giovedì 20 marzo 2014

Recensione: "Sacrifice" di Cayla Kluver

Titolo: Sacrifice
Autrice: Cayla Kluver
Pagine: 448
Serie: Legacy #3
Prezzo di copertina: 6,91 euro
Prezzo ebook: 5,20 euro
Lingua: Inglese
Editore: Harlequin Sales Cop

Trama:
This is not the time for the fight to end. Now is when the fight will begin. This is the time to regain what has been lost.
Alera
Queen of a fallen kingdom, secretly in love with the enemy.

Shaselle
Daughter of a murdered father, rebel with a cause.
One lives behind the former Hytanican palace walls and walks the razor's edge to keep the fragile peace in her beloved homeland. The other slips through the war-torn streets, seeking retribution for her family's tragedy, following whispers of insurgency.
Both face choices that will separate them from those they cannot help but love. As their stories intertwine, a conspiracy ignites that may end in slavery or death—or lead to freedom anew, if only each can face what must be sacrificed.



Traduzione:
Questo non è il tempo di cessare i combattimenti. Adesso è quello di iniziarli. Questo è il tempo di riguadagnare ciò che è stato perso.
Alera: Regina di un regno caduto, segretamente innamorata del nemico.
Shaselle: Figlia di un padre ucciso, ribelle con una causa.
Una vive dietro le mura del formale palazzo di Hytanica e cammina sul filo del rasoio per mantenere la fragile pace nella sua amata terra. L'altra scivola attraverso le strade scombussolate dalla guerra, cercando riscatto per la tragedia della sua famiglia, seguendo sogni d'insorgenza. Entrambe le facce scelgono cosa le separerà da cosa non posso aiutare se non l'amore. Come le loro storie s'intrecciano, una cospirazione che infiamma e potrebbe concludersi in schiavitù o morte o guidare alla libertà se solo ciascuno si porrà davanti a quello che deve essere sacrificato.


2 Stelle

Okay, ultimamente sembro aver sviluppato istinti autolesionistici molto forti. A mia discolpa, posso dire che questa volta non è stata colpa mia, almeno non tutta.
Non credo ai buoni propositi da formulare allo scoccare di un nuovo anno, quando musica e champagne t'illudono che, dal giorno dopo, ogni cosa sarà illuminata per dirla con Jovanotti.
Ma quest'anno, se c'è un proposito che voglio mantenere, è quello di finire quante più saghe letterarie in sospeso possibile e quella di Legacy della Kluver faceva parte della lista.
Anyway, passiamo alla recensione vera e propria.
Chiunque mi segua su Anobii (a proposito, se vi va, il link si trova in alto a destra cliccando sull'apposito logo) sa che non ho mai amato particolarmente Alera e Narian ma che, vista la gradevolezza del secondo capitolo, avevo deciso di dare un'altra possibilità a questa saga, finendo di leggerla anche se in lingua, sperando in un degno finale.
Purtroppo, e di questo devo incolpare solamente la mia ostinazione e buonafede nonostante le apparenze, è stato un disastro su tutta la linea.
Sacrifice si apre con una novità inaspettata, due POV (point of view, punti di vista N.d.R): infatti, a narrare le vicende sono Alera, la solita protagonista, e Shaselle, figlia di Baelic, cugina di Steldor. 
Nutrivo grandi speranze riguardo questo nuovo, intraprendente personaggio, però non sembra agire in modo pressocché rilevante.
Due elementi che invece sono rimasti tali e quali, entrambi parecchio irritanti, sono la straordinaria capacità dei due protagonisti di irritarti con ogni gesto o parola - quando si dice che l'amore è cieco! ma in questo caso pure scemo - e la carneficina.
Lotte intestine, battaglie, congiure ed intrighi di vario genere sono il fulcro di una rivoluzione, è ovvio, ma la Kluver non sa gestire bene nemmeno quelli, as always, e fa fuori gente a caso coinvolgendo anche uno dei pochi personaggi che aveva un po' di carattere nel marasma di fantocci che caratterizza l'intera saga.
Ecco, momento di silenzio per tutti i personaggi vittime della scelleratezza della Kluver, anche nei capitoli precedenti.
Bene, adesso passiamo al motivo principale che mi ha spinta a compiere questa follia, sprecando il mio tempo con un capitolo finale di cui avevo già intuito l'antifona.
Steldor, un amore di personaggio capitato nel libro sbagliato, al momento sbagliato; lui che ha tutte le caratteristiche per piacere, che dietro la maschera da duro ha un cuore grande ed è un vero leader. Insomma, avrete già capito quanto lo apprezzi.
Uno dei motivi per cui ho raggiunto picchi d'insofferenza davvero alti nei confronti dell'autrice è l'avergli affibbiato un ruolo sbagliato, negandogli per giunta un degno finale.
Mi sa che mi darò alle fanfiction, è l'unico modo per riparare queste ingiustizie letterarie.

Consigliato: no
Tempo di lettura: 5 Giorni

Cayla Kluver è nata nel 1992 nel Wisconsin, dove vive tuttora con la famiglia e la gatta Nina, la sua musa. A soli quattordici anni finisce di scrivere Legacy, primo di una serie di tre titoli. La saga continua con Allegiance e Sacrifice, ultimo capitolo della saga uscito negli States nell'ottobre 2012.



5 commenti:

  1. Ciao! Pur trovando questa trilogia non esattamente soddisfacente, sono comunque incuriosita dal finale dato che, non conoscendo bene l'inglese non posso leggere l'ultimo libro visto che non è stato pubblicato in Italia. Potresti fare un resoconto di ciò che accade nel finale del libro?

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  2. Non sono daccordo, il libro è bellissimo, e non mi sembra giusto criticare chi scrive i libri, chi si impegna nel proprio lavoro, al massimo posso dire ''a me non piace'' non deridere in questo il lavoro di un'autrice ciao ciao.

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  3. Vorrei tanto conoscere il finale di questa saga,purtroppo non ci é stato dato il piacere di poterlo leggere e mi dispiace tanto

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  4. Qualcuno mi sa dire dove trovare gli ultimi due libri in Italiano?

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