sabato 12 aprile 2014

Recensione Filmica: "Angel - La vita, il romanzo" (2007) di Francois Ozon

Titolo: Angel, la vita il romanzo
Lingua originale: inglese
Paese di produzione: Grann Bretagna, Francia, Belgio
Anno: 2007
Durata: 134 minuti
Genere: drammatico
Regia: Francois Ozon
Soggetto: Elizabeth Taylor
Sceneggiatura: Francois Ozon, Martin Crimp
Distribuzione: Teodora Film
Fotografia: Dennis Lenoir
Montaggio: Muriel Breton
Musiche: Philippe Rombi


Angel, la vita, il romanzo è la trasposizione cinematografica dell'omonimo romanzo ed è ispirato alla vita di Marie Corelli, scrittrice e poetessa inglese. Avevo alte aspettative, derivate dalla piacevolezza del romanzo e dalla presenza nel cast di attori del calibro di Romola Garai, Micheal Fassbender e Charlotte Rampling.
E, fortunatamente queste non sono state deluse.
Ho trovato la pellicola abbastanza fedele al romanzo.
La Garai riesce perfettamente ad impersonare la capricciosa, volubile Angel, prima bambina viziata e presuntuosa, poi donna sempre più astratta dalla realtà.   

Il fascino di Angel sta proprio nel fatto che, nonostante sia priva di qualità e di astuzia, così piena di sé e presa dalla proprie fantasticherie, riesce a ritagliarsi un ruolo e a raggiungere tutti i suoi obiettivi, non perché se lo meriti ma perché la Fortuna le dà una mano straordinaria.
Come dice lei stessa in una scena del film:

Tutti mi dicevano che i miei sogni erano bugie, perché esprimevo ad alta voce cose che avrei dovuto tenere segrete; ma io volevo soltanto che si avverassero. Desiderare e desiderare e desiderare fino a farle avverare.  


Durante l'ascesa al successo, Angel incontrerà le persone della sua vita: l'editore Theo Gilbright, l'appassionata amica, confidente, governante ed infine cognata Nora Howe Nevinson e lo scapestrato Esmé, fratello di Nora.

Tutti saranno fondamentali, vivranno all'ombra di Angel, per tutta la vita isolata nel mondo creato da sé stessa dove le illusioni effimere di fama e successo le fanno credere di poter acquistare tutto: Paradise House, sua dimora dei sogni e l'amore di Esmé.


Ma la patina di meraviglia scompare e la vita da sogno di Angel,
che sembra avere tutto, cozza contro i venti di guerra che soffiano 
in Europa.
Per quanto si sforzi di lasciare tutto com'è, i tempi stanno cambiando e la Prima Guerra Mondiale segnerà duramente e definitivamente Angel, la sua vita, il suo mondo e la sua fama, costringendola a fare i conti con la realtà che si è sempre rifiutata di vedere.

L'unico appunto che sento di dover fare è la scenografia, specie dei luoghi; infatti la ricostruzione in set cinematografici è piuttosto palese e, a volte, l'effetto scenico complessivo è disturbante per lo spettatore.

Da segnalare l'intensa interpretazione di Romola Garai, la quale non smentisce la propria bravura e quella altrettanto buona di Sally Russell che, nei panni di Nora, ha saputo costituire una buona spalla per la protagonista.
Inoltre la musica conferisce a tutto lo sceneggiato una sorta di leggerezza e la venata allusione, ripresa dal romanzo, di un intreccio aleatorio ma mai concretizzato di un possibile sviluppo LGBT del rapporto tra Angel e Nora, rende quanto mai attuale la pellicola. 
Assolutamente consigliato.







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