martedì 26 luglio 2016

Recensione: "La lettrice scomparsa" di Fabio Stassi

Titolo: La lettrice scomparsa
Autore: Fabio Stassi
Pagine: 273
Prezzo di copertina: 14 euro
Prezzo ebook: 8,99 euro
Editore: Sellerio

Sinossi:
Nella soffitta di un palazzo di via Merulana, a Roma, è arrivato un nuovo inquilino. Si chiama Vincenzo Corso, detto Vince, per vent’anni è stato prigioniero delle graduatorie della scuola secondaria superiore, insegnamento delle materie letterarie. È nato a Nizza dall’amore di una notte tra una cameriera italiana e uno sconosciuto che nel corso del tempo è rimasto tale, un fantasma a cui mandare ogni tanto una cartolina senza destinatario. Un settembre si ritrova per strada. Nessun incarico di docenza, una relazione sentimentale conclusa da poco, l’amarezza del fallimento che suggerisce una fuga. Ma quando un’anziana ed energica signora gli affitta per due mesi la soffitta di via Merulana, Vince tenta l’ultima scommessa con se stesso: grazie all’esperienza su una rivista femminile, dove risponde alle lettere delle lettrici che cercano rimedi letterari per i loro disagi, aprirà uno studio di biblioterapia. Curerà le persone attraverso la lettura di libri, somministrando Jorge Amado a chi vuole ingrassare, Hemingway a chi non sopporta i propri capelli, Il mare non bagna Napoli di Anna Maria Ortese a chi ha problemi di vista. Tra gli inquilini del palazzo c’è una signora anziana che vive al piano di sotto con il marito e un cane. Due incontri in tutto, sul pianerottolo, mentre lei trasporta le buste della spesa. La signora Parodi di lì a poco scomparirà nel nulla. E i sospetti saranno tutti sul marito, taciturno e scontroso. Eppure per Vince Corso, qualcosa non torna. Il nuovo romanzo di Fabio Stassi si situa nell’enigmatico crocevia dove i mondi inventati della letteratura invadono lo spazio reale della vita. È qui che i libri, i romanzi, la poesia, finiscono di essere pagine e inchiostro e sembrano diventare tutt’altro: medicamenti, terapie per i malanni dell’esistenza, e persino strumenti di indagine nell’oscurità di un delitto.



Non riesco a compilare elenchi ordinati ed attenermici, vivo in un caos ordinato secondo criteri variabili, faccio molto affidamento sull'improvvisazione, moltissimo sull'ispirazione; pur caratterialmente sospettosa nei confronti del genere umano, non so smettere d'aver fiducia nel destino, nell'universo, nella Provvidenza, Nemesi o Karma che dir si voglia, definitelo voi.
Ci sono tempi e tempi, modi e modi, persone e persone, incontri da fare al momento giusto o in quello sbagliato; siamo agiti o agiamo in un'interdipendenza talmente (il)logica da non accorgercene nemmeno.
Sono nata in Sicilia e ci vivo però non sono ancora arrivata a coglierne l'essenza: i fiori di zagara che profumano l'aria estiva, le granite che deliziano il palato, tramonti suggestivi tra le palme sono, per me, esperienze di ogni giorno, la cosiddetta normalità; normalità rappresentata anche dalle coste blu di romanzi messi in fila l'uno accanto all'altro, a rappresentare l'affetto verso una terra, l'orgoglio d'esserne parte esaltando un autore ed un personaggio, conterranei entrambi, molto amati in casa mia ed in molte altre.
Eppure la casa editrice Sellerio, celebre creazione di chi i libri e la Sicilia li amavano davvero, ho imparato ad apprezzarla soltanto in quest'estate tinta di giallo, con Rocco Schiavone prima - cotta letteraria dell'anno - ed un nuovo investigatore per caso nato dalla penna di un autore sott'occhio da un po'.
Fabio Stassi, classe 1962 ed un curriculum di tutto rispetto nel quale vengono annoverate, tra le altre cose, opere quali Fumisteria, su uno dei capitoli più bui della storia siciliana, e Il libro dei personaggi letterari la cui mole è paragonabile a quella del manuale da studiare per il prossimo esame, l'ho mancato di un giorno a Marina di Libri dove avrebbe presentato proprio questa sua lettrice scomparsa; a saperlo, che mi avrebbe così favorevolmente impressionata, mi sarei organizzata diversamente, magari pure soltanto per ravvisare qualche possibile somiglianza tra autore e attore.
Vince Corso non recita ma viene frequentemente assimilato a Gerard Depardieu - se da giovane o da vecchio non è dato saperlo -, parla e conosce il francese abbastanza bene essendo cresciuto sulla Costa Azzurra, nato a Nizza da un incontro fugace tra una cameriera ed uno sconosciuto. Questo è, per lui, il padre, da cui ha ereditato la bellezza e tre libri di tela blu. figura lontana a cui scrive spesso cartoline imbucandole per tutte le destinazioni di cui la pancia rossa di metallo è capace, nella speranza, presto o tardi, di allacciare un rapporto non pervenuto.
Orfano, squattrinato ma laureato a pieni voti in Lettere nonché abilitato alla docenza nelle scuole di secondo grado, Vince, per sopravvivere all'assenza - unica costante nella sua esistenza - s'improvvisa biblioterapeuta, cercando conforto e provando a darne dai libri, àncora di salvezza sin dall'infanzia. Dovrà, tuttavia, continuare a combattere la bestia nera che gli è compagna: l'assenza, infatti, tornerà a bussare alla porta del monolocale preso in affitto per scommessa, tramite gli occhi, le parole, gli atteggiamenti delle pazienti - tutte donne, ché le donne, secondo Vonnegut ed Emiliano Arcangeli, vogliono delle persone con cui parlare. Un sacco di persone con cui parlare di tutto -  che confidano nel potere curativo della letteratura .
E' però un'altra esponente del gentil sesso , lanciando uno sguardo furtivo e forse disperato, a tormentare il nuovo vicino con la propria assenza, a cui Vince sente d'essere, inspiegabilmente, legato mediante una serie d'indizi seminati qua e là per giungere, infine, ad una svolta conclusiva incredibile.
Ma è come con certi romanzi: se si comincia non si può più smettere, anche se quello che si scopre è spaventoso. Un intreccio spaventosamente ben architettato, coinvolgente e convincente è quello che Fabio Stassi ha concepito per La lettrice scomparsa e tutti gli altri che, sotto il sole cocente oppure al fresco d'alta quota, vorranno trascorrere qualche ora piacevole e turbolenta in compagnia di un vero romanzo impostore e di un protagonista alle prime armi con una professione bizzarra ma affascinante da cui si attendono presto nuovi, inopportuni, consigli.

9 commenti:

  1. Lo voglio e lo devo leggere pure io!Me lo segno.
    Continuo a dirtelo: mi piace molto la tua prosa.
    Un saluto da Lea

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    1. Sì Lea, sono quasi certa che potrebbe piacerti, data la tua vena da giallista contagiosa ;)

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  2. Ciao Cecilia, lo devo leggere, non ho mai letto nulla di Stassi e devo rimediare. Mi sto crogiolando troppo nella comodità di autori che so di amare, e con la scusa di leggere tutti i loro libri non mi butto su altro. Dai dai dai, devo mettermi in moto

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    1. Ma quanto sono bravi questi autori Sellerio? Io fra poco recupero Malvaldi :)

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    2. uuuuuuuuuuu Malvaldi lo adoro! e nel frattempo è anche arrivato in casa Pista Nera, le vacanze si prospettano mooolto felici :D

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  3. Ceci, mi sto avvicinando alla casa editrice Sellerio, ho conosciuto da poco Rocco, divino, ovviamente li voglio tutti :-)
    E questo è semplicemente intrigante, finisce dritto nella lista dei desideri, già una cara consigliera mi ha fatto notare la bellezza di questo romanzo.

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    1. l'ho aggiunto anche io ovviamente non potevo fare altrimenti"

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    2. Finalmente La lettrice scomparsa è nelle mie mani!

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