lunedì 15 dicembre 2014

Recensione: "Il risveglio della signorina Prim" di Natalia Sanmartin Fenollera

Titolo: Il risveglio della signorina Prim
Autrice: Natalia Sanmartin Fenollera
Pagine: 255
Prezzo di copertina: 16,50 euro
Prezzo ebook: 7,99 euro
Editore: Mondadori

Sinossi:
Se vuoi intraprendere questo viaggio apri bene gli occhi, respira profondamente e dimenticati della velocità del mondo. Stai per imboccare la strada che ti condurrà a Sant'Ireneo di Arnois, un universo dove le persone sono più buone e la vita è più bella, dove il frastuono e la frenesia non arrivano e dove finalmente avrai il tempo per godere a pieno delle piccole gioie quotidiane. Proprio a Sant'Ireneo approda la signorina Prim, una trentenne coltissima che sotto l'apparenza razionale e lo spirito indipendente nasconde le debolezze e le contraddizioni di un animo sensibile e passionale. Spinta dal desiderio di scappare dai ritmi dell'ufficio, dalle interminabili giornate tutte uguali, avvelenate da sorrisi sarcastici e occhiate malevole, dopo aver letto sul giornale l'annuncio di un posto di lavoro come bibliotecaria a casa di un "gentiluomo", si è infatti convinta che l'occasione per cambiare passo sia finalmente arrivata. Quando però si presenta a casa del suo nuovo principale, una sorta di orgoglioso e affascinante Mr Darcy che con metodi assolutamente non convenzionali insegna ai bambini del paese, si rende conto di non essere preparata a fronteggiare una realtà così distante dalla sua tradizionalissima formazione. Le regole e le abitudini di questo paese, così come i suoi anticonformisti e arguti abitanti, aiuteranno la signorina Prim a ristabilire un contatto con la bellezza delle piccole cose e la accompagneranno lungo un cammino di crescita personale...


Viviamo in un mondo in crisi. Economica, culturale, di valori, una crisi a causa della quale la ricchezza mondiale è gestita da pochissime persone che affamano il resto del mondo, un mondo dove tutto gira intorno al denaro, denaro che produce stress, depressione, frenesia e tanto dolore.
Quando giro per le librerie è raro che acquisti un libro che non avevo già premeditato di acquistare,un po' per praticità e risparmio, un po' perché ci vado per il senso della meraviglia che mi assale e non mi stanca mai quando sto in mezzo ai libri; se proprio vengo colpita da qualche titolo, lo segno mentalmente sperando di ricordarmene una volta a casa, se non avviene vuol dire che non era poi così necessario.
L'ho già detto prima, mi piace stare in mezzo ai libri, annusarli, leggere la sinossi e la quarta di copertina di quelli più ammiccanti, ma soprattutto mi piace sbirciare gli scaffali nascosti, quelli dove nessuno di ferma a cercare e invece contengono le opere più interessanti dell'intero negozio.
E' capitato così con Il risveglio della signorina Prim. Mi è capitato tra le mani ed irretita con la propria bizzarria. Sì, questa la prima impressione, derivata dalla copertina, dal nome dell'autrice, specialmente dal risvolto di copertina, in seguito confermata.
Sant'Ireneo D'Arnois si presenta come un'oasi di pace e tranquillità, di rifugio dalla frenesia del mondo di cui parlavo sopra. Lo si immagina come un paesino tra i monti, innevato, un luogo da cartolina quasi incantato dove il denominatore comune è il ritorno al passato con i le riunioni nei club, l'ora del tè da rispettare rigorosamente mentre si discute in casette pittoresche abitate da persone affabili e colte. Sono riuscita ad immaginare le sembianze di quasi tutti loro, quasi, perché è proprio lei che rimane evanescente, la protagonista, la signorina Prim.
Un nome che sembra dire tutto, Prudencia Prim è una trentenne che s'imbatte quasi per caso in questa  strana comunità e, cercando un posto nel mondo che non sia come tutto il resto, il proprio, ci rimane.
Tra scaffali impolverati da riempire con testi antichi e sparsi in giro del genere più disparato, s'imbatte in un uomo singolare, il suo principale, con il quale passa rapidamente da accesi dibattiti filosofici a schermaglie verbali circa le qualità che una persona dovrebbe possedere. La delicatezza, ad esempio, una qualità che contraddistingue l'intero romanzo pur mancando, a volte, in coloro che lo popolano.
Natalia Sanmartin Fenollera ha uno stile serrato, maggiormente negli interessantissimi dialoghi che sono poi il fulcro del romanzo, eppure delicato; si ferma ad analizzare la psicologia e le convenzioni e si diverte nel darne una lettura diversa dal solito. Si destreggia abilmente tra letteratura greca, latina, russa ed inglese, cita John Dunne, Edgar Allan Poe, Elizabeth Barrett e Robert Browning e nel farlo ha un occhio di riguardo verso Dante, Petrarca e l'Italia in tutta la sua bellezza che spesso, vista dall'interno,viene sminuita e sottostimata quando, al contrario, dovrebbe essere apprezzata in tutta la sua straordinarietà.
Un esordio davvero sorprendente, che tocca il cuore, tuttavia sul finale si è tradito; come se l'autrice, stanca di correre sul sentiero così ben tracciato, si fosse fermata ad un metro da un traguardo.
Qualcuno paventava un seguito e, dato il successo editoriale, ci spero vivamente pur rimanendo scettica. Nel frattempo promuovo ampiamente, anche se non a pieni voti come avrei desiderato, questo piccolo scintillio di bellezza. Perché la Bellezza salverà il mondo.
Tornerei indietro se potessi? No, non tornerei indietro. Un uomo desto può forse voler vivere addormentato?

4 Stelle e mezza

Consigliato: sì
Tempo di lettura: 3 Giorni

Natalia Sanmartin Fenollera, nata in Galizia nel 1970, dopo la laurea in legge ha cominciato a lavorare come giornalista occupandosi principalmente di economia. Il risveglio della signorina Prim è il suo primo romanzo.

2 commenti:

I commenti sono fondamentali per lo scambio di opinioni e la crescita culturale di ogni persona che passa da questa Sala; dunque, se vorrai lasciarne uno, saremo ben felici di sapere quale sia il tuo pensiero :)

Grazie.