martedì 11 novembre 2014

Recensione: "Acquanera" di Valentina D'Urbano

Titolo: Acquanera
Autrice: Valentina D'Urbano
Pagine: 357
Prezzo di copertina: 14,90 euro
Prezzo ebook: 6,99 euro
Editore: Longanesi

Sinossi:
È un mattino di pioggia gelida, che cade di traverso e taglia la faccia, quello in cui Fortuna torna a casa. Sono passati dieci anni dall'ultima volta, ma Roccachiara è rimasto uguale a un tempo: un paesino abbarbicato alle montagne e a precipizio su un lago, le cui acque sembrano inghiottire la luce del sole. Fortuna pensava di essere riuscita a scappare, di aver finalmente lasciato il passato alle spalle, spezzato i legami con ciò che resta della sua famiglia per rinascere a nuova vita, lontano. Ma nessun segreto può resistere all'erosione dell'acqua nera del lago. A richiamarla a Roccachiara è un ritrovamento, nel profondo del bosco, che potrebbe spiegare l'improvvisa scomparsa della sua migliore amica, Luce. O forse, a costringerla a quel ritorno è la forza invisibile che ha sempre unito la sua famiglia: tre generazioni di donne tenaci e coraggiose, ognuna a suo modo. E forse, questa volta, è giunta l'ora che Fortuna dipani i segreti nascosti nella storia della sua famiglia. Forse è ora che capisca qual è la natura di quella forza invisibile, per riuscire a darle un nome. Sperando che si chiami amore.




Ci sono tante forme d'amore quante sono le stelle nel cielo: a distanza di duecento anni, John Keats ha ancora ragione. Un amore grande, negato, voluto, trovato, perso e ritornato. Un amore nelle sue varie forme appunto, che Valentina D'Urbano riesce a narrare con lo stile contraddistinto dalla rudezza del suo romanzo d'esordio; rudezza ammorbidita, maturata in un'intensità coinvolgente per chi legge facendo sì che ci si tuffi agevolmente nel lago fosco, portatore di sventura, maledizione per gli abitanti di Roccachiara che sembrano vivere sotto la sua malìa e quella delle nebbie dense, cicatrici di un'atmosfera misteriosa davvero suggestiva.
Una storia d'amore e d'ombra quella di Fortuna e Luce, i cui destini sono inversamente proporzionali, nettamente opposti a ciò che si auspicava per loro all'assegnazione di nomi così evocativi.
Una piacevole, a tratti inquietante, vicenda vagamente gotica, che incanta fino all'ultima pagina, in una corsa folle tra sentieri poco battuti, cimiteri tetri, follia e segreti inconfessabili perfino a sé stessi.
In fondo al tunnel però la speranza. La speranza è una malattia più grave di qualsiasi dolore, ma ti manda avanti. E quando ami qualcuno, desideri con tutto il cuore che la speranza non si spenga. La speranza di un abbraccio mai ricevuto, del perdono. Di scoprire il proprio cuore e la propria casa, di sentirsi apposto per una volta, per sempre.

3 Stelle e mezza

Consigliato:
Tempo di lettura: 3 Giorni



Valentina D’Urbano scrittrice e illustratrice, vive e lavora a Roma. 

2 commenti:

  1. Io della D'Urbano ho letto "Il rumore dei tuoi passi" e "Quella vita che ci manca"...
    Acquanera devo però ancora leggerlo!Me lo procurerò a breve :D

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    1. Stranamente, con lei m'è presa la fissa dell'ordine cronologico quindi ho voluto leggere questo prima di ritornare alla Fortezza e l'ho trovato più nelle mie corde rispetto a "Il rumore dei tuoi passi". Davvero consigliato :)

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