giovedì 14 agosto 2014

Speaker's Corner: Cristina Cassar Scalia, ospite della Sala dei Lettori Inquieti, parla del romanzo "La Seconda Estate" edito da Sperling & Kupfer

Salve a tutti, come state?
Io sono appena tornata dal mare e sono stanchissima. Anyway.
Qualche giorno fa, vi avevo parlato de La Seconda Estate di Cristina Cassar Scalia qui, avvertendovi che le sorprese non sarebbero finite.

Infatti oggi sono molto felice di ospitare in questa Sala, l'autrice de La Seconda Estate, Cristina Cassar Scalia la quale ha gentilmente accettato di rispondere a qualche domanda per The Restless Readers' Room - La Sala dei Lettori Inquieti.


Intervista a Cristina Cassar Scalia

autrice de "La Seconda Estate"





- Buongiorno Cristina, grazie per aver accettato di essere ospite di questa Sala!

Buongiorno Cecilia, grazie a te!


- Cominciamo con qualche domanda sul romanzo, pubblicato in Giugno da Sperling & Kupfer. "La Seconda Estate" è il tuo romanzo d'esordio, come e quando è iniziato tutto?

Ho iniziato a scrivere da bambina, e ho continuato a farlo fino all’ultimo anno di liceo. Erano racconti, più o meno lunghi, per l’ultimo dei quali ho anche ricevuto un premio nazionale.Poi ho studiato medicina, mi sono specializzata in oftalmologia, e non ho scritto più nulla per anni, finchè un giorno qualcosa mi ha suggerito un’idea per quel romanzo che ho sempre saputo di voler scrivere. Così ho ripreso in mano la penna, e non l’ho più riposta.

Il romanzo è ambientato principalmente a Capri, inizialmente durante gli anni '60, in seguito durante gli anni '80.Quali sono le ragioni che ti hanno spinta ad ambientare le vicende di Lea e Giulio nella famosa isola durante questi due periodi differenti, con un intervallo di tempo di vent'anni?Quali sono le ragioni che ti hanno spinta ad ambientare le vicende di Lea e Giulio nella famosa isola durante questi due periodi differenti, con un intervallo di tempo di vent'anni?

La scelta di Capri deriva dal mio amore per quell’isola, e dal fatto che il primo spunto per la mia storia è venuto proprio da una scoperta fatta durante una delle mie passeggiate capresi. Gli anni ’60 sono un’epoca che mi attrae e che ho studiato molto, soprattutto attraverso il cinema italiano d’altri tempi. Erano un’epoca d’oro, e Capri ne era la massima rappresentazione. Sono stati gli ultimi anni dell’Italia tradizionalista, in cui le dinamiche dei sentimenti avevano tempi lunghi. Gli anni 80, sul principio, sono stati un’esigenza narrativa, per via dello stacco di vent’anni che la storia prevedeva. Poi però, in corso d’opera, hanno assunto un ruolo importante, come primi anni dell’epoca moderna, anni dal ritmo più veloce e incalzante, nei quali i protagonisti tutti hanno una seconda possibilità.

Si dice che i personaggi dei propri romanzi siano per chi scrive come dei figli.
E si sa, ogni mamma ha il proprio "cocco" in famiglia. C'è qualcuno, tra i personaggi de "La Seconda Estate" che ti sta particolarmente a cuore?E si sa, ogni mamma ha il proprio "cocco" in famiglia. C'è qualcuno, tra i personaggi de "La Seconda Estate" che ti sta particolarmente a cuore?


Ho amato molto il personaggio di Olga, che fa da filo conduttore durante tutto il romanzo, pur se in modo diverso e sotto diverse sembianze. Una ragazza moderna e anticonformista, in un’epoca in cui modernità e anticonformismo non erano ancora alla portata di molte donne. Un’amica, cui entrambi i protagonisti principali sono legati da profondi sentimenti.

Sempre a proposito dei personaggi, ce n'è qualcuno che può essere definito il tuo alter ego all'interno del romanzo?

Direi proprio di no. “La seconda estate” è un romanzo in cui di me c’è poco o nulla, e farei fatica a trovare una qualche somiglianza mia con qualunque personaggio femminile del romanzo.

Durante una presentazione, hai affermato di esserti ispirata a Gabriele Ferzetti, noto divo degli anni Sessanta per la creazione del protagonista maschile, Giulio Valenti, mentre un sondaggio sulla tua pagina Facebook ha decretato la somiglianza di Lea a Jacqueline Bisset. Ci sono state altre ispirazioni artistiche, cinematografiche, musicali o letterarie che hanno influito nello sviluppo dei personaggi o della trama dell' opera?

La maggior parte degli spunti sono stati cinematografici. Ho citato Peppino di Capri perché, oltre che un grande artista, è il simbolo di quella Capri che ho descritto nella prima parte del libro.

-  Con la pubblicazione di questa prima opera, puoi essere considerata una scrittrice a tutti gli effetti. Tu però svogli anche un'altra professione, quella di medico. Qual è, secondo la tua esperienza, il rapporto tra la professione medica e quella di scrittrice? Riesci a conciliare tutto senza problemi? 

Un bravo medico e, prima di tutto, un bravo osservatore. Studia, immagazzina e poi emette una diagnosi. Anche uno scrittore deve essere un osservatore attento, per carpire quanti più dettagli possibile da ogni oggetto che incontra, animato o inanimato che sia. Sono i dettagli che fanno la differenza e che caratterizzano i personaggi e gli ambienti. Le mie due occupazioni sono conciliabili senza problemi, essendo io una libera professionista.

Spesso i due mondi, scientifico e letterario, vengono sovente ritenuti inconciliabili fra loro. Che ne pensi? Ti senti più una donna di scienza oppure di lettere?

La medicina è la più umanistica delle facoltà scientifiche, l’ho sempre sostenuto. Va da sé, quindi, che non li reputo inconciliabili. Mi sento una donna di lettere con una passione per la medicina, passione che ho coltivato e coltivo, pur avendo trovato nella scrittura la mia dimensione ideale.


- Dopo il successo ottenuto da "La Seconda Estate", dobbiamo certamente aspettarci nuovi progetti.Puoi fornire qualche indizio al riguardo?

Sto scrivendo un nuovo romanzo, di cui non posso svelare che pochi indizi. Sarà ambientato in Sicilia, la mia terra; una storia di sentimenti ma anche ricca di “sicilianità”.
Una notizia recente, che sono lieta di annunciare, è che “La seconda estate” sarà presto tradotto in Francia.

Ti ringrazio molto per aver trascorso un piacevole pomeriggio con noi in questa Sala.Ti faccio tanti auguri per la tua vita, soprattutto per la carriera di scrittrice spero e di trovarti presto in libreria con un nuovo romanzo.Alla prossima!


Per oggi è tutto, cari amici lettori, spero abbiate gradito. ma per altre novità state connessi.
Vi auguro una buona Festa dell'Assunta.
Un abbraccio, a presto!
Cecilia

2 commenti:

I commenti sono fondamentali per lo scambio di opinioni e la crescita culturale di ogni persona che passa da questa Sala; dunque, se vorrai lasciarne uno, saremo ben felici di sapere quale sia il tuo pensiero :)

Grazie.