successo di critica e di pubblico. Il suo romanzo Io prima di te(Mondadori, 2013) è stato il libro più votato nella storia del "Richard and Judy Book Club". Nel 2014 Mondadori ha poi pubblicato Luna di miele a Parigi e La ragazza che hai lasciato. L'autrice vive nell'Essex con il marito e tre figli.

mercoledì 18 marzo 2015

#DonaunlibroAccendilaCultura: Inaugurazione Biblioteca Murales

Buongiorno! Perdonate il silenzio di questi giorni, i molteplici impegni non mi hanno permesso di essere presente costantemente; tuttavia alcuni di questi sono legati ai libri, ergo mi considero un pochino giustificata.

Del progetto Dona un libro, accendi la cultura  a cui La Sala dei Lettori Inquieti collabora insieme all' Associazione Agorà ve ne avevo già parlato QUI.

Il progetto, che consiste nella raccolta e catalogazione di libri da porre in una biblioteca fruibile a tutti gratuitamente, ha raggiunto un'altra tappa importante. Infatti domenica 15 Marzo 2015 alle ore 17 è stata inaugurata la suddetta biblioteca, aperta al pubblico ogni Venerdì dalle 17 alle 20.


Ma è solo l'inizio, poiché il fulcro del progetto è la condivisione: di libri certo, ma anche di pareri, di sapere. Ringrazio tutti i privati che hanno voluto donarci alcuni testi e le oltre 70 case editrici che hanno fornito titoli del loro catalogo in modo del tutto gratuito, dando un significativo contributo alla diffusione della cultura. Ringrazio inoltre i responsabili dell'iniziativa #Ioleggoperché che hanno sponsorizzato l'evento e Il Centro per il libro e la cultura che ha deciso di patrocinare la Biblioteca Murales.

Ecco alcune foto dell'inaugurazione:








Tutti possono contribuire alla crescita reciproca. 
Per altre info potete cliccare QUI

Un abbraccio e tante buone letture!
Cecilia


sabato 14 marzo 2015

Blogger League: L'intervista di Francy

Nuova tappa della Blogger League. La blogger di oggi è Francy di Never Say Book.
Buona lettura!



Never Say Book
Oltre ad essere una blogger chi sei nella vita di tutti i giorni? 
Sono una ragazza come tante altre, che passa metà delle sue giornate sui banchi di scuola per volontà superiore e nella parte rimanente cerca di fare quante più cose può; sia quelle che non le piacciono  -che comprende palesemente ''studiare''- sia quelle che ama, che non sono affatto poche!
Possiamo partire dall'uscire con gli amici e chiacchierare con loro, che siano quelli che vedo quotidianamente o quelli che ho conosciuto tramite il mio Angolino. Ma non dobbiamo dimenticarci che anche passare del tempo con la famiglia è importante, quindi devo inserire anche questo!
E poi? Beh, adoro realizzare nail art sperimentando sulle mie unghie una volta a settimana -ma,creare con le mie mani -da bigliettini di compleanno a oggettini in Fimo, fare dolci insoliti di cui trovo le ricette in giro per la rete. E tutte le altre cose che piacciono alle ragazze? Ecco! Sì, mi piacciono anche quelle! Make up, film, musica, accessori, vestiti, danza... nonostante non sia una patita di niente di tutto ciò! Infine -quasi banale a ribadirlo- AMO leggere: i romanzi sono quei compagni fidati che ti aspettano ogni sera sopra il tuo comodino e non potrei fare senza! ♥

Come mai hai deciso di ritagliarti il tuo angolo virtuale? Parlaci del tuo rifugio, quali sono gli argomenti che tratti? 
Fino a due anni fa girovagavo per il web nella ricerca disperata di trovare qualche romanzo che potesse piacermi però mi appariva tutto come una rete intricata di informazioni così vaste da non poter selezionare niente. E così ho cominciato ad avere i MIEI punti di riferimento; quei blog che seguivo in silenzio per paura di dire la mia e che vedevo crescere, quei blog a cui mi affezionavo e che sono tutt'ora nel mio cuore. Pian piano volevo poter catalogare tutte quelle informazioni e quelle sensazioni nate dalla lettura in un unico posto e anche cominciare a farmi sentire: stare con la bocca chiusa non aiuta a rapportarsi con gli altri! E quindi sì, ho deciso di aprire Never Say Book e dopo tanto tanto lavoro (e altrettanto aiuto :3) sono arrivata qui ♥ 
Come ben saprà chi mi segue parlo principalmente di libri; gestisco qualche rubrica -alcune da sola altre in collaborazione con fantastici blogger- scrivo recensioni, presento anteprime ecc... Ma ci sono volte che esco da questo circolo vizioso per far conoscere ai Lettori anche l'altra parte di me, che non ha interesse solo per la lettura ♥

Perché le persone dovrebbero diventare tuoi lettori fissi? 
Non sono l'unica ad aver difficoltà nel rispondere a questa domanda! Tutti i blogger precedenti hanno fatto fatica. Ho paura che non ci sia una risposta sensata perché il primo dubbio che mi è sorto all'epoca dell'aperto del blog è stato ''mi seguirà qualcuno?'' perché non so davvero il motivo per cui qualcuno dovrebbe approdare qui e continuare a farlo. 
Però so dire cosa mi spinge a diventare 'lettore'del blog degli altri -che potrebbe essere lo stesso per cui le persone si iscrivo al mio. Quando mi unisco ad un sito lo faccio perché vedo che straborda di voglia di fare e di entusiasmo, perché chi lo gestisce si presenta agli altri come se fossero degli amici, perché i contenuti sono quelli che vorrei leggere. E perché AMO leggere e condividere con gli altri il mio mondo.

Quali sono i tuoi sogni nel cassetto? 
''Sogno'' è una parola con un certo peso. Vuol dire desiderare qualcosa con tutto se stesso e vuol dire essere sicuri di ciò che si vuole nel futuro. Risponderò in maniera piuttosto vaga perché alla mia età è difficile avere le idee chiare anche su ciò che si farà il mese successivo. Mi auguro di continuare ad essere felice, che non è un sogno da poco secondo me, perché l'esserlo significa vivere bene.
Vorrei trovare la mia strada, finire la scuola e l'università senza avere una crisi nervosa prima e poi trovare un lavoro, il che non è facile. Se poi parliamo di esperienze mi piacerebbe andare a Londra, Parigi e New York: invidio un sacco le persone che viaggiano spesso! ♥ Poi avere amici veri e una famiglia che mi sostengono per tutta la vita credo sia altrettanto un 'sogno', vedendo come i rapporti possano venir meno col tempo. Non posso certamente dimenticarmi del mio Angolino! Spero di continuare a gestirlo come faccio adesso -e anzi migliorare imparando dai miei errori- e conoscere sempre più lettori accaniti con cui condividere piccole e grandi gioie alla fine di una lettura o all'uscita in libreria di un atteso libro, un po' come si fa con gli amici!

Vuoi fare un augurio speciale agli altri membri della League? 
Fino ad esso ci sono stati auguri così belli dagli altri che penso sia già stato detto ed augurato tutto ciò che serve ed ora che tocca a me voglio anche sottolineare che -seppur in minima parte- erano dei motivi in più per continuare a gestire il mio Angolino con costanza!
Voglio solamente dire di continuare a coltivare le proprie passioni tramite il vostro angolino, non preoccupatevi di chi vi segue, delle critiche ecc... cercate di ricordare le cose belle e costruttive del mondo di Blogger. Un altro grosso augurio è di trovare persone che vi sostengano in quello che fate, che vi siano amiche anche attraverso uno schermo, e che questi fili che collegano la rete possano aiutarvi adiventare persone migliori, più sicure di se e piene di voglia di vivere.


Francy

giovedì 12 marzo 2015

Recensione: "Eleanor & Park - Per una volta nella vita" di Rainbow Rowell

Titolo: Eleanor & Park - Per una volta nella vita
Autrice: Rainbow Rowell
Pagine: 350
Prezzo di copertina: 12 euro
Editore: Piemme

Sinossi:
Eleanor è appena arrivata in città. La chioma riccia rosso fuoco e l'abbigliamento improbabile, ha lo sguardo basso di chi, in pasto al mondo, fa fatica a sopravvivere. Park ha tratti orientali che ha preso dalla madre coreana e veste sempre di nero. La musica è il suo rifugio per tenersi fuori dai guai. La loro storia inizia una mattina, sul bus che li porta a scuola. Park è immerso nella lettura dei suoi fumetti e perso tra le note degli Smiths, Eleanor si siede accanto a lui. Nessun altro le ha fatto posto, perché è nuova e parecchio strana. Il loro amore nasce dai silenzi, dagli sguardi lanciati appena l'altro è distratto. E li coglie alla sprovvista, perché nessuno dei due è abituato a essere il centro della vita di qualcuno. Tra insicurezze e paure, Eleanor e Park si scambiano il regalo più grande: amare quello che l'altro odia di sé, perché è esattamente ciò che lo rende speciale. Sarà la loro forza, perché anche se Eleanor non sopporta quegli sfigati di Romeo e Giulietta, anche il loro legame deve fare i conti con un bel po' di ostacoli, primo fra tutti la famiglia di lei, dove il patrigno tiranneggia incontrastato. Riusciranno, per una volta nella vita, ad avere ciò che desiderano?


Una brezza di vento, un raggio di sole, un lampo, la pioggia che batte contro la finestra, una tempesta. Dolcezza, rabbia, gratitudine. Serendipità. Tutto ciò che provi, che immagini, che senti mentre ti capita di osservare, ad esempio, un arcobaleno. Lo stesso che, magari, è nel nome di chi, impugnando la penna o più probabilmente battendo sui tasti di un computer, ha dato voce ad un amore così. (Mi piaceva più l'idea della penna. Avrebbe concordato meglio con l'immagine romantica ma vabbé). Così come? Grande, intenso, quasi surreale e al tempo stesso straziante come pochi; ci si ritrova in bilico tra sentimenti contrastanti che fanno male, fanno ridere e piangere, arrabbiare tanto soprattutto.
Non proprio per una volta nella vita ma per uno di quei sempre più rari momenti in cui ciò che leggi ti soddisfa davvero appagandoti consapevolmente, realizzi quanto poco basti a creare qualcosa di significativamente bello  rendendolo però essenzialmente semplice, elementare.
Eleanor e Park, due ragazzi della porta accanto che provano ad essere sé stessi e riescono ad esserlo solo insieme. Senza sovrastrutture e cliché, tramite gesti, parole, emozioni quotidiane riescono a raccontare il mondo meglio di chiunque altro. Si cercano, si studiano, si scoprono con curiosità, senza malizia né secondi fini.
Avversari poi alleati leali combattono il caos degli eventi come possono, canzoni, poesia e fumetti come armi, credendoci e sperando fino in fondo, costantemente.
Fanno tenerezza, entrano pian piano, in punta di piedi e non si può non solidarizzare con loro che sono tanto delicati, bravi nel non calcare la mano nel dramma, nel tenere in piedi un fragile equilibrio in una realtà troppo confusa.
Dubita che le stelle siano fuoco, dubita che il sole si muova, dubita che la verità sia mentitrice, ma non dubitare mai del mio amore. Da amanti di Shakespeare, apprezzerebbero e farebbero di tutto per dimostrare la veridicità delle parole del Bardico Amleto.Perché nonostante un autore possa beffarsi dei propri personaggi tramite un destino inesorabile, l'amore può salvare la vita. E anche una cartolina con due parole sopra può.


Consigliato:
Tempo di lettura: 5 Giorni

Rainbow Rowell si chiama Rainbow perché i genitori erano hippie e si è laureata in giornalismo perché, «quando le uniche due cose che ti riescono bene sono leggere e scrivere, se vuoi anche un’assicurazione sanitaria non ti resta che studiare da giornalista». Vive in Nebraska con il marito e i due figli e cura una rubrica di costume e cultura pop sull’«Omaha World-Herald». Il suo primo romanzo, Per l’@more basta un clic, ha ricevuto un consenso unanime di pubblico e critica negli USA e in UK: “Miglior esordio del 2011” per il «Kirkus Reviews»; “Libro dell’estate 2011” per «Entertainment Weekly»; selezione “Scopri i nuovi talenti” delle librerie Barnes & Noble. Per una volta nella vita è stato segnalato da Amazon tra i migliori libri del 2013 e ha ottenuto 14.000 giudizi su Goodreads, il più popolare forum di lettori.

martedì 10 marzo 2015

Anteprime di Marzo - Parte Seconda

Questa mattina tante belle e nuove anteprime. Enjoy :)


Titolo: Le tartaruche tornano sempre
Autrice: Enzo Gianmaria Napolillo
Pagine: 224
Prezzo di copertina: 15 euro
Prezzo ebook: 9.99 euro
Editore: Feltrinelli

Data di Pubblicazione: 11/03/2015

Sinossi:
Salvatore è nato quando in pochi conoscevano il nome della sua isola: un luogo di frontiera posto alla fine del mondo, con il mare blu e la terra arsa dal sole. E cresciuto sulle barche, vicino alle cassette di alici, con lo sguardo nell'azzurro, sopra e intorno a lui. Forse è lì che tutto è cominciato, tra ghirigori nell'acqua e soffi nel vento. Di sicuro è lì che ha conosciuto Giulia, anche se lei vive a Milano con i genitori emigrati per inseguire lavoro e successo. Da sempre Giulia e Salvatore aspettano l'estate per rivedersi: mani che si intrecciano e non vogliono lasciarsi, sussurri e promesse. Poi, d'inverno, tante lettere in una busta rosa per non sentirsi soli. Finché, una mattina, nell'estate in cui tutto cambierà, Giulia e Salvatore scoprono il corpo di un ragazzino che rotola sul bagnasciuga come una marionetta e tanti altri cadaveri nell'acqua, affogati per scappare dalla fame, dalla violenza, dalla guerra. Gli sbarchi dei migranti cominciano e non smettono più. L'isola muta volto, i turisti se ne vanno, gli abitanti aiutano come possono. Quando Giulia torna a Milano, il filo che la lega a Salvatore si allenta. La vita non è più solo attesa dell'estate e amore sincero, corse in spiaggia e lanterne di carta lanciate nel vento. La vita è anche uno schiaffo, un risveglio, la presa di coscienza che al mondo esistono dolore e differenze. Una scoperta che travolge i due ragazzi e che darà valore a tutte le loro scelte, alla loro distanza e alla loro vicinanza.

Titolo: Reyjavik Café
Autrice: Solveig Jonsdottir
Pagine: 320
Prezzo di copertina: 17,50 euro
Prezzo ebook: 9.99 euro
Editore: Sonzogno

Data di Pubblicazione: 12/03/2015

Sinossi:
Per una donna i trent’anni sono un’età meravigliosa, si comincia a fare sul serio e ad assaporare il bello della vita. Peccato che non sia quasi mai veramente così. Hervör, Karen, Silja e Mía, ad esempio, sono tutte alle prese con situazioni sentimentali caotiche e insoddisfacenti. C’è quella che si accontenta di saltuarie notti di sesso con l’ex professore di università, chi vive dai nonni, trascorrendo i weekend in discoteca e svegliandosi ogni volta in un letto diverso. Oppure quella che, essendo medico, è spesso costretta a turni fuori casa e, guarda un po’, la volta che rientra senza avvisare sorprende il neo marito con una biondina. E poi c’è la più scombinata di tutte: è stata lasciata dal fi danzato, un avvocato benestante, e ora vive in una mansarda in mezzo agli scatoloni del trasloco, faticando a trovare un lavoro e una direzione nella vita. Le quattro giovani donne non si conoscono né sembrano avere molti punti in comune. A unirle è la pausa obbligata al Reykjavík Café dove, nel buio gennaio islandese, vanno a cercare un po’ di calore e dove le loro storie finiranno per intrecciarsi. Finché, fra un latte macchiato e un cocktail di troppo, rovesci del destino e risate condite da improbabili consigli, ognuna troverà per sé il modo di raggiungere la propria felicità, o qualcosa di molto vicino.

Titolo: I sette cavalieri d'oro
Autore: Nicola Manzò
Serie: I delitti del barbiere #2
Pagine: 384
Prezzo di copertina: 14 euro
Editore: TEA

Data di Pubblicazione: 12/03/2015

Sinossi:

Napoli, 2008. Un ricco e misterioso collezionista tenta di mettere di nuovo insieme sette sculture, sette cavalieri d'oro realizzati a Firenze nel 1478 da mastro Corradini per ordine di Lorenzo De Medici. Ma su quell'opera d'arte grava un maledizione centenaria: porta sventura e morte a chi la possiede.
Intanto, uno spietato serial killer miete vittime nella famiglia di un famoso architetto napoletano, mentre una potentissima setta, l'Ordine dei Cavalieri Neri del Regno di Napoli e delle due Sicilie, semina il terrore in città, arrivando persino a minacciare l’ordine costituito.
Tre fronti aperti per il commissario per Renzi, milanese di nascita e napoletano di cuore, e la sua improbabile squadra, costituita dal barbiere Ettore, dal gobbo Tatillo detto Gùgol e da tutta internòs, la rete dei vicoli.
Dovranno vedersela, infatti, con ben tre casi, uno più complicato e misterioso dell'altro. Tre indagini apparentemente molto lontane tra loro, ma con più di un elemento in comune, seppure imprevisto e imprevedibile. E la soluzione andrà cercata nell'immenso labirinto di cunicoli che si estende sotto la città, nel ventre di Napoli, dove si nascondono misteri millenari...

Titolo: La sua mente è un labirinto
Autrice: Cesare Lievi
Pagine: 160
Prezzo di copertina: 16,50 euro
Editore: Marsilio

Data di Pubblicazione: 12/03/2015

Sinossi:
Un figlio osserva l’inesorabile invecchiare della madre, il decadere del corpo e della mente, l’affievolirsi della memoria fino a scomparire, la perdita di capacità fi siche come il movimento e l’articolazione del linguaggio, culminante nell’afasia e in una pressoché totale immobilità; e la madre, nel disperato tentativo di opporsi a questo processo e nelle possibilità che esso provoca e permette, fa affiorare implacabilmente la parte più segreta di se stessa. Ne scaturisce uno strano colloquio, fitto e teso, in cui, nonostante fraintendimenti e sconnessioni, si forma una nuova visione della loro storia, una focalizzazione completamente inattesa della loro esistenza. Cesare Lievi racconta con grazia e ammirevole lucidità quelli che probabilmente sono i momenti più intensi di un rapporto tra madre e figlio, in cui l’amore, la devozione, la presa di coscienza dell’inizio della fine, si fanno struggente cronaca e intimo diario del sentimento filiale.

Titolo: Manuale di solitudine
Autrice: Giampaolo Rugarli
Pagine: 324
Prezzo di copertina: 17,50 euro
Editore: Marsilio

Data di Pubblicazione: 12/03/2015

Sinossi:
Che l'ultimo - ora malinconicamente postumo - romanzo di Giampaolo Rugarli si intitoli Manuale di solitudine assume inevitabilmente un valore simbolico, quasi a riassumere il suo intero percorso esistenziale e letterario; difficile infatti trovare un'insegna più pregnante del suo carattere, della tensione che segna la ricerca espressiva e contemporaneamente le scelte morali: d'altronde a questo titolo egli giunse, appunto, dopo aver scartato ogni altro descrittivo o referenziale. Se per un verso questo Manuale completa il ciclo estremo, paradossale e grottesco, della sua narrativa, che esplora con dolente furore i desolati territori della disperazione, opponendo loro un'inarrendevole fiducia nella resistenza dell'etica; per l'altro riassume la sua avventura letteraria, intrapresa di fronte alla riconosciuta "impossibilità di vivere" per riconquistare sulla pagina quanto era andato perduto nel corso del tempo, conservando intatto un radicale e inconsolabile pessimismo. La narrativa di Rugarli - i lettori di questo romanzo dovranno prenderne atto -, anche quando deforma comicamente, caricaturalmente, personaggi e comportamenti, non acquieta il tormento, anzi riaccende la rabbia e lo sdegno, i sentimenti luciferini, di un uomo dolente e ferito, la sua ribellione all'andazzo dissennato e perverso di una società che ha perduto la bussola. Il professore che racconta l'efferata sequenza di delitti che lo perseguita, sconvolgendo la quiete condominiale di una modesta e appartata senilità, deve pur riconoscere che «la solitudine è la mia estasi ma pure la mia distruzione», ma dovrà rassegnarsi a condividere le pratiche perverse di una società che non lascia alternative, perché, alla fin fine, «è meglio vedere con gli occhi che vagare con la fantasia» e la pretesa di spezzare il cerchio dell'isolamento e della solitudine rasenta inevitabilmente la follia, anzi con essa coincide nel riconoscimento «che è tutto alla rinfusa... che le sghignazzate e i singhiozzi si confondono», perché «il caos non è mai finito, ha assunto sembianze di ordine, solo per lavorare più sotto e rendersi meno riconoscibile. Comunque indomabile». «Il mondo - a immaginarlo come non è, e forse non sarà mai - si colora, si illumina, risplende» sono le ultime e definitive parole del libro. 

Titolo: L'invenzione delle ali
Autrice: Sue Monk Kidd
Pagine: 400
Prezzo di copertina: 20 euro
Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 17/03/2015

Sinossi:
Charleston, South Carolina, 1803. Quando per il suo undicesimo compleanno Sarah Grimké riceve in regalo dalla madre una schiava della sua stessa età di nome Hetty, cerca inutilmente di rifiutare quello che le regole vigenti impongono. Hetty anela alla libertà, soffoca tra le mura domestiche della ricca e privilegiata famiglia Grimké, vorrebbe fuggire lontano e Sarah promette di aiutarla. Come Hetty, anche lei è in qualche modo prigioniera di convenzioni e pregiudizi: in quanto donna non le viene permesso di realizzare il suo più grande desiderio, quello di diventare una giurista come il padre e i fratelli. Sarah sogna un mondo migliore, libero dalla schiavitù, che lei considera come un terribile abominio, e instaura con Hetty un rapporto speciale, insegnandole di nascosto a leggere e a scrivere nell'intento di aiutarla a emanciparsi. Seguiamo così il rapporto difficile ma speciale tra una ricca ragazza bianca e la sua schiava nera e le loro vicende umane nel corso di trentacinque anni, cui si aggiungono quelle della giovane sorella di Sarah, Nina, con la quale lei si batterà a favore dei diritti civili delle donne, dei più deboli e degli emarginati e contro la discriminazione razziale. In questo splendido romanzo che celebra il potere dell'amicizia e della solidarietà al femminile, Sue Monk Kidd, autrice di culto negli Stati Uniti, evoca il mondo di contrasti scioccanti del profondo Sud, ispirandosi alla storia vera di due pioniere del femminismo americano, donne anticonformiste e coraggiose che in tempi difficili e contro tutto e tutti hanno intrapreso un arduo e doloroso percorso personale che le ha allontanate dal loro entourage e dalla loro famiglia per potere restare fedeli ai loro ideali di 
uguaglianza e libertà.

Titolo: L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
Autrice: Alice Basso
Pagine: 280
Prezzo di copertina: 14,90 euro
Editore: Garzanti

Data di Pubblicazione: 19/03/2015

Sinossi:
Dietro un ciuffo di capelli neri e vestiti altrettanto scuri, Vani nasconde un viso da ragazzina e una innata antipatia verso il resto del mondo. Eppure proprio la vita degli altri è il suo pane quotidiano. Perché Vani ha un dono speciale: da piccoli indizi che sembrano insignificanti, coglie l'essenza di una persona, riesce a mettersi nei suoi panni, pensare e reagire come avrebbe fatto lei. Un'empatia profonda, un intuito raffinato, uno spirito di osservazione fuori dal comune, sono le sue caratteristiche. E di queste caratteristiche ne ha fatto il suo mestiere: Vani è una ghostwriter per un'importante casa editrice. Scrive libri per altri. L'autore le consegna la sua idea, il materiale su cui documentarsi e lei riempie le pagine delle stesse identiche parole che avrebbe utilizzato lui. Un lavoro svolto nell'ombra. E a Vani sta bene così. Anzi, preferisce non incontrare di persona gli scrittori per cui lavora. 
Fino al giorno in cui il suo editore non la obbliga a fare due chiacchiere con Riccardo, autore di successo in preda ad una crisi di ispirazione. I due si capiscono al volo e tra loro nasce una sintonia inaspettata fatta di citazioni tratte da Hemingway, Fitzgerald, Steinbeck. Una sintonia che Vani non credeva possibile. Da tempo ha smesso di credere che potesse capitare anche a lei. Per questo sa di doversi proteggere perché dopo aver creato insieme un libro che diventa un fenomeno editoriale senza paragoni, Riccardo sembra essersi dimenticato di lei.
E quando il destino mette in atto il suo piano imprevisto e fa incrociare di nuovo le loro strade, Vani scopre che in amore nulla è come sembra. Questa volta è difficile resistere a Riccardo e a quell'alchimia che pare non esser mai svanita. Proprio ora che Vani ha bisogno di tutta la sua concentrazione, di tutto il suo intuito. Un'autrice per cui sta lavorando è stata rapita e la polizia vuole la sua collaborazione. Perché c'è un commissario che ha riconosciuto il suo talento unico e sa che solo lei può entrare nella mente del sequestratore. 
Come nel più classico dei romanzi Vani ha davanti a sé molti ostacoli. E non c'è nessuno a scrivere la storia della sua vita al posto suo, dovrà scegliere da sola ogni singola parola, gesto ed emozione
.


Titolo: Febbre. Romanzo di una vita dimenticata
Autrice: Mary Beth Keane
Pagine: 384
Prezzo di copertina: 17 euro
Editore: Frassinelli

Data di Pubblicazione: 24/03/2015

Sinossi:
Mary Mallon sbarca a New York all'alba del Novecento, come centinaia di migliaia di altri irlandesi. Tutti con lo stesso sogno: una vita normale, un lavoro, una famiglia. La possibilità di realizzarsi e di essere felici. Mary Mallon ama cucinare: è davvero brava, viene apprezzata, e per questo cambia spesso lavoro. Sicura di sé, testarda, orgogliosa, Mary non dà peso alle chiacchiere della gente che la critica per il suo carattere ruvido e la sua scarsa propensione alla religione. Per non parlare del suo legame con Alfred, un immigrato tedesco dall'animo debole e con una seria dipendenza dall'alcol: un amore, il loro, che vive di momenti di intensa simbiosi e violenti contrasti, e che non passerà mai per il matrimonio. La vita di Mary sembra essere proprio come se la immaginava, sulla nave, guardando l’Irlanda che si allontanava. Ma qualcosa non va. Nelle case dove Mary ha lavorato, le persone si ammalano. Febbre tifoidea. Mary, che pure è perfettamente sana, lascia dietro di sé una scia di sofferenza e morte. Non passa molto tempo prima che l'ufficio d'igiene di New York si accorga che non può essere un caso.



Titolo: La vita in meglio. Due Storie
Autrice: Anna Gavalda
Pagine: 225
Prezzo di copertina: 15 euro
Editore: Frassinelli

Data di Pubblicazione: 24/03/2015

Sinossi:
Mathilde ha 24 anni, si arrangia come può per sopravvivere, coabita con due gemelle che non vede mai per questioni d’orario e ha cominciato a bere più di quanto dovrebbe per prendere le distanze dalla propria vita. Si ubriaca spesso. Per pagare la sua quota d’affitto, ha appena chiesto l’ennesimo prestito al cognato e sta sorbendo il suo drink con 10.000 euro in una delle borse che si porta appresso. Quando si alza dal tavolo del bar è leggermente brilla e solo arrivata a casa si rende conto di averci lasciato proprio quella con i soldi. Qualche giorno dopo si ritrova davanti un tipo timido e impacciato che la salva: ha ritrovato la sua borsa – dalla quale non manca niente – e gliela restituisce. Lui è Jean-Baptiste, cuoco, e le chiede di uscire. Inizia così una breve relazione, che presto però finisce con la sparizione di lui. Mi cercherà, se mi vuole, pensa Mathilde. Ma non succede. Finché un giorno, infilando la mano in una tasca della famosa borsa, non trova una lettera: una dichiarazione d’amore speciale, nella quale lui le confessa tutto il piacere fisico, totalizzante, che lei gli suscita (ogni parte del suo corpo è paragonata al profumo, all’odore, al sapore di un cibo, un piatto, un ingrediente). Mathilde non resiste, prende il treno e lo raggiunge.