domenica 6 aprile 2014

Recensione: "La camera di sangue" di Jane Nickerson

Titolo: La camera di sangue
Autrice: Jane Nickerson
Pagine: 364
Collana: Chrysalide
Prezzo di copertina: 17 euro
Prezzo ebook: 9,99 euro
Editore: Mondadori

Trama:

Sophia Petheram ha diciassette anni quando, dopo la morte del padre, attraversa in carrozza la selva intricata e spettrale che conduce alla tenuta di Wyndriven Abbey, in Mississippi. Qui sta per conoscere finalmente il ricco amico di famiglia che la prenderà in custodia: monsieur Bernard de Cressac. Fin dall'arrivo nella nuova dimora, Sophia si trova a vivere nel lusso più sfrenato, viziata e accontentata nei minimi capricci. La ragazza è affascinata dalla generosità e dal carisma di monsieur Bernard. Lui le impedisce, però, di ricevere visite e, in sua assenza, la affida all'occhio vigile di Odette, una giovane dama di compagnia francese. A spaventare Sophia è il passato del facoltoso tutore, sposato più volte: le sue mogli sono morte in circostanze misteriose e la ragazza ne intravede i fantasmi. Hanno tutte i capelli rossi, con sfumature color bronzo e oro. Proprio come lei... Ma se l'amore è un assassino meraviglioso, Sophia vuole scoprirne il volto.



3 Stelle e mezza

Negli ultimi tempi il filone gotico, riscoperto nel 2008 con la pubblicazione di Twilight, ha preso una nuova piega.
Infatti la nuova tendenza è quella di riscrivere in chiave gotica - paranormale fiabe per bambini.
Da Cappuccetto Rosso Sangue alle Lunar Chronicles di Marissa Meyer, che narrano le vicende di una Cenerentola e una Cappuccetto Rosso del futuro, questo è  ormai un genere di successo.
 La camera di sangue di Jane Nickerson intende ispirarsi alla fiaba di Barbablù,  rendendola ancora più oscura di quanto non sia.
La location. il periodo storico e la cover che, per una volta, non è stata modificata, mi hanno spinta a leggere questo retelling dark sotto i migliori auspici.
Chi non conosce la fiaba di Barbablù. famoso uxoricida della letteratura per bambini?
Ebbene, io non la conoscevo fin quando non ho letto proprio questa riscrittura.
A metà tra una versione a tinte fosche di Jane Eyre e un romanzo della Radcliffe, La camera di sangue si è rivelata una lettura piacevole e, sebbene abbia intuito il finale da quasi metà libro, sono disposta a glissare su questo inconveniente per motivi che adesso vi spiegherò.
Innanzitutto le descrizioni di ambientazioni e vestiario sono curatissime così come quella della psicologia dei personaggi. La circostanza che vede rosse tutte le mogli mi piace moltissimo perché i capelli rossi mi piacciono moltissimo!
Anyway, dopo questa considerazione personale, concludo.
Consiglio questo romanzo a chi, come me, ama le fiabe e trova interessante scoprirne il lato oscuro.

Consigliato: sì
Tempo di lettura: 3 Giorni

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