venerdì 10 giugno 2016

Recensione: "Dentro soffia il vento" di Francesca Diotallevi

Titolo: Dentro soffia il vento
Autrice: Francesca Diotallevi
Pagine: 222
Prezzo di copertina: 16 euro
Prezzo ebook: 9,99 euro
Editore: Neri Pozza

Sinossi:
Fiamma prepara decotti per curare ogni malanno: asma, reumatismi, cattiva digestione, insonnia, infezioni… Infusi d’erbe che, in bocca alla gente del borgo diventano «pozioni » approntate da una «strega» che ha venduto l’anima al diavolo. Il piccolo e inospitale capanno e il bosco sono l’unica realtà che Fiamma conosce, l’unico luogo in cui si sente al sicuro. La solitudine, però, a volte le pesa addosso come un macigno, soprattutto da quando Raphaël Rosset se n’è andato. Era comparso al suo cospetto, Raphaël, quando era ancora un bambino sparuto, le aveva parlato normalmente, come si fa tra ragazzi ed era diventato col tempo il suo migliore e unico amico. Poi, a ventuno anni, in un giorno di sole era partito per la guerra e non era più tornato. Ora, ogni sera alla stessa ora, Fiamma si spinge al limitare del bosco. Prima di scomparire inghiottita dal buio della notte, se ne sta a guardare a lungo la casa dove, in preda ai sensi di colpa per non essere andato lui in guerra, si aggira sconsolato Yann, il fratello zoppo di Raphaël… il fratello che la odia.


Francesca Diotallevi rappresenta una delle poche eccezioni per cui posso dire di aver preso in simpatia un'autrice ancor prima d'aver letto qualcuna delle sue opere. Ciò deriva dalle tante, tutte, belle parole spese sul suo conto che mi hanno portata ad iscrivermi alla prima catena di lettura della mia vita, permettendomi di compiere due nuove belle esperienze in un colpo solo. L'impressione positiva astratta, basata principalmente sul sentito dire, si è infatti tramutata in certezza una volta varcata la soglia de Le stanze buie, disvelanti la tormentata storia d'amore tra esseri affini nonostante tutto.
Inevitabile, dunque, la condivisione del giubilo alla notizia della pubblicazione di un nuovo romanzo con una casa editrice, ad avviso generale, perfettamente adeguata al genere in quanto a prestigio e linea editoriale; una copertina meravigliosa, una sinossi apparentemente nelle mie corde vicina a vicende simili precedentemente apprezzate e fiducia nel raro talento poetico dell'autrice sembravano concedere a Dentro soffia il vento tutte le carte in regola per candidarsi a nuovo capolavoro. Eppure, qualche nota stonata da riferirsi al mio personalissimo gusto e non ad una qualche vera mancanza di chi l'ha scritto, ha fatto sì che si rivelasse un libro ben scritto e nulla più.
Il vento della discordia soffia tra i vicoli di Saint Rhemy, villaggio incastonato tra le Alpi ,tra  il Carso caro ad Ungaretti ed il Gran San Bernardo, stretto nella morsa del ghiaccio al pari dei suoi abitanti, marmorizzati nella xenofobia, nell'odio e nel rancore. Ne sa qualcosa Yann, ferito nel corpo e nello spirito da un dolore che gli avvelena la vita e il sangue; sangue rosso come la fulva chioma di Fiamma, perfetto stereotipo di strega, capro espiatorio e guaritrice in alternanza agli occhi del borgo, ninfa dei boschi verdi come i suoi occhi, sfuggente allo stesso modo del Grand Diable e di Ribes, volpe unica amica, solo conforto al ricordo della perdita di Raphael, capelli di grano e sorriso sincero, fratello mai avuto destinato ad esser riflesso di sé stesso nella tempesta. Tempesta che scuote don Agape, giovane curato che non si sente pronto ad accettare il destino insito nel proprio nome ed è perciò fuggito via da una vita già installata nei palazzi del potere ecclesiastico.
Tre voci narranti per una recherce spezzata, ricomposta dal talento dell'autrice il cui mordente ha fatto però meno presa rispetto alla volta precedente. Se è vero, tuttavia, che le virtù si ammirano ma è dei difetti che ci si innamora, non si può non sorvolare sulla breve delusione e attendere, sempre fiduciosa, la prossima avventura.

14 commenti:

  1. A me è piaciuto, ma, come ho detto a Francesca, meno degli altri. Forse, i tempi del concorso, l'hanno voluta più frettolosa, non so. Infatti lei è anche tipa da mattoncini, vedi Le stanze buie, e questo è brevissimo. Attendiamo il prossimo. La Gazzola, in compenso, non mi ha entusiasmato, purtroppo. Alice, torna!

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    1. Per la Diotallevi, condivido la tua analisi e attendo, anche se potrei recuperare Amedeo ma non mi va molto ché le biografie romanzate non sono esattamente il mio genere.
      Fortunato te ad aver beccato così a breve un'occasione su Libraccio e, soprattutto veloce; da me ci mettono una settimana come minimo. Mi dispiace che con Emma non sia andata; come sai, a me è piaciuta forse più di Alice. In ogni caso, bisogna aspettare.

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    2. No, in realtà non ho aspettato Libraccio.
      Ho ceduto all'epub e, io che eppure non tollero la lettura in digitale, lo saprai, non mi sono pentito del non-cartaceo. Carino e tutto, d'aiuto nella Sessione Estiva, ma mi aspettavo qualcosa di più. Amedeo, secondo me, ti piacerebbe più di questo. :)

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    3. Onestamente no, non lo sapevo. Io ultimamente sto diventando Kindle dipendente. Di Alice Allevi ce n'è una sola. Su Amedeo potrei gentilmente declinare ma, ormai, ho imparato a non dare nulla per scontato, quindi lo metto in forse: mai dire mai.

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  2. Io l'ho riletto un paio di giorni fa e mi ha di nuovo commosso. Nella sua semplicità riesce ad avere un respiro molto ampio, nella sua brevità non risulta superficiale e banale.

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    1. Sono contenta per te ma, purtroppo, tra me e Fiamma non è scattata la scintilla.

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  3. È stata la mia prima esperienza con questa autrice, da cui mi sono sempre tenuta lontana perché, lo ammetto, non amo i libri con atmosfere cupe e fredde. Sicuramente ha una bella scrittura, sicuramente ho realizzato che questo non è il suo miglior lavoro, ma, mi spiace, penso che non leggerò altro di suo!

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    1. Laura, io ti consiglio vivamente Le Stanze Buie. Potrebbe accadere, come per Lea, che non ti piaccia, ma una seconda possibilità non si nega a nessuno, dai ;)

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  4. Ciao Cecilia, credo di capire cosa intendi. Ho letto le stanze buie e seppur scritto in modo incantevole, mi ha lasciato fredda emotivamente. Mi chiedo il perchè.
    Devo leggere anche questo libro per farmi un'idea.
    Buona notte
    LEa

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    1. Buongiorno Lea! A me le Stanze è piaciuto moltissimo invece, ma capisco. Forse questo ti coinvolgerà di più, non so.

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    2. Io invece non capisco...di solito è il tipo di libro che mi manda fuori di testa. Per esempio Fiore di fulmine della Roggeri l'ho adorato. Mah...come se la grande bravura nello scrivere dell'autrice imbrigliasse i sentimenti.
      Ciao Cecilia!!!!
      lea

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    3. Fiamma mi ha ricordato vagamente entrambe le eroine di Vanessa Roggeri ma, come te, suscitato sentimenti differenti. Aspetto le prossime opere di entrambe le autrici :)

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  5. Come sai, mi dispiace molto che non ti dia piaciuto. Io l'ho amato! Tanto, tantissimo. La prosa è meravigliosa, la narrazione pure. Io, sicuramente, leggerò le altre opere dell'autrice :)

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    1. E' stato un 50-50 alla fine, Siham. Le Stanze Buie è tornato disponibile in quasi tutti gli store, ti consiglierei quelle per prime. Poi mi dicono che Amedeo meriti e, poiché ti è piaciuta La Ragazza dele Fragole, penso possa fare pure al caso tuo :)

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