giovedì 7 luglio 2016

Recensione: "Canto della Pianura" di Kent Haruf

Titolo: Canto della Pianura
Autore: Kent Haruf
Pagine: 304
Prezzo di copertina: 18 euro
Prezzo ebook: 8,99 euro
Editore: NN editore

Sinossi:
Con "Canto della pianura" si torna a Holt, dove Tom Guthrie insegna storia al liceo e da solo si occupa dei due figli piccoli, mentre la moglie passa le sue giornate al buio, chiusa in una stanza. Intanto Victoria Roubideaux a sedici anni scopre di essere incinta. Quando la madre la caccia di casa, la ragazza chiede aiuto a un'insegnante della scuola, Maggie Jones, e la sua storia si lega a quella dei vecchi fratelli McPheron, che da sempre vivono in solitudine dedicandosi all'allevamento di mucche e giumente. Come in "Benedizione", le vite dei personaggi di Holt si intrecciano le une alle altre in un racconto corale di dignità, di rimpianti e d'amore. In particolare, in questo libro Kent Haruf rivolge la sua parola attenta e misurata al cominciare della vita. E ce la consegna come una gemma, pietra dura sfaccettata e preziosa, ma anche delicato germoglio.




Mia madre diceva che c'è sempre una lezione in ogni cosa che fai, basta avere gli occhi per vederla.
La bellezza è autopoietica: si produce da sé, continuamente, ovunque, basta avere i sensi affinati per percepirla; Holt ne serba in grandi quantità e, toccata dalla sua Benedizione, non ho saputo starne lontana a lungo. Ammaliata da un suggestivo richiamo, vi ho fatto presto ritorno, trovando tuttavia mutato il non luogo spaziale e temporale. Il lirismo della vita che scorre goccia a goccia in attesa del canto del cigno non c'è, - più o ancora, dipende dall'ordine di lettura seguito per questa trilogia atipica,- sostituito dal fermento denso di vita  di personaggi dinamici. L'età media, infatti, s'è abbassata, la cittadina fantasiosamente posta nei pressi di Denver pullula di coppie scoppiate, bambini irrequieti e adolescenti in crisi in un clima di tensione generale, stato emotivo da cui però qualcuno è eccezionalmente escluso. 
I fratelli McPheron, anziani fattori scapoli, vivono semi isolati in un ranch a pochi chilometri dal piccolo centro; Raymond e Harold conducono un'esistenza tranquilla, scandita dai ritmi di natura, raccolto e bestie finché non accettano di accogliere in casa Victoria Roubideaux, diciassettenne cacciata di casa perché incinta. Le ragazze sono diverse. Vogliono cose. Hanno sempre bisogno di cose. Ma sì, alle ragazze interessano cose che tu ed io non possiamo nemmeno immaginare. Hanno in testa idee che tu ed io non riusciamo nemmeno a pensare. E poi, dannazione, c'è anche il bambino. Tu cosa ne sai di bambini? Gentili e generosi, i due dimostrano buon cuore e volontà di mettersi in discussione imparando, nonostante una goffaggine di fondo nei rapporti umani derivata dalla solitudine e da un timidezza innata, inaspettata qualità scaturente incredibile empatia tra loro e chi legge, posizionandoli tra le figure maggiormente degne di nota  della saga americana creata dall'abile penna di Kent Haruf, più accesa nei toni e nello stile, prolissa nella narrazione eppure comunque inconfondibile.
Un canto meno struggente ma significativamente tumultuoso rispetto alle aspettative, pieno di un'insolita vivacità, caratterizzato da un intreccio variamente sfaccettato, apprezzato in misura minore del precedente o successivo, a seconda del sopracitato ordine di lettura, eppure dotato evidentemente di un certo fascino per cui l'idea di ritrovarsi  insieme al Crepuscolo evoca intatta una speciale contentezza.

10 commenti:

  1. A me questo libro è piaciuto moltissimo. Se tu lo hai apprezzato di meno di Benedizione cosa vorrà mai dire?Lo scoprirò solo leggendolo ;-)
    Ciao da Lea

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    1. Leggi, leggi: lacrimoni per lacrimoni. I fratelli McPheron sono simpatici e teneri quanto vuoi ma vuoi mettere Dad e il fascino del reverendo Lyle? ;)

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  2. Spesa che, prima o poi, mi toccherà fare. Sì.
    E voglio pure Chi manda le onde!

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    1. Nonostante abbia trovato Benedizione nettamente superiore, penso che faresti meglio a iniziare da Canto, se ti va di approcciare Haruf.
      Su Chi manda le onde non mi esprimo ancora, dico solo che è tutta colpa (merito) di Lea :P

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  3. Ciao! Non conoscevo questa saga, ne questo autore in realtà, ma mi ispira davvero molto!
    Come casa editrice, la NNedizioni pubblica libri davvero belli!
    A presto :)
    -G

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    1. Ciao! Condivido, il catalogo della NN contiene titoli davvero interessanti ed è difficile evitare di metter mano al portafoglio quando ti capitano davanti. Haruf, poi, merita molto. A presto :)

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  4. Ciao! Sento parlare di questo autore un po' dappertutto di questi tempi, ma ammetto che la tua recensione, insieme a un'altra che ho letto di recente sul primo, mi hanno stuzzicata molto. Comunque, bellissima recensione:)
    Un saluto!

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  5. Ceci io non sono più tornata da Holt...Domani ho in programma la recensione di Benedizione. Mi fermo a Holt, ho già pronti gli altri due volumi. Amo Haruf!

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    1. Io Crepuscolo me lo coccolo ancora un po', non sono pronta a lasciare andare Haruf. Passo da te :)

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