domenica 14 settembre 2014

Recensione: "The Giver - Il donatore" di Lois Lowry

Salve a tutti!
Lo so, come ogni domenica vi aspettavate le #Quotes of the Week, tuttavia questa settimana passo e non perché non ne abbia, bensì a causa di un post più urgente, ossia le mie impressioni su The Giver di Lois Lowry.
Intravedo le vostre espressioni perplesse e l'implicita domanda/proposta circa il suo posticipo a Lunedì.
Purtroppo anche se probabilmente,come ogni altra studentessa sulla faccia della Terra, avrei preferito altri tre mesi di vacanza, devo arrendermi alla realtà ed accettare che dopodomani sarà il mio ultimo primo giorno di scuola - scusate l'ossimoro - agendo di conseguenza ovvero sbrigando tutte le piccole incombenze in vista del gran giorno.
Adesso la pianto con le mie angosce esistenziali e vi lascio alla recensione; in caso aveste voglia di leggerla, vi auguro buona lettura, non prima di avervi stritolato in un grande abbraccio.
Vostra come sempre,
Cecilia


Titolo: The Giver - Il donatore
Autrice: Lois Lowry
Pagine: 249
Serie: The Giver#1
Prezzo di copertina: 9,90 euro
Prezzo ebook: 6,99 euro
Collana:Y
Editore: Giunti

Sinossi:
Jonas ha dodici anni e vive in un mondo perfetto. Nella sua Comunità non esistono più guerre, differenze sociali o sofferenze. Tutto quello che può causare dolore o disturbo è stato abolito, compresi gli impulsi sessuali, le stagioni e i colori. Le regole da rispettare sono ferree ma tutti i membri della Comunità si adeguano al modello di controllo governativo che non lascia spazio a scelte o profondità emotive, ma neppure a incertezze o rischi. Ogni unità familiare è formata da un uomo e una donna a cui vengono assegnati un figlio maschio e una femmina. Ogni membro della Comunità svolge la professione che gli viene affidata dal Consiglio degli Anziani nella Cerimonia annuale di dicembre. E per Jonas quel momento sta arrivando...




The Giver si trovava da molto tempo nella mia Lista Desideri. Purtroppo o per fortuna, non saprei dire, gli ho sempre preferito altri titoli e così quel piccolo - sia di spessore cartaceo che di misura - libro ricoperto da una copertina arricchita da una bellissima grafica, è sempre rimasto sullo scaffale. Fino a qualche giorno fa, quando me lo sono vista recapitare dal postino in una bella busta gialla, frutto di uno scambio molto soddisfacente .
Sì, lo ammetto, il mio interesse è stato risvegliato dall'uscita di una trasposizione al cinema che però sembra aver modificato molto della trama originale, nonostante ciò sono contenta che sia successo adesso.
Nel 1993, quando il mondo letterario non era ancora stato incantato dalla magia di Hogwarts, abbagliato dal fascino dei vampiri sbrilluccicanti di Twilight né tantomeno sconvolto da ghiandaie imitatrici che prendevano fuoco sobillando popoli sottomessi, Lois Lowry, con chiarezza e semplicità, scrive quello che può essere considerato un 1984 per ragazzi, ispiratore tuttavia di grandi riflessioni in lettori di ogni età. Parla con sincerità di temi come eutanasia ed infanticidio e, riuscendo a creare una figura come Jonas,con con cui ci si può facilmente identificare ,stimola direttamente il lettore a cercare delle risposte. Nel mondo senza colori e sentimenti che fa da ambientazione all'intero romanzo, dove quando la gente ha la possibilità di scegliere, fa scelte sbagliate, il protagonista capisce che poter scegliere è la chiave di tutto; nella propria lungimiranza, l'autrice descrive un mondo che ventuno anni dopo sembra star per diventare realtà. Un luogo dove l'uniformità nella vana ricerca dell'ebbrezza come annullamento della sofferenza è la massima aspirazione. E' proprio qui che bisogna decidere se avvalersi ancora della facoltà di scegliere. Scegliere di vivere come vogliamo oppure come gli altri vogliono. Trascorrere un'esistenza ordinaria, tranquilla, perfetta oppure vivere una vita in cui sentiamo in profondità le emozioni ed i sentimenti, con ricordi che diano un senso unico ed irripetibile a tutto quanto.
Conoscono tutti i dati scientifici. Ognuno svolge il proprio lavoro alla perfezione. E' solo che, senza le memorie, niente ha senso.

4 Stelle

Consigliato:
Tempo di lettura: 2 Giorni

Lois Lowry è nata nel 1937 alle Hawaii e attualmente vive nel West Cambridge. Ha al suo attivo oltre trenta romanzi. Con The Giver e Conta le stelle (entrambi pubblicati da Giunti) si è aggiudicata per ben due volte il Newbery Medal, il più importante riconoscimento letterario nell’ambito della letteratura per ragazzi.

4 commenti:

  1. Io ho dato mezzo voto in meno, ma comunque mi è piaciuto. Molto fiabesco. Ero preoccupato per il film, e invece mi ha sorpreso. Per le cose identiche e per quelle diverse, come ad esempio un finale meno aperto... più sensato. Non si svende mai - nonostante il target più "adulto" - e ho apprezzato molto l'onesta e la sensibilità del tutto. Il rapporto tra Jonas e Gabe, nel film più che nel libro, è di una tenerezza unica. E anche quello piccolo, mostrato appena, tra il Donatore e Rosemary :)

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    1. Conto di vederlo al più presto, non so dire esattamente quando ma sicuramente appena potrò ritagliare un angolino di tempo. Dopo aver letto il libro, mi incuriosisce parecchio :)
      Magari continuerò la serie, anche se il protagonista non sarà più Jonas: ho apprezzato davvero tanto la stile della Lowry.

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  2. Lo sto leggendo in questo momento. Purtroppo non sono riuscita a recuperare la vecchia edizione, quella che immagino abbia tu, perciò ho dovuto prendere quella appena uscita, con la cover ispirata al film. Peccato perché mi piaceva molto l'altra.
    Comunque sono ancora all'inizio e non posso dare un giudizio, ma sembra carino. Ero vagamente scettica per via della così giovane età del protagonista.. La tua recensione mi fa ben sperare :)

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    1. Anch'io avevo dei timori all'inizio. La vecchia edizione aveva una cover che si addiceva maggiormente alla storia narrata ed era molto carina anche. Sul film non posso ancora esprimermi, ma dai commenti sembra ben fatto. Vedremo! :)

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