martedì 18 febbraio 2014

Recensione: "L'evoluzione di Calpurnia" di Jacqueline Kelly

Titolo: L'evoluzione di Calpurnia
Autrice: Jacqueline Kelly
Pagine: 287
Prezzo di copertina: 16,80 euro
Prezzo ebook: 11,99 euro
Editore: Salani

Trama:
Nei prati riarsi della calda stagione texana, Calpurnia non può fare a meno di notare che le cavallette gialle sono molto, molto più grandi delle cavallette verdi. Perché? Sono di due specie diverse? Calpurnia ha sentito parlare del libro di un certo Darwin, in cui si spiega l'origine delle specie animali. Forse può trovare quel libro nella biblioteca pubblica? Sì, ma la bibliotecaria non glielo vuole mostrare. Poco male, quel libro si trova anche a casa sua: nello studio del nonno, il libero pensatore della famiglia. Accompagnata dal nonno e dal libro proibito, Calpurnia riuscirà a scoprire i segreti delle diverse specie di animali, dell'acqua e della terra. E scoprirà anche se stessa.


3 Stelle

Ogni volta che acquisto un libro, dovrei ripetere come un mantra di non creare alte aspettative perché, con precisione quasi scientifica, queste vengono quasi sempre deluse.
Anche stavolta, con L'evoluzione di Calpurnia.
Calpurnia è una bambina intelligente e curiosa, una ragazzina fuori dagli schemi che la rigida società americana di fine Ottocento vorrebbe imporle; infatti sviluppa uno spiccato interesse per la natura e lo coltiva insieme al nonno, dal quale sembra aver ereditato questa passione.
Questo romanzo offre spunti di riflessione riguardo alla condizione della donna, all'evoluzione della scienza e all' impartizione di una forma mentis imperante anche ai giorni nostri che prevede l'ignoranza come forza. Perché, per dirla con Jenkins, se uno va in giro con una scarpa sola ed è un duca, la gente dice che è originale. Ma se per caso è un costruttore, la gente dice che è un matto.
Nonostante i vari elementi positivi, i motivi per cui non posso promuovere L'evoluzione di Calpurnia con più di tre stelline sono altrettanto numerosi: in primis, sebbene la trama non scada mai nel banale, la lettura si fa a tratti noiosa per alcune parti descrittive prolisse; inoltre, nel finale, sembra che la narrazione si interrompa improvvisamente, lasciando il lettore col dubbio dell'evoluzione di Calpurnia non come zoologa ma come persona, aspetto che viene trascurato ai fini del racconto.
L'idea di fondo può essere considerata valida, purtroppo però il potenziale non viene espresso totalmente.
Peccato per le Grandi Speranze.

Consigliato: nì
Tempo di lettura: una settimana

Jacqueline Kelly è nata in Nuova Zelanda. Cresciuta in Canada, ora vive in Texas, tra la città di Austin e la campagna di Fentress.




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