sabato 21 giugno 2014

Recensione: "Nemico, amico, amante..." di Alice Munro

Salve a tutti, come sta andando la vostra estate?
La mia abbastanza bene e proprio per questo, mi sono trovata a dover trascurare la lettura.
Niente paura però: sebbene a rilento, procede come sempre.
Oggi vi parlerò di un genere che non affrontavo da molto tempo e di un'autrice molto nota, Premio Nobel addirittura, di cui proprio a causa del genere, non avevo letto nulla.
Sto parlando di Alice Munro e delle sue raccolte di racconti; di una in particolare, Nemico, amico, amante...
Se vi ho incuriosita, beh, buona lettura!

Titolo: Nemico, amico, amante...
Autrice: Alice Munro
Pagine: 315
Prezzo di copertina: 12 euro
Prezzo ebook: 6,99 euro
Editore: Einaudi

Trama:
Nove racconti perfetti: la musica del quotidiano, il gioco smorzato dei sentimenti e delle allusioni. Da Flannery O'Connor a Henry James, da Chechov a Tolstoj, non c'è un autore di racconti al quale Alice Munro non sia stata paragonata. Ma la sua capacità di dipanare in un lampo l'irriducibile complessità della natura umana è incomparabile. Questi racconti possiedono la straordinaria capacità di trascinare il lettore nei meandri di una memoria che non è la sua per risvegliare emozioni che sono di tutti. La scrittura della Munro è aperta, lussureggiante, fitta di accadimenti e particolari necessari. Il paesaggio canadese, la natura selvaggia del Nord Ovest partecipano alle emozioni dei personaggi, integrano la loro storia, determinano le loro decisioni.



3 Stelle e mezza


Ci sono dei giorni, specialmente d'estate, in cui fiacchezza ed indolenza ti si appiccicano addosso e qualunque cosa tu faccia, sembra non debbano lasciarti più.
Prigioniera in casa proprio a causa della suddetta spossatezza che, mixata a vari dolorini e a un meteo più lunatico di me, vagavo irrequieta in cerca di una lettura adatta all'occasione; leggere era l'unica azione la cui idea sembrava andarmi a genio ma aprendo il romanzo in lettura, la cui copertina mi aveva affascinata così tanto da lasciarmelo prendere in biblioteca a dispetto della mole e dall'argomento tutt'altro che estivo, sapevo che non era il libro per me, in quel momento.
Vagavo così, irrequieta, per casa, percorrendo meccanicamente il tragitto che separa la libreria stipata fino all'inverosimile dal mobile dove si trova ammucchiata la pila di libri da leggere.
I titoli, quasi tutti classici mescolati a qualche biografia e King, non facevano scattare la scintilla e lo scoramento saliva alle stelle.
Tutto ciò fino a quando non mi venne in mente quel tascabile preso in promozione ad un centro commerciale qualche tempo prima; recuperatolo, capii cosa mi aveva spinto ad acquistarlo: la copertina, il titolo, la sinossi e perfino il nome dell'autrice, Alice Munro, che se non avessi saputo essere una delle scrittrici contemporanee più famose al momento nonché fresca vincitrice del Nobel, avrei assurdamente identificato con una delle protagoniste de L'ultimo dei Mohicani, sembrava renderlo il libro giusto al momento giusto.
Non ricordo quale sia il titolo dell'ultima raccolta di racconti letta, l'unica certezza al riguardo è che è stato diverso tempo fa.
Non sapevo cosa aspettarmi e sono rimasta sorpresa. 
La Munro ha una stile particolare: sembra descrivere l'essenziale eppure riempe la narrazione di dettagli fondamentali, sensazioni, stati d'animo, paesaggi e una sorta di consapevolezza dopo l'imprevisto che fa da filo conduttore a tutto, unisce le varie vicende e dà loro un senso.
Molte caratteristiche, tematiche e situazioni si ripetono in ogni racconto senza per questo dare un effetto stereotipato d'insieme. Il punto focale di tutta la raccolta è il E se..., il trovarsi davanti ad un avvenimento inatteso che potrebbe cambiare tutto e alle conseguenze che ne deriverebbero.
Avrei voluto maggiori sviluppi di alcuni racconti, altri al contrario li ho trovati eccessivamente lunghi; dell'ultimo poi, The Bear Came Over The Mountain, è stata fatta una trasposizione cinematografica che spero di vedere presto, intitolata Lontano da lei con Olimpia Dukakis.
Ognuno di queste storie mi ha dato qualcosa eppure non riesco ad esserne pienamente entusiasta; leggerò altre opere della Munro, annoverandola certamente tra le scoperte letterarie più interessanti di quest'anno.

Consigliato: sì
Tempo di lettura: una settimana

Alice Munro, premio Nobel per la letteratura 2013, è la più importante autrice canadese contemporanea. È cresciuta a Wingham, Ontario. Ha pubblicato numerose raccolte di racconti e un romanzo. Fra i molti premi letterari ricevuti, per tre volte il Governor General's Literary Award, il National Book Critics Circle Award, l'O. Henry Award e il Man Booker International Prize. I suoi racconti appaiono regolarmente sulle più prestigiose riviste letterarie.


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