lunedì 7 ottobre 2013

Project Ten Books: Recensione "Mansfield Park" di Jane Austen


Titolo: Mansfield Park
Autrice: Jane Austen
Prezzo di copertina: 12 euro
Prezzo ebook: 2,99 euro
Editore: Einaudi

Trama:

Fanny Price non ha niente delle protagoniste dei romanzi di Jane Austen: non ha il senso dell'umorismo di Elizabeth Bennet né la frivolezza di Emma, non possiede la consapevolezza e l'intelligenza di Elinor Dashwood o l'irruenza e l'intraprendenza di sua sorella Marianne. Perciò, sin da quando viene accolta ancora bambina in casa degli zii Bertram, Fanny capisce che l'unica cosa che può fare è ricevere l'educazione che, rispettando i dettami e i canoni dell'epoca, farà di lei una donna dolce e remissiva, "un'amica e una compagna ideale". Tuttavia, quando da Londra arrivano a Mansfield Park i fratelli Crawford, due giovani più indipendenti dei compassati Bertram, nascerà una girandola di simpatie, passioni e illusioni i cui effetti toccheranno anche la timida Fanny, scuotendone le certezze e portandola a capire - grazie a una prosa deliziosamente ironica con cui l'autrice non manca di criticare l'educazione che la società inglese di inizio Ottocento riservava alle donne di essere qualcosa di più di una semplice e brava dama di casa.
 
 




5 Stelle
 
Saranno stati circa 3 anni che non rileggevo Mansfield Park, perché la mia edizione precedente non mi piaceva molto, e devo dire che rileggerlo mi ha fatto bene.
Obnubilata dalla visione della trasposizione cinematografica, neanche tanto corretta im quanto liberamente ispirata, mi ero dimenticata di quanto Mansfield fosse complesso.
E' forse la profonda descrizione psicolgica ed emotiva la causa che ha reso questo uno tra i meno popolari romanzi della Austen.
Rileggerlo mi ha fatto rivalutare i due protagonisti Fanny ed Edmund.
Avevo precedente accusato quest'ultimo di essere scialbo ed insensibile, ma adesso capisco il suo punto di vista.
E'infatti naturale che un carattere vivace attragga più di uno riservato, lo dice la stessa Jane per bocca di un'altra sua eroina, Emma:

"Nella riservatezza c'è sicurezza, ma non attrazione. Non si può amare una persona riservata."

E credo che riservata sia l'aggettivo più adeguato per descrivere Fanny.
Mentre leggevo me la sono immaginata e questa è la mia idea su di lei: Fanny è una donna che, sull'orlo delle lacrime, le ricacce in gola e sopporta tutto con pazienza per amore e per sé stessa.

Un altro personaggio che ha beneficiato di quest'ennesima rilettura è Henry Crawford.
Infatti credo che, se incoraggiato e supportato dalla donna giusta, avrebbe potuto riscattarsi davvero perché in fondo egli ha buone intenzioni.

Detto questo, devo elogiare il curatore di questa edizione che ha fatto un ottimo lavoro, diversamente da altri colleghi, curatori di edizioni pubblicate da altre case editrici.

Consigliato: sì

Tempo di lettura: 3 Giorni

Umore rilassato, curioso


 Jane Austen nacque a Steventon, nell'Hampshire, il 16 Dicembre 1775 dal reverendo George Austen e Cassandra Austen-Leigh. Settima di otto figli, era la sola femmina insieme alla sorella Cassandra, alla quale era molto legata.
Nella sua breve vita (morì a 42 anni di Morbo di Addison)
scrisse sei dei romanzi più belli di tutti i tempi.
Orgoglio e Pregiudizio fu il suo capolavoro.
Morì a Chatsworth il 18 Luglio 1817 e venne sepolta nell'Abbazia di Winchester, dove si trova tutt'oggi.
Jane Austen è una delle scrittrici inglesi più amate e conosciute nel mondo.

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