martedì 4 marzo 2014

Recensione: "L'allieva" di Alessia Gazzola

Titolo: L'allieva
Autrice: Alessia Gazzola
Pagine: 374
Prezzo di copertina: 5 euro
Editore: TEA

Trama:
Alice Allevi è una giovane specializzanda in medicina legale. Ha ancora tanto da imparare e sa di essere un po' distratta, spesso sbadata. Ma di una cosa è sicura: ama il suo lavoro. Anche se l'istituto in cui lo svolge è un vero e proprio santuario delle umiliazioni. E anche se i suoi superiori non la ritengono tagliata per quel mestiere. Alice resiste a tutto, incoraggiata dall'affetto delle amiche, dalla carica vitale della sua coinquilina giapponese, Yukino, e dal rapporto di stima, spesso non ricambiata, che la lega a Claudio, suo collega e superiore (e forse qualcosa in più). Fino all'omicidio. Per un medico legale, un sopralluogo sulla scena del crimine è routine, un omicidio è parte del lavoro quotidiano. Ma non questa volta. Stavolta, quando Alice entra in quel lussuoso appartamento romano e vede il cadavere della ragazza disteso ai suoi piedi, la testa circondata da un'aureola di sangue, capisce che quello non sarà un caso come gli altri. Perché stavolta conosce la vittima.


3 Stelle

L'allieva è il primo libro letto di Marzo, comprato il primo giorno di questo mese in occasione del flashmob #FacciamoVincereLaCultura ed è già finito.
Divisa fra i pareri contrastanti di chi lo ama e chi lo odia, approfittando dell'edizione super economica, ci ho fatto più di un pensierino ed infine l'ho preso.
Di Alice Allevi, come viene fatto notare alla fine del romanzo, emerge una sola qualità: la capacità di osservazione; tutto il resto è noia, come direbbe qualcuno.
La vicenda è narrata con uno stile scorrevole che risulta leggero, non impegnativo; a chi lo taccia di poco rigore scientifico, rispondo che, essendo profana della materia la quale, sebbene mi abbia sempre affascinato molto, mi concerne solamente riguardo a qualche episodio occasionale di CSI,  ho trovato abbastanza esaustive le spiegazioni scientifiche del contesto.
Inoltre, nonostante in linea d massima non sopporti le protagoniste "mammolette" e, durante la lettura abbia represso diverse volte l'istinto di scrollare l'Alice che, a volte, sembrava più spaesata di una sogliola se la mettessero in un barattolo, voglio essere buona: considerando che L' allieva è il romanzo d'esordio di una scrittrice peraltro non professionista, la promuovo con tre stelline, la sufficienza e non di più.
Per la tenerezza che mi ha ispirato.
Perché, in fondo, last but not least, anche se non lo ammetteremmo mai, in ognuna di noi c'è un'Alice Allevi.

See you soon, "Elis" in Wonderland.

Consigliato: sì
Tempo di lettura: 3 giorni


Alessia Gazzola
, nata a Messina nel 1982, è medico chirurgo specialista in medicina legale. Ha esordito nella narrativa con il romanzo L’allieva, che ha fatto conoscere e amare al pubblico italiano, e a quello dei principali Paesi europei dove è uscito, un nuovo e accattivante personaggio: Alice Allevi. Vive e lavora a Messina .

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