martedì 21 ottobre 2014

Recensione "Il Baco da Seta" di Robert Galbraith (J.K. Rowling)

Salve a tutti! Oggi giorno importante: visita scolastica alla fiera dell'orientamento universitario, ergo un giorno fuori sede. Prima di andare però, visto che vi penso, lascio la mia impressione su uno dei titoli più attesi dell'anno: Il baco da Seta, nuova avventura dell'investigatore privato Cormoran Strike e dell'assistente Robin Ellacott, firmata da Robert Galbraith, pseudonimo di J.K. Rowling.
Un grande abbraccio, buona giornata!
Cecilia

Titolo: Il Baco da Seta
Autore: Robert Galbraith
Pagine: 555
Serie: Cormoran Strike #2
Prezzo di copertina: 18,60
Prezzo ebook: 11,99 euro
Editore: Salani

Sinossi:
Londra. L'eccentrico scrittore Owen Quine non si fa vedere da giorni. Non è la prima volta che scompare improvvisamente, ma non è mai stato via così tanto tempo e la moglie ha bisogno di ritrovarlo. Decide così di assumere l'investigatore privato Cormoran Strike per riportare a casa il marito. Ma appena Strike comincia a indagare, appare chiaro che dietro la scomparsa di Quine c'è molto di più di quanto sua moglie sospetti. Lo scrittore se n'è andato portando con sé il manoscritto del suo ultimo romanzo, pieno di ritratti al vetriolo di quasi tutte le persone che conosce, soprattutto di quelle che ruotano attorno al suo mestiere. Se venisse pubblicato, il libro di Quine rovinerebbe molte vite: perciò sono in tanti a voler mettere a tacere lo scrittore... Ricco di colpi di scena, uno spaccato degli intrighi del mondo editoriale londinese, "Il baco da seta" è il secondo romanzo della serie che ha per protagonisti Cormoran Strike e la sua assistente, la giovane e determinata Robin Ellacott.




L'eccentrica squadra, apparentemente malassortita, composta da Cormoran Strike, ex agente del SIB reduce di guerra rimasto mutilato durante una missione in Afganistan e Robin Ellacott, smilza biondo rossiccia molto sveglia con la segreta passione per le indagini ed una promettente carriera mancata alle risorse umane, l'avevo conosciuta lo scorso anno quando, durante una sessione di shopping libresco compulsivo in una fredda mattina di novembre mi sono lasciata tentare dalla nuova opera della mamma di Harry Potter.
Certo, il disvelamento dell'identità dell'autore celato dietro pseudonimo, mi ha fatto storcere il naso in quanto mossa elementare di marketing volta all'incremento delle vendite piuttosto scarse, tuttavia la curiosità di vedere la Rowling cimentarsi con qualcosa che non fosse il magico mondo del maghetto più famoso del mondo era ad alti livelli. Sebbene Il richiamo del Cuculo, dopo l'intensa attrazione in libreria, non mi abbia eccessivamente entusiasmata, ho recuperato anche Il baco da Seta, sperando che il suo bozzolo fosse foriero di bellezza e meraviglia come accade con il tessuto che ne deriva ma purtroppo non è andata propriamente così.
Nonostante un notevole progressivo miglioramento rispetto al libro precedente e durante tutta la narrazione in Strike e Robin, il resto è noia o quasi.
La scomparsa dello scrittore e dello scandaloso manoscritto assume ben presto un risvolto alquanto macabro e un po' ributtante in alcune descrizioni. Il delitto perfetto di una geniale mente malata che avrebbe potuto suscitare ammirazione senonché retto da un movente davvero poco strutturato e verosimile, con una ridda di personaggi potenziali assassini tutti troppo scialbi o antipatici perché il lettore li consideri davvero, stordito tra la marea di dati ed informazioni contraddittorie che l'autore dissemina qua e là nel tentativo di sopperire ad una mancanza di mordente che è l'unica vera pecca del romanzo.
Tra descrizioni architettoniche degne di un manuale di storia dell'arte e citazioni di letteratura inglese seicentesca mista a brani in latino tratte dalle opere classiche di Ovidio e Catullo, di cui la Rowling che si è servita di una delle lingue per così dire morte più usate al mondo già in HP, il lettore rischia davvero di divenire un bombyx mori perso, annegato tra le pagine di inchiostro che sembra non aver mai tracciato la parola fine.

Difficile est longum subito deponere amorem,
difficile est, verum hoc qua lubet efficias...

[E' difficile rompere d'un tratto un vecchio amore, è difficile, certo, ma va fatto...]



3 Stelle


Consigliato:
Tempo di lettura: una settimana


Joanne Kathleen Rowling scrive storie da quando era bambina, e ha sempre desiderato diventare scrittrice. è divenuta famosa in tutto il mondo grazie alla saga di Harry Potter.
Con lo psedudonimo di Robert Galbraith ha pubblicato due romanzi per adulti: Il richiamo del cuculo (2013) e Il baco da seta (2014), entrambi editi da Salani.

2 commenti:

  1. Il richiamo del cuculo mi è piaciuto e non mi è piaciuto, mi spiego: Ho adorato i personaggi principali, la Rowling mi piace molto, sopratutto per le sue descrizioni, ma l'ho trovato noioso per altri versi. Il fatto che Lola fosse morta non mi ha minimamente toccata. Le indagini spesso troppo lunghe rischiano di annoiare il lettore. Però mi sono innamorata di Cormoran e Robin, è come se li avessi conosciuti sul serio, e questo ha fatto si che apprezzassi la loro compagnia (ti è mai capitato di recrti in un posto un po' noioso, ma facendolo in compagnia delle persone giuste ci sei passata sopra?). A me è capitato così.
    Ti farò sapere non appena leggerò Il baco da seta!!!
    Un abbraccio

    Salvia

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    Risposte
    1. Condivido le tue impressioni sul Richiamo del cuculo e poiché si trattava di un esordio in un genere completamente nuovo, l'ho premiato con qualcosa in più del dovuto. Tuttavia, a parte le dinamiche tra Strike e Robin, non ho scorto significativi miglioramenti dunque ecco spiegato il perché del voto e della recensione tutta.
      Passerò certamente a leggere le tue impressioni, sperando che siano più positive delle mie :)

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