giovedì 12 settembre 2013

Project Ten Books: Recensione "Il Signore delle Mosche" di William Golding

Titolo: Il signore delle mosche
Autore William Golding

Editore: Mondadori

Trama:

Un aereo cade su un'isola deserta mentre è in corso un conflitto planetario. Sopravvivono solo alcuni ragazzi che si mettono subito all'opera per riorganizzarsi senza l'aiuto ed il controllo degli adulti. Sembra il prologo ideale per un romanzo d'avventura che celebri il pragmatismo e il senso della democrazia britannici. Qualcosa invece comincia a non funzionare come dovrebbe, emergono paure irrazionali e comportamenti asociali, da cui si sviluppa una vicenda che metterà a nudo gli aspetti più selvaggi e repressi della natura umana.

 

 

 
2 Stelle
 
La carriera letteraria di William Golding fu segnata dall'enorme successo del suo primo romanzo, Il Signore delle Mosche, stando a quel che dice Wikipedia.
 
Il successo fu così grande che Mr Golding ricevette il Premio Nobel per la Letteratura nel 1983; circostanza questa che mi fa ancora una volta mettere seriamente in dubbio i criteri di giudizio del prestigioso premio svedese.
 
Il Signore delle Mosche viene impropriamente inserito da alcuni libri scolastici in elenchi comprendenti titoli Distopici; per questo motivo infatti, essendo appassionata del genere che da qualche anno ha ripreso vigore trainato dal successo della saga di Hunger Games , ho dedicato un po' del mio tempo alla lettura del capolavoro di Golding.
 
Con mio sommo dispiacere, ho scoperto che di Distopico c'è ben poco.
La vicenda prende spunto da un esperimento condotto dallo scrittore nella scuola in cui insegnava, e si svolge su un'isola deserta dove, in seguito ad un disastro aereo, sono approdati i bambini superstiti. Questo è l'unico elemento Distopico che ho riscontrato.
 
Credo che l'autore fosse maggiormente interessato a mettere in risalto il comportamento dei personaggi ed analizzarne le conseguenze.
E' infatti sua opinione che "L'uomo produce il male come le api producono il miele".
 
Si nota anche da questo paragrafo:
 
Queste parole di Piggy e il piagnucoloso consenso di qualcuno dei cacciatori spinsero Jack alla violenza.
 
In definitiva, questo romanzo non mi è proprio piaciuto, non riesco a trovare nemmeno una caratteristica positiva, per quanto mi sforzi.
Non mi è piaciuta l'assenza di cameratismo, di amicizia, di dialogo umano, approcci nei quali i bambini dovrebbero essere maestri.
 
Sconsigliato a meno che non vogliate intraprendere un'analisi comportamentale antropologica, la quale è svolta in maniera discreta.
 
Consigliato: no
 
Tempo di lettura: 2 Giorni
 
Umore: cupo
 
Sir William Gerald Golding  è stato uno scrittore britannico.
Fu insignito del Premio Nobel per la letteratura nel 1983.
Il Signore delle Mosche è il suo capolavoro
 
 




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