martedì 12 agosto 2014

Recensione: "La Seconda Estate" di Cristina Cassar Scalia

Buongiorno!
Oggi è la volta de La Seconda Estate di Cristina Cassar Scalia. Di come abbia conosciuto il romanzo e la sua autrice, vi avevo già parlato qui. Ma le sorprese non sono ancora finite, perché sentirete ancora parlare in questa Sala de La Seconda Estate e di Cristina Cassar Scalia. Se volete saperne di più, state connessi!
Adesso scappo al mare, buona lettura!
Cecilia



Titolo: La seconda estate
Autrice: Cristina Cassar Scalia
Pagine: 469
Collana: Pandora
Prezzo di copertina: 16,90 euro
Prezzo ebook: 9,90 euro
Editore: Sperling & Kupfer

Trama:
Roma, 1982. È un freddo pomeriggio di marzo, ma la pioggia non ferma Lea, intenzionata a non lasciare vuoti i due posti riservati in platea. Un invito a teatro è quello che ci vuole per sentire meno la mancanza di suo figlio, ripartito per Londra, dove sta ultimando gli studi. Ma quel volto che scorge tra la folla, poche file più avanti, la lascia senza fiato. Possibile che sia davvero lui? Vent'anni prima, Lea aveva trascorso un'indimenticabile estate a Capri. L'atmosfera sofisticata ed eccentrica dell'isola l'aveva da subito conquistata, consolandola dell'ennesima assenza del marito. Il giorno in cui Giulio, uomo di successo, affascinante e premuroso, era comparso nella sua vita il cuore di Lea non aveva potuto opporsi. Nella cornice di un'antica villa ormai in rovina e custode di pericolosi segreti, tra i due era nata una passione travolgente e proibita. A nulla era servito tentare di resistere, e le conseguenze erano state drammatiche. Adesso che Lea ha lasciato il marito sembrerebbero non esserci più ostacoli al loro amore, che risboccia come se il tempo si fosse dimenticato di scorrere. Quell'estate però non è solo scolpita nei loro cuori, perché sottili trame legano al presente ciò che accadde allora. Lea e Giulio non lo sanno, ma la loro felicità dovrà ancora attendere, minacciata da una verità a lungo tenuta nascosta.


4 Stelle

La prima volta che vidi La Seconda Estate in libreria, lo scambiai per un altro romanzo con una cover molto simile. Equivoco parzialmente corretto una volta che, avvicinatami, scorsi un nome a me totalmente sconosciuto e pensai che l'autrice fosse di origine sudamericana, magari una nuova voce di quel lato del mondo che attualmente sembra riscuotere molto successo. Disattenta, con la testa fra le nuvole, o meglio, fra i libri, mi disinteressai quasi subito di quella nuova scoperta riponendola sullo scaffale senza nemmeno un'occhiata alla nota biografica dell'autrice.
Errore imperdonabile per una lettrice, lo so. Eppure ero destinata ad essere illuminata sulla figura di Cristina Cassar Scalia e sul suo romanzo d'esordio qualche mese dopo quando, scorrendo la home di Facebook, mi trovo davanti agli occhi una locandina che annuncia proprio la presentazione del suddetto in un paese vicino ma non troppo in cui, i casi della vita, mi sarei trovata proprio nel giorno indicato.
C'è chi si diverte in discoteca, chi ama fare bunging jumping, chi adora i concerti di musica rock. A me invece piacciono molto le presentazioni di libri. Questo ha a che fare solo parzialmente con la mia passione per la lettura; conosco infatti moltissimi lettori che ritengono le presentazioni di libri una noia mortale, momenti di fastosa auto celebrazione. Io invece trovo affascinante il filo diretto che si crea tra chi scrive e i presenti che, per la maggior parte, si ritroveranno a comprare e leggere il libro, giustificando almeno alle apparenze la loro presenza.
Dipende anche dal libro, non dimentichiamolo.
Comunque sto divagando. In sostanza, ho avuto modo di prendere parte alla presentazione del romanzo e di venir subito conquistata dal fascino che il libro, tramite le parole di chi lo presentava, sembrava emanare e di conoscere la sua autrice la quale, apparentemente una persona molto riservata, si è dimostrata al contrario molto disponibile ed affabile.
Circa un mese dopo, cercando una lettura leggera, l'ho iniziato e ne sono stata decisamente sorpresa.
Il fascino di cui ero stata vittima alla presentazione si è rivelato in tutta la sua forza; ad attrarmi erano non solo i protagonisti Lea e Giulio con la loro storia d'amore tormentata ma tutto il contesto.
Pur essendo tangibile la proprietà di linguaggio dell'autrice, La Seconda Estate ha un lessico molto chiaro ed uno stile scorrevole; la differenza temporale quasi non si percepisce ed il lettore non fatica ad essere coinvolto nella storia, entrando immediatamente in sintonia con i personaggi. Le uniche osservazioni negative che mi sento in dovere di appuntare sono la lunghezza un tantino esagerata dei capitoli e la sovrabbondanza delle parti descrittive del paesaggio che, sebbene siano un modo per far calare maggiormente il lettore nell'ambiente e dimostrino anche l'amore dell'autrice per i luoghi citati, tendono a creare un po' di confusione.
Al di là di queste sottolineature però, non posso che consigliare La Seconda Estate, rivelatasi essere un'accattivante lettura estiva con un pizzico di charme ed una storia d'amore appassionato , frutto dell'idilliaca isola di Capri, l'isola dell'ammore.

Consigliato: sì
Tempo di Lettura: una settimana

Cristina Cassar Scalia è nata nel 1977 ed è vissuta a Noto. Medico chirurgo specialista in Oftalmologia, attualmente vive e lavora a Catania. Da sempre innamorata di Capri, ha scelto di ambientarvi il suo primo romanzo.

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