lunedì 7 marzo 2016

Recensione: "Hyperversum Next" di Cecilia Randall

Titolo: Hyperversum Next
Autrice: Cecilia Randall
Pagine: 480
Prezzo di copertina: 16 euro
Prezzo ebook: 9,99 euro 
Editore: Giunti

Sinossi:
Phoenix, Arizona, futuro prossimo. Alexandra Freeland, furiosa perché l'ennesimo brutto voto in fisica la costringe sui libri, rinunciando al primo agognato appuntamento con Brad, si aggira come un animale in gabbia nella biblioteca del padre Daniel, fino a che un antico volume miniato non attrae la sua attenzione. Non l'ha mai visto, come fosse un segreto attentamente custodito. All'interno, un enigmatico biglietto firmato da Ian, il migliore amico e fratellastro di Daniel, e una password. Alex accende il vecchio computer del padre, che non gli ha mai visto usare, e scopre un'antiquata versione di un videogioco di culto: Hyperversum, celebre per la veridicità con cui sa ricreare l'ambientazione medievale. La tentazione è forte. Alex si crea un avatar e avvia la sessione di gioco. Saint Germain, Francia nordoccidentale, XIII secolo: Alex si aggira nel cuore di un animato villaggio, ammirando stupita la ricostruzione in dettaglio di botteghe, vicoli e personaggi, ma presto lo stupore lascia spazio a sentimenti molto più forti. Hyperversum non è solo un gioco ma una realtà virtuale parallela e Alex non sa come tornare nel proprio mondo. Testimone involontaria di un delitto, scoprirà di essere lei stessa in pericolo di vita, giovane donna che deve imparare a muoversi in mezzo a intrighi e scontri all'arma bianca, ma anche a gestire il proprio rapporto con Marc, figlio inquieto e affascinante del Falco del Re.


Un bisogno fortissimo di una lettura intimistica come non accadeva da tempo, senza ansia, scadenze, rielaborazione; a tu per tu con un libro dove non ci fosse una parola in più né una in meno di quelle già pensate e scritte. Complice in ciò un romanzo appartenente ad un genere che non leggevo da un po', fantasy storico, preso in mancanza di meglio grazie ad un buono residuo messo in borsa e lì rimasto troppo a lungo.
Avevo già fatto la conoscenza del mondo di Hyperversum diversi anni fa e, sebbene affascinata dall'idea di fondere insieme un gioco di ruolo e la realtà, con Ian, Daniel e gli altri avevamo cominciato col piede sbagliato e ci si era messo parecchio ad ingranare davvero.
Ma la Randall, a dieci anni di distanza, più matura forse perché diventata mamma, ha saputo stupire dimostrando d'appartenere a quel genere di autrici che, come il vino buono, migliorano con il passare del tempo. Vent'anni dopo si è lasciata la scena ai figli, seppur mai interamente, i quali, nonostante la giovane età, dimostrano subito d'essere dotati di carattere ed un cuore nobile; si crea il feeling dunque, tra loro e tra noi, e non fai in tempo ad affezionartici che devi già salutarli. Più azione e meno descrizioni dettagliate hanno senz'altro giovato alla fluidità dello scorrere delle pagine ma non per questo Hyperversum Next , nuova generazione di impavidi cavalieri ed intrepide madamigelle, ne viene penalizzato, anzi, avviene il contrario; il potere delle radici insieme a quello del rinnovamento fanno faville così come la penna di Cecilia Randall di cui si attende presto il ritorno in libreria, magari nuovamente in compagnia di Alex, Marc ed un'altra generazione di eroi ed eroine dei giorni nostri e non pronta a vivere un universo più esteso, un Hyperversum appunto.

2 commenti:

  1. La copertina è pessima, ma la recensione che hai fatto tu lo rende molto più interessante della premessa

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    1. In effetti non avevo molte aspettative e forse per questo mi è piaciuto tanto.

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