martedì 1 luglio 2014

Recensione: "L'amante di Lady Chatterley" di David Herbert Lawrence

Titolo: L'amante di Lady Chatterley
Autore: David Herbert Lawrence
Pagine: 311
Collana: I MiniMammut
Prezzo di copertina: 3,90 euro
Editore: Newton Compton

Trama:
L'amore adultero tra una nobildonna e il proprio guardia-caccia narrato in questo romanzo, il più celebre di D. H. Lawrence, scandalizzò a tal punto l'Inghilterra da essere immediatamente proibito in tutti i Paesi di lingua inglese. In realtà quest'opera difende appassionatamente le ragioni dell'amore, della passione più autentica e travolgente, della ricerca spregiudicata di un sentimento libero, genuino, intenso, di fronte a tutte le regole, i pregiudizi e le convenzioni che finiscono con l'incatenare ogni vero sentire. Giustamente i due personaggi di questo romanzo, diventato quasi mitico, Connie Chatterley e il guardiacaccia Mellors, si sono imposti, nell'immaginario contemporaneo, come modelli di una vitalità trasgessiva, intesa come ritorno alle energie pure della natura.


3 Stelle e mezza

Contrariamente all'uso comune, mi ritrovo a leggere molti classici d'estate perché dispongo di maggior concentrazione e tempo libero per dedicarmi a una lettura connotativa del testo.
Per i titoli di quest'estate mi sono lasciata ispirare dalle nuove edizioni economiche della Newton e uno dei pochi che mi ha incuriosita è stato proprio quello di questo romanzo che a suo tempo, scandalizzò la borghese e perbenista Inghilterra, tanto da essere reso pubblico in patria circa quarant'anni dopo la data di pubblicazione ufficiale.
Lawrence, nel dare forma alla sua protagonista Costance Chatterley, può essere considerato un antesignano del '68 italiano; egli, che visse gran parte della vita proprio in Italia, attribuisce alla donna una libertà di pensiero e di costumi, un'apertura di vedute impensabili per gli Anni Venti, che sarà poi scoperta solo quattro decenni più tardi.
Ispirandosi ad una vicenda autobiografica - la relazione adultera tra Lady Chatterley e Oliver Mellors prende spunto da quella tra sua moglie, Frieda Von Richtofen e un tenente italiano, Angelo Roversi - l'autore tratteggia realisticamente le vicende amorose dei due ma fallisce su tutto il resto.
Gli uomini fanno tutti una ben magra figura, in primis sir Clifford Chatterley, marito della protagonista, reduce invalido della Prima Guerra Mondiale, simbolo del classismo sprezzante e dell'ipocrisia, intellettualoide astratto ed inconsistente sia sul piano morale che su quello culturale.
Altro tallone d'Achille del romanzo è l' imprecisa descrizione della sensibilità femminile, soprattutto nella drammatica circostanza data dall'impossibilità di generare legittimamente un figlio. ma questa può essere scusata perché, per quanto ci si sforzi, la sensibilità delle donne rimarrà sempre un argomento davvero complesso da trattare, specialmente per un uomo.
In definitiva, L'amante di Lady Chatterley è un romanzo complesso, ambiguo alle volte, ma sicuramente uno dei testi più interessanti della letteratura inglese del '900.

Consigliato: nì
Tempo di lettura: una settimana

David Herbert Lawrence è senza dubbio uno degli autori più originali del primo Novecento.
Nato nel Nottinghamshire nel 1885, fece per molti anni l'insegnante prima di dedicarsi alla letteratura.
Morì nel 1900

2 commenti:

  1. Anche a me non era piaciuto particolarmente!!!Immagino che ai tempi sia stata un vero e proprio scandalo ma letto adesso non colpisce più di tanto, inoltre ho trovato lo stile di Lawrence un pochino pesante...non so se attribuire i pochi meriti al fatto di avere letto anche io un'edizione non proprio eccellente come la Newton.

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    1. Bisogna tenere a mente il contesto storico nel quale è stato scritto e pubblicato per trovarlo innovativo, per il resto come ho già detto, mi è sembrato ambiguo.

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