lunedì 16 novembre 2015

Recensione: "La cacciatrice di bugie" di Alessandra Monasta

Titolo: La cacciatrice di bugie
Autrice: Alessandra Monasta
Pagine: 328
Prezzo di copertina: 14,90 euro
Prezzo ebook: 9,99 euro
Editore: Longanesi

Sinossi:
"Tu sei incredibilmente empatica": è la frase che la protagonista si sente ripetere fin da quando è bambina, a scuola come a casa. Per lei, all'inizio, è complicato capire in cosa consista veramente questa qualità. Di certo sa solo che è un talento e, forse, anche una condanna. Quando, anni dopo, il suo dono viene notato da un importante magistrato, per lei si aprono inattese porte professionali... e personali. Perché quel suo talento va ben oltre l'empatia: lei ha un orecchio assoluto per la verità, e soprattutto per la menzogna. Capisce, intuitivamente, tutto ciò che si cela dietro i racconti e dentro i silenzi delle persone. Diventa perito fonico forense, addestrandosi e affinando quel talento naturale, e nel giro di poco tempo si ritrova a lavorare sulle intercettazioni dei casi di cronaca più sconvolgenti, quelli sulla bocca di tutti, quelli che finiscono su giornali e telegiornali... Ma viverli dall'interno è una cosa diversa: tanto entusiasmante a livello professionale quanto capace di mettere a dura prova la sua resistenza emotiva. Per svolgere un lavoro così delicato, deve imparare ad ascoltare analiticamente le voci, a identificarle e a distinguere in chi parla i momenti di lucidità da quelli di autentica follia. È una cacciatrice di bugie, sì... Ma a quale prezzo? Diventa sempre più complicato conciliare il piano professionale con quello personale. È sempre più arduo "uscire" dalle storie dopo ore e ore di ascolto delle intercettazioni...



I grandi hanno un concetto molto flessibile del cosa farai da grande: quando sei piccola te lo chiedono per curiosità, perché è bene cominciare ad immaginare un futuro, quando ti ritengono grande ma mai abbastanza da non impicciarsi nei fatti tuoi, lo fanno per motivi tutti loro di cui hai rinunciato a capirci qualcosa, così come loro hanno fatto con te.
Inutile spiegare che si aspetta la scintilla, quel qualcosa che faccia la differenza tanto da arrivare a pensare che ne valga la pena. Come con i libri, del resto: stanno sullo scaffale a fissarti e tu fissi loro finché non decidi che è il momento giusto per te di ascoltarli e per loro di dare una nuova versione di ciò che contengono.
Nel mare magnum di pubblicazioni recenti è raro soffermarsi su un libro per più di un'occhiata veloce, ché tanto sono tutti uguali, quasi anonimi tra tutti gli altri. L'esordio di Alessandra Monasta probabilmente lo sarebbe stato se incontrato sugli scaffali di una libreria e non su una newsletter riportante a piè di pagina qualche accenno alla biografia dell'autrice, mossa davvero vincente per far considerare l'acquisto. Come era accaduto con Alessia Gazzola, la professione inusuale di Alessandra Monasta è stata il quid a far scattare l'immissione in lista desideri e successivamente nel carrello. Perché Alessandra Monasta è un perito fonico, professione più unica che rara consistente nell'ascolto di intercettazioni. Lei, nel silenzio, è stata dietro moltissime vicende giudiziarie che hanno segnato la storia d'Italia, una playmaker da dietro le quinte che con il proprio lavoro ha aiutato a portare un po' di luce nell'oscurità delle aule giudiziarie dove niente è come sembra, mai, e la verità dei fatti non coincide spesso con la verità processuale.
Tramite una narrazione in prima persona sotto forma diaristica, l'autrice ci parla di sé e del proprio lavoro iniziandoci ai complessi misteri della Giustizia ma non abbastanza da far appassionare fino in fondo. Tailleur tutti uguali schierati in un armadio con qualche scheletro, un paio di cuffie ed una cartellina beige Prada non bastano ad accrescere la curiosità per un mondo senz'altro interessante ma che lo sarebbe potuto apparire maggiormente se descritto sotto diversa forma, meno diaristica, biografica e pignola e più romanzesca, scorrevole, fantasiosa. Tuttavia non se ne può far davvero una colpa a una persona che, per deformazione professionale, è tenuta ad essere precisa, superpartes e discreta.
Così non resta che accettare la versione proposta, sperando in un cosà che coinvolga maggiormente il lettore, in futuro, auspicando che l'autrice voglia condividere altre esperienze derivanti dalla propria, eccezionale ed importantissima, professione.


Risultati immagini per alessandra monasta Alessandra Monasta è nata e vive a Firenze. È perito fonico forense e counselor professionista. Nella sua carriera si è occupata delle trascrizioni di intercettazioni ambientali e telefoniche e di interrogatori per molti processi, diversi dei quali di rilevanza mediatica nazionale: tra gli altri, il processo al mostro di Firenze, la strage dei Georgofili, la strage di Erba, processi di mafia e narcotraffico internazionale.

6 commenti:

  1. Risposte
    1. E' il contrario, sono io a concordare con te (purtroppo) questa volta, perché c'erano moltissime potenzialità che, se sfruttate diversamente, avrebbero fatto la differenza. ;)

      Elimina
  2. Aprire le porte su un mondo come questo.. volevo farlo in punta dei piedi :-) e come esordiente non sapevo che effetto avrebbe fatto... La prossima volta oserò di più. E vi ringrazio per le vostre preziose recensioni :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a lei, Alessandra, per aver voluto condividere le sue esperienze ed impressioni. La aspettiamo nuovamente sugli scaffali :) .

      Elimina
  3. Ciao Cecilia!! L'ho letto e ho dato lo stesso tuo voto finale :-) e il mio pensiero è molto simile al tuo. baci

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi fa piacere che ci troviamo sulla stessa lunghezza d'onda. Passo subito da te :)

      Elimina

I commenti sono fondamentali per lo scambio di opinioni e la crescita culturale di ogni persona che passa da questa Sala; dunque, se vorrai lasciarne uno, saremo ben felici di sapere quale sia il tuo pensiero :)

Grazie.