mercoledì 31 dicembre 2014

Inventory Time Speciale: Il Meglio e il Peggio del 2014

Ci ho lavorato parecchio ma ve lo avevo promesso ed è arrivato: ecco a voi un bilancio dell'anno che sta per andarsene con il meglio, il peggio, gli eventi piacevolmente inaspettati.
Per quanto riguarda la grafica, avevo intenzione di mantenere la precedente ma nel mio caso, le intenzioni così come i buoni propositi pensati ad inizio anno non vengono considerate poi molto. Avevo bisogno di cambiare (lo so, lo faccio molto spesso), avevo bisogno qualcosa che rappresentasse il blog nella sua interezza e ho pensato a questa cosa qui che non avrei potuto realizzare senza l'aiuto del mio caro PhotoFunia . Spero vi piaccia, fatemi sapere nei commenti se vi va.
Un grande abbraccio dalla Sicilia fredda e nevosa di questi giorni dalla vostra Cecilia :)

The Worst: (Il Peggio)

(Le letture peggiori del 2014.)

Poiché è una base logica di psicologia elementare, cominciamo con le letture peggiori del 2014.
Purtroppo, durante questi 12 mesi, mi sono trovata a stroncare romanzi più di quanto avrei voluto: le 2 stelle sono state molto frequenti tra i 98 titoli letti e, sebbene non mi sia capitato nessun libro da mandare direttamente al macero, fra le letture orribili ce n'è stata qualcuna che mi ha irritata più di altre. Un esempio? I primi due volumi della saga di Shadowhunters. Non mi erano andati particolarmente a genio sin da quando li avevo visti sugli scaffali delle librerie, una saga proclamata erede di Twilight, acclamatissima da tutti quanti. Non sono una che segue le mode, dunque proprio per questo li ho lasciati lì e probabilmente ci sarebbero rimasti se non fossi stata tentata dalla ristampa a 5 euro. Mi consolo pensando che, alla fin fine, non sono proprio tanti ma ciò non toglie che avrei potuto impiegarli meglio. Comunque, quel che è fatto è fatto ed in compenso ne ho guadagnato una bella copia nuova de L'imprevedibile viaggio di Harold Fry, scambiato con una gentilissima utente qualche settimana fa. Spero non mi deluda anche lui, incrociamo le dita :)




(Il film peggiore del 2014.)

Non sono una cinefila, sarà che non riesco a godermi pienamente un film se non davanti ad uno schermo televisivo o cinematografico oppure che preferisco crearmeli in testa, fatto sta che la mia cultura filmica non è ampia quanto quella letteraria.
Però ci sono delle volte in cui faccio eccezione e ne guardo qualcuno, specialmente se sono trasposizioni di libri che ho apprezzato particolarmente.
E' questo il caso di Divergent, tratto dall'omonimo romanzo, primo di una trilogia distopica, dell'a statunitense Veronica Roth.
La saga di Divergent era candidata ad essere la mia preferita del genere, fino a quando non mi sono scontrata contro Allegiant, capitolo conclusivo della serie, e quel muro dopo il quale è stato il declino, la devastazione totale.
Ma sto divagando, torniamo alla pellicola. Nella striminzita lista di titoli visionati quest'anno, la storia di Tris e Four, del mondo di fazioni di una Chicago futuristica è stata la peggiore. Okay, l'ho detto, non linciatemi so già di essere impopolare.
Per quanto possa essere stato fedele al romanzo (anche questo relativamente), io proprio non l'ho sentito lo spirito degli Intrepidi e di tutto il mondo creato dalla Roth, elemento che mi aveva affascinata più di tutto nel libro.
Anche gli attori mi hanno delusa. Con Theo James ho un conto aperto dalla 1x03 di Downton Abbey, tuttavia sebbene non fosse il mio Tobias, ci poteva stare; Shailene Woodley mi aveva fatto simpatia da subito, molto azzeccata fisicamente. Eppure, nonostante formino una bella coppia, non mi hanno convinta, non hanno saputo gestire al meglio il rapporto che si viene a creare tra i due protagonisti, non riuscendo a rendere quei momenti ricchi di pathos che mi avevano tenuta col fiato sospeso e coinvolta nella storia durante la lettura.
Spero che Insurgent si riveli migliore, però ho qualche riserva.



(La serie TV peggiore del 2014.)


Quest'anno la mia sete di sperimentalismo in fatto di Serie Tv si è placata, sia per mancanza di tempo che per questioni abitudinarie; mi sono limitata a seguire le nuove stagioni dei telefilm che seguivo già ovvero, per chi non lo sapesse, Downton Abbey, Once Upon A Time, Mr Selfridge, The Village e The 100. Okay, la mia affermazione sopra non è del tutto corretta: qualche titolo da annoverare nelle novità c'è, ad esempio The Crimson Field, serie BBC ambientata in un ospedale da campo durante la Grande Guerra e che, con mio sommo dispiacere non è stata rinnovata; Manhattan Love Story, che propriamente è una sitcom di cui vi parlerò meglio sotto, a cui purtroppo è toccato lo stesso destino e Gotham.
Gotham, una delle serie TV più attese dell'anno, sulla quale avevo qualche aspettativa. Eppure, per me, si è rivelata un fiasco. Ottimi presupposti sgretolati dopo una decina di minuti dalla noia imperante. Ho fatto uno sforzo, dando una possibilità al secondo episodio tuttavia tutto è rimasto sulla stessa lunghezza d'onda. Peccato, davvero.



Le Scoperte:
(Tutto cominciò così, proprio così...)

Categoria dedicata alle piacevoli scoperte, in tutti i campi, fatte durante il 2014.

L'Autrice:


Vi ricordate il flashmob letterario organizzato a Marzo da Caffeina? Ecco, questa è una di quelle situazioni piene di se e ma, alla fine però è successo così e basta.
Per una volta, nonostante io sia del parere che la cultura si espande ogni volta che qualcuno decide di leggere un libro, ho aderito a questa iniziativa acquistando L'Allieva, primo volume della serie Alice Allevi, anatomopatologa di Alessia Gazzola. Non avrei mai pensato di arrivare addirittura a conoscere, in circostante particolari, quasi per caso, colei che l'ha messa su carta tutto ciò. Tessevo le lodi di questa serie chick-lit di gialli un po' rosa qualche settimana dopo aver letto tutti i volumi usciti finora e continuo a tesserle adesso, aggiungendo il plauso per la persona davvero squisita, gentile, simpatica e disponibile che è Alessia. Vi consiglio di recuperare al più presto L' Allieva, Un segreto non è per sempre, Sindrome da cuore in sospeso e Le ossa della principessa in vista della prossima uscita, a fine Gennaio, di Una lunga estate crudele ma non solo: è di qualche giorno fa la notizia che L'Allieva diventerà una serie TV targata RAI nel 2015 (qui).







La Sitcom


Vi accennavo sopra a Manhattan Love Story: è una sitcom incentrata su una storia d'amore. Detto così sembrerebbe banale ed invece l'elemento geniale, a mio parere, è proprio la storia d'amore. Lo spettatore conosce Dana e Peter, un uomo ed una donna come tanti e viene coinvolta nell'inizio di una relazione sentimentale tra i due; quando dico coinvolta, intendo il senso letterale del termine. Gli sceneggiatori ci tengono a mostrare atteggiamenti ma soprattutto i pensieri, tutto quello che di sciocco o imbarazzante può passare per la mente quando si è innamorati. E loro, loro sono dolcissimi, talmente carini e coccolosi che vorresti andare lì ad abbracciarli e rassicurarli, andrà tutto bene.
Purtroppo non tutti sono toccati dallo stesso sentimentalismo, data la decisione di sospendere la messa in onda; fortunatamente un ripensamento c'è stato e dal 2 Dicembre Manhattan Love Story è tornato sugli schermi e ci resterà fino alla fine. Dopodiché, I'll miss you, guys.



Le pellicole




Di Only Lovers Left Alive avevo già parlato a sufficienza qui. Consigliato.



Scoperto durante una serata piovosa in cui si cercava insieme alla sorella di non farla diventare anche noiosa. Big Hero 6 ha fatto al caso nostro: la pellicola natalizia della Disney ha una vaga atmosfera futuristica, forse anche per via dei robot di cui si parla, elemento principale della vicenda.
Anche il simpatico omino che vedete su è un robot o meglio un progetto robotico per migliorare le prestazioni sanitarie. Questo tenero omino Michelin, come mi piace definirlo, si chiama Baymax e carino e coccoloso da fare a gara con i pinguini di Madagascar com' è, andrà a salvare il mondo insieme ad una banda di ragazzini nerd.
Istruttivo, divertente ma anche drammatico, Big Hero 6 mi ha restituito un poco di fiducia nella casa d'animazione più famosa del mondo che dopo Rapunzel non mi aveva fatta entusiasmare - sì, appartengo alla ristretta cerchia di persone rimasta indifferente a Frozen e Ribelle -. Spero in un seguito, staremo a vedere :)


The Best: (Il Meglio)

(Le letture migliori del 2014)

Libro dell'anno 2014

La scelta non è mai semplice, quest'anno non ha fatto eccezione. Mentre però lo scorso anno i dubbi si erano diradati girata l'ultima pagina di quella meraviglia di Miss Charity, il 2014 vede contrapporsi due titoli che mi sono rimasti nel cuore e, in un certo senso, si completano a vicenda; per questo motivo ho deciso di assegnare il titolo ex aequo di Libro dell'Anno 2014 a La misura della Felicità di Gabrielle Zevin e a Il risveglio della signorina Prim di Natalia Sanmartin Fenollera




Gli altri libri della Top Twelve li trovate attualmente sulla sidebar destra del blog, ma ve li elenco ugualmente:


Libro del Mese di Gennaio
Libro del Mese di Marzo
Libro del Mese di Febbraio
Libro del Mese di Aprile
Libro del Mese di Giugno
Libro del Mese di Maggio
Libro del Mese di Luglio
Libro del Mese di Settembre

Libro del Mese di Agosto
Libro del Mese di Ottobre
Libro del Mese di Dicembre
Libro del Mese di Novembre

Sono tutti bellissimi, non saprei classificarli numerandoli: per un motivo o per un altro, ve li consiglio tutti, indistintamente.


Film dell'anno 2014


Come ho già scritto sopra, per vari motivi non mi interesso molto di cinema; tuttavia anch'io ogni anno stilo una lista di pellicole must, da vedere assolutamente. Prevalentemente hanno a che fare con i libri che leggo; appartiene a questa categoria Gone Girl - L'amore bugiardo tratto dall'omonimo romanzo della statunitense Gillian Flynn, diretto da un grande nome quale David Fincher (Fight Club, Il curioso caso di Benjamin Button), con protagonisti Ben Affleck e Rosamund Pike nei panni dei coniugi Dunne.
Nonostante le ottime premesse, rimanevo scettica: il romanzo è un thriller complesso, ricco di sfumature, ipnotico. Difficile rendere tutto in due ore, seppur abbondanti. Sembrava impossibile per me dunque, eppure ce l'hanno fatta. Tutto è terribilmente, terribilmente fedele al romanzo e realistico, tanto da ritrovarmi con la pelle d'oca ai titoli di coda.
Voglio una candidatura agli Oscar, se non come miglior film almeno come migliore attrice: è stata la grande occasione per Rosamund Pike di scrollarsi l'etichetta di ragazza dolce e ingenua rimastale addosso da Orgoglio e Pregiudizio e lei ha saputo coglierla e sfruttarla al meglio. Certo, adesso avrò delle difficoltà ad identificarla con l'adorabile Jane Bennet ma sono contenta per lei. Chissà se lo sarebbe altrettanto il povero Bingley...




 Album dell'anno 2014




 I brani che finiscono nella playlist sono quelli ascoltati per caso alla radio o in TV. La mia cultura musicale non è vasta: nonostante il nome che porto e tutte le speranze che esso portava con sé non sono una musicista bensì un'ascoltatrice passiva che ascolta poca musica e talvolta pure male.
Quest'anno però ho deciso di dedicare un piccolo spazio alla musica in questo bilancio di fine anno perché non potevo assolutamente lasciare fuori l'album di Noemi, Made in London.
Non sono una fan dei talent però Noemi mi è sempre piaciuta: mi piace la sua voce, le sue canzoni, i suoi capelli rossi. E quando l'ho sentita cantare Bagnati dal Sole a Sanremo ho sperato che arrivasse sul podio; non è accaduto ma l'ho premiata lo stesso perché, per una volta, ho desiderato il suo disco da ascoltare e riascoltare in macchina, durante gli spostamenti. Per una volta, tutte le canzoni contenute all'interno di un CD erano nelle mie corde, non dovevo armeggiare con i pulsanti dello stereo per saltare da un brano all'altro.
E la grafica l'avete vista? Data la produzione in quel di Londra, l'omaggio a quella terra bellissima era d'obbligo. Ed era d'obbligo che mi piacesse.
Dubito che non vi sia capitato di ascoltare qualche brano della raccolta, però ve la lascio lo stesso, qualora voleste rifarvi:



Io avrei finito.
Invece no, stavo per dimenticare il meglio del meglio.
Il meglio dell'anno siete voi.
Grazie a tutti coloro che con un commento, una visualizzazione hanno animato questa Sala virtuale, dando fiducia, credendoci quanto ci credo io.
Grazie a tutti coloro che con apprezzamenti vari, segni di stima importantissimi, seguono e apprezzano The Restless Readers' Room.
Grazie davvero, grazie di cuore.
Auspico che tutto questo continui fin quando ci sarà la passione, fin quando sarà piacevole e bello.

Buon 2015! :)

lunedì 29 dicembre 2014

Inventory Time - Dicembre 2014

Dicembre non è ancora terminato, tuttavia mi vedo costretta ad accorciare i tempi nel tirare le somme di queste mese, per poter poi lasciarvi il 31 con il meglio ed il peggio, letterariamente parlando, del 2014.



Quest'ultimo mese dell'anno ha fatto aggiungere alla lista dei libri letti 6 nuovi titoli:

- Vita di Tara di Graham Joyce
- Resta sempre qui di Gayle Forman
- Via XX Settembre di Simonetta Agnello Hornby
- Il risveglio della signorina Prim di Natalia Sanmartin Fenollera
- Kill All Enemies di Melvin Burgess
- Una sera a Parigi di Nicolas Barreau
- Il circo della notte di Erin Morgenstern










Troverete al solito tutte le recensioni, nella sezione Recensioni Dalla A alla Z, sotto il nome dell'autore o dell'autrice, qualora voleste dare un'occhiata, oppure scorrendo l'Archivio Blog nella sidebar di sinistra.

Il libro del Mese di Dicembre è senz'altro Il risveglio della signorina Prim di Natalia Sanmartin Fenollera.

Non mi resta che darvi appuntamento all'ultimo dell'anno per il meglio e il peggio del 2014.

A presto!

Cecilia

domenica 28 dicembre 2014

Quotes of the Week (22)

Buongiorno e buona Domenica, ultima del 2014, con le ultime Quotes of the Week dell'anno!


Le Quotes of the Week di questa settuimana sono tratte da Il Circo della Notte di Erin Morgenstern:

- La gente vede ciò che desidera. E nella maggior parte dei casi, ciò che le si dice di vedere.

- Segui i tuoi sogni Bailey. [...] Non importa cosa dice tuo padre, o quanto alza la voce. Ha dimenticato di essere stato lui stesso, un tempo, il sogno di qualcun altro.

- La differenza tra avversario e compagno è una questione di prospettiva. Fai un passo di lato e la stessa persona può essere entrambi, o qualcosa di completamente diverso. Difficile dire quale sia il vero volto.

Per oggi, è tutto, spero abbiate apprezzato queste 


parole quanto me.


Vi invito a riferirmi anche le vostre, se ne avete.



Gli auguri ce li facciamo il 31, vi aspetto con il Meglio e il Peggio del 2014 :)

sabato 27 dicembre 2014

Recensione: "Il Circo della Notte" di Erin Morgenstern

Buongiorno a tutti readers!
Seppur con scarse doti di preveggenza, avevo profetizzato bene, queste vacanze si stanno rivelando assolutamente movimentate; liberatami, almeno per il momento, dai pranzi parentali ma non da tutti gli impegni, vi lascio le mie impressioni circa la mia ultima lettura, Il circo della notte che, nonostante tutto, ho terminato e che, prevedo nuovamente, sarà l'ultima del 2014 poiché ho intenzione di iniziare una maratona di rilettura con tutti i libri della serie di Alice Allevi di Alessia Gazzola, in vista dell'uscita del nuovo romanzo a fine Gennaio.
Voi come avete trascorso le feste?
Un abbraccio!
Cecilia

Titolo: Il circo della notte
Autrice: Erin Morgenstern
Pagine: 460
Prezzo di copertina: 18,50 euro
Editore: Rizzoli

Sinossi:
Londra, 1886: il circo compare all'improvviso, senza annunci. Gli spettacoli cominciano al calar della notte e finiscono all'alba, quando il cancello chiude i battenti e i tendoni bianchi e neri spariscono alla vista. È "Le Cirque des Rêves", il circo dei sogni, il luogo dove realtà e immaginazione si fondono e la mente umana dispiega l'infinito ventaglio delle sue potenzialità, seguito da un esercito di appassionati disposti a tutto per vedere le sue straordinarie attrazioni: acrobati volanti, contorsioniste, l'albero dei desideri, il giardino di ghiaccio... Ma dietro le quinte due maghi, da sempre rivali, si sfidano per il tramite di due giovani allievi scelti e addestrati al solo scopo di stupire e umiliare l'avversario. Contro ogni regola e ogni aspettativa i due giovani, Celia e Marco si scoprono attratti l'uno dall'altra: il loro amore è una corrente di elettricità più forte di qualsiasi magia, che minaccia di travolgere i piani dei loro maestri e di distruggere il delicato equilibrio di forze a cui il circo deve la sua stessa esistenza.



Le Cirque des Reves, il Circo dei Sogni, regalati dal crepuscolo all'alba a spettatori ingenui e sprovveduti; come me, ad esempio, che ho trovato il biglietto d'ingresso tra gli scaffali del supermercato approfittando d'un prezzo d'occasione. Molto meglio i mercatini, adesso ne ho la certezza. Sono stata sedotta dalla malìa di questa struttura sfavillante, dalle ottime referenze che si porta dietro; probabilmente avrei dovuto ridurle a brandelli con un pugnale, seguendo l'esempio del proprietario della baracca.
Che scema sono stata, proprio io che amante dei tendoni a strisce pieni di marmocchi urlanti i quali tra un palese sfoggio di banalità da parte di inquietanti figure dalla faccia bianca come il gesso ed il penoso numero di animali ridotti in schiavitù per essere antropomorfizzati si ingozzano di schifezze, non lo sono mai stata.
Tuttavia, se una lancia può essere spezzata a favore di questo strabiliante baraccone notturno, è quella di rappresentare qualcosa di più rispetto all'idea generale del circo: è un palcoscenico scintillante d'alto livello quello creato dalla penna dell'esordiente Erin Morgenstern, un puro gioco d'illusionismo.
All'inizio potrebbe essere accostato ad altri romanzi sull'argomento però, procedendo nella lettura, la differenza si fa sempre più marcata perché qui le illusioni sono parte integrante ed importantissima del duello combattuto a colpi di magia da due allievi addestrati appositamente in nome di una sfida basata interamente su una questione di principio. Anni di addestramento, tecniche sempre  più complesse, taccuini vergati con una grafia sottile intrecciata a sofisticate elaborazioni grafiche e sacrificio; mosse su una scacchiera invisibile, un campo minato di cui il misterioso circo si trova ad essere la parte tangibile. Il trucco sta nel far apparire l'artificio naturale, talmente spontaneo da sfocarne i contorni divenendo parte di un meccanismo ingestibile in un piano al di sopra di ogni cosa.
Tutti sono pedine, ed in quanto tali devono pagare un prezzo; come si giunga a questo, alla lunga preparazione degli eventi, l'autrice dedica buona parte delle pagine, descrivendo con una lentezza talvolta esasperante il processo. Il resto dell'inchiostro è sprecato nell'introdurre un crescente numero di personaggi sulla scena con l'unico fine d'essere d'aiuto nello sviluppo prevedibile, scontato, della vicenda e forse nel perfezionamento di tecniche illusionistiche che avrebbero fatto un baffo ad Houdini.
Sono tutti così bravi che è un vero sollievo vedere i confini della bizzarra arena restringersi sul margine man mano che ci si avvicina all'ultima sillaba, stilla finale di oppressivo incantamento dopo la quale si ritrova la libertà, il malvagio incantesimo ammantato dalla pesantezza gravata sugli scorsi giorni di festa va via e non tornerà più, per fortuna.
Il sogno - sarebbe più corretto scrivere l'incubo- è finito, è bene svegliarsi.

Consigliato: no
Tempo di lettura: 5 Giorni

2 Stelle e mezza

Erin Morgenstern, scrittrice e artista multimediale, vive nel Massachussetts. Il circo della notte è il suo primo romanzo.

lunedì 22 dicembre 2014

Recensione: "Una sera a Parigi" di Nicolas Barreau

Titolo: Una sera a Parigi
Autore: Nicolas Barreau
Pagine: 251
Prezzo di copertina: 8,50 euro
Prezzo ebook: 5,99 euro
Editore: Feltrinelli

Sinossi:
In una piccola strada di Parigi, percorrendo rue Bonaparte fino a scorgere la Senna e girando due volte l'angolo, si trova un luogo incantato: il Cinéma Paradis. È questo il regno di Alain Bonnard, l'appassionato e nostalgico proprietario del locale. Ed è qui che ogni mercoledì, al secondo spettacolo, va in scena "Les amours au Paradis", una rassegna dei migliori film d'amore del passato. In quelle sere il Cinéma Paradis è avvolto da una magia particolare: regala sogni, come recita il poster appeso in biglietteria, sopra alla cassa antiquata. La piccola folla di habitué si abbandona volentieri sulle vecchie poltroncine di velluto per farsi rapire dal fascino del grande schermo. Ma da quando al secondo spettacolo partecipa anche una certa ragazza, è Alain a sognare più di tutti. Cappotto rosso, sorriso timido, siede sempre nella stessa fila, la numero diciassette. Poi, non appena in sala si riaccendono le luci, si allontana solitaria nella notte parigina. Chi è? E qual è la sua storia? Finalmente Alain trova il coraggio di invitarla a cena. È una serata perfetta e in più, poco dopo, accade un altro fatto eccezionale: un famoso regista americano annuncia di voler girare il suo prossimo film proprio dentro al Paradis, con protagonista la bellissima e inavvicinabile Solène Avril. Alain è fuori di sé dalla gioia. C'è solo una cosa che lo preoccupa: la misteriosa ragazza con il cappotto rosso sembra scomparsa dalla faccia della terra. Che sia solo una coincidenza?


Ogni volta che cerco l'amore, vado al Cinèma Paradis.
Ogni volta che cercate l'amore, non sbaglierete leggendo Nicolas Barreau: come sempre regala commedie dove l'amore fa da minimo comune denominatore.
L'amore per i buoni film, i film con un'idea, capaci di toccare l'anima e dimostrare empatia per l'arduo compito di "essere", di regalare un sogno a cui aggrapparsi in questa vita non sempre facile. L'amore che passa sullo schermo di un piccolo cinema d'essai, durante il secondo spettacolo del mercoledì sera, per la rassegna Les amours au Paradis; love is in the air insomma e, complice un cappotto rosso che invidio tantissimo alla donna che lo indossa, colpisce quei due timidoni impacciati dei protagonisti.
Tra citazioni cinematografiche e letterarie, incontri inaspettati e rivelazioni clamorose, Parigi fa da sfondo alla romantica storia d'amore tra Alain Bonnard, laureato in economia aziendale che ha mollato tutto per rilevare il cinema di famiglia seguendo la propria passione infantile, e Melanie la sfuggente proprietaria del cappotto rosso.
Una fiaba leggera, sentimentale, che lascia qualche pellicola in più sull'interminabile apposita lista, perfetta da leggere sotto l'albero per cinefili e non; una tenera, tenera storia sotto la neve, ottimo regalo per un Natale da trascorrere serenamente, con un po' di brio.

3 Stelle

Consigliato:
Tempo di lettura: 3 Giorni

Nicolas Barreau ha madre tedesca e padre francese, motivo per cui è perfettamente bilingue. Ha studiato Lingue e letterature romanze alla Sorbonne, ha lavorato in una piccola libreria sulla Rive Gauche e infine ha deciso di dedicarsi alla scrittura.
Ha una passione per i ristoranti e la cucina, crede nel destino, è molto timido e riservato e non ama mostrarsi in pubblico.

domenica 21 dicembre 2014

Quotes of the Week (21)

Vi auguro un buongiorno e buona Domenica, la prima delle vacanze di Natale 2014,  anche questa con le Quotes of the Week!
Un abbraccio!



Le Quotes of the Week di questa settuimana sono tratte da Il risveglio della signorina Prim di Natalia Sanmartin Fenollera e da Kill All Enemies di Melvin Burgess.

Citazioni tratte da Il risveglio della signorina Prim di Natalia Sanmartin Fenollera:

- Era fermamente convinta che la delicatezza fosse la forza che muoveva il mondo. Là dove mancava, lo sapeva per esperienza, il mondo cadeva nell'oscurità e nelle tenebre.

- Gli angeli sono nelle cose semplici, che non ci sono angeli dove le cose sono complicate. Lui pensava che ciò che piccolo è importante.

- Ci sono momenti nella vita in cui tutti ci troviamo davanti a dilemmi che vorremmo non dover risolvere. Anche se in ogni esistenza quel dilemma si presenta travestito con abiti diversi, la sua essenza è sempre la stessa. Bisogna compiere un sacrificio e bisogna scegliere una vittima: sé stessi o gli altri.

- La quotidianità è come la steppa: non è un mostro, è un alimento. Se lei riesce a fare in modo che vi cresca qualcosa, può stare sicura che quel qualcosa sarà forte e autentico.

- Tutti gli uomini che conosco criticano Darcy. Lo considerano fastidioso e impertinente. [...]Immagino che siano consapevoli di perdere lustro quando vengono paragonati a lui.

- Un uomo desto può forse voler vivere addormentato?

- Mi hanno detto che lei ama la delicatezza e ha nostalgia della Bellezza. Cerchi dunque la Bellezza. La cerchi nel silenzio, nella calma, la cerchi nel cuore della notte e la cerchi anche nell'aurora. Si soffermi a chiudere le porte mente la cerca, e non si stupisca se scopre che non vive nei musei né nei palazzi. Non si sorprenda se alla fine scopre che la Bellezza non è qualcosa, ma qualcuno.


Citazioni tratte da Kill All Enemies di Melvin Burgess:

- Come tutte le opere di genio, era di un'ovvietà allucinante una volta che ci arrivavi, ma impossibile da indovinare prima.

- Sapevo qualcosa che loro non avrebbero saputo mai: che le cose peggiori di questo mondo si possono trasformare in bellezza pura grazie ad un singolo pensiero.

Per oggi, è tutto, spero abbiate apprezzato queste parole quanto me.

Vi invito a riferirmi anche le vostre, se ne avete.


Cecilia

venerdì 19 dicembre 2014

Anteprime di Gennaio

Salve a tutti, come state?
Oggi ultimo giorno di scuola "ufficiale" del 2014 e forse ultima interrogazione. Incrocio le dita. Domani festa e poi via alle ultime vacanze di Natale da liceale (si spera :P) che si preannunciano abbastanza movimentate.
Comunque, essendo l'anno nuovo alle porte, non potevo non segnalarvi le uscite del primo mese del nuovo anno che mi hanno incuriosita di più.
Vi saluto per il momento, sicuramente ci sentiremo prima dell'avvento del 2015 oppure dopo, sappiate soltanto che ho una sorpresa per voi. Un indizio? Riguarda i libri xD.
Un abbraccio, buone letture e buona giornata!

Cecilia


 
Titolo: Una più uno
Autrice: Jojo Moyes
Pagine:396
Collana: Omnibus
Prezzo di copertina: 16 euro
Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 02/01/2015

Sinossi:
Jess Thomas, giovane mamma single con due figli da mantenere, fa del suo meglio per vivere dignitosamente, ma i sacrifici sono molti, specie quando non c'è nessuno che ti possa dare una mano. Suo marito se ne è andato da tempo, sua figlia Tanzie è un genietto dei numeri, ma per far fruttare il suo talento matematico c'è bisogno di un aiuto concreto. E poi c'è Nicky, un adolescente difficile come tutti i ragazzi della sua età, vittima di bullismo, che non può certo combattere da solo… La famiglia di Jess è proprio scombinata e spesso lei non sa come fare e corre dei rischi inutili, finché inaspettatamente sul suo cammino incontra Ed Nicholls, quell'antipatico uomo d'affari cui lei pulisce la casa per arrotondare. Jess e Ed non si conoscono affatto. Jess non sa che lui è travolto da una crisi profonda e che uno stupido errore gli è costato tutto, e Ed non sa fino a che punto la ragazza sia nei guai, ma entrambi sanno cosa significhi essere davvero soli e desiderano la stessa cosa. Capiscono, nonostante la loro diversità, che hanno molto da imparare l'uno dall'altra e che una più uno fa più di due. In questo suo nuovo romanzo, Jojo Moyes racconta con grande empatia una storia d'amore insolita e coinvolgente tra due persone che si incontrano in circostanze inverosimili, come solo la vita sa riservare.

Titolo: Ogni giorno come fossi bambina
Autrice:Michela Tilli
Pagine: 256
Prezzo di copertina: 14,90 euro
Editore: Garzanti

Data di Pubblicazione: 12/01/2015

Sinossi:
I lunghi capelli di Argentina, un tempo corvini, ormai sono percorsi da fili argentei, ma i suoi occhi non hanno smesso di brillare. Perché Argentina, a ottant'anni, si sveglia ancora come fosse bambina. Ogni mattina attende con ansia quella sorpresa che le cambierà la giornata. Quella sorpresa che nasconde un segreto da non rivelare a nessuno.
A scoprirlo è Arianna, che a sedici anni si sente goffa e insicura. È felice solo quando è circondata dai libri. Le loro pagine la portano lontana dai suoi genitori e dai compagni di scuola che non la capiscono. Essere costretta a fare compagnia ad Argentina è l'ultima cosa che avrebbe voluto.
Ma quando Arianna fa luce sul mistero di quelle lettere che riescono a portare un sorriso sul viso della donna, tutto cambia. Qualcosa di forte inizia a unirle. Perché quelle righe custodiscono una storia e un ricordo d'amore. La storia di Argentina, ancora ragazza, e di Rocco che con un solo sguardo è stato capace di leggerle l'anima. La storia di un sentimento cresciuto sulle note di una poesia tra i viottoli e gli scorci di un piccolo paese. Un paese in cui Argentina non è più tornata.
Ma Arianna è lì per darle il coraggio di affrontare un viaggio che la donna desidera fare da molto tempo. Un viaggio in cui scoprono che il cuore non smette mai di sognare, anche quando è solcato da rughe profonde. Un viaggio in cui scoprono che niente è impossibile, se lo si vuole davvero.
Michela Tilli ha scritto un romanzo indimenticabile, con una penna unica, intensa, incisiva. Ogni giorno come fossi bambina è un fenomeno editoriale che ha conquistato la critica, i librai e gli editori internazionali. La storia di due donne che appartengono a generazioni diverse e di un legame che supera tutte le barriere. Perché ci sono dei linguaggi che non hanno età né tempo, come quello dell'amore, dell'amicizia e dei ricordi. Perché in fondo non è mai troppo tardi per inseguire i propri desideri.

Titolo: Una casa di acqua e cenere
Autrice: Kalyan Ray
Pagine: 504
Prezzo di copertina: 18 euro
Editore: Nord

Data di Pubblicazione: 08/01/2015

Sinossi:
"Questo romanzo inizia con un delitto compiuto oggi, negli Stati Uniti. Crudele e misterioso come tutti i delitti. Anzi forse ancora di più. Chi poteva desiderare la morte dei Mitra, anziani e pacifici coniugi di origine indiana? E come mai l’assassino ha deciso di pugnalarli nel sonno, mentre dormivano abbracciati? 
A questo punto, ci aspetteremmo di leggere d'indagini, di prove, d'indiziati. Invece no. Voltando pagina, ci ritroviamo catapultati indietro nel tempo, nel 1848, e lontano, in Irlanda. Perché la morte dei coniugi Mitra ha le sue origini lì, in quel Paese devastato dalla carestia, da cui fuggono due amici: il primo, Pàdraig, per uno scherzo del destino si ritrova su una nave diretta in India. L’altro, Brendan, s’imbarca verso l’America, convinto che il sogno di una vita migliore possa diventare realtà. La storia di entrambi – e quella dei loro figli, e poi dei loro nipoti… – sarà ricca di tutte le sfumature dell’avventura umana: incontri, passioni, tragedie, avventure, amori e tradimenti tracceranno un arabesco colorato e imprevedibile, che si dipanerà lungo il filo della Storia e del mondo intero. Ma sarà soltanto ai nostri giorni che i due fili si salderanno in un nodo di sangue…
Perché noi tutti siamo come case, piene di ricordi e di emozioni.
Perché noi tutti siamo come case d’acqua, in perenne movimento, talvolta limpide, talvolta oscure.
Perché noi tutti siamo come case d’acqua e cenere: la cenere del passato, di chi ci ha preceduto, di chi ha amato e odiato prima di noi. Lasciandoci in eredità futuro."

Titolo: La casa di tutte le guerre
Autrice: Simonetta Tassinari
Pagine: 242
Prezzo di copertina: 14,90 euro
Editore: Corbaccio

Data di Pubblicazione: 15/01/2015

Sinossi:
Quando le estati erano lunghe e le vacanze duravano tre mesi, Silvia le trascorreva a Rocca, in Romagna, insieme alla nonna inglese, che benché avesse sposato un notabile del luogo e vivesse da mezzo secolo nella villa più bella e più antica del borgo, era ancora "la signora" per tutti gli abitanti, altera e un po' temuta fuorché dalla nipote che amava teneramente ricambiata. Giornate belle e tutte uguali, scandite dai giochi con i ragazzini del paese, le chiacchiere con la nonna e la governante, l'attesa dei genitori nel weekend, le letture nell'immensa soffitta piena di segreti... Ma l'estate del '67 è destinata a rimanere per sempre impressa nella memoria: Silvia, quasi undicenne, fa amicizia con Lisa, la figlia del balordo del paese, selvatica e ribelle e insieme faranno un scoperta sconvolgente che cambierà per sempre la loro vita e il loro sguardo sul mondo di adulti che le circonda...

Titolo: Non ditelo allo sposo
Autrice: Anna Bell
Pagine: 320
Prezzo di copertina: 9.90 euro
Editore: TRE60

Data di Pubblicazione: 22/01/2015

Sinossi:
Penny ha sempre avuto le idee chiare sul proprio matrimonio: una cerimonia da favola, un vestito da sogno e una festa indimenticabile. Ha previsto ogni cosa, fino all’ultimo dettaglio, e da anni mette da parte i suoi risparmi per non farsi mancare nulla nel giorno più importante. Ma quando finalmente arriva la proposta di Mark, il suo sogno si sgretola di fronte alla realtà del suo estratto conto: i risparmi di una vita non ci sono più! Forse giocare a bingo on line non era soltanto un innocuo passatempo…
Dopo tutto quello che ha pianificato per la cerimonia, non le resta che una strada da percorrere: mantenere il segreto e organizzare, in tempi da record e senza il becco di un quattrino, un matrimonio da urlo…


Titolo: Una lunga estate crudele
Autrice: Alessia Gazzola
Pagine: 380
Prezzo di copertina: 17,60 euro
Editore: Longanesi

Data di Pubblicazione: 29/01/2015

Sinossi:
Alice Allevi, giovane specializzanda in medicina legale, ha ormai imparato a resistere a quasi tutto. Da brava allieva, resiste alle pressioni dei superiori, resiste alle sindromi che spesso affliggono il suo cuore in sospeso, diviso – e non sempre per colpa sua – tra due uomini tanto affascinanti quanto agli opposti caratteriali. Alice resiste, o ci prova, all’istinto di lanciarsi in folli teorie ogni volta che, segretamente, collabora alle indagini del commissario Calligaris. Il quale, stranamente, sembra nutrire più fiducia in lei di quanta ne abbia lei stessa. Ma è difficile resistere a tutto questo insieme quando, nell’estate più rovente da quando vive a Roma, Alice incappa in un caso che minaccia di coinvolgerla fin troppo. Il ritrovamento del cadavere di un giovane attore teatrale, che si credeva fosse scomparso anni prima e che invece è stato ucciso, è solo il primo atto di un’indagine complessa in cui Alice deve fare i conti con una galleria di personaggi in apparenza limpidi, ma che dietro le quinte nascondono cose inconfessabili.