sabato 1 febbraio 2014

Recensione: "Requiem" di Lauren Oliver

Titolo: Requiem
Autrice: Lauren Oliver
Serie: Delirium Trilogy #3
Collana: Freeway
Pagine: 336
Prezzo di copertina: 17 euro
Prezzo ebook: 6,99 euro
Editore: Piemme

Trama:

Mi chiamo Lena e sono infetta, perché mi sono innamorata di Alex in un mondo in cui l'amore è considerato una malattia, e come una malattia viene curato. lo e Alex siamo scappati, ma poi ci hanno separati. Io sono andata avanti, ho incontrato Raven e gli altri ragazzi della Resistenza. Ho imparato a combattere per quello in cui credo, a lottare per essere davvero me stessa. E ho incontrato Julian che è il ragazzo più dolce del mondo e mi vuole con sé. Poi però Alex è tornato, quando pensavo di averlo dimenticato, quando mi ero convinta di riuscire a fare a meno di lui. E ora, mentre il mondo attorno a noi cade a pezzi, io sto male, e penso che forse avevano ragione loro: l'amore è davvero una malattia.



3 Stelle

Nonostante avessi sperato che non succedesse, anche Requiem sembra essere stato colpito dalla maledizione dell'ultimo libro; infatti sembra che la Oliver faccia parte del club delle scrittrici le quali, arrivate all'ultimo libro di una bella saga distopica, non sanno cosa farsene di tutto ciò che hanno creato e lo destinano ad una fine banale, inconcludente o dolorosa per i lettori.
Per quasi tutto il libro mi sono annoiata, trovando poco interessanti le vicende di Lena e Hana, POV del racconto, non riuscendo ad empatizzare come mi era successo nei precedenti capitoli della saga.
Il finale, col suo inno alla libertà, ha risollevato un po' la situazione permettendomi di promuovere Requiem con tre stelline perché, sebbene generalmente non mi piaccia molto questo tipo di conclusione, in questa occasione l'ho trovata una scelta particolarmente calzante.
Passiamo ai lati positivi, anzi all'unico lato positivo riscontrato durante la lettura: la gestione del triangolo amoroso.
Okay, credo di aver più volte ribadito che detesto i triangoli amorosi: penso che siano un pessimo espediente narrativo, li condanno sul piano umano delle relazione ma soprattutto ritengo rispecchino una mancanza di personalità da parte della protagonista di turno la quale, giocando con due differenti ragazzi, denota immaturità e spesso appartiene a quella schiera di protagoniste mammolette smidollate che mi danno tanto sui nervi.
Fortunatamente l'autrice riesce a gestire bene la cosa, riuscendo a non far scadere Lena in questa categorie e dando anche ai due rivali di turno un minimo di classe per cui i lettori possano apprezzarli; niente di più però perché Alex e Julian mi sono sembrati entrambi abbastanza stilizzati ma forse ciò deriva dal fatto che la storia fosse narrata in prima persona e non in terza, negando qualche margine di approfondimento sulla storia personale e i sentimenti di entrambi, specialmente di Alex.
Ah, quasi dimenticavo: la storia di Salomone è stata rielaborata ai fini della narrazione, la leggenda originale è narrata nella Bibbia, precisamente nel libro dei Re, al capitolo 3, versetti 16- 28. (1 Re 3,16-28).
Finisce così un'altra saga distopica, una delle migliori degli ultimi anni.
Mi dispiace per il potenziale rimasto inespresso ma, in fondo, forse va bene così.

Consigliato: nì
Tempo di lettura: 1 Giorno

Lauren Oliver è laureata in letteratura americana, ha lavorato per diversi anno come editor di libri Young Adult finché, dopo il successo di  E finalmente ti dirò addio, suo romanzo d'esordio. ha deciso di dedicarsi completamente alla scrittura.
Abita a Brooklyn, ama leggere, cucinare, comprare scarpe col tacco e ballare fino a tardi.

Nessun commento:

Posta un commento

I commenti sono fondamentali per lo scambio di opinioni e la crescita culturale di ogni persona che passa da questa Sala; dunque, se vorrai lasciarne uno, saremo ben felici di sapere quale sia il tuo pensiero :)

Grazie.