domenica 29 giugno 2014

#Quotes of the Week (6)

Salve a tutti, come state?
Io sto abbastanza bene e questa settimana sono riuscita anche a fare un salto in spiaggia!
Si lo so, per me che amo il mare non dovrebbe essere un evento eccezionale, eppure quest'anno sembra esserlo. E non è tempo di maturità! Sì, sono davvero pessima, I know.
Comunque bando alle ciance, passiamo a questa nuova puntata di #Quotes of the Week e soprattutto al perché l'ho ripresa dopo molto tempo.
Ebbene, non riuscendo a leggere un libro a settimana e magari, anche facendolo, non trovando perla di saggezza alcuna in essi, avevo deciso di accantonare questa rubrica.
Ma ci sono alcuni romanzi che invece ne sono pieni zeppi - menomale, direi -e mi sentirei davvero in colpa se non le condividessi con voi, dunque da qui la decisione di riproporre questa rubrica che dal lunedì passerà alla domenica.
I libri in questione sono La misura della felicità di Gabrielle Zevin, uno dei libri più belli di questo 2014 a mio parere e non mi stancherò mai di ripeterlo, e L'amante di Lady Chatterley di David Herbert Lawrence, un classico della letteratura inglese del Novecento che creò uno scalpore tale da essere pubblicato in patria 20 anni dopo la sua stesura; i motivi ve li spiegherò in una recensione prossimamente.
Dopo questa doverosa e forse un po' prolissa premessa, le citazioni della settimana.



Citazioni tratte da La misura della felicità di Gabrielle Zevin:

POTREBBE CONTENERE SPOILER CIRCA LA TRAMA DEL ROMANZO.

-Le cose che ci colpiscono a vent'anni, non sono necessariamente le stesse che ci colpiscono a quaranta e viceversa. Questo è vero nei libri e anche nella vita.

- Ha voglia di ridere a crepapelle o di prendere a pugni un muro. Forse non è ubriaco ma è alticcio. Pazzo. All'inizio, pensa che sia felicità, ma poi giunge alla conclusione che si tratta di amore. Di amore, porca miseria, pensa. Che scocciatura.[...] In più, una volta che t'importa di qualcosa, comincia a importarti di tutto. E questa è la cosa più seccante.

-  Se si parla di politica, di Dio o dell'amore, la gente mente e lo fa pure in modo noioso. Tutto quello che ti serve sapere di una persona lo capisci dalla risposta alla domanda:
<<Qual è il tuo libro preferito?>>

- Talvolta i libri non ci trovano finché non è il momento giusto.

- Quando leggo un libro, desidero che anche tu lo stia leggendo. Voglio sapere cosa ne pensa Amelia. Voglio che tu sia mia. Posso prometterti libri e conversazione e tutto il mio cuore, Amy.

-È la segreta paura di non essere degni dell' amore che ci isola, ma è solo perché siamo isolati che pensiamo di non essere degni dell'amore. Un giorno, chissà quando, starai guidando lungo una strada. E un giorno, chissà quando, lui o lei sarà lì. Sarai amato perché, per la prima volta nella tua vita, proverai il sincero desiderio di non essere solo. Avrai scelto di non essere solo.

-Non c'entra molto con la scrittura però... un giorno potresti prendere in considerazione l'idea di sposarti. Scegli qualcuno convinto che tu sia l'unica persona nella stanza.

-Forse, nel mondo intero, in ogni istante, la misura della felicità è pari a quella dell'infelicità.

Citazioni tratte da L'amante di Lady Chatterley di David Herbert Lawrence:

-La nostra è un'epoca essenzialmente tragica, perciò ci rifiutiamo di viverla tragicamente. C'è stato un cataclisma, siamo tra le rovine, incominciamo a costruire nuovi piccoli habitat, ad avere nuove piccole speranze. E' un lavoro piuttosto duro; adesso non ci sono strade scorrevoli che portano al futuro: bisogna scavalcare gli ostacoli o aggirarli.
Dobbiamo vivere, non importa quanti cieli ci siano crollati addosso.

Forse l'animo umano ha necessità di momenti di fuga; non se li deve negare. Ma dopo la fuga c'è il ritorno a casa, ed è questo che conta.

Si pensa che il mondo sia pieno di possibilità, ma si riducono a ben poche nella maggior parte dei casi. Ci sono un sacco di buoni pesci nel mare... forse... ma la gran massa sembra sia formata soltanto da sardine e aringhe e, se non si è sardine o aringhe noi stessi, non c’è speranza di trovare molti buoni pesci.


Per oggi, è tutto, spero abbiate apprezzato questi parole quanto me.

Vi invito a riferirmi anche le vostre, se ne avete.

Un abbraccio, a presto!

2 commenti:

  1. Troppo belle le frasi di La misura della felicità :)

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    1. La mia copia, tra orecchiette e sottolineature,è un disastro. Buon segno però, perché è uno di quei romanzi che ti entra nel cuore, uno di quelli che vorresti leggessero tutti, in particolare coloro che ami, affinché lo apprezzino quanto te.

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